Immagine sbagliata

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Quante volte mi è capitato di rileggermi e rendermi conto che se avessi letto quelle parole scritte da un altro mi sarei fatto un'idea molto diversa da quella che avrei in realtà voluto trasmettere.
Ultimamente mi sono reso conto ancora di più di questo: per quanto io ci provi, alla fin fine credo davvero di aver dato un'idea spesso sbagliata della mia situazione.
Quando scrivo mi pare tutto chiaro, quando mi rileggo, e poi vedo alcuni commenti, mi rendo conto che se avessi parlato in arabo, che non conosco, mi sarei fatto capire meglio. Non per colpa altrui, ma proprio perchè io stesso faccio una fatica enorme a trasformare pensieri e sensazioni ed intrecci di situazioni in parole comprensibili.
E' capitato pure a voi?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Spesso ...quando mi dicono acida... :rolleyes:
 

brugola

Utente di lunga data
Quante volte mi è capitato di rileggermi e rendermi conto che se avessi letto quelle parole scritte da un altro mi sarei fatto un'idea molto diversa da quella che avrei in realtà voluto trasmettere.
Ultimamente mi sono reso conto ancora di più di questo: per quanto io ci provi, alla fin fine credo davvero di aver dato un'idea spesso sbagliata della mia situazione.
Quando scrivo mi pare tutto chiaro, quando mi rileggo, e poi vedo alcuni commenti, mi rendo conto che se avessi parlato in arabo, che non conosco, mi sarei fatto capire meglio. Non per colpa altrui, ma proprio perchè io stesso faccio una fatica enorme a trasformare pensieri e sensazioni ed intrecci di situazioni in parole comprensibili.
E' capitato pure a voi?
è il limite della comunicazione virtuale.
bisogna diventare bravi a leggere tra le righe, il rischio è quello di interpretare male le parole.
 

Abigail

Utente di lunga data
è il limite della comunicazione virtuale.
bisogna diventare bravi a leggere tra le righe, il rischio è quello di interpretare male le parole.
e ci si ferma a quella che si ritiene un'offesa leggendo sempre poi nell'ottica negativa.
Mi rendo conto di essere la prima a farlo.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Quante volte mi è capitato di rileggermi e rendermi conto che se avessi letto quelle parole scritte da un altro mi sarei fatto un'idea molto diversa da quella che avrei in realtà voluto trasmettere.
Ultimamente mi sono reso conto ancora di più di questo: per quanto io ci provi, alla fin fine credo davvero di aver dato un'idea spesso sbagliata della mia situazione.
Quando scrivo mi pare tutto chiaro, quando mi rileggo, e poi vedo alcuni commenti, mi rendo conto che se avessi parlato in arabo, che non conosco, mi sarei fatto capire meglio. Non per colpa altrui, ma proprio perchè io stesso faccio una fatica enorme a trasformare pensieri e sensazioni ed intrecci di situazioni in parole comprensibili.
E' capitato pure a voi?
Hai voglia!
 

Giuma

Utente di lunga data
è il limite della comunicazione virtuale.
bisogna diventare bravi a leggere tra le righe, il rischio è quello di interpretare male le parole.
è vero a volte bispgna leggere tra le righe
e comunque la stessa frase può avere significati diversi a senconda dell'interpretazione .
ancora più difficile e scrivere in parole sentimenti che si provano..
 

dave.one

Utente di lunga data
Penso sia complicato tanto quanto comunicare verbalmente, con la differenza che il corpo, quando comunichiamo a voce, tradisce quasi sempre le emozioni (non siamo robot), così semplificando l'interpretazione dell'ascoltatore.
Per iscritto, a volte si scrivono delle cose così bene, così chiaramente e così linearmente che ci spaventiamo di come siano estremamente facili da scrivere, ma altrettanto complicate da comunicare a voce. Il limite è forse lì: non sapere dire quello che invece scriviamo. La colpa? Forse è dentro noi stessi e trova linfa dalle nostre paure.

Per conto mio, trovo più facile comunicare per iscritto che verbalmente, in quanto si è sempre in tempo per... correggersi!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Penso sia complicato tanto quanto comunicare verbalmente, con la differenza che il corpo, quando comunichiamo a voce, tradisce quasi sempre le emozioni (non siamo robot), così semplificando l'interpretazione dell'ascoltatore.
Per iscritto, a volte si scrivono delle cose così bene, così chiaramente e così linearmente che ci spaventiamo di come siano estremamente facili da scrivere, ma altrettanto complicate da comunicare a voce. Il limite è forse lì: non sapere dire quello che invece scriviamo. La colpa? Forse è dentro noi stessi e trova linfa dalle nostre paure.

Per conto mio, trovo più facile comunicare per iscritto che verbalmente, in quanto si è sempre in tempo per... correggersi!
Lo scritto è severo di per sè.
Non permette le modulazioni della comunicazione diretta.
Ma è certamente più utile per la riflessione.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Di tutti i post che ho scritto credo di non essere riuscita a spiegare quello che volevo dire nel 90% dei casi.
E' vero anche che più prendo confidenza con il forum più riesco a scrivere quello che penso. Ho riletto poco quello che ho scritto ma per esempio cambierei e di molto il mio primo intervento
 

geisha

Utente di lunga data
Penso sia complicato tanto quanto comunicare verbalmente, con la differenza che il corpo, quando comunichiamo a voce, tradisce quasi sempre le emozioni (non siamo robot), così semplificando l'interpretazione dell'ascoltatore.
Per iscritto, a volte si scrivono delle cose così bene, così chiaramente e così linearmente che ci spaventiamo di come siano estremamente facili da scrivere, ma altrettanto complicate da comunicare a voce. Il limite è forse lì: non sapere dire quello che invece scriviamo. La colpa? Forse è dentro noi stessi e trova linfa dalle nostre paure.

