In questi giorni sono triste

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Daniele

Utente orsacchiottiforme
Che bella la vita quando qualche anima pia (in senso ironico) ti spedisce una mail con in allegato. Esistono persone stonze e questa persona è il cugino della mia ex. Una bella foto di lei con la corona di alloro che la dice tutta.
Io mi sarei laureato 2 anni fa, e quando sono stato male le chiesi di darmi una mano perchè non potevo permettermi di stare male, ero conoscio, conoscendomi, che stavo entrando in un tunnel orribile e nessuno mi credeva. Adesso sono estremamente incazzato, perchè quella perdente si è comunque laureata, in nullologia, va bene, ma pur sempre ha quella corona di alloro e può fregiarsi del titolo di Dottore, mentre io adesso sono nulla e passerò presto a Dottore magister, ma permane il fatto che mi sento un fallito dentro di me. 6 esami in un anno, un limite che pochi del vecchio ordinamento hanno fatto, una tesi di laurea sperimentale e mi sento pur sempre un fallito, perchè quel giorno non ho reagito pensando solo a me stesso e al mio dolore, ma ho tentato di considerare il dolore di lei, che scemo che sono stato.
Adesso a gioco fermo con la mia razionalità in piena capacità, mi accorgo di odiare con così tanta forza quella ragazza, persino più di quando stavo male ed ero emotivo.
La odio con freddezza, voglio il suo male per fare felice me e mi chiedo ancora, il tempo è passato, ma il mio odio cresce sempre, come fermarlo?
Adesso studio, lavoro e faccio la mia tesi e tra pochissimo avrò finito, ma perchè nonostante tutto io odio?
 

Amoremio

Utente di lunga data
Che bella la vita quando qualche anima pia (in senso ironico) ti spedisce una mail con in allegato. Esistono persone stonze e questa persona è il cugino della mia ex. Una bella foto di lei con la corona di alloro che la dice tutta.
Io mi sarei laureato 2 anni fa, e quando sono stato male le chiesi di darmi una mano perchè non potevo permettermi di stare male, ero conoscio, conoscendomi, che stavo entrando in un tunnel orribile e nessuno mi credeva. Adesso sono estremamente incazzato, perchè quella perdente si è comunque laureata, in nullologia, va bene, ma pur sempre ha quella corona di alloro e può fregiarsi del titolo di Dottore, mentre io adesso sono nulla e passerò presto a Dottore magister, ma permane il fatto che mi sento un fallito dentro di me. 6 esami in un anno, un limite che pochi del vecchio ordinamento hanno fatto, una tesi di laurea sperimentale e mi sento pur sempre un fallito, perchè quel giorno non ho reagito pensando solo a me stesso e al mio dolore, ma ho tentato di considerare il dolore di lei, che scemo che sono stato.
Adesso a gioco fermo con la mia razionalità in piena capacità, mi accorgo di odiare con così tanta forza quella ragazza, persino più di quando stavo male ed ero emotivo.
La odio con freddezza, voglio il suo male per fare felice me e mi chiedo ancora, il tempo è passato, ma il mio odio cresce sempre, come fermarlo?
Adesso studio, lavoro e faccio la mia tesi e tra pochissimo avrò finito, ma perchè nonostante tutto io odio?
perchè non sei riuscito ad andare oltre
e non sei andato oltre perchè in quell'odio ti ci sei crogiolato troppo a lungo
lo hai nutrito
 

