Il tradimento fisico

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Certo che no! :)

Perché vi è la mia ulteriore "esigenza" di non "spiegare" una cosa che è completamente avulsa ed estranea alla relazione, ai suoi scopi, alle sue fondamenta

Se x via di quella sega, ci fossero riflessi che vanno a incidere sul rapporto, la spiegazione la dovrei eccome

È afferente la coppia, causa conseguenze sulla coppia (magari scopo 2,volte l anno perché mi faccio 2 seghe al giorno)

Dovrei spiegare e pesantemente, direi

Diversamente no. È una cosa mia, e (nella fattispecie) non voglio condividerla, e dicendo che mi faccio le seghe da solo, l ho già automaticamente condivisa, in senso escludente
E chi decide cosa è dentro nella relazione, cosa influisce nella relazione oppure no?

Decidi tu per entrambi?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Infatti. Però l'illusione piace.
Prima di sbattere violentemente contro il muro, tendenzialmente piace un sacco :carneval:
...poi ci si rimette qualche dente, ad andar bene...e, si spera, si impara la differenza...

E' rassicurante, l'illusione...ma toglie tanto...
solo che, in effetti, prima di sperimentare la differenza, non lo si può sapere...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Aggiungo che potrebbe significare o che è un debole e non ha opinioni e gusti propri o mi sta prendendo per il culo, perché vuole accattivarsi le mie grazie. In entrambi i casi non lo accetterei anzi gli starei proprio alla larga...
Sì, sono d'accordo :)

..non mi piace la compiacenza...mi sembra una cosa strisciante e anche minacciosa...la sensazione che ne deriva, a livello istintivo, quando la sento, è di guardarmi le spalle...e fra l'altro, quando la sento, anche in termini di desiderio vado proprio dall'altra parte.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
..per come la vedo io, neanche la carbonara per far piacere all'altro.

E se l'altro mangiasse la carbonara per fare piacere a me, come habitus relazionale...non potrebbe essere il mio altro. Mi sentirei umiliata. E offesa.
Mi sembrerebbe una profonda mancanza di rispetto.

Io voglio l'altro. Come è.
Se lui fa cose per compiacermi...mi toglie parti che io desidero. O che non desidero. Ma che sono comunque sue.

E penso a certi No. Importanti. Che mica mi piacciono. Ma se non ci fossero, io non potrei fidarmi dei Sì.

Hai toccato il punto prima...parlando di parità...

E perchè ci sia parità non ci può essere spazio per la compiacenza.

Che è poi una forma di insicurezza rispetto a se stessi. E frutto del condizionamento del sacrificio per l'amore.

Che nulla ha a che vedere col compromesso sincero...ossia un incontrarsi fra posizioni chiare e dichiarate di ognuno. Se si può. E accettare che a volte, semplicemente, non si può. E decidere di conseguenza di volta in volta.

Boh...sono tutte questioni che non possono che essere discusse volta per volta. Confermando di volta in volta la coppia. O il suo disfacimento. Secondo me.
Aggiungo che potrebbe significare o che è un debole e non ha opinioni e gusti propri o mi sta prendendo per il culo, perché vuole accattivarsi le mie grazie. In entrambi i casi non lo accetterei anzi gli starei proprio alla larga...
Io e [MENTION=5159]ipazia[/MENTION] si era già fatto questo discorso qualche tempo fa..quello sui compromessi o sul compiacere l'altro.

Diciamo che forse gli estremismi non sono mai sani a mio parere, sia un senso che nell'altro. In assenza di questi ompromessi difficilmente si va lontano . 9 volte su 10 non si riuscirebbe neppure ad andare al cinema perché uno vuole vedere un film e lei l'altro.

Il compicimento poi non va visto però in un'ottica necessariamente negativa. Se lo si intende come altruismo è una componente fondamentale in qualsiasi coppia. Il tuo piacere diventa il mio piacere. È bellissimo. Dentro e fuori la camera da letto.
Ovviamente, anche in questo caso, bisogna trovare il giusto equilibrio

Buscopann
 
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Skorpio

Utente di lunga data
...

E chi decide cosa è dentro nella relazione, cosa influisce nella relazione oppure no?

Decidi tu per entrambi?
Se è una relazione con progettualità, lo decide il progetto.

