Immagine sbagliata

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Fabry

Utente di lunga data
Quante volte mi è capitato di rileggermi e rendermi conto che se avessi letto quelle parole scritte da un altro mi sarei fatto un'idea molto diversa da quella che avrei in realtà voluto trasmettere.
Ultimamente mi sono reso conto ancora di più di questo: per quanto io ci provi, alla fin fine credo davvero di aver dato un'idea spesso sbagliata della mia situazione.
Quando scrivo mi pare tutto chiaro, quando mi rileggo, e poi vedo alcuni commenti, mi rendo conto che se avessi parlato in arabo, che non conosco, mi sarei fatto capire meglio. Non per colpa altrui, ma proprio perchè io stesso faccio una fatica enorme a trasformare pensieri e sensazioni ed intrecci di situazioni in parole comprensibili.
E' capitato pure a voi?

Si e non dico spesso ma poco ci manca, concordo con chi ha scritto che è il limite del virtuale. In un confronto faccia a faccia i toni e le espressioni del viso la dicono lunga su quello che stiamo esprimendo.....oddio spero di essermi spiegato bene...:eek:
 

Micia

Utente di lunga data
Si e non dico spesso ma poco ci manca, concordo con chi ha scritto che è il limite del virtuale. In un confronto faccia a faccia i toni e le espressioni del viso la dicono lunga su quello che stiamo esprimendo.....oddio spero di essermi spiegato bene...:eek:
si:mexican:
 

Abigail

Utente di lunga data
Si e non dico spesso ma poco ci manca, concordo con chi ha scritto che è il limite del virtuale. In un confronto faccia a faccia i toni e le espressioni del viso la dicono lunga su quello che stiamo esprimendo.....oddio spero di essermi spiegato bene...:eek:
no:carneval:
 

Fabry

Utente di lunga data

Fabry

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ecco li. quello che penso io è questo. per iscritto diamo voce al nostro inconscio libero, il passaggio tra mente e voce viene sempre filtrata dal conscio.
aggiungerei che spesso cio' che è scritto viene elaborato da altre persone che lo recepiscono e lo metabolizzano secondo i propri filtri.
del resto se pensiamo ad un libro se dieci persone lo leggono ne escono dieci impressioni diverse.
Per me è il contrario. La forma scritta permette un controllo della comunicazione che quella diretta non consente.
Perché dici questo?

Però nella comunicazione diretta vi sono presenti sì aspetti di controllo generate dal tentativo di non essere feriti e di non ferire perché ci si pone più su un piano emotivo.
 

dave.one

Utente di lunga data
Per me è il contrario. La forma scritta permette un controllo della comunicazione che quella diretta non consente.
Perché dici questo?