Eliade

Super Zitella Acida
Che bella la vita quando qualche anima pia (in senso ironico) ti spedisce una mail con in allegato. Esistono persone stonze e questa persona è il cugino della mia ex. Una bella foto di lei con la corona di alloro che la dice tutta.
Io mi sarei laureato 2 anni fa, e quando sono stato male le chiesi di darmi una mano perchè non potevo permettermi di stare male, ero conoscio, conoscendomi, che stavo entrando in un tunnel orribile e nessuno mi credeva. Adesso sono estremamente incazzato, perchè quella perdente si è comunque laureata, in nullologia, va bene, ma pur sempre ha quella corona di alloro e può fregiarsi del titolo di Dottore, mentre io adesso sono nulla e passerò presto a Dottore magister, ma permane il fatto che mi sento un fallito dentro di me. 6 esami in un anno, un limite che pochi del vecchio ordinamento hanno fatto, una tesi di laurea sperimentale e mi sento pur sempre un fallito, perchè quel giorno non ho reagito pensando solo a me stesso e al mio dolore, ma ho tentato di considerare il dolore di lei, che scemo che sono stato.
Adesso a gioco fermo con la mia razionalità in piena capacità, mi accorgo di odiare con così tanta forza quella ragazza, persino più di quando stavo male ed ero emotivo.
La odio con freddezza, voglio il suo male per fare felice me e mi chiedo ancora, il tempo è passato, ma il mio odio cresce sempre, come fermarlo?
Adesso studio, lavoro e faccio la mia tesi e tra pochissimo avrò finito, ma perchè nonostante tutto io odio?
Anche io penso che tu non sia andato oltre.
Purtroppo nel tuo caso non hai una controparte che ti aiuti a farlo, hai le stesse identiche persone che ti hanno ridotto così.
Cestina la mail, bocca e non aprirne altre.
Esci con la tua ragazza, distraiti e pensa solo ai tuoi traguardi! :)
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ma come andare oltre se mi fu detto da chi doveva aiutarmi che l'impegno nello studio ed il tempo mi avrebbero fatto passare tutto? Mi rendo conto che non è per nulla vero, della mia via riesco dire solo una cosa, sono infelice, molto ma davvero molto infelice e questa condizione è purtroppo la migliore che mi si prospetta.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
perchè non sei riuscito ad andare oltre
e non sei andato oltre perchè in quell'odio ti ci sei crogiolato troppo a lungo
lo hai nutrito
Amoremio, al mio padrino avevo chiesto di darmi una mano quando stavo male, gli dicevo che se fossi rimasto a lungo in quella condizione si sarebbe come cristallizzata in me, mentre lui diceva che con il tempo tutto sarebbe passato. perchè cavoli non mi ha dato retta? Avevo solo bisogno di lui che era come mio padre per sostenermi nel viaggio, avrei parlato io ovviamente e lui sarebbe stato nascosto solo per fermarmi in caso di cazzata, ma avevo bisogno di una persona che poi mi avrebbe portato a casa, perchè so come reagisco ale cose forti, dopo una reazione forte io devo dormire, assolutamente dormire.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Amoremio, al mio padrino avevo chiesto di darmi una mano quando stavo male, gli dicevo che se fossi rimasto a lungo in quella condizione si sarebbe come cristallizzata in me, mentre lui diceva che con il tempo tutto sarebbe passato. perchè cavoli non mi ha dato retta? Avevo solo bisogno di lui che era come mio padre per sostenermi nel viaggio, avrei parlato io ovviamente e lui sarebbe stato nascosto solo per fermarmi in caso di cazzata, ma avevo bisogno di una persona che poi mi avrebbe portato a casa, perchè so come reagisco ale cose forti, dopo una reazione forte io devo dormire, assolutamente dormire.
le persone ragionano col proprio metro
anche quelle che ci vogliono bene possono fare scelte che per noi risultano dannose, magari per il migliore dei motivi

il tempo attenua i dolori: è una regola generale
che ciò potesse non valere nel tuo caso costituiva un'eccezione assai rara
e non bastava la tua parola di dolente per poterlo capire
inoltre, magari, lui era consapevole che non sarebbe stato capace di sostenerti
o, chissà, di limitare quel sostegno a quanto tu chiedevi

