ieri sera ho finalmente discusso con mia moglie..le ho chiesto in modo molto tranquillo di parlare della nostra situazione,certo non disperata ma nemmeno idilliaca..dopo iniziale sospetto (xche' mi fai questo discorso?),e dopo un po' di aggressivita' (le ho chiesto il perche' delle sfuriate immotivate e della freddezza nei miei confronti e lei mi ha detto che gia' si contiene di suo :/),e' venuto fuori
il discorso lavoro..pero' nn come me lo aspettavo..nn si e' lamentata del poco tempo in cui sono a casa ma dei pochi stimoli che ha nella sua occupazione attuale..facendomi capire che
l'entusiasmo da me mostrato in ambito lavorativo la mortifica..ed in piu',
tra lacrime e singhiozzi,
mi ha detto di patire tantissimo il nn gestire casa,marito,figlia e lavoro come vorrebbe lei..e qui il succo:e' in competizione con la sua figura materna..una superdonna che con due figlie ed un marito assente ha fatto carriera,ha la casa sempre in perfetto ordine in cambio di un modico esaurimento nervoso..al suo confronto si sente inferiore e scarica su di me le sue frustrazioni..
giuro che nn me lo aspettavo..al che dopo che le ho detto in tutte le salse che e' un'ottima madre,che anche se la casa e' un po' in disordine basta che nn ci siano i procioni in giro e che cmq la mia collaborazione domestica e di padre nn verra' mai meno (cose che penso veramente),si e' un po' calmata e l'ho vista sollevata..vedremo nei prossimi giorni..chiudo con una battuta:quasi quasi le faccio conoscere l'altra che e' una psicologa,magari puo' darci una mano..