Il tradimento fisico

ilnikko

utente chitarrista
La mia relazione più lunga è stata di dieci anni. E ho commesso credo gran parte degli errori si possano commettere in una relazione.

Una cosa adesso per me è ferma, la mia serenità non è sul piatto...[...]
Io credo che ci sia qualcosa che chiamiamo con lo stesso nome ma che puo' assumere forme diverse. La penso sostanzialmente come te sulla questione "egocentrismo" (nell'accezione bella del termine) infatti sto cominciando a ragionare in questi termini dopo anni in cui avevo in sostanza tutto sulle mie spalle ed avere pure ricevuto ringraziamenti a cazzo di cane. Altresì non mi sento di giudicare in maniera meno positiva chi prova a "sacrificarsi" (forse non è il termine esatto) in nome di qualcosa di grande che c'è stato e che sperano possa ritornare. Il fatto è che sappiamo tutti, io per primo, che quando l'amore finisce davvero non c'è molto da fare purtroppo. Aprirei un 3D chiamandolo "tentativi" . Ne ho fatti a bizzeffe, il bello è che la vocina nella testa mi diceva già che non sarebbero serviti a una mazza.
 

Piperita

Sognatrice
Cioè, lui è si è depresso nel momento in cui tu hai avuto delle difficoltà ed eri quella che principalmente aveva bisogno di supporto?
Qualcosa del genere
Non ha saputo affrontare la situazione, stava peggio di me e non sapeva come comportarsi.
Poi io sono cambiata
 

JON

Utente di lunga data
Qualcosa del genere
Non ha saputo affrontare la situazione, stava peggio di me e non sapeva come comportarsi.
Poi io sono cambiata
Posso capire. Certo che se ad un ansioso come lui poi vai a dire che non lo ami più è chiaro che lo falci all'istante e irrimediabilmente. Comunque capisco meglio cosa intendevi dire quando dicevi di dover restare forte per te e per gli altri.
 

Piperita

Sognatrice
Posso capire. Certo che se ad un ansioso come lui poi vai a dire che non lo ami più è chiaro che lo falci all'istante e irrimediabilmente. Comunque capisco meglio cosa intendevi dire quando dicevi di dover restare forte per te e per gli altri.
Sai, credo che l'amore si sia spento lentamente, nel tempo, solo che non mi ero resa conto.
Il forte stress dovuto al trauma subito con la morte improvvisa di mio padre mi ha destabilizzata, non riuscivo più a gestire le mie emozioni, avevo crisi di pianto che duravano ore, ecc.
Piano piano ho iniziato a reagire e a ripulire dentro tutto il casino che avevo.
La non accettazione di me stessa e dei miei sentimenti è stata devastante, ho lottato contro di me perché io per prima non potevo accettare di non essere quella che pensavo di essere, di non volere la vita che avevo costruito con forza e sudore.
Io ero estranea a me stessa e questa sconosciuta mi stava uccidendo in tutti i modi possibili.
I miei occhi erano cambiati, come se i vetri colorati che avevo sugli occhi all'improvviso fossero scomparsi. Ho iniziato a vedere la mia casa come una gabbia, la mia famiglia come una catena che mi teneva legata, mentre io volevo volare in alto.
Sai quante volte ho provato a comprimermi, reprimermi, contenermi...ma io sentivo dentro il fuoco, un fiume in piena e non potevo parlarne con nessuno perché nessuno mi capiva, gli sembravo pazza, irriconoscibile.
Andavo un giorno sì e l'altro pure in ospedale, ero diventata ipocondriaca. La mente e il corpo erano due entità a se stante, l'uno contro l'altro e io ero in balia di questi.
 
Ultima modifica:

delfino curioso

Utente di lunga data
Stanze separate.

Noi lo abbiamo fatto da almeno 3 anni, ed è favoloso

Ci siamo incontrati su questa esigenza, dopo esserci "scontrati" x mesi la notte, io che russavo come una locomotiva della ex DDR e lei che mi faceva mille versi x farmelo passare, ovviamente svegliandomi a ripetizione

Ne abbiamo parlato serenamente, e risolto ogni problema, con reciproca soddisfazione.