E quello che i 2 in relazione ritengono individualmente funzionale al progetto, non serve dichiararlo secondo me, sono i fatti immessi nel progetto a dichiararlo. Ognuno x se

Se io e te apriamo uno studio di affari come soci, e il progetto è far grana, per me non è funzionale al progetto il sapere se sei etero o bisex con una sessualità vertiginosa

Se dopo 20 anni di fortunati affari un giorno scoprissi casualmente il tuo esser bisex, non farei una piega. Non era funzionale al progetto tu me ne parlassi, e hai fatto bene a non parlarmene, se non la sentivi come esigenza

Tu hai deciso che dirmelo non era funzionale al progetto nostro di relazione, io concorderei

E se mi incazzassi dicendoti che x 20 anni son stato socio di un tegame a mia insaputa, il problema sarebbe mio, non tuo

Perché il tuo esser bisex non avrebbe minimamente influenzato i nostri affari ed i nostri guafagni
 

delfino curioso

Utente di lunga data
Tra un po' usciamo io e il mio compagno per cui a dopo . La serata fu organizzata da me . Poi io non rientrai a casa subito ma stetti fuori con L amico mentre il mio compagno torno a casa .



Questa cosa non si può proprio leggere. Non sei riuscita a leggere il suo stato d'animo in quel momento e lo hai lasciato andare a casa da solo? spero che quella sera non sia successo "nulla" con il tuo amico.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Infatti. Però l'illusione piace.
Beh... Io penso che la "progettualità" sia in fin dei conti, un modo tecnico di descrivere l'illusione.

In particolare in un rapporto di coppia

Ahimè.... Anche in altri campi, purtroppo
 

Piperita

Sognatrice
Io e @ipazia si era già fatto questo discorso qualche tempo fa..quello sui compromessi o sul compiacere l'altro.

Diciamo che forse gli estremismi non sono mai sani a mio parere, sia un senso che nell'altro. In assenza di questi ompromessi difficilmente si va lontano . 9 volte su 10 non si riuscirebbe neppure ad andare al cinema perché uno vuole vedere un film e lei l'altro.

Il compicimento poi non va visto però in un'ottica necessariamente negativa. Se lo si intende come altruismo è una componente fondamentale in qualsiasi coppia. Il tuo piacere diventa il mio piacere. È bellissimo. Dentro e fuori la camera da letto.
Ovviamente, anche in questo caso, bisogna trovare il giusto equilibrio

Buscopann
Dici?
A me sembra un inganno.
Il tuo piacere non è il mio, io amo delle cose diverse da quelle che ami tu ma ti faccio contenta e lentamente la persona si annulla e poi ti ritrovi a tot anni che non sai veramente chi sei e cosa vuoi, i tuoi gusti non esistono più, si sono annullati e così una parte di te.
Mi dispiace ma ormai il danno l'ho fatto ma non lo rifarei di sicuro.
Abbiamo gusti diversi? Significa che siamo incompatibili, ognuno per la sua strada oppure ognuno mantiene i propri interessi e ci ritroviamo per bere un drink quando possiamo
 
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Buscopann

Utente non raggiungibile
Dici?
A me sembra un inganno.
Il tuo piacere non è il mio, io amo delle cose diverse da quelle che ami tu ma ti faccio contenta e lentamente la persona si annulla e poi ti ritrovi a tot anni che non sai veramente chi sei e cosa vuoi, i tuoi gusti non esistono più, si sono annullati e così una parte di te.
Mi dispiace ma ormai il danno l'ho fatto ma non lo rifarei di sicuro.
Abbiamo gusti diversi? Significa che siamo incompatibili, ognuno per la sua strada oppure ognuno mantiene i propri interessi e ci ritroviamo per bere un drink quando possiamo
Quindi vuoi dire che se lui ti lecca la figa sta ingannando sé stesso? Teoria interessante :carneval:

Buscopann
 
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trilobita

Utente di lunga data
[/B]
Questa cosa non si può proprio leggere. Non sei riuscita a leggere il suo stato d'animo in quel momento e lo hai lasciato andare a casa da solo? spero che quella sera non sia successo "nulla" con il tuo amico.
Delfinooooo,sei vecchioooo e anche banale,per nulla trasgressivo,queste cose non puoi capirle,torna nella grotta,ma mi raccomando,se russi,non venire nella mia...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io e @ipazia si era già fatto questo discorso qualche tempo fa..quello sui compromessi o sul compiacere l'altro.

