Il tempo che svela e cura

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Lucrezia

Utente di lunga data
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
In bocca al lupo :)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
Non ci conosciamo, bentornata e bello il racconto di questa vita che riserva sempre nuove sorprese :)
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
Che dire. Un bel racconto. Ma manca ancora il finale. Tienici aggiornati ;)

Buscopann
 

animalibera

Utente di lunga data
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
Queste storie mi incuriosiscono parecchio attendo il racconto del vostro incontro olandese. [emoji4]
 

Apollonia

Utente di lunga data
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
Bella storia e mi è piaciuto tanto il titolo. Svela e cura. Si, cura le ferite, svela ciò che avevamo voluto negarci.
 

Solenero

Utente di lunga data
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
Che bella, questa storia.
Mi piacerebbe molto sapere come è andata in Olanda.
Il destino. Che bell'invenzione :)
 

LDS

Utente di lunga data

sienne

lucida-confusa
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.

Ciao Lucrezia,

a volte, è solo tramite l'esperienza che si riesce a capire che è la qualità che fa la differenza.
Tenersi fermi a delle concezioni, come è meglio stare assieme per i figli ...
è veleno, se non c'è un minimo di armonia ... logora tutti piano piano ...
Questo passo ha liberato lui, i figli, la moglie e anche te ...

Raccontaci ... e ben tornata ...


sienne
 

aristocat

Utente iperlogica
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
Lucrezia non mi ricordo della tua storia ma sono molto felice per te, per questo epilogo. Unico aspetto che non ho colto bene: i figli di lui. Sono già grandi?
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Lucrezia non mi ricordo della tua storia ma sono molto felice per te, per questo epilogo. Unico aspetto che non ho colto bene: i figli di lui. Sono già grandi?
Ciao Aristocrat; no, i figli son piccini. Undici e sette anni. La situazione è un po' particolare perchè la coppia non è nata con le premesse delle coppie "normali": erano due sconosciuti e hanno deciso di avere una breve storia di sesso, lei è rimasta subito incinta, e hanno deciso di provare a vedere se avrebbe funzionato. Stavano insieme da undici anni e in crisi profonda da otto.
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Ciao Aristocrat; no, i figli son piccini. Undici e sette anni. La situazione è un po' particolare perchè la coppia non è nata con le premesse delle coppie "normali": erano due sconosciuti e hanno deciso di avere una breve storia di sesso, lei è rimasta subito incinta, e hanno deciso di provare a vedere se avrebbe funzionato. Stavano insieme da undici anni e in crisi profonda da otto.
Contento per te anche se non conosco la tua storia, ma percepisco la felicità e la serenità.
Per il resto, per dirla alla romana, mortacci loro....
 

rewindmee

Replicante di me stesso
Ciao Aristocrat; no, i figli son piccini. Undici e sette anni. La situazione è un po' particolare perchè la coppia non è nata con le premesse delle coppie "normali": erano due sconosciuti e hanno deciso di avere una breve storia di sesso, lei è rimasta subito incinta, e hanno deciso di provare a vedere se avrebbe funzionato. Stavano insieme da undici anni e in crisi profonda da otto.
Chi lo avrebbe mai detto, di solito funziona :eek:;)
 

Calipso

Utente Eclettica
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
A volte certe cose accadono.... in bocca al lupo. Con il cuore.
 

Divì

Utente senza meta
Ciao Aristocrat; no, i figli son piccini. Undici e sette anni. La situazione è un po' particolare perchè la coppia non è nata con le premesse delle coppie "normali": erano due sconosciuti e hanno deciso di avere una breve storia di sesