Vado sempre a tentativi, e perciò continuo nello scriverti qualcosa, e facendolo scrivo di me.
I tentativi per cambiare le situazioni che a "me" non andavano furono diverse nel tempo, e di tutti i tipi e generi, non sto a dirti se si trattavano di dialogo, di maniere nel tempo diverse etc. Dopo molti anni il mio esaurimento diventò incontrollabile, sono stato sempre una persona pacifica e pacata, certo gli scatti di nervosismo li avevo e li ho. Uno dei miei peggiori lati è sempre stato quello di voler dire le cose soltanto una volta, forse perchè io riesco a ricordare e recepire quello che gli altri mi dicono, quindi di riflesso vorrei essere recepito e non solo ascoltato, comunque.... Il tutto mi portò quasi involontariamente a ricercare fuori quegli spazi che io volevo a casa e che non riuscivo a trovare. La mia fu una strada che durò quattro anni, le uscite la sera erano diventate nella media di tre volte la settimana, e le partenze anche se rare esistevano. Avevo una mia doppia vita, avevo una miriade di amici soprattutto femminili, sia in zona che in tutta l'italia, i generi di amici variabili appunto nel loro genere in una dinamica che proprio non li accomunava in nessun modo, da fotomodelle a drogate, da sposate a fidanzate da lesbiche a bisessuali etc. Non so ancora oggi per quale motivo nonostante stavo sbagliando riuscivo a passarmi le serate senza arrivare mai a distruggere me stesso e di conseguenza mia moglie. ( qualcuno potrebbe dire eri già distrutto ed avevi già sbagliato) Credo che, la goccia che fece traboccare il vaso furono due, il trovarsi con una donna in una situazione dove le parole che volarono dopo furono come dei fulmini a ciel sereno e l'aria che stavo cominciando a respirare a casa ( aria di tradimento.) Ma non fu quest'aria a farmi cambiare, fu la donna ed il capire che io amavo mia moglie, avevo cercato di cambiarla ed avevo cercato fuori quello che non dovevo cercare. capì i miei errori, capì che amavo mia moglie e che dovevo darmi una regolata e cambiare me non lei, avevo fiducia in me e non aveva importanza avere qualcosa in cambio, ( forse mi sentivo in colpa) mi ero calmato e volevo a tutti gli effetti la mia famiglia, e se questo voleva significare cambiare me per primo e non gli altri mi sarei accontentato di quello che potevo ricevere cambiando appunto me stesso, e ci ero riuscito molto bene. Fu un anno dove come non mai stetti vicino a mia moglie ed ai miei figli, e fu un anno dove realizzai quello che avevo dentro e avevo sempre voluto dare e mai davo perchè nella mia testa dicevo sempre che volevo oltre che dare.
Qualcuno dirà è giusto dare, ma è anche giusto ricevere. Ed io sono d'accordo su questo, ma quello che è il mio fine in questa lettera è quello di far capire che talvolta cambiare se stessi e dare veramente senza aspettarsi qualcosa non solo ti porta ad avere, ma soprattutto se tu tieni a te, a tua moglie alla tua famiglia, devi tu per primo cambiare.