infine
sulla base del fatto che tu hai sempre sostenuto che ti sarebbe bastato che l'ex ti chiedesse scusa
e l'hai fatto fino a poco prima che lei lo facesse
senza che poi ciò realmente servisse per vari motivi (troppo tardivo e non di persona)
non sarei così tanto sicura, al posto tuo, che quello che chiedesti al padrino ti sarebbe servito davvero
un qualunque dettaglio avrebbe potuto rendere inutile, se non dannoso (per te o per entrambi), quel supporto
pensaci
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Amoremio, al massimo avrei preso una denuncia per aggressione, ma mi sarei ripreso. Amoremio, io volevo quelle scuse e le ho sempre volute di persona, non ho mai detto diversamente, vero è che sono ripartito con quella farsa delle scuse al telefono, ma per un periodo mi ero illuso che fossero sincere, purtroppo ho avuto la dimostrazione che non lo fossero per nulla, ma fatte per pietà.
Una telefonata al giorno d'oggi non costa nulla e risolve il problema della vergogna egregiamente, ma è ben evidente che parlare di persona e parlare al telefono non sono neppure avvicinabili come metodi di dialogo ed io volevo parlarle di persona per vedere con i miei occhi se le scuse erano sincere, 450 km mi avrebbero fatto credere di si.
Che bello, io dovetti chiederle scusa per 2 anni per una stronzata abnorme solo perchè ferii i suoi sentimenti di insicura del cazzo (ma non era nulla di chè) ed io manco un giorno.
Amoremio, io al mio padrino avevo anticipato tutto perchè dopo una vicenda successami a 15 anni sapevo come avrei reagito e facendo le debilte proporzioni sapevo che sarei caduto molto ma davvero molto in basso, nessuno mi ha creduto eppure con il senno di poi mia madre si ricordò di quella vicenda passata e del perchè io chiesi questa cosa al mio padrino, solo che non riuscivo spiegarmi.
Cosa fare adesso, ora come ora mento al mio padrino, mento a mia madre, mento anche alla mia ragazza e mento a chiunque mi chiede come sto, perchè per i mondo...io sto bene (e via di un sorriso di convienienza!).
 

Amoremio

Utente di lunga data
io penso dan che tu affidi troppo del tuo benessere agli altri, ai loro comportamenti, alle loro valutazioni umanamente fallaci delle tue esigenze

troppo fai dipendere di te dalle scarse grandezze e dalle tante meschinità del genere umano

il che è ancor più strano dato il tuo vissuto doloroso

forse su questo ci si dovrebbe interrogare per provare a capire perchè odi quando odi, perchè col tempo non riesci a passare oltre quando chiunque altro lo farebbe, perchè non riesci a far più che cambiare l'ordine di priorità dei tuoi rancori

ma se, per ipotesi, incosciamente tu attendessi una sorta di riscatto del genere umano per le ferite che alcuni suoi membri ti hanno inflitto
temo ti condanneresti alla dannazione per quanto ti resta da vivere
e
francamente
non ne vale la pena
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
io penso dan che tu affidi troppo del tuo benessere agli altri, ai loro comportamenti, alle loro valutazioni umanamente fallaci delle tue esigenze

........
ma se, per ipotesi, incosciamente tu attendessi una sorta di riscatto del genere umano per le ferite che alcuni suoi membri ti hanno inflitto
temo ti condanneresti alla dannazione per quanto ti resta da vivere
e
francamente
non ne vale la pena
Perchè, Daniele, non iresci ad affidarti a te stesso?
Hai paura di te?
Perchè consideri così poco di valore ciò che hai fatto fino ad oggi?
Guarda che non è poco.

E poi siamo tutti sulla stessa barca, più o meno; l'infelicità è denominatore comune al genere umano. Più sai e più sei infelice.