Però nella comunicazione diretta vi sono presenti sì aspetti di controllo generate dal tentativo di non essere feriti e di non ferire perché ci si pone più su un piano emotivo.
Quello che dici è vero, anche se la punteggiatura e gli "emoticons" danno una grossa mano nell'aiutare a trasmettere lo stato d'animo di colui che scrive in quell'istante.
Forse la difficoltà di molta gente (me incluso), è quella di dire quello che passa per la testa in quel momento; se la testa è in confusione, oppure se non si hanno le idee chiare, l'interlocutore può fraintenderlo oppure il discorso può generare una diversa impressione da quella che si intendeva trasmettere. Insomma, avere troppa fretta nel dire qualcosa può essere controproducente, se non si è preparati.
A volte credo che una buona scuola di dizione, di conversazione, possa aiutare molto.
A volte, ma qui è un problema mio, mi trovo a pensare che, parlando 5 lingue, spesso sono in un guado nel cercare di esprimere in italiano ciò che invece, ad esempio, saprei benissimo esprimere in spagnolo od inglese.
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
Quante volte mi è capitato di rileggermi e rendermi conto che se avessi letto quelle parole scritte da un altro mi sarei fatto un'idea molto diversa da quella che avrei in realtà voluto trasmettere.
Ultimamente mi sono reso conto ancora di più di questo: per quanto io ci provi, alla fin fine credo davvero di aver dato un'idea spesso sbagliata della mia situazione.
Quando scrivo mi pare tutto chiaro, quando mi rileggo, e poi vedo alcuni commenti, mi rendo conto che se avessi parlato in arabo, che non conosco, mi sarei fatto capire meglio. Non per colpa altrui, ma proprio perchè io stesso faccio una fatica enorme a trasformare pensieri e sensazioni ed intrecci di situazioni in parole comprensibili.
E' capitato pure a voi?
E' il limite del virtuale. Dal vivo gli occhi, i gesti, le smorfie, aiutano molto, e si può dire tanto in modo molto più semplice.
Io non so ancora quale idea vi stia dando, ma mi interesserebbe... Per conoscermi meglio.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quello che dici è vero, anche se la punteggiatura e gli "emoticons" danno una grossa mano nell'aiutare a trasmettere lo stato d'animo di colui che scrive in quell'istante.
Forse la difficoltà di molta gente (me incluso), è quella di dire quello che passa per la testa in quel momento; se la testa è in confusione, oppure se non si hanno le idee chiare, l'interlocutore può fraintenderlo oppure il discorso può generare una diversa impressione da quella che si intendeva trasmettere. Insomma, avere troppa fretta nel dire qualcosa può essere controproducente, se non si è preparati.
A volte credo che una buona scuola di dizione, di conversazione, possa aiutare molto.
A volte, ma qui è un problema mio, mi trovo a pensare che, parlando 5 lingue, spesso sono in un guado nel cercare di esprimere in italiano ciò che invece, ad esempio, saprei benissimo esprimere in spagnolo od inglese.
Appunto, ma le emoticons le scegli e non c'è la tua espressione che parla e ti rivela anche contro la tua volontà.
Certamente se si è confusi ...lo si è in forma scritta o diretta... :eek:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E' il limite del virtuale. Dal vivo gli occhi, i gesti, le smorfie, aiutano molto, e si può dire tanto in modo molto più semplice.
Io non so ancora quale idea vi stia dando, ma mi interesserebbe... Per conoscermi meglio.
Di una persona estremamente controllata.
 

Eliade

Super Zitella Acida
E' il limite del virtuale. Dal vivo gli occhi, i gesti, le smorfie, aiutano molto, e si può dire tanto in modo molto più semplice.
Io non so ancora quale idea vi stia dando, ma mi interesserebbe... Per conoscermi meglio.
Una persona estremamente pacata, non saprei dire se di natura o perchè ormai ne ha viste e vissute talmente tante, da non sorprendersi più di nulla.
Al momento non saprei dire di più.:)
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ok, ragazzi, il 3d l'ho scritto un momento prima di spegnere il pc, quindi ho letto solo ora.

Io ho provato centinaia di volte a spiegare la stessa cosa in maniera diversa, ma questo modo porta chi legge anche ad una notevole e comprensibilissima dose di noia, pertanto non è efficace. Io dal vivo, soprattutto quando si è tranquilli a parlare con un buon interlocutore tendo ad essere molto "teatrale". D'altro canto mi piace il palcoscenico, e trovo che l'essere mimicamente espressivi sia, oltre che comunicativo, anche molto...... appagante.
Scrivere porta ad un maggior controllo, certo, ma il rischio che vedo si corre a volte è quello di rimanere affascinati da una frase o da un'immagine particolare che scrivendo in un certo modo, ad un certo punto viene a galla da sola, e purtroppo non sempre è conforme al concetto che si voleva esprimere. Ecco che magari in quel momento mi lascio prendere (e capiterà anche ad altri) più dall'estetica di quello che sto scrivendo piuttosto che dal suo significato.
Poi ci sono i momenti in cui il particolare stato d'animo porta una visione momentaneamente distorta della realtà, ed altri in cui, senza accorgersi, si tenta di nascondere cose che non ci piacciono. Si cerca qui, io spero, di essere sempre sinceri, ma a volte le balle ce le raccontiamo prima a noi stessi, e qui facciamo solo passaparola.
Non secondari i casi in cui una risposta particolarmente interessante porta una visione un po' diversa dal solito, ce ne si lascia invaghire e per qualche tempo si devia........
Gli stati d'animo spessissimo vengono fraintesi, io per primo vengo preso spesso per incazzoso, e questo mi disorienta magari perchè proprio in quel momento, scrivendo, avevo il sorriso sulle labbra, ed ero convinto di trasmetterlo con lo scritto.........
Bah, comunicare è davvero una cosa complessa.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
:up:
 

