In merito:

banshee

The Queen
Però se io mi comporto bene,potrei anche aspettarmi e meritarmi un comportamento positivo dall'altra parte o no?
le aspettative sono normali, ma per me la meritocrazia esiste in ambito lavorativo (ma in Italia manco per il cà) e in ambito pratico, non nei rapporti affettivi.

allora io meritavo gli schiaffi? no. eppure me li sono presi...:rolleyes:
allo stesso modo, ora che ho sofferto "merito" di essere felice? perchè? perchè sto in credito con la vita? no..
 

oscuro

Utente di lunga data
Si

le aspettative sono normali, ma per me la meritocrazia esiste in ambito lavorativo (ma in Italia manco per il cà) e in ambito pratico, non nei rapporti affettivi.

allora io meritavo gli schiaffi? no. eppure me li sono presi...:rolleyes:
allo stesso modo, ora che ho sofferto "merito" di essere felice? perchè? perchè sto in credito con la vita? no..
Dipende da come vedi la vita però.
Io mi comporto correttamente e penso di meritarmi un comportamento corretto.Poi che non succede mai è un'altra storia....:rotfl:!
Alla fine io son corretto per me stesso...tanto all'altri non frega mai un cazzo di come sei realmente,ti stanno intorno per come pensano tu sia.:rolleyes:

Un giorno,forse,capirete...
 

Spot

utente in roaming.
Non vi seguo neppure io (dopo una lettura approssimativa, quindi scusatemi se scrivo corbellerie).
Io (generico), ad esempio, mi "merito" di avere intorno a me un certo tipo di persone, che il mio darmi da fare sia gratificato etc. Ma non nel senso che il mondo sia in debito con me di qualcosa, ci mancherebbe. Ma nel senso che io devo trattarmi/trattare in un certo modo, in quanto buona fetta della vita che conduco dipende da che tipo di essere umano scelgo di essere. O almeno il suo nucleo.

Diciamo che io contrappongo l'idea di "merito" al non cedere all'arrendevolezza e al compromesso a ribasso. Un debito/credito di noi verso noi stessi insomma.

Sto distorcendo?
 

bettypage

Utente acrobata
Molti di voi, secondo me confondono il merito con le aspettative, che sono due cose diverse, separate dal concetto di casualità e gratuità che sta alla base del 3d.
Beati quanti credono di controllare agevolmente la loro vita, e ve lo dice una persona che ha fatto dell' impegno quasi una bandiera.
D' ora in poi mi limiterò a far notare, quanto e quando qualcuno la userà, secondo me a sproposito, la parola "merito". :D:D:D
Io non credo di governare agevolmente la mia vita proprio per niente ma riconoscere che siamo governati solo dal fato o provvidenza che sia lo trovo svilente.
Io dico che bisogna saper scegliersi e avere culo.
 

bettypage

Utente acrobata
le aspettative sono normali, ma per me la meritocrazia esiste in ambito lavorativo (ma in Italia manco per il cà) e in ambito pratico, non nei rapporti affettivi.

allora io meritavo gli schiaffi? no. eppure me li sono presi...:rolleyes:
allo stesso modo, ora che ho sofferto "merito" di essere felice? perchè? perchè sto in credito con la vita? no..
Perché attraverso la sofferenza hai preso consapevolezza di cosa volessi in un rapporto di coppia e ora meriti la felicità mica è scontato far tesoro degli errori, c è chi persevera
 

Eratò

Utente di lunga data
no, ti spieghi benissimo.. ma come dice Spleen, questo è "aspettativa", non "merito".

io sono stata in una relazione violenta e ho avuto una brutta esperienza quindi "merito" di stare bene? no. non è che lo "merito" perchè ho già dato.... tutti "meritiamo" di stare bene :eek:

il discorso che fai tu è sulle aspettative e sulla reciprocità.. almeno io ho capito così :rolleyes:
Non è questione di dare per ricevere del bene secondo me.È umano che in risposta ad un comportamento onesto e trasparente si aspetti almeno di ricevere lo stesso comportamento.Che faccia stare bene o che faccia stare male è un altro discorso.Non sempre la verità fa stare bene ma penso che quella ce la meritiamo tutti.Poi dipende da noi elaborarla e gestirla.Io ho sempre pensato che se mi comportassi bene ,avrei avuto altrettanto.
Mi ci è voluto del tempo per capire che così non era...Personalmente,e forse sbagliando,ho imparato a non aspettarmi niente ma anche a scoprirmi e dare col contagocce...Son esperienze.
 

banshee

The Queen
Non vi seguo neppure io (dopo una lettura approssimativa, quindi scusatemi se scrivo corbellerie).
Io (generico), ad esempio, mi "merito" di avere intorno a me un certo tipo di persone, che il mio darmi da fare sia gratificato etc. Ma non nel senso che il mondo sia in debito con me di qualcosa, ci mancherebbe. Ma nel senso che io devo trattarmi/trattare in un certo modo, in quanto buona fetta della vita che conduco dipende da che tipo di essere umano scelgo di essere. O almeno il suo nucleo.