Anzi, ogni tanto, come l altra sera, lei ricorda romanticamente il nostro dormire insieme.. Sperando che magari chissà.. In futuro potremo tornare a farlo
Noi dormiamo insieme lei non riesce a stare a letto senza di me deve sentire il mio calore altrimenti non dorme. Ho provato qualsiasi rimedio medicale, ma non ha funzionato niente.
Sai cosa mi sono inventato: Aspetto che lei si addormenti e poi lo faccio anch'io. Il problema è che io la mattina mi sveglio preso (6.30) e lei va a dormire tardi. Ma bisogna "soffrire".........
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Sai, credo che l'amore si sia spento lentamente, nel tempo, solo che non mi ero resa conto.
Il forte stress dovuto al trauma subito con la morte improvvisa di mio padre mi ha destabilizzata, non riuscivo più a gestire le mie emozioni, avevo crisi di pianto che duravano ore, ecc.
Piano piano ho iniziato a reagire e a ripulire dentro tutto il casino che avevo.
La non accettazione di me stessa e dei miei sentimenti è stata devastante, ho lottato contro di me perché io per prima non potevo accettare di non essere quella che pensavo di essere, di non volere la vita che avevo costruito con forza e sudore.
Io ero estranea a me stessa e questa sconosciuta mi stava uccidendo in tutti i modi possibili.
I miei occhi erano cambiati, come se i vetri colorati che avevo sugli occhi all'improvviso fossero scomparsi. Ho iniziato a vedere la mia casa come una gabbia, la mia famiglia come una catena che mi teneva legata, mentre io volevo volare in alto.
Sai quante volte ho provato a comprimermi, reprimermi, contenermi...ma io sentivo dentro il fuoco, un fiume in piena e non potevo parlarne con nessuno perché nessuno mi capiva, gli sembravo pazza, irriconoscibile.
Andavo un giorno sì e l'altro pure in ospedale, ero diventata ipocondriaca. La mente e il corpo erano due entità a se stante, l'uno contro l'altro e io ero in balia di questi.

Come già ti ho raccontato in post precedenti, ho vissuto la tua stessa esperienza e ti capisco su tutto, io sono stato fortunato e sono stato "salvato" da mia moglie.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sai, credo che l'amore si sia spento lentamente, nel tempo, solo che non mi ero resa conto.
Il forte stress dovuto al trauma subito con la morte improvvisa di mio padre mi ha destabilizzata, non riuscivo più a gestire le mie emozioni, avevo crisi di pianto che duravano ore, ecc.
Piano piano ho iniziato a reagire e a ripulire dentro tutto il casino che avevo.
La non accettazione di me stessa e dei miei sentimenti è stata devastante, ho lottato contro di me perché io per prima non potevo accettare di non essere quella che pensavo di essere, di non volere la vita che avevo costruito con forza e sudore.
Io ero estranea a me stessa e questa sconosciuta mi stava uccidendo in tutti i modi possibili.
I miei occhi erano cambiati, come se i vetri colorati che avevo sugli occhi all'improvviso fossero scomparsi. Ho iniziato a vedere la mia casa come una gabbia, la mia famiglia come una catena che mi teneva legata, mentre io volevo volare in alto.
Sai quante volte ho provato a comprimermi, reprimermi, contenermi...ma io sentivo dentro il fuoco, un fiume in piena e non potevo parlarne con nessuno perché nessuno mi capiva, gli sembravo pazza, irriconoscibile.
Andavo un giorno sì e l'altro pure in ospedale, ero diventata ipocondriaca. La mente e il corpo erano due entità a se stante, l'uno contro l'altro e io ero in balia di questi.
Ma dove vorresti andare?
 

Brunetta

Utente di lunga data
In giro da sola come una pazza. Respirare aria fresca e sentirmi finalmente libera e lontana dai giudizi, dove nessuno mi conosce. Adesso mi sono calmata e ci penso molto meno.
Troppo generico.
Calcola disponibilità economica e fallo.
 

spleen

utente ?
Ne sto parlando tanto con G. ....ti somiglia per il discorso compromessi...e sto imparando parecchio da lui a riguardo. Lui impara perchè avendo a che fare con una rompicazzo come me, si ritrova nella condizione di chiarire innanzitutto con se stesso.

Ma, ed è il motivo per cui imparo, Lui non si perde nella compiacenza.

Esempio scemo scemo...
a me il guanciale non piace. Nella carbonara. E in generale.
Mi piace la pancetta.

