Il tradimento fisico

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La totale condivisione la trovo soffocante.
Io troverei soffocante anche fare qualsiasi cosa insieme senza dei momenti solo per me :singleeye:
Sarebbe interessante declinare il significato di condivisione...

Che è una di quelle parole di cui si pensa di avere tutti, di default, significante e significato in comune....ma la prova dei fatti dimostra che è uno di quegli scontati relazionali su cui ci si ingrippa

Io per esempio tendo alla totale condivisione, ma ho e chiedo limiti individuali ben precisi. Di spazio e tempo.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
@Buscopann hai letto l'intervento del compagno di lorella ? non è che io o qualcun altro neghiamo l'esistenza di coppie semi o totalmente aperte, personalmente non lo concepisco ma se sei contento tu quando saluti tua moglie mentre esce a cena con un altro a me non è che importa piu' di tanto, contento te contento anche io.... è che si era capito dall'inizio che lei giocava a scopa ed il compagno a briscola. Tutto qui. Tant'è che lui non vede futuro.
Certo che ho letto. Ho anche risposto.
Come ho risposto a te non sul fatto che la loro situaizone al momento non è equilibrata (questo mi pare evidente a tutti, anche a loro), ma sul fatto che ti ero lanciato in affermazioni assolutistiche sulla coppia aperta. E questo non è solo condivisibile. Semplicemente non è vero.

Buscopann
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Beh ogni tanto si parla :mexican:
Non ho segreti tremenderrimi da nascondere, quindi le cose che tralascio di raccontare sono ininfluenti per la relazione
solo che se mi va che so di andare a visitare un museo da sola o ad una festa da sola non è che poi racconto chissà che
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Sarebbe interessante declinare il significato di condivisione...

Che è una di quelle parole di cui si pensa di avere tutti, di default, significante e significato in comune....ma la prova dei fatti dimostra che è uno di quegli scontati relazionali su cui ci si ingrippa

Io per esempio tendo alla totale condivisione, ma ho e chiedo limiti individuali ben precisi. Di spazio e tempo.
Per me la "totale condivisione " rientra nel campo : se io faccio un passo, tu mi segui e viceversa.
Per dire nessuna iniziativa individuale ma solo azioni ed esperienze condivise :unhappy:
forse sono stata influenzata da una coppia che ho conosciuto, che non aveva spazi individuali per scelta, intendiamoci loro mi sembravano assolutamente soddisfatti ma io solo a sentirli raccontare o a osservare con i miei occhi questa appiccosita' mi sentivo soffocare :carneval:
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
il fatto è che bene o male un po' tutti abbiamo la quasi certezza matematica che il nostro partner ci dirà sempre tutto, riguardo a se:

- perché abbiamo insieme il conto in banca
- perché abbiamo due figli
- perché abbiamo fatto giuramento all'altare
- perché siamo una coppia aperta
- perché con la storia che abbiamo noi, nessuno mai..
- perché il giorno del compleanno facciamo sempre il regalino
perché perché perché......

il sesso condiviso e libero come chiave che apre indiscutibilmente la porta della totale sincerità (ormai.. cosa avresti da nascondere??)

è qui che sta l'errore marchiano (ovviamente secondo me).... immaginare con la chiave della sessualità di aver aperto tutto... ed eliminato ogni possibilità di riservatezza da parte dell'altro.... o di possibilità di viversi autonomamente e senza far pubblicità una cosa propria
Mentre leggevo i vari interventi pensavo a quello che avrei voluto dire e l'hai fatto tu.
Concordo di nuovo.
Scusate..ma questo è ovvio.
Una coppia aperta non è formata da due extra-terrestri che vivono in simbiosi 24 ore su 24. Questo chi l'ha detto scusate?

A me pare che qui si voglia trovare a tutti i costi il "bug" per affermare che non è cosa è che non è possibile. E io insisto a dire che lo si fa per tutte quelle cose che sono talmente agli antipodi dal nostro modo di essere che ci deve per forza essere qualcosa di sbagliato in tutto ciò.

Se si chiede a un farmacologo se l'omeopatia funziona, costui ti risponderà assolutamente no, anche se tu dovessi presentare tutte le possibili dimostrazioni scientifiche che in realtà alcune cose funzionano.

Nella mia firma c'è un aforisma di Einstein che ritengo perfetto per questa discussione.
Ovviamente mi riferisco a quello sul pregiudizio perché è palese che di stupido non c'è assolutamente nessuno ;)

Buscopann
 
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Skorpio

Utente di lunga data
...

Scusate..ma questo è ovvio.
Una coppia aperta non è formata da due extra-terrestri che vivono in simbiosi 24 ore su 24. Questo chi l'ha detto scusate?

A me pare che qui si voglia trovare a tutti i costi il "bug" per affermare che non è cosa è che non è possibile. E io insisto a dire che lo si fa per tutte quelle cose che sono talmente agli antipodi dal nostro modo di essere che ci deve per forza essere qualcosa di sbagliato in tutto ciò.

Se si chiede a un farmacologo se l'omeopatia funziona, costui ti risponderà assolutamente no, anche se tu dovessi presentare tutte le possibili dimostrazioni scientifiche che in realtà alcune cose funzionano.

Nella mia firma c'è un aforisma di Einstein che ritengo perfetto per questa discussione.
Ovviamente mi riferisco a quello sul pregiudizio perché è palese che di stupido non c'è assolutamente nessuno ;)

Buscopann
Io volevo fare un discorso molto specifico in verità, legato alla riservatezza o al desiderio individuale.

Parlo x me, e ci tengo a precisarlo

Stiamo pure sull'argomento sessualità

Io posso avere mille idee e avere il PIACERE di condividerle con la mia compagna. Lei pure. Benissimo!

Questo SEMBREREBBE nei fatti ESCLUDERE che io possa anche avere (oltre alle mille idee condivise) 5 idee sempre legate alla sessualità, che NON voglio condividere con la mia compagna, ma da me. X conto mio, senza informazione ne comunicazione.

Secondo me non è invece cosi.

Ciò che voglio dire è che se la mia compagna vuol farlo in 3 , in 13 o in 23.. E x me va bene, non c'è problema, bocca chiedi.... Io dovrei sentirmi in una botte di ferro, perché non le nego nulla...

E quindi... Perché escludermi??

Ma questa apertura è e deve restare un piacere mio, nostro, non una concessione, ne una polizza di assicurazione .

Perché la mia compagna potrebbe avere il desiderio, nonostante i 960 gradi che io gli offro (ciao [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION] :) ) di fare una cosa erotica (visto che ci siamo concentrati su questo aspetto) x conto suo, senza avermi tra i coglioni, e senza darmene notizia

Nella unica coppia aperta che conosco, questo (da parte della lei) accade nei fatti

In conclusione. Bene se è un piacere!

Ma occhio a non confondere un piacere condiviso e aperto, con una polizza assicurativa, perché (secondo me) non lo è.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Scusate..ma questo è ovvio.
Una coppia aperta non è formata da due extra-terrestri che vivono in simbiosi 24 ore su 24. Questo chi l'ha detto scusate?

A me pare che qui si voglia trovare a tutti i costi il "bug" per affermare che non è cosa è che non è possibile. E io insisto a dire che lo si fa per tutte quelle cose che sono talmente agli antipodi dal nostro modo di essere che ci deve per forza essere qualcosa di sbagliato in tutto ciò.

Se si chiede a un farmacologo se l'omeopatia funziona, costui ti risponderà assolutamente no, anche se tu dovessi presentare tutte le possibili dimostrazioni scientifiche che in realtà alcune cose funzionano.

Nella mia firma c'è un aforisma di Einstein che ritengo perfetto per questa discussione.
Ovviamente mi riferisco a quello sul pregiudizio perché è palese che di stupido non c'è assolutamente nessuno ;)

Buscopann
Veramente è chi sostiene L'omeopatia che è convinto che risolva tutti i mali senza alcuna prova scientifica.
Fuor di metafora è chi sostiene la coppia aperta che pensa che sia la soluzione al tradimento. Proprio perché è una coppia come tutte le altre non garantisce niente.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Veramente è chi sostiene L'omeopatia che è convinto che risolva tutti i mali senza alcuna prova scientifica.
Fuor di metafora è chi sostiene la coppia aperta che pensa che sia la soluzione al tradimento. Proprio perché è una coppia come tutte le altre non garantisce niente.
Ma la coppia aperta in realtà non è un'assicurazione sul futuro.
Sicuramente, quando non è imposta da uno dei due, diminuiscono fortemente menzogne e ipocrisie...almeno in un determinato ambito (non trascurabile) della coppia.

Buscopann

Ps. Chi sostiene che l'omeopatia risolva tutti i mali è uno sciocco. Ma lo è anche chi ancora pensa che non ne risolva neppure uno, anche a fronte di alcune evidenze scientifiche. Però stiamo andando fuori tema ;)
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per me la "totale condivisione " rientra nel campo : se io faccio un passo, tu mi segui e viceversa.
Per dire nessuna iniziativa individuale ma solo azioni ed esperienze condivise :unhappy:
forse sono stata influenzata da una coppia che ho conosciuto, che non aveva spazi individuali per scelta, intendiamoci loro mi sembravano assolutamente soddisfatti ma io solo a sentirli raccontare o a osservare con i miei occhi questa appiccosita' mi sentivo soffocare :carneval:
Ecco cosa intendevo...pensa che quel grassetto io lo faccio rientrare nelle autonomie disfunzionali...e avendolo fra l'altro sperimentato nella mia vecchia coppia...giro a larghissimo da quella roba lì. Che è cozzitudine..per dirla poeticamente. Per dirla in altri termini, la considero profonda insicurezza in se stessi e nel rapporto. Quindi per me segnerebbe, ora come ora, la fine immediata della relazione. L'altro mi sarebbe inaffidabile e inutile. E oltre a impicciarmi nel mio fare, potrebbe anche benissimo essere fonte di problemi che non sono miei ma suoi. E io dei problemi degli altri, non ho la minima voglia di occuparmi.

Mi piace avere Cura dell'altro...ma la Cura presuppone che l'altro sia autonomo e individualizzato. E quindi che io sia un valore aggiunto, e non un valore necessario. In modo bidirezionale ovviamente.
E per me la Condivisione afferisce a quell'ambito lì.
Ognuno è sicuro in se stesso. Ed è Casa di se stesso.
Fa per se stesso. Chiede per se stesso. Pensa a se stesso.
E poi racconta, chiede di scambiare lo sguardo per avere una visione più ampia, condivide appunto....ma è un aggiungere a qualcosa che già c'è di base.

E non lo trovo per niente soffocante...ma anzi, afferisce al campo della curiosità e della conoscenza, dello scambio di conoscenze, di desideri..fermo restando che ognuno risponde dei suoi. A se stesso prima di tutto. E' un po' come andare a camminare insieme....ognuno segue le sue gambe, e si condivide la fatica e il piacere del percorso. Ma ognuno per sè. Si condivide il percorso che ognuno fa.

Trovo utopico e soffocante l'idea di percorrere uno stesso percorso, in sovrapposizione invece..la cozzitudine appunto. Per me condivisione è che ognuno fa il suo. E osa, ognuno, la prova di perdersi o di trovarsi con l'altro, senza perdere se stesso però. Che troppo spesso, secondo me, accade che gli spazi individuali esterni sono super definiti...ma presi dal definire che al calcetto, o con le amiche, ci vado di venerdì e non rompere i coglioni, si perde le necessità di base che tengono nutrito il Legame...ossia la condivisione delle pulsioni profonde e dell'impegno a tenere fertile il terreno in cui metterle in mezzo per poterne liberamente parlare e capire ognuno i propri spazi e i propri limiti.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Scusate..ma questo è ovvio.
Una coppia aperta non è formata da due extra-terrestri che vivono in simbiosi 24 ore su 24. Questo chi l'ha detto scusate?