Diciamo che io contrappongo l'idea di "merito" al non cedere all'arrendevolezza e al compromesso a ribasso. Un debito/credito di noi verso noi stessi insomma.

Sto distorcendo?
mmh no non stai distorcendo... stai ponendo la questione su di te (generico) che ci sta e ha un senso.

il discorso che faccio è, detto alla buona, alla spicciola: "ho perso mia madre a 25 anni, non me lo meritavo, quindi ora merito di essere felice" ecco, per me non funziona così....primo, perchè chi è che se lo merita? le persone abiette? quelli che commettono reati? i terroristi? allora se esistesse la meritocrazia nella vita tutti i "cattivi" sarebbero puniti.

in ambito sentimentale: "ho sofferto e sono stata male, non me lo meritavo, quindi ora SICCOME MERITO DI ESSERE FELICE vado a letto con uno sposato con prole e cerco di portarlo via alla moglie e non voglio essere giudicata perchè SICCOME IO NON MERITAVO LE CORNA ALLORA ORA MERITO IL CREDITO". (ho fatto un esempio generico...)

edit: c'è gente così, io ne conosco. conosco persone che SICCOME hanno sofferto credono di poter fare ciò che vogliono perchè hanno già dato....
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
...

Nel calcio si dice a volte: Gol sventato per merito del giocatore x che ha fatto quel tal movimento..
Il merito prevede sempre un riconoscimento esterno..?
E se il riconoscimento non c'è..?
Uno si dà merito da solo ?? Come funziona, a questo punto? È autoreferenziale?.....
 

Eratò

Utente di lunga data
Nel calcio si dice a volte: Gol sventato per merito del giocatore x che ha fatto quel tal movimento..
Il merito prevede sempre un riconoscimento esterno..?
E se il riconoscimento non c'è..?
Uno si dà merito da solo ?? Come funziona, a questo punto? È autoreferenziale?.....
In occasione di merito autoreferenziale :D
[video=youtube_share;feb2oiX6WuQ]http://youtu.be/feb2oiX6WuQ[/video]
 

banshee

The Queen
Perché attraverso la sofferenza hai preso consapevolezza di cosa volessi in un rapporto di coppia e ora meriti la felicità mica è scontato far tesoro degli errori, c è chi persevera
eh ok, su questo siamo d'accordo, sulle scelte, sul non scegliere, ma questa è un'altra cosa.

io parlo (basico) di: "ho sofferto e non me lo meritavo quindi ora tocca a me essere felice, fine della discussione."

parlo di questo atteggiamento che io vedo e riscontro spesso in chi mi è vicino....
 

Spot

utente in roaming.
mmh no non stai distorcendo... stai ponendo la questione su di te (generico) che ci sta e ha un senso.

il discorso che faccio è, detto alla buona, alla spicciola: "ho perso mia madre a 25 anni, non me lo meritavo, quindi ora merito di essere felice" ecco, per me non funziona così....primo, perchè chi è che se lo merita? le persone abiette? quelli che commettono reati? i terroristi? allora se esistesse la meritocrazia nella vita tutti i "cattivi" sarebbero puniti.

in ambito sentimentale: "ho sofferto e sono stata male, non me lo meritavo, quindi ora SICCOME MERITO DI ESSERE FELICE vado a letto con uno sposato con prole e cerco di portarlo via alla moglie e non voglio essere giudicata perchè SICCOME IO NON MERITAVO LE CORNA ALLORA ORA MERITO IL CREDITO". (ho fatto un esempio generico...)

edit: c'è gente così, io ne conosco. conosco persone che SICCOME hanno sofferto credono di poter fare ciò che vogliono perchè hanno già dato....
Sì hai ragione, c'è gente così.
Oddio, ero così anche io. Beato, ingenuo egocentrismo.
 

spleen

utente ?
Vedo che non mi sono spiegato.
Io non contesto le aspettative legittime di chi si impegna per un traguardo, lo faccio anch'io, sempre.
E qua alcuni si sono impegnati a fondo a sfondare una porta spalancata.:mexican:
Io contesto affermazioni del tipo:
-Non mi meritavo questo o quello dalla vita- Perchè sono surreali, la vita o il caso non sono ripiegati su di noi.
O affermazioni del tipo:
-L'umanità meriterebbe di estingursi- Perchè introduciamo un giudizio morale su elementi della vita che ci sono ignoti.

La parola è usata al 90% per fare affermazioni che con la meritocrazia centrano fava e hanno molto a che fare con la surreale nostra tendenza ad avere aspettative anche dove non è lecito o a stampare giudizi morali dove il funzionamento delle cose esula completamente.
 

spleen

utente ?
mmh no non stai distorcendo... stai ponendo la questione su di te (generico) che ci sta e ha un senso.

il discorso che faccio è, detto alla buona, alla spicciola: "ho perso mia madre a 25 anni, non me lo meritavo, quindi ora merito di essere felice" ecco, per me non funziona così....primo, perchè chi è che se lo merita? le persone abiette? quelli che commettono reati? i terroristi? allora se esistesse la meritocrazia nella vita tutti i "cattivi" sarebbero puniti.

in ambito sentimentale: "ho sofferto e sono stata male, non me lo meritavo, quindi ora SICCOME MERITO DI ESSERE FELICE vado a letto con uno sposato con prole e cerco di portarlo via alla moglie e non voglio essere giudicata perchè SICCOME IO NON MERITAVO LE CORNA ALLORA ORA MERITO IL CREDITO". (ho fatto un esempio generico...)

edit: c'è gente così, io ne conosco. conosco persone che SICCOME hanno sofferto credono di poter fare ciò che vogliono perchè hanno già dato....
Perfetto.:up:
Ho scritto mentre postavi, meglio di me.
 