Lo so che non sono in grado di dare grandi contributi al tuo pensare così complesso, però io credo che la maggior parte di noi, o perlomeno di coloro che scrivono alla maggior gloria di questo forum:)D) alla sera si corichino sfiniti dal gran elucubrare ( che si aggiunge alle altre attività quotidiane, chiaramente), con un grammo di infelicità in più.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Potrebbe essere che hai davvero ragione, che io sto cercando un riscatto del genere umano che non trovo. Onestamente questa idea mi fa un poco paura, perchè quando io reputo un qualcosa inutile lo elimino senza troppi pensieri, anche se ci penso molto e sinceramente potrei avere paura di perdere il contatto con la realtà ed inziare a buttare via direttamente delle persone, quelle che mi hanno fatto del male.
Forse è il caso che continui a vivere con il sorriso di convenienza, infelice come sempre, in fondo io sono 20 anni che non provo gioia, mi posso abituare per il resto della vita.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Perchè, Daniele, non iresci ad affidarti a te stesso?
Hai paura di te?
Perchè consideri così poco di valore ciò che hai fatto fino ad oggi?
Guarda che non è poco.
E' sempre poco per me quello che faccio, mi guardo fuori e vedo sempre di più e quindi mi impegno a fare di più, di più ogni giorno. Poi dal di fuori scopro che la gente non mi vede così male come mi vedo io, ma poco importa, il mio specchio deformante esiste da quel maledetto tradimento: Lo percepisco, ma non basta mai, mi sento sempre in difetto e non capisco mai il perchè? la mia psicologa è mesi che cerca di convincermi che non è così, che non sono in difetto, ma come sempre lei può fare solo quello che può, adesso sono io che ho questo forte problema che mi reca un disagio incredibile. Altro disagio che ho scoperto di avere è quello di essere aiutato adesso, faccio tutto da solo e non sopporto gli aiuti, quando la mia ragazza vuole darmi una mano mi fa sentire a disagio, quando qualcuno adesso vuole essere d'aiuto mi fa più male che altro.
 

elena

Utente di lunga data
E' sempre poco per me quello che faccio, mi guardo fuori e vedo sempre di più e quindi mi impegno a fare di più, di più ogni giorno. Poi dal di fuori scopro che la gente non mi vede così male come mi vedo io, ma poco importa, il mio specchio deformante esiste da quel maledetto tradimento: Lo percepisco, ma non basta mai, mi sento sempre in difetto e non capisco mai il perchè? la mia psicologa è mesi che cerca di convincermi che non è così, che non sono in difetto, ma come sempre lei può fare solo quello che può, adesso sono io che ho questo forte problema che mi reca un disagio incredibile. Altro disagio che ho scoperto di avere è quello di essere aiutato adesso, faccio tutto da solo e non sopporto gli aiuti, quando la mia ragazza vuole darmi una mano mi fa sentire a disagio, quando qualcuno adesso vuole essere d'aiuto mi fa più male che altro.
Sei molto esigente nei confronti di te stesso, forse lo sei troppo.
Invece trovo positivo che non voglia essere aiutato.
 

Sterminator

Utente di lunga data
E' sempre poco per me quello che faccio, mi guardo fuori e vedo sempre di più e quindi mi impegno a fare di più, di più ogni giorno. Poi dal di fuori scopro che la gente non mi vede così male come mi vedo io, ma poco importa, il mio specchio deformante esiste da quel maledetto tradimento: Lo percepisco, ma non basta mai, mi sento sempre in difetto e non capisco mai il perchè? la mia psicologa è mesi che cerca di convincermi che non è così, che non sono in difetto, ma come sempre lei può fare solo quello che può, adesso sono io che ho questo forte problema che mi reca un disagio incredibile. Altro disagio che ho scoperto di avere è quello di essere aiutato adesso, faccio tutto da solo e non sopporto gli aiuti, quando la mia ragazza vuole darmi una mano mi fa sentire a disagio, quando qualcuno adesso vuole essere d'aiuto mi fa più male che altro.
Per me ti sei ingolfato...rallenta...forse troppi impegni o traguardi troppo alti, per ora...

comunque il tuo patrigno ha fatto bene a non accompagnarti per quel "chiarimento de visu"....ancora a quella stai a pensa'?

che poi quante so' le persone che ti stanno sul cazzo??? 2..3??...stacca la spina...disintossicati e se vai d'accordo con la tua ragazza e ti vuol dare una mano, approfitta e fidate, mica incontrerai sempre stronzi...

sempre comunque con un occhio aperto...

rallenta...metti la freccia ed accosta...

patente e libretto...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Rallentare, ormai sono coem la mia alfa in piena corsa e non mi fermo se non contro un muro, ho preso un ritmo che finchè dura mi porterà da qualche parte, ma è il dopo che posso davvero temere.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Rallentare, ormai sono coem la mia alfa in piena corsa e non mi fermo se non contro un muro, ho preso un ritmo che finchè dura mi porterà da qualche parte, ma è il dopo che posso davvero temere.
Bravo pirla...

se sbrocchi sul serio poi assaggi veramente i cazzi amari...

se ti manca poco per la tesi, dalla tagliando lo stress superfluo e poi tiri i remi in barca...

se invece ci vuole tempo, fregatene e rilassati...

dormi...e non prendere un cazzo...
 