Bruja

Utente di lunga data
Alce

Devo dirlo proprio a te che perfino leggendo un libro ogni lettore ha una sua idea, una sua scenografia ed una sua dinamica su quel che la narrazione espone?
Tu hai la tua percezione nello scrivere, chi legge , a seconda della visione che ha delle situazioni, valuta in modo personale incastrando il tutto nella realtà che si prefigge dalla lettura.
Niente é come sembra ma niente é percepito come descritto perché l'idea la si costruisce su ciò che edifichiamo dai dati che esponi.
Se ti dico che ho un grande amore che mi tiene in casa per non dividermi con nessuno neppure con la vista... immagino tu pensi che sia idiota... eppure ci sono persone che ritengono certa gelosia un effetto dell'amore.
Ancora, se sono integerrima e fedele ma prendo per i fondelli la persona che mi sta accanto mostrandogli che faccio una vita che in effetti non é veritiera per frequentazioni o interessi, ma non desidero che ne sia al corrente... é percepito come un tradimento nella coppia o...come qualcosa di diverso? ono paradossi ma posso dare un senso alla tua domanda che NON ha una sola risposta...
Alla fine per capire veramente quello che una persona scrive bisognerenbbe conoscere la persona e le sua condizioni circostanziali, diversamente viene letta come qualsiasi scritto teorico... una vicenda raccontatada un solo individuo che parla di altri!
Bruja
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Devo dirlo proprio a te che perfino leggendo un libro ogni lettore ha una sua idea, una sua scenografia ed una sua dinamica su quel che la narrazione espone?
Tu hai la tua percezione nello scrivere, chi legge , a seconda della visione che ha delle situazioni, valuta in modo personale incastrando il tutto nella realtà che si prefigge dalla lettura.
Niente é come sembra ma niente é percepito come descritto perché l'idea la si costruisce su ciò che edifichiamo dai dati che esponi.
Se ti dico che ho un grande amore che mi tiene in casa per non dividermi con nessuno neppure con la vista... immagino tu pensi che sia idiota... eppure ci sono persone che ritengono certa gelosia un effetto dell'amore.
Ancora, se sono integerrima e fedele ma prendo per i fondelli la persona che mi sta accanto mostrandogli che faccio una vita che in effetti non é veritiera per frequentazioni o interessi, ma non desidero che ne sia al corrente... é percepito come un tradimento nella coppia o...come qualcosa di diverso? ono paradossi ma posso dare un senso alla tua domanda che NON ha una sola risposta...
Alla fine per capire veramente quello che una persona scrive bisognerenbbe conoscere la persona e le sua condizioni circostanziali, diversamente viene letta come qualsiasi scritto teorico... una vicenda raccontatada un solo individuo che parla di altri!
Bruja

Hehehehehe :D
Non è questione di dirlo proprio a me, cara mammina. Penso che ogni tanto però sia utile meditare su questo argomento, giusto per darsi una scrollata e iberarsi un poco di tutta quella polvere fatta di disattenzione, preconcetti, chiusura/pigrizia mentale, etc etc che a volte ci fa scrivere righe e righe di commenti spesso inutili.
Servirà a poco, ma quel poco....... :)
 
Stato
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