Spot

utente in roaming.
Vedo che non mi sono spiegato.
Io non contesto le aspettative legittime di chi si impegna per un traguardo, lo faccio anch'io, sempre.
E qua alcuni si sono impegnati a fondo a sfondare una porta spalancata.:mexican:
Io contesto affermazioni del tipo:
-Non mi meritavo questo o quello dalla vita- Perchè sono surreali, la vita o il caso non sono ripiegati su di noi.
O affermazioni del tipo:
-L'umanità meriterebbe di estingursi- Perchè introduciamo un giudizio morale su elementi della vita che ci sono ignoti.

La parola è usata al 90% per fare affermazioni che con la meritocrazia centrano fava e hanno molto a che fare con la surreale nostra tendenza ad avere aspettative anche dove non è lecito o a stampare giudizi morali dove il funzionamento delle cose esula completamente.
Ma avevo capito, spleen :) E te la sottoscrivo tutta pure.
Semplicemente ho scritto di un (diverso) aspetto del significato di "merito" che, invece, per il mio sentire è molto reale.
A volte procedo ad associazioni nello scrivere.. non stavo confutando il vostro discorso :)

Perdono! :D
 

Eratò

Utente di lunga data
mmh no non stai distorcendo... stai ponendo la questione su di te (generico) che ci sta e ha un senso.

il discorso che faccio è, detto alla buona, alla spicciola: "ho perso mia madre a 25 anni, non me lo meritavo, quindi ora merito di essere felice" ecco, per me non funziona così....primo, perchè chi è che se lo merita? le persone abiette? quelli che commettono reati? i terroristi? allora se esistesse la meritocrazia nella vita tutti i "cattivi" sarebbero puniti.

in ambito sentimentale: "ho sofferto e sono stata male, non me lo meritavo, quindi ora SICCOME MERITO DI ESSERE FELICE vado a letto con uno sposato con prole e cerco di portarlo via alla moglie e non voglio essere giudicata perchè SICCOME IO NON MERITAVO LE CORNA ALLORA ORA MERITO IL CREDITO". (ho fatto un esempio generico...)

edit: c'è gente così, io ne conosco. conosco persone che SICCOME hanno sofferto credono di poter fare ciò che vogliono perchè hanno già dato....
Vabbe pero quello non sarebbe riconoscersi un merito ma avercela col mondo intero per aver subito un torto...
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Stiamo dicendo tutti in modo diverso la stessa cosa, e abbiamo scisso il merito dalla aspettativa.
Ma ora andiamo sul concreto però..
Se quel bravo difensore che ha sventato il gol, la settimana dopo viene spedito in tribuna, cosa succede......?????
 
Ultima modifica:

bettypage

Utente acrobata
Vabbe pero quello non sarebbe riconoscersi un merito ma avercela col mondo intero per aver subito un torto...
E aver dei problemi mentali perché, per il mio sentire, la mia felicità non passa dalla vendetta.
Comunque credo che le posizioni siano inconciliabili. Io sostengo che c'è una componente di merito maggiore e una minore data dalla casualità nel corso degli eventi che ci capitano
 

Spot

utente in roaming.
E aver dei problemi mentali perché, per il mio sentire, la mia felicità non passa dalla vendetta.
Comunque credo che le posizioni siano inconciliabili. Io sostengo che c'è una componente di merito maggiore e una minore data dalla casualità nel corso degli eventi che ci capitano
Io invece sono convinta che la casualità conti molto di più... Ma sono sottigliezze, senza dati statistici alla mano ;)
 

banshee

The Queen
Stiamo dicendo tutti in modo diverso la stessa cosa, e abbiamo scisso il merito dalla aspettativa.
Ma ora andiamo sul concreto però..
Se quel bravo difensore che ha sventato il gol, la settimana dopo viene spedito in tribuna, cosa succede......?????
non se lo meritava. ma stiamo parlando di sport, di lavoro per un calciatore professionista, di gioco per i dilettanti, ma comunque di un ambito in cui dovrebbe vigere la meritocrazia.

ma non capisco il nesso tra l'ambito sportivo/lavorativo/pratico e quello sentimentale.. continuo a non capire questo punto..

allora io sono brava e corretta sul lavoro e merito x, ma non arriva. qui è giusto il discorso di merito.

io sono brava bella e buona e ho sofferto quindi merito il principe azzurro (leggasi Tom Hardy o Vincent Cassell) che mi ama alla follia e mi sposa. non funziona così :rolleyes:
 
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