Kid

Utente un corno
Che bella la vita quando qualche anima pia (in senso ironico) ti spedisce una mail con in allegato. Esistono persone stonze e questa persona è il cugino della mia ex. Una bella foto di lei con la corona di alloro che la dice tutta.
Io mi sarei laureato 2 anni fa, e quando sono stato male le chiesi di darmi una mano perchè non potevo permettermi di stare male, ero conoscio, conoscendomi, che stavo entrando in un tunnel orribile e nessuno mi credeva. Adesso sono estremamente incazzato, perchè quella perdente si è comunque laureata, in nullologia, va bene, ma pur sempre ha quella corona di alloro e può fregiarsi del titolo di Dottore, mentre io adesso sono nulla e passerò presto a Dottore magister, ma permane il fatto che mi sento un fallito dentro di me. 6 esami in un anno, un limite che pochi del vecchio ordinamento hanno fatto, una tesi di laurea sperimentale e mi sento pur sempre un fallito, perchè quel giorno non ho reagito pensando solo a me stesso e al mio dolore, ma ho tentato di considerare il dolore di lei, che scemo che sono stato.
Adesso a gioco fermo con la mia razionalità in piena capacità, mi accorgo di odiare con così tanta forza quella ragazza, persino più di quando stavo male ed ero emotivo.
La odio con freddezza, voglio il suo male per fare felice me e mi chiedo ancora, il tempo è passato, ma il mio odio cresce sempre, come fermarlo?
Adesso studio, lavoro e faccio la mia tesi e tra pochissimo avrò finito, ma perchè nonostante tutto io odio?

Se vuoi farti tornare il sorriso fratello, vatti a leggere il mio resoconto sulla mia notte di fuoco nel thread "Mia moglie non mi bacia più". :unhappy:
 

Mab

Utente di lunga data
Daniele, scusami ma il mio pc a casa non funziona e non ho molto tempo per andare a cercare la tua storia. So che tu frequenti in forum da tempo, è come se ti avessi sempre letto, ma mi era totalmente sfuggito che tu ora avessi una nuova relazione..
Mi ricordo di aver letto sempre della tua ex, mi ricordo (credo di non sbagliarmi) che tu ogni anno le mandi una mail il giorno dell'anniversario del giorno in cui vi siete lasciati (o che hai scoperto il tradimento), e ho sempre avuto la sensazione che tu fossi rimasto bloccato a questo tuo passato di dolore. Posso chiederti come ti vivi questa nuova relazione? Come fai a odiare ancora così tanto la tua ex, a pensare ancora così tanto alle scuse mancate, alle chiarificazioni che non ci sono state, alle vendette, e a viverti la storia con una nuova compagna?
Perchè mantieni i contatti con parenti e amici di lei?
La prima cosa che io mi sono sentita di fare, personalmente, è stata bloccare e cancellare tutti gli amici del mio ex, spiegando loro la mia motivazione. Con i genitori di lui è stata più difficile, ma sono riuscita alla fine a troncare i rapporti.
Quello che mi chiedo è, a prescindere dal male che lei ti ha fatto (che è tanto), perchè vuoi darle il potere di rovinarti la vita?! La vita è tua, non sua, e questa non è una vendetta contro di lei, perchè a prescindere dalle lettere di fuoco che le arrivano ogni anno, a prescindere dal fatto che lei certamente sa del tuo odio e della tua disapprovazione, lei comunque va avanti a vivere la sua vita. Te lo ha dimostrato anche la foto che ti è arrivata, lei va avanti.
Non è il momento di decidere di provare a fare lo stesso?!
Non è detto che tu ci riesca, sai tu su cosa stai lavorando in terapia, sai tu come sei fatto, non io, ma cominciare a dirti piano piano, ogni giorno, che la vita è una e che meriti di più forse potrebbe essere un'idea.
Mi permetto, forse sbagliando perchè non ho letto nulla di lei, di dire che anche la tua compagna attuale merita un uomo che non sia proiettato ancora così tanto verso un fallimento passato, piuttosto che si viva il presente e progetti con lei un futuro.
Io faccio il tifo per te.. e per me. Spero col tempo di liberarmi del rancore, non per quello stron.. che mi ha ferita, ma per me.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao Daniele,