A lui piacciono entrambi.

Volevamo fare la carbonara, e lui ha deciso di comprare la pancetta.
Gli ho chiesto se gli piacesse uguale.

E lui mi ha risposto "mi piace la carbonara con la pancetta...ma più che altro è un mio piacere darti piacere.".

Questa non è compiacenza. L'ha fatto per lui. Per un sano egoismo. Dichiarato. Mi piace quel genere di egoismo. Sostiene la presenza a se stessi, e quindi la presenza nella coppia.

Se lui avesse preferito il guanciale, ma per farmi piacere avesse comprato la pancetta non sarebbe stata la stessa cosa. Per me. E anche per lui.

La compiacenza secondo me significa diventare schiavi del bisogno di compiacere l'altro.

Il fulcro non è più il proprio piacere (compreso quello del dare piacere).

Il fulcro diventa ottenere accettazione dall'altro attraverso lo sfruttare il suo piacere.
E io la trovo una cosa orripilante. E pericolosa. Minacciosa per certi versi.

Probabilmente perchè mi piace tantissimo sentirmi desiderata, messa al centro, lusingata, accontentata e viziata...è un mio bisogno profondo...di cui pretendo l'autenticità, nella soddisfazione che trovo fuori.

Pienamente d'accordo con te sul fatto che sia un equilibrio complesso...dinamico...e credo non debba essere scontato. Ma anzi...monitorato.
E non per ansia di controllo.

Per Cura. Di se stessi e dell'altro.

E' uno di quegli elementi che secondo me va confermato di volta in volta.
Si ma cazzo, voglio dire, la carbonara si fa con il guanciale.:mad:
 

spleen

utente ?
In giro da sola come una pazza. Respirare aria fresca e sentirmi finalmente libera e lontana dai giudizi, dove nessuno mi conosce. Adesso mi sono calmata e ci penso molto meno.
Te lo dico io perchè non lo fai.
Perchè sai che in fondo il mondo immaginifico "altrove" in effetti non esiste come noi lo immaginiamo.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Te lo dico io perchè non lo fai.
Perchè sai che in fondo il mondo immaginifico "altrove" in effetti non esiste come noi lo immaginiamo.
Posso aggiungere purtroppo :) però splenuccio è bello fantasticare un po'
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

lorella89

Utente di lunga data
Caspita quanti post

Siamo stati via ieri e oggi è non ho guardato il forum . Dovrò leggere attentamente certi faccio fatica a capirli
 

danny

Utente di lunga data
il fatto è che bene o male un po' tutti abbiamo la quasi certezza matematica che il nostro partner ci dirà sempre tutto, riguardo a se:

- perché abbiamo insieme il conto in banca
- perché abbiamo due figli
- perché abbiamo fatto giuramento all'altare
- perché siamo una coppia aperta
- perché con la storia che abbiamo noi, nessuno mai..
- perché il giorno del compleanno facciamo sempre il regalino
perché perché perché......

il sesso condiviso e libero come chiave che apre indiscutibilmente la porta della totale sincerità (ormai.. cosa avresti da nascondere??)

è qui che sta l'errore marchiano (ovviamente secondo me).... immaginare con la chiave della sessualità di aver aperto tutto... ed eliminato ogni possibilità di riservatezza da parte dell'altro.... o di possibilità di viversi autonomamente e senza far pubblicità una cosa propria
Sì.
 

danny

Utente di lunga data
Io volevo fare un discorso molto specifico in verità, legato alla riservatezza o al desiderio individuale.

Parlo x me, e ci tengo a precisarlo

Stiamo pure sull'argomento sessualità

Io posso avere mille idee e avere il PIACERE di condividerle con la mia compagna. Lei pure. Benissimo!

Questo SEMBREREBBE nei fatti ESCLUDERE che io possa anche avere (oltre alle mille idee condivise) 5 idee sempre legate alla sessualità, che NON voglio condividere con la mia compagna, ma da me. X conto mio, senza informazione ne comunicazione.

Secondo me non è invece cosi.

Ciò che voglio dire è che se la mia compagna vuol farlo in 3 , in 13 o in 23.. E x me va bene, non c'è problema, bocca chiedi.... Io dovrei sentirmi in una botte di ferro, perché non le nego nulla...

E quindi... Perché escludermi??

