Credo si formi uno standard dai giudizi, gusti, opinioni espressi dai genitori e dall'ambiente in cui si cresce.
Io mi sono resa conto che se trovo una persona brutta, ad esempio, 9/10 è per i denti; secondo una mia amica è per le gambe o gli occhi.
Per quanto riguarda la fisicità sono figlia delle persone più belle del paese (così dicono tutti) ma se da piccola ero all'altezza (sempre da quel punto di vista), da adolescente le cose sono decisamente cambiate anche perchè non me ne poteva fregare di meno della bellezza impegnata com'ero a calcare palestre, piste d'atletica e campi vari. Caratterialmente mia madre mi ha chamata "ribelle" non appena ho visto la luce perchè ho rifiutato il latte materno rischiando di morire di fame (erano altri tempi

), considerandomi sempre tale; peccato che il senso di giustizia che mi animava sempre e la voglia di lottare per ciò che era corretto si siano scontrati con vere e proprie repressioni, e parlo soprattutto dell'ambiente. Pagavo cara ogni ribellione fino a decidere scientemente di allinearmi alla massa, tanto per evitarmi sofferenze e sbattute di faccia contro i muri, con frustrazione annessa.
Lo scoprire che la persona con la quale avevo costruito una famiglia fosse un traditore seriale e che mi avesse ingannata per vent'anni ha dato un'ulteriore duro colpo alla mia autostima; stranamente invece tutta la vicenda del tradimento che mi ha condotta qui se all'inizio mi ha massacrata, ora si sta rivelando un buon appiglio per rimescolare antiche carte.
Io difficilmente trovo una persona brutta fisicamente, vedo sempre i pregi prima che i difetti; comunque un fisico malmesso, trascurato, non tenuto in salute non mi piace. Mi sa di sciatteria anche mentale.