Brunetta
Utente di lunga data
Uhm...
in una coppia la fedeltà è una promessa condivisa da entrambi.
Quando tale promessa viene infranta da uno dei due, diventa difficile attribuire delle responsabilità all'altro che non sembrino giustificazioni.
Il tradimento è conseguenza di una decisione volontaria, personale, non di azioni altrui.
E non si merita mai un tradimento, in alcun caso.
Al limite si merita di essere lasciati, ma è un altro discorso.
Questo è il meccanismo mentale di autodifesa immediato quando si viene a conoscenza di una disgrazia, o quella che si ritiene tale, ad altre persone e che appunto deriva dal ragionamento di base di causa>effetto.
Per cui si sente che una persona è stata investita o coinvolta in un incidente e immediatamente cerchiamo di trovare l'imprudenza che ha compiuto che almeno ha aumentato la probabilità della disgrazia.
Ugualmente accade quando si viene a conoscenza di un tradimento in un'altra coppia per cui subito vogliamo pensare che il tradito era sciatto, trascurante, assillante, insomma che in qualunque modo se lo sia meritato. Questo lo si pensa per alleviare in noi il timore di essere traditi.
Se si asseconda questo modo di ragionare quando accade a noi la disgrazia, di qualunque genere, scatta automaticamente l'idea che non ce lo meritavamo!
Nella realtà si può condurre la vita più sana possibile eppure ammalarsi o anche vivere tutte le cose sconsigliate e campare cent'anni.
Ugualmente è opportuno vivere bene, ma la ricompensa non è certa.
La religione e il premio dopo la morte servono proprio a consolare di questa realtà.
Non lo credete? Portatemi quello che mi ama. Grazie ve ne renderò merito.