Diciamo che forse gli estremismi non sono mai sani a mio parere, sia un senso che nell'altro. In assenza di questi ompromessi difficilmente si va lontano . 9 volte su 10 non si riuscirebbe neppure ad andare al cinema perché uno vuole vedere un film e lei l'altro.

Il compicimento poi non va visto però in un'ottica necessariamente negativa. Se lo si intende come altruismo è una componente fondamentale in qualsiasi coppia. Il tuo piacere diventa il mio piacere. È bellissimo. Dentro e fuori la camera da letto.
Ovviamente, anche in questo caso, bisogna trovare il giusto equilibrio

Buscopann
Ne sto parlando tanto con G. ....ti somiglia per il discorso compromessi...e sto imparando parecchio da lui a riguardo. Lui impara perchè avendo a che fare con una rompicazzo come me, si ritrova nella condizione di chiarire innanzitutto con se stesso.

Ma, ed è il motivo per cui imparo, Lui non si perde nella compiacenza.

Esempio scemo scemo...
a me il guanciale non piace. Nella carbonara. E in generale.
Mi piace la pancetta.

A lui piacciono entrambi.

Volevamo fare la carbonara, e lui ha deciso di comprare la pancetta.
Gli ho chiesto se gli piacesse uguale.

E lui mi ha risposto "mi piace la carbonara con la pancetta...ma più che altro è un mio piacere darti piacere.".

Questa non è compiacenza. L'ha fatto per lui. Per un sano egoismo. Dichiarato. Mi piace quel genere di egoismo. Sostiene la presenza a se stessi, e quindi la presenza nella coppia.

Se lui avesse preferito il guanciale, ma per farmi piacere avesse comprato la pancetta non sarebbe stata la stessa cosa. Per me. E anche per lui.

La compiacenza secondo me significa diventare schiavi del bisogno di compiacere l'altro.

Il fulcro non è più il proprio piacere (compreso quello del dare piacere).

Il fulcro diventa ottenere accettazione dall'altro attraverso lo sfruttare il suo piacere.
E io la trovo una cosa orripilante. E pericolosa. Minacciosa per certi versi.

Probabilmente perchè mi piace tantissimo sentirmi desiderata, messa al centro, lusingata, accontentata e viziata...è un mio bisogno profondo...di cui pretendo l'autenticità, nella soddisfazione che trovo fuori.

Pienamente d'accordo con te sul fatto che sia un equilibrio complesso...dinamico...e credo non debba essere scontato. Ma anzi...monitorato.
E non per ansia di controllo.

Per Cura. Di se stessi e dell'altro.

E' uno di quegli elementi che secondo me va confermato di volta in volta.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se è una relazione con progettualità, lo decide il progetto.

E quello che i 2 in relazione ritengono individualmente funzionale al progetto, non serve dichiararlo secondo me, sono i fatti immessi nel progetto a dichiararlo. Ognuno x se

Se io e te apriamo uno studio di affari come soci, e il progetto è far grana, per me non è funzionale al progetto il sapere se sei etero o bisex con una sessualità vertiginosa

Se dopo 20 anni di fortunati affari un giorno scoprissi casualmente il tuo esser bisex, non farei una piega. Non era funzionale al progetto tu me ne parlassi, e hai fatto bene a non parlarmene, se non la sentivi come esigenza

Tu hai deciso che dirmelo non era funzionale al progetto nostro di relazione, io concorderei

E se mi incazzassi dicendoti che x 20 anni son stato socio di un tegame a mia insaputa, il problema sarebbe mio, non tuo

Perché il tuo esser bisex non avrebbe minimamente influenzato i nostri affari ed i nostri guafagni
E chi decide il progetto?
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Ne sto parlando tanto con G. ....ti somiglia per il discorso compromessi...e sto imparando parecchio da lui a riguardo. Lui impara perchè avendo a che fare con una rompicazzo come me, si ritrova nella condizione di chiarire innanzitutto con se stesso.

Ma, ed è il motivo per cui imparo, Lui non si perde nella compiacenza.

Esempio scemo scemo...
a me il guanciale non piace. Nella carbonara. E in generale.
Mi piace la pancetta.

A lui piacciono entrambi.

Volevamo fare la carbonara, e lui ha deciso di comprare la pancetta.
Gli ho chiesto se gli piacesse uguale.

E lui mi ha risposto "mi piace la carbonara con la pancetta...ma più che altro è un mio piacere darti piacere.".

