Amoremio
Utente di lunga data
ieri ero tesa,
sono andata a letto presto perchè non mi reggeva la schiena (è lì che scarico la maggior parte della tensione)
non ricordo mai molto dei sogni che faccio da un anno a questa parte, e comunque io di solito quando faccio un incubo è sempre lo stesso e non ha molte immagini di senso compiuto
ma poco dopo mezzanotte mi sono svegliata da quest'incubo
credevo fosse mattina
mi era parso lunghissimo ed era dettagliatissimo
anche da sveglia non ero certissima fosse un sogno
era come se fosse tutto accaduto prima di addormentarmi
allora:
era sera
avevo la macchina carica di cose alcune anche di valore ma la cosa fondamentale era che fossero cose di mio marito e che dovevo portarle a casa
passavo a prendere i nostri figli
a un certo punto la macchina non ripartiva
ero in una strada in salita vicino a dove lavoro
facevo un tratto di strada in folle all'indietro
riuscivo ad arrivare su un'altra strada (che non esiste) in discesa e andavo in folle nel tentativo di far ripartire la macchina
riuscivo ad immettermi su altre strade in discesa del centro della mia città (mai raggiungibili realmente con sole discese dal posto in cui mi trovavo all'inizio)
sapevo di non dover chiamare mio marito ma neanche volevo farlo.
sapevo che potevo farcela da sola
a un certo punto però chiedevo a nostra figlia di chiamare mio marito per avvertirlo della situazione e sentire secondo lui cosa era meglio fare
lei chiamava, ma io non facevo attenzione perchè ero troppo presa da quello che facevo
dopo poco mi diceva che papà era impegnato e non poteva esserci d'aiuto
io pensavo che probabilmente aveva risposto che era in riunione e che avrebbe richiamato lui, senza darle il tempo di spiegare (pensai anche che lei avrebbe potuto insistere per spiegargli la situazione)
a un certo punto, per garantirmi la discesa, prendevo una strada che ha solo la corsia degli autobus
pensavo: se mi fanno la multa, pazienza
finalmente riuscivo a mettere in moto
ero felice
e un attimo dopo andavo a sbattere su una macchina bianca che era ferma di lato, che non sarebbe dovuta essere lì (solo autobus in quella strada)
pensai che forse aveva avuto il mio stesso problema
provavo a riaccendere la macchina
era pieno di vigili, come se la macchina su cui ero andata avesse avuto un incidente prima
i vigili non sembravano molto interessati a me
il danno non era grande
scendevo per chiedere che mi aiutassaro
i ragazzi scendevano con me
quando finalmente trovavo un vigile che mi dava retta, mi giravo e la mia macchina non c'era più
mi dicevano che era passato un carro attrezzi e l'aveva portata via ma non sapevano in che deposito
mi indirizzavano al comando dei vigili
la mia borsa era in macchina ma mia figlia aveva il cell e riuscivo a parlare con mio marito
mentre andavo da un ufficio all'altro, lui arrivava
era seccato "perchè aveva dovuto farsi dare la giacca da qualcuno"
infatti indossava una giacca di lana arancione con la zip, troppo lunga per la sua statura
cercavo di spiegargli cosa era successo, dall'inizio
lui continuava a dire "questo lo so" "anche questo"
poi diceva che era inutile che gli ripetessi quelle cose che sapeva perchè nostra figlia gli "aveva già detto tutto al telefono"
capivo che sapeva: mia figlia aveva spiegato, forse lui era in una riunione che non poteva assolutamente interrompere?
mi chiedevo perchè non indossasse la giacca con cui era andato in ufficio
e chi potesse indossare un capo così brutto
a questo punto mi sono svegliata con la sensazione che vi ho detto
alcune idee sul significato me le sono fatte
sono andata a letto presto perchè non mi reggeva la schiena (è lì che scarico la maggior parte della tensione)
non ricordo mai molto dei sogni che faccio da un anno a questa parte, e comunque io di solito quando faccio un incubo è sempre lo stesso e non ha molte immagini di senso compiuto
ma poco dopo mezzanotte mi sono svegliata da quest'incubo
credevo fosse mattina
mi era parso lunghissimo ed era dettagliatissimo
anche da sveglia non ero certissima fosse un sogno
era come se fosse tutto accaduto prima di addormentarmi
allora:
era sera
avevo la macchina carica di cose alcune anche di valore ma la cosa fondamentale era che fossero cose di mio marito e che dovevo portarle a casa
passavo a prendere i nostri figli
a un certo punto la macchina non ripartiva
ero in una strada in salita vicino a dove lavoro
facevo un tratto di strada in folle all'indietro
riuscivo ad arrivare su un'altra strada (che non esiste) in discesa e andavo in folle nel tentativo di far ripartire la macchina
riuscivo ad immettermi su altre strade in discesa del centro della mia città (mai raggiungibili realmente con sole discese dal posto in cui mi trovavo all'inizio)
sapevo di non dover chiamare mio marito ma neanche volevo farlo.
sapevo che potevo farcela da sola
a un certo punto però chiedevo a nostra figlia di chiamare mio marito per avvertirlo della situazione e sentire secondo lui cosa era meglio fare
lei chiamava, ma io non facevo attenzione perchè ero troppo presa da quello che facevo
dopo poco mi diceva che papà era impegnato e non poteva esserci d'aiuto
io pensavo che probabilmente aveva risposto che era in riunione e che avrebbe richiamato lui, senza darle il tempo di spiegare (pensai anche che lei avrebbe potuto insistere per spiegargli la situazione)
a un certo punto, per garantirmi la discesa, prendevo una strada che ha solo la corsia degli autobus
pensavo: se mi fanno la multa, pazienza
finalmente riuscivo a mettere in moto
ero felice
e un attimo dopo andavo a sbattere su una macchina bianca che era ferma di lato, che non sarebbe dovuta essere lì (solo autobus in quella strada)
pensai che forse aveva avuto il mio stesso problema
provavo a riaccendere la macchina
era pieno di vigili, come se la macchina su cui ero andata avesse avuto un incidente prima
i vigili non sembravano molto interessati a me
il danno non era grande
scendevo per chiedere che mi aiutassaro
i ragazzi scendevano con me
quando finalmente trovavo un vigile che mi dava retta, mi giravo e la mia macchina non c'era più
mi dicevano che era passato un carro attrezzi e l'aveva portata via ma non sapevano in che deposito
mi indirizzavano al comando dei vigili
la mia borsa era in macchina ma mia figlia aveva il cell e riuscivo a parlare con mio marito
mentre andavo da un ufficio all'altro, lui arrivava
era seccato "perchè aveva dovuto farsi dare la giacca da qualcuno"
infatti indossava una giacca di lana arancione con la zip, troppo lunga per la sua statura
cercavo di spiegargli cosa era successo, dall'inizio
lui continuava a dire "questo lo so" "anche questo"
poi diceva che era inutile che gli ripetessi quelle cose che sapeva perchè nostra figlia gli "aveva già detto tutto al telefono"
capivo che sapeva: mia figlia aveva spiegato, forse lui era in una riunione che non poteva assolutamente interrompere?
mi chiedevo perchè non indossasse la giacca con cui era andato in ufficio
e chi potesse indossare un capo così brutto
a questo punto mi sono svegliata con la sensazione che vi ho detto
alcune idee sul significato me le sono fatte