A me pare che qui si voglia trovare a tutti i costi il "bug" per affermare che non è cosa è che non è possibile. E io insisto a dire che lo si fa per tutte quelle cose che sono talmente agli antipodi dal nostro modo di essere che ci deve per forza essere qualcosa di sbagliato in tutto ciò.

Se si chiede a un farmacologo se l'omeopatia funziona, costui ti risponderà assolutamente no, anche se tu dovessi presentare tutte le possibili dimostrazioni scientifiche che in realtà alcune cose funzionano.

Nella mia firma c'è un aforisma di Einstein che ritengo perfetto per questa discussione.
Ovviamente mi riferisco a quello sul pregiudizio perché è palese che di stupido non c'è assolutamente nessuno ;)

Buscopann
Quoto!
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Ciò che voglio dire è che se la mia compagna vuol farlo in 3 , in 13 o in 23.. E x me va bene, non c'è problema, bocca chiedi.... Io dovrei sentirmi in una botte di ferro, perché non le nego nulla...

E quindi... Perché escludermi??

Ma questa apertura è e deve restare un piacere mio, nostro, non una concessione, ne una polizza di assicurazione

In conclusione. Bene se è un piacere!
Hai centrato il punto. Ed è evidente che la coppia aperta è è deve essere un piacere per entrambi.
Questo è palese. Non è che io accetto e subisco una situazione solo per far piacere al partner.

È ovvio poi che, come in una coppia normale, anche quella aperta può sperimentare delle fantasie che appartengono solo a uno dei due. In questo caso c'è anche una concessiOne. Ma è una concessione estemporanea. Se non piace a uno dei due non si ripete più. Come può essere tranquillamente il sesso anale in una coppia tradizionale. Ma tutto, sempre, senza imposizioni.

Buscopann
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
A
Ecco cosa intendevo...pensa che quel grassetto io lo faccio rientrare nelle autonomie disfunzionali...e avendolo fra l'altro sperimentato nella mia vecchia coppia...giro a larghissimo da quella roba lì. Che è cozzitudine..per dirla poeticamente. Per dirla in altri termini, la considero profonda insicurezza in se stessi e nel rapporto. Quindi per me segnerebbe, ora come ora, la fine immediata della relazione. L'altro mi sarebbe inaffidabile e inutile. E oltre a impicciarmi nel mio fare, potrebbe anche benissimo essere fonte di problemi che non sono miei ma suoi. E io dei problemi degli altri, non ho la minima voglia di occuparmi.

Mi piace avere Cura dell'altro...ma la Cura presuppone che l'altro sia autonomo e individualizzato. E quindi che io sia un valore aggiunto, e non un valore necessario. In modo bidirezionale ovviamente.
E per me la Condivisione afferisce a quell'ambito lì.
Ognuno è sicuro in se stesso. Ed è Casa di se stesso.
Fa per se stesso. Chiede per se stesso. Pensa a se stesso.
E poi racconta, chiede di scambiare lo sguardo per avere una visione più ampia, condivide appunto....ma è un aggiungere a qualcosa che già c'è di base.

E non lo trovo per niente soffocante...ma anzi, afferisce al campo della curiosità e della conoscenza, dello scambio di conoscenze, di desideri..fermo restando che ognuno risponde dei suoi. A se stesso prima di tutto. E' un po' come andare a camminare insieme....ognuno segue le sue gambe, e si condivide la fatica e il piacere del percorso. Ma ognuno per sè. Si condivide il percorso che ognuno fa.