Ma questa apertura è e deve restare un piacere mio, nostro, non una concessione, ne una polizza di assicurazione .

Perché la mia compagna potrebbe avere il desiderio, nonostante i 960 gradi che io gli offro (ciao @Brunetta :) ) di fare una cosa erotica (visto che ci siamo concentrati su questo aspetto) x conto suo, senza avermi tra i coglioni, e senza darmene notizia

Nella unica coppia aperta che conosco, questo (da parte della lei) accade nei fatti

In conclusione. Bene se è un piacere!

Ma occhio a non confondere un piacere condiviso e aperto, con una polizza assicurativa, perché (secondo me) non lo è.

Ho il sospetto che se lo fa senza avermi tra i coglioni ci sia ben altro che semplice sesso.
 

danny

Utente di lunga data
Veramente è chi sostiene L'omeopatia che è convinto che risolva tutti i mali senza alcuna prova scientifica.
Fuor di metafora è chi sostiene la coppia aperta che pensa che sia la soluzione al tradimento. Proprio perché è una coppia come tutte le altre non garantisce niente.
Sì.
 

danny

Utente di lunga data
minchia quante seghe...:confused: non vi offendete ma...te vuoi dar piacere a me che voglio dar piacere a te che sei egoista che io sono me stesso che al mercato mio padre compro'...
ero rimasto ad una ragazza di 26 anni che vuole presentare l'amante al compagno, mi sono perso per strada in mezzo agli hippy.
Sto invecchiando.
:unhappy:

In effetti mi stava sorgendo dentro un
"Quindi?" dopo tutti questi post.
 

danny

Utente di lunga data
Per come la vedo io.
Può essere intrigante una donna che ha quel tipo di rapporto col sesso.
Può essere molto attraente un certo tipo di perversione e devo dire che anch'io ne sono attratto
Insomma, la "perversa", soprattutto se ha un viso angelico, mi stende a tappeto e non capisco più niente.
Questo tipo di relazione può diventare un campo minato, perché si tende a subordinare gli altri aspetti di un rapporto alla sessualità, generalmente.
In effetti anche in questa discussione l'accento è stato proprio posto sul sesso, come se fosse il motore principale anche della progettualità o della durata o del funzionamento di un rapporto.
La coppia aperta è una definizione generica pari a quella di coppia tradizionale.
Ognuna ha una sua storia, una sua identità, inutile cercarne una in generale, pretendere che sia meglio di quella tradizionale, o più sincera, o che funzioni di più.
E' una modalità come altre di gestione di un rapporto tra due persone.
Può funzionare per un certo periodo, può finire dopo quando svanito l'afflato erotico, ci si trova a fare i conti con quel che resta.
Ma può anche durare una vita, se ci sono le condizioni per gestirla bene insieme.
E come ho detto, e vale per qualsiasi coppia, tutto "dipende": non ci sono regole né sicurezze, e quel che conta è vivere un presente il più possibile gioioso ma allo stesso tempo concreto.
Non ci vedo nulla di scandaloso nel conoscere i partner esterni alla coppia, se la faccenda è condivisa.
Si incontrano gli amanti senza neppure saperlo, a volte, che bere una birra al pub con l'altro è magari un'occasione di confronto e conoscenza.
Ricordo di averlo fatto tanti anni fa, e, successivamente, di aver fatto conoscere una mia tipa alla donna ufficiale. Poteva sortire una cosa a tre, non è capitato, per ragioni logistiche (non si viveva ancora da soli), ma il pensiero lo si è condiviso.
Perché no? Sono cose che fai a 20/25 anni, almeno fino a quando non desideri un altro modello di coppia, e releghi quella sessualità nelle esperienze della vita concluse.
La coppia aperta che conosciamo noi, per dire, è composta da due esibizionisti. Necessariamente hanno avuto bisogno di partner esterni per esprimersi a livello erotico. Hanno vissuto per anni la loro sessualità così, fino a quando lei, a 35 anni, è diventata mamma.
La loro adesso è una coppia più tradizionale, se vogliamo, modellata sulle esigenze del bambino.
Non so se anche la loro sessualità sia cambiata per sempre. Le esigenze sono mutate, questo sì.
Io li ho sempre visti molto sereni, gioiosi. E anche ora, sono rimasti tali.
 
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