Questa non è compiacenza. L'ha fatto per lui. Per un sano egoismo. Dichiarato. Mi piace quel genere di egoismo. Sostiene la presenza a se stessi, e quindi la presenza nella coppia.

Se lui avesse preferito il guanciale, ma per farmi piacere avesse comprato la pancetta non sarebbe stata la stessa cosa. Per me. E anche per lui.

La compiacenza secondo me significa diventare schiavi del bisogno di compiacere l'altro.

Il fulcro non è più il proprio piacere (compreso quello del dare piacere).

Il fulcro diventa ottenere accettazione dall'altro attraverso lo sfruttare il suo piacere.
E io la trovo una cosa orripilante. E pericolosa. Minacciosa per certi versi.

Probabilmente perchè mi piace tantissimo sentirmi desiderata, messa al centro, lusingata, accontentata e viziata...è un mio bisogno profondo...di cui pretendo l'autenticità, nella soddisfazione che trovo fuori.

Pienamente d'accordo con te sul fatto che sia un equilibrio complesso...dinamico...e credo non debba essere scontato. Ma anzi...monitorato.
E non per ansia di controllo.

Per Cura. Di se stessi e dell'altro.

E' uno di quegli elementi che secondo me va confermato di volta in volta.
Era esattamente quello che volevo dire io. :up:
Tu l'hai espresso meglio.
Il mio pensiero differisce forse per una sola cosa. A volte si può anche compiacere per far contento l'altro/a senza sacrificare necessariamente sé stessi o divenire schiavi di questa cosa.
L'amore è un'equilibrio dinamico (come scrivi tu) e perfetto tra due componenti: egoismo e altruismo.

Buscopann
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Era esattamente quello che volevo dire io. :up:
Tu l'hai espresso meglio.
Il mio pensiero differisce forse per una sola cosa. A volte si può anche compiacere per far contento l'altro/a senza sacrificare necessariamente sé stessi o divenire schiavi di questa cosa.
L'amore è un'equilibrio dinamico (come scrivi tu) e perfetto tra due componenti: egoismo e altruismo.

Buscopann
E' frutto di interminabili discussioni...con G, e con altre persone, fra cui anche tu (grazie fra l'altro, mi avevi dato spunti importanti!)...è una questione importante per me.
Anche perchè è legata alla questione della vessazione...sono le due facce della stessa medaglia.

Ed è una medaglia che riguarda il potere. Dove viene collocato e da chi. E tocca direttamente la parità.

Due Uno che fanno Uno.

Credo che quello a cui ti riferisci tu non sia esattamente compiacenza...che per sua essenza è un comportamento teso ad ottenere qualcosa per se stessi passando attraverso l'altro. Usando "male" l'altro. Senza chiarezza e senza consensualità.

Credo che quello a cui ti riferisci tu riguardi i modi della Cura.
L'aver Cura delle esigenze dell'altro.

Perchè il proprio piacere risiede anche ed esattamente lì.
E se si è ben presenti al fatto che lo si sta facendo per se stessi, allora non è esattamente far contento l'altro..ma godersi il piacere procurato all'altro con le proprie attenzioni. Ed è semplicemente dichiarato.

Mi ricordo gli esempi di mare e montagna...ora li metterei così, in concreto: "vengo al mare. Non mi piace il mare. Ma mi piace vederti godere del mare".
E allora magari vieni un giorno. Magari stai tutto il tempo. Magari dopo tre giorni ti sei rotto il cazzo e te ne vai, serenamente.
Nell'esposizione di Piacere/Dispiacere c'è il non perdere se stessi.

Che è cosa ben diversa dal farsi piacere il mare perchè all'altro il mare piace.

Credo siano declinazioni di strutture, Essenze...

Io per esempio so che non potrei stare con un uomo che cerca il suo piacere come lo cerco io.
Finiremmo ai coltelli in meno di 7 secondi.

Gli uomini che ho sentito vicini, erano uomini con uno spiccato senso di disponibilità e Cura.

E ho provato sulla mia pelle la compiacenza che porta alla dipendenza...il mio ex...e non era un problema mio. Era un problema suo. Tanto che neanche si rendeva conto della differenza. E confondeva il mio piacere con il suo.

Io ho peccato di mancanza di Attenzione e Cura nei suoi riguardi. E sono finita in vessazione. Mi pesa ancora non essere stata migliore.
Mi sono lasciata prendere dalla lusinga del suo desiderio di darmi piacere, senza verificare che ci fossero i NO!.