Trovo utopico e soffocante l'idea di percorrere uno stesso percorso, in sovrapposizione invece..la cozzitudine appunto. Per me condivisione è che ognuno fa il suo. E osa, ognuno, la prova di perdersi o di trovarsi con l'altro, senza perdere se stesso però. Che troppo spesso, secondo me, accade che gli spazi individuali esterni sono super definiti...ma presi dal definire che al calcetto, o con le amiche, ci vado di venerdì e non rompere i coglioni, si perde le necessità di base che tengono nutrito il Legame...ossia la condivisione delle pulsioni profonde e dell'impegno a tenere fertile il terreno in cui metterle in mezzo per poterne liberamente parlare e capire ognuno i propri spazi e i propri limiti.
Ecco , perfetto
anche cozzitudine calza a pennello :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Veramente è chi sostiene L'omeopatia che è convinto che risolva tutti i mali senza alcuna prova scientifica.
Fuor di metafora è chi sostiene la coppia aperta che pensa che sia la soluzione al tradimento. Proprio perché è una coppia come tutte le altre non garantisce niente.
Dubito che chi pratica consapevolmente questo tipo di giochi possa anche soltanto sfiorare il pensiero di una qualche certezza.

Se sfiorano o toccano quel genere di certezze, la questione non riguarda la tipologia di ricerca e i gusti degli individui in coppia, quanto i due individui che stanno cercando l'eternità che non esiste. E quindi la questione è nelle illusioni, non nelle pratiche.

Per quel che ho visto, in ogni caso, parlarsi chiaramente delle proprie pulsioni senza giudicarle ma semplicemente ognuno prendendo posizione per se stesso è perlomeno un percorso che porta a chiarezza.

Il mentire su se stessi e sui propri bisogni, è altro. E riguarda l'integrità con se stessi.

Poi ovviamente ricade sull'altro. E nella coppia. Ma è solo una conseguenza.

E non penso sia questione di sostenere o meno. E' più questione di conoscere le proprie pulsioni, i propri immaginari, i propri desideri...e spesso trovarsi in un qualche modo a doverli difendere da un sentire comune che rifiuta a priori alternative a quanto proposto.

Esistono relazioni di coppia aperta splendide, relazioni di coppia chiuse splendide...relazioni di coppia aperte orrifiche e relazioni di coppie chiuse orrifiche...

Dubito che ad essere discriminante sia l'apertura o meno della coppia.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Hai centrato il punto. Ed è evidente che la coppia aperta è è deve essere un piacere per entrambi.
Questo è palese. Non è che io accetto e subisco una situazione solo per far piacere al partner.

È ovvio poi che, come in una coppia normale, anche quella aperta può sperimentare delle fantasie che appartengono solo a uno dei due. In questo caso c'è anche una concessiOne. Ma è una concessione estemporanea. Se non piace a uno dei due non si ripete più. Come può essere tranquillamente il sesso anale in una coppia tradizionale. Ma tutto, sempre, senza imposizioni.

Buscopann
Si... Tutto vero, e tutto bene

Ma si gira attorno al senso di quanto intendo dire....

E cioè che esistono cose, anche afferenti la sfera sessuale, ma anche altre sfere, che pur in presenza di contesti APERTI uno NON vuole vivere nella coppia.

Esempio idiota
Se io mi voglio fare una sega col giornalino in bagno, e lei mi scopre, e mi dice:

ma come?? Potevi dirmelo??
Siamo una coppia aperta, ieri sera c'era gente in casa con cui abbiamo fatto di tutto... E ti fai una sega "di nascosto"?
Ti compravo un camion di giornalini se lo sapevo, venivo a vederti anche io mentre ti smanettavi, ma guarda là...

Come glielo spiego che io la sega me la voglio fare con il giornalino che mi compro io da solo?

Che me lo voglio comprare da solo?
Che non voglio esser visto???
Che non è questione di "nascondermi" ma è questione che è una cosa MIA??

È un esempio scemo... Ma x cercare di spiegarmi!!!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A

Ecco , perfetto
anche cozzitudine calza a pennello :D
Cozzitudine...sì...l'immagine è da brivido blu!!!:scared::scared:

E mi fa venire in mente tutto fuorchè condivisione, fra l'altro...che se sono appiccicato all'altro finisce che non ho niente da condividere...se la mia vita è sovrapposta o in conseguenza di un Chi, o anche di un dover essere..finisce nel deserto...