Credo, che ancora non ti sia sbollito … e scrivendo a lei ecc. fai riaffiorire e aumentare continuamente la rabbia e la delusione … con certi atteggiamenti, continui a nutrire questo sentimento di astio / odio ecc., così rimane sempre presente.
La rabbia, delusione ecc. sono emozioni che da una parte è importante non reprimerli, ma dall’altra parte bisogna poi cercare di canalizzare questa energia in una direzione proiettata verso il futuro, per lasciare alle spalle il passato. Cioè quello che cerco di esprimere è, che dovresti cambiare alcuni atteggiamenti … spostare l’attenzione su cose che ti consentono di non soffrire più.



Si è soli … sempre … le lotte si conducono da soli … certo, una carezza, una parola, uno sguardo ecc. al momento giusto, può dare una spinta a continuare. Ma in fondo in fondo si è soli …



sienne
 

orchidea

Utente di lunga data
Che bella la vita quando qualche anima pia (in senso ironico) ti spedisce una mail con in allegato. Esistono persone stonze e questa persona è il cugino della mia ex. Una bella foto di lei con la corona di alloro che la dice tutta.
Io mi sarei laureato 2 anni fa, e quando sono stato male le chiesi di darmi una mano perchè non potevo permettermi di stare male, ero conoscio, conoscendomi, che stavo entrando in un tunnel orribile e nessuno mi credeva. Adesso sono estremamente incazzato, perchè quella perdente si è comunque laureata, in nullologia, va bene, ma pur sempre ha quella corona di alloro e può fregiarsi del titolo di Dottore, mentre io adesso sono nulla e passerò presto a Dottore magister, ma permane il fatto che mi sento un fallito dentro di me. 6 esami in un anno, un limite che pochi del vecchio ordinamento hanno fatto, una tesi di laurea sperimentale e mi sento pur sempre un fallito, perchè quel giorno non ho reagito pensando solo a me stesso e al mio dolore, ma ho tentato di considerare il dolore di lei, che scemo che sono stato.
Adesso a gioco fermo con la mia razionalità in piena capacità, mi accorgo di odiare con così tanta forza quella ragazza, persino più di quando stavo male ed ero emotivo.
La odio con freddezza, voglio il suo male per fare felice me e mi chiedo ancora, il tempo è passato, ma il mio odio cresce sempre, come fermarlo?
Adesso studio, lavoro e faccio la mia tesi e tra pochissimo avrò finito, ma perchè nonostante tutto io odio?
Secondo me non odi lei....
ma te stesso.. non te ne capaciti che se stai male ancora la colpa è la tua.. se ti sei fossilizzato nel dolore la colpa è la tua... se hai voluto galleggiare invece che scendere del tutto negli abissi o risalire subito la colpa è la tua...
Stai ancora galleggiando e ti senti inerme... odi lei perchè se tu ti rendesssi conto di tutto sa<rebbe troppo sconvolgente e dovresti cambiare tante cose di te.. ma ogni cambiamento presuppone un sacrificio... sei disposto???
PPPPPSSSSS... scrivo ciò che sento io.... poichè sto male pure io e tanto...
quindi non prenderlo come dogma di vita.. tutto sono tranne che maestrina...
ma prendilo come spunto di riflessione..
 
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