Per conto mio, trovo più facile comunicare per iscritto che verbalmente, in quanto si è sempre in tempo per... correggersi!
ecco li. quello che penso io è questo. per iscritto diamo voce al nostro inconscio libero, il passaggio tra mente e voce viene sempre filtrata dal conscio.
aggiungerei che spesso cio' che è scritto viene elaborato da altre persone che lo recepiscono e lo metabolizzano secondo i propri filtri.
del resto se pensiamo ad un libro se dieci persone lo leggono ne escono dieci impressioni diverse.
 

Lettrice

Utente di lunga data
ecco li. quello che penso io è questo. per iscritto diamo voce al nostro inconscio libero, il passaggio tra mente e voce viene sempre filtrata dal conscio.
aggiungerei che spesso cio' che è scritto viene elaborato da altre persone che lo recepiscono e lo metabolizzano secondo i propri filtri.
del resto se pensiamo ad un libro se dieci persone lo leggono ne escono dieci impressioni diverse.
Io direi sempre piu' che spesso... non credo potrebbe essere diversamente, cambia la posizione, cambia il punto di vista
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Quante volte mi è capitato di rileggermi e rendermi conto che se avessi letto quelle parole scritte da un altro mi sarei fatto un'idea molto diversa da quella che avrei in realtà voluto trasmettere.
Ultimamente mi sono reso conto ancora di più di questo: per quanto io ci provi, alla fin fine credo davvero di aver dato un'idea spesso sbagliata della mia situazione.
Quando scrivo mi pare tutto chiaro, quando mi rileggo, e poi vedo alcuni commenti, mi rendo conto che se avessi parlato in arabo, che non conosco, mi sarei fatto capire meglio. Non per colpa altrui, ma proprio perchè io stesso faccio una fatica enorme a trasformare pensieri e sensazioni ed intrecci di situazioni in parole comprensibili.
E' capitato pure a voi?
Tesoro....tieni conto che quando iniziamo a raccontarci diventiamo "altro" da noi.
Mi fai un esempio,anche piccolo, di risposte e commenti che hanno frainteso?
Quoto chi dice che è il limite della comunicazione virtuale.

Sapessi quante volte ci siamo mandati aff... io e un mio amichetto su msn per aver frainteso le parole una dell'altro....
Poi, dal vivo, facciamo sempre pace:D.
 

Micia

Utente di lunga data
Quante volte mi è capitato di rileggermi e rendermi conto che se avessi letto quelle parole scritte da un altro mi sarei fatto un'idea molto diversa da quella che avrei in realtà voluto trasmettere.
Ultimamente mi sono reso conto ancora di più di questo: per quanto io ci provi, alla fin fine credo davvero di aver dato un'idea spesso sbagliata della mia situazione.
Quando scrivo mi pare tutto chiaro, quando mi rileggo, e poi vedo alcuni commenti, mi rendo conto che se avessi parlato in arabo, che non conosco, mi sarei fatto capire meglio. Non per colpa altrui, ma proprio perchè io stesso faccio una fatica enorme a trasformare pensieri e sensazioni ed intrecci di situazioni in parole comprensibili.
E' capitato pure a voi?


tante volte!
 

Micia

Utente di lunga data
ecco li. quello che penso io è questo. per iscritto diamo voce al nostro inconscio libero, il passaggio tra mente e voce viene sempre filtrata dal conscio.
aggiungerei che spesso cio' che è scritto viene elaborato da altre persone che lo recepiscono e lo metabolizzano secondo i propri filtri.
del resto se pensiamo ad un libro se dieci persone lo leggono ne escono dieci impressioni diverse.

la straquoto. mi hai anticipato.grazie.
 

Micia

Utente di lunga data
ad es.: nell'altro post ho usato , parlando ad Alce, di un suo comportamento che ho definito "zerbinesco" .

questo termine gli ha, immagino, rimandato una immagine di se'sstesso in cui non si riconosce affatto.

dopo averlo scritto ci ho pensato e volevo modificarlo, la pigrizia ha vinto e non l'ho fatto.

in realtà il mio sbaglio, in totale buona fede, è stato quello di sovrapporre la mia situazione passata con la sua, e leggendolo, partecipando emotivamente a cio' che di sè raccontava, io ho sovrapposto me, a lui...e il pasticcio si è compiuto.


ora vado sullo spigolo e batto forte.
 

geisha

Utente di lunga data
Tesoro....tieni conto che quando iniziamo a raccontarci diventiamo "altro" da noi.
Mi fai un esempio,anche piccolo, di risposte e commenti che hanno frainteso?
Quoto chi dice che è il limite della comunicazione virtuale.

Sapessi quante volte ci siamo mandati aff... io e un mio amichetto su msn per aver frainteso le parole una dell'altro....
Poi, dal vivo, facciamo sempre pace:D.
questo succede sempre anche a me :p
 

geisha

Utente di lunga data
ad es.: nell'altro post ho usato , parlando ad Alce, di un suo comportamento che ho definito "zerbinesco" .

questo termine gli ha, immagino, rimandato una immagine di se'sstesso in cui non si riconosce affatto.

dopo averlo scritto ci ho pensato e volevo modificarlo, la pigrizia ha vinto e non l'ho fatto.

in realtà il mio sbaglio, in totale buona fede, è stato quello di sovrapporre la mia situazione passata con la sua, e leggendolo, partecipando emotivamente a cio' che di sè raccontava, io ho sovrapposto me, a lui...e il pasticcio si è compiuto.


ora vado sullo spigolo e batto forte.
come è sta roba che ti sei sovrapposta a lui???? :carneval:
 
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