Si può condividere solo il Vissuto...e per avere un Vissuto da condividere, mi sa che serve proprio Vivere per se stessi...riconoscendo che per quanto vicini si possa essere, c'è un livello di solitudine che è intrinseca al Vivere stesso.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si... Tutto vero, e tutto bene

Ma si gira attorno al senso di quanto intendo dire....

E cioè che esistono cose, anche afferenti la sfera sessuale, ma anche altre sfere, che pur in presenza di contesti APERTI uno NON vuole vivere nella coppia.

Esempio idiota
Se io mi voglio fare una sega col giornalino in bagno, e lei mi scopre, e mi dice:

ma come?? Potevi dirmelo??
Siamo una coppia aperta, ieri sera c'era gente in casa con cui abbiamo fatto di tutto... E ti fai una sega "di nascosto"?
Ti compravo un camion di giornalini se lo sapevo, venivo a vederti anche io mentre ti smanettavi, ma guarda là...

Come glielo spiego che io la sega me la voglio fare con il giornalino che mi compro io da solo?

Che me lo voglio comprare da solo?
Che non voglio esser visto???
Che non è questione di "nascondermi" ma è questione che è una cosa MIA??

È un esempio scemo... Ma x cercare di spiegarmi!!!
Esattamente così.

In modo diretto e limpido.

Una cosa tipo "tesoro, masturbarmi è una cosa che faccio con me, per me e non voglio nessun altro perchè è un piacere mio".

Non penso esista coppia, e sentirsi parte dell'altro, senza il presupposto di partenza per cui ognuno è primariamente di se stesso.
Poi si discutono i limiti, le distanze..e ognuno valuta se accettare o meno.

Star zitti, non capisco che senso possa avere...tengo nascosto un mio limite...e dove mi porta?
E, di più...sto da sola a quel punto...che stare in una relazione facendo anche la fatica di tenere fermo il limite, non condiviso...a me sembra davvero uno spreco di energia..che si potrebbe usare in molti altri modi...probabilmente molto più soddisfacenti e meno faticosi.

No?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Hai centrato il punto. Ed è evidente che la coppia aperta è è deve essere un piacere per entrambi.
Questo è palese. Non è che io accetto e subisco una situazione solo per far piacere al partner.

È ovvio poi che, come in una coppia normale, anche quella aperta può sperimentare delle fantasie che appartengono solo a uno dei due. In questo caso c'è anche una concessiOne. Ma è una concessione estemporanea. Se non piace a uno dei due non si ripete più. Come può essere tranquillamente il sesso anale in una coppia tradizionale. Ma tutto, sempre, senza imposizioni.

Buscopann
..per come la vedo io, neanche la carbonara per far piacere all'altro.

E se l'altro mangiasse la carbonara per fare piacere a me, come habitus relazionale...non potrebbe essere il mio altro. Mi sentirei umiliata. E offesa.
Mi sembrerebbe una profonda mancanza di rispetto.

Io voglio l'altro. Come è.
Se lui fa cose per compiacermi...mi toglie parti che io desidero. O che non desidero. Ma che sono comunque sue.

E penso a certi No. Importanti. Che mica mi piacciono. Ma se non ci fossero, io non potrei fidarmi dei Sì.

Hai toccato il punto prima...parlando di parità...

E perchè ci sia parità non ci può essere spazio per la compiacenza.

Che è poi una forma di insicurezza rispetto a se stessi. E frutto del condizionamento del sacrificio per l'amore.

Che nulla ha a che vedere col compromesso sincero...ossia un incontrarsi fra posizioni chiare e dichiarate di ognuno. Se si può. E accettare che a volte, semplicemente, non si può. E decidere di conseguenza di volta in volta.

Boh...sono tutte questioni che non possono che essere discusse volta per volta. Confermando di volta in volta la coppia. O il suo disfacimento. Secondo me.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Esattamente così.

In modo diretto e limpido.

Una cosa tipo "tesoro, masturbarmi è una cosa che faccio con me, per me e non voglio nessun altro perchè è un piacere mio".

Non penso esista coppia, e sentirsi parte dell'altro, senza il presupposto di partenza per cui ognuno è primariamente di se stesso.
Poi si discutono i limiti, le distanze..e ognuno valuta se accettare o meno.