Quei NO! che dicono dello spazio individuale di ognuno, che dicono che ognuno è in se stesso.
Che ognuno ha chiaro il suo piacere. E come lo cerca. E se non è chiaro, è chiaro che non è chiaro.

E si torna alla famosa questione della Condivisione...lo spazio in cui si mettono in mezzo le Cose di ognuno.
Perchè entrambi possano guardare, valutare, prendere posizione, decidere per se stesso. E solo per se stessi.

Quanto all'altruismo....io non ho una buona opinione dell'altruismo...lo vedo come un qualcosa di estremamente egoista. Un modo per risultare migliori ai propri occhi usando l'altro in modo non dichiarato mai del tutto.

E sono una sostenitrice dell'Uso reciproco. MA chiaro e limpido. E non per i principi di bene/male.
 
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ilnikko

utente chitarrista
minchia quante seghe...:confused: non vi offendete ma...te vuoi dar piacere a me che voglio dar piacere a te che sei egoista che io sono me stesso che al mercato mio padre compro'...
ero rimasto ad una ragazza di 26 anni che vuole presentare l'amante al compagno, mi sono perso per strada in mezzo agli hippy.
Sto invecchiando.
:unhappy:
 

Brunetta

Utente di lunga data
minchia quante seghe...:confused: non vi offendete ma...te vuoi dar piacere a me che voglio dar piacere a te che sei egoista che io sono me stesso che al mercato mio padre compro'...
ero rimasto ad una ragazza di 26 anni che vuole presentare l'amante al compagno, mi sono perso per strada in mezzo agli hippy.
Sto invecchiando.
:unhappy:
Ultimamente mi conquisti :up::rotfl:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
minchia quante seghe...:confused: non vi offendete ma...te vuoi dar piacere a me che voglio dar piacere a te che sei egoista che io sono me stesso che al mercato mio padre compro'...
ero rimasto ad una ragazza di 26 anni che vuole presentare l'amante al compagno, mi sono perso per strada in mezzo agli hippy.
Sto invecchiando.
:unhappy:
prrrrr :p:p:p

eppure, se i due del 3d si fossero fatti queste seghe...forse avrebbero prevenuto (si dice?) tutta una serie di situazioni...:D

Poi, a volte serve entrare nelle situazioni per iniziare a cogliere le differenze...quindi si presenta l'amante al compagno, e sa va di culo....si riesce ad elaborare quel che è scattato e trovarci dentro ricchezza per migliorare, da soli e insieme...

...a volte invece..si paga semplicemente pegno...ci sono "segni" emotivi per cui non c'è nessun aftercare che possa lenire il dolore...

tutto dipende da che percorso si vuol intraprendere...

scegliere come [MENTION=6958]lorella89[/MENTION] sentieri poco battuti, e spesso anche mal giudicati, è una decisione che richiede un po' di sbattimento in più...far fuoristrada non è un qualcosa in cui ci si improvvisa...se ci si improvvisa semplicemente si finisce, se va bene, col culo per terra.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
minchia quante seghe...:confused: non vi offendete ma...te vuoi dar piacere a me che voglio dar piacere a te che sei egoista che io sono me stesso che al mercato mio padre compro'...
ero rimasto ad una ragazza di 26 anni che vuole presentare l'amante al compagno, mi sono perso per strada in mezzo agli hippy.
Sto invecchiando.
:unhappy:
Io credo che quello che si desidera non sia poi così puro. Non nel senso di santo, ma nel senso libero di significati e cascami vari del passato. Non penso che ci sia tanta reale consapevolezza. Forse la maggioranza delle persone neppure la vuole come chi non vuole notare le scelte registiche in un film per non perdersi la storia.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
minchia quante seghe...:confused: non vi offendete ma...te vuoi dar piacere a me che voglio dar piacere a te che sei egoista che io sono me stesso che al mercato mio padre compro'...
ero rimasto ad una ragazza di 26 anni che vuole presentare l'amante al compagno, mi sono perso per strada in mezzo agli hippy.
Sto invecchiando.
:unhappy:
Fatico anche io a seguirli
A volte mi sento molto superficiale leggendoli
[MENTION=5159]ipazia[/MENTION] lo sa :)
Ma mi sembrerebbe di non vivere se mi ponessi tutti questi quesiti :)
 
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