Star zitti, non capisco che senso possa avere...tengo nascosto un mio limite...e dove mi porta?
E, di più...sto da sola a quel punto...che stare in una relazione facendo anche la fatica di tenere fermo il limite, non condiviso...a me sembra davvero uno spreco di energia..che si potrebbe usare in molti altri modi...probabilmente molto più soddisfacenti e meno faticosi.

No?
Certo che no! :)

Perché vi è la mia ulteriore "esigenza" di non "spiegare" una cosa che è completamente avulsa ed estranea alla relazione, ai suoi scopi, alle sue fondamenta

Se x via di quella sega, ci fossero riflessi che vanno a incidere sul rapporto, la spiegazione la dovrei eccome

È afferente la coppia, causa conseguenze sulla coppia (magari scopo 2,volte l anno perché mi faccio 2 seghe al giorno)

Dovrei spiegare e pesantemente, direi

Diversamente no. È una cosa mia, e (nella fattispecie) non voglio condividerla, e dicendo che mi faccio le seghe da solo, l ho già automaticamente condivisa, in senso escludente
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dubito che chi pratica consapevolmente questo tipo di giochi possa anche soltanto sfiorare il pensiero di una qualche certezza.

Se sfiorano o toccano quel genere di certezze, la questione non riguarda la tipologia di ricerca e i gusti degli individui in coppia, quanto i due individui che stanno cercando l'eternità che non esiste. E quindi la questione è nelle illusioni, non nelle pratiche.

Per quel che ho visto, in ogni caso, parlarsi chiaramente delle proprie pulsioni senza giudicarle ma semplicemente ognuno prendendo posizione per se stesso è perlomeno un percorso che porta a chiarezza.

Il mentire su se stessi e sui propri bisogni, è altro. E riguarda l'integrità con se stessi.

Poi ovviamente ricade sull'altro. E nella coppia. Ma è solo una conseguenza.

E non penso sia questione di sostenere o meno. E' più questione di conoscere le proprie pulsioni, i propri immaginari, i propri desideri...e spesso trovarsi in un qualche modo a doverli difendere da un sentire comune che rifiuta a priori alternative a quanto proposto.

Esistono relazioni di coppia aperta splendide, relazioni di coppia chiuse splendide...relazioni di coppia aperte orrifiche e relazioni di coppie chiuse orrifiche...

Dubito che ad essere discriminante sia l'apertura o meno della coppia.
Infatti. Però l'illusione piace.
 

Piperita

Sognatrice
..per come la vedo io, neanche la carbonara per far piacere all'altro.

E se l'altro mangiasse la carbonara per fare piacere a me, come habitus relazionale...non potrebbe essere il mio altro. Mi sentirei umiliata. E offesa.
Mi sembrerebbe una profonda mancanza di rispetto.

Io voglio l'altro. Come è.
Se lui fa cose per compiacermi...mi toglie parti che io desidero. O che non desidero. Ma che sono comunque sue.

E penso a certi No. Importanti. Che mica mi piacciono. Ma se non ci fossero, io non potrei fidarmi dei Sì.

Hai toccato il punto prima...parlando di parità...

E perchè ci sia parità non ci può essere spazio per la compiacenza.

Che è poi una forma di insicurezza rispetto a se stessi. E frutto del condizionamento del sacrificio per l'amore.

Che nulla ha a che vedere col compromesso sincero...ossia un incontrarsi fra posizioni chiare e dichiarate di ognuno. Se si può. E accettare che a volte, semplicemente, non si può. E decidere di conseguenza di volta in volta.

Boh...sono tutte questioni che non possono che essere discusse volta per volta. Confermando di volta in volta la coppia. O il suo disfacimento. Secondo me.
Aggiungo che potrebbe significare o che è un debole e non ha opinioni e gusti propri o mi sta prendendo per il culo, perché vuole accattivarsi le mie grazie. In entrambi i casi non lo accetterei anzi gli starei proprio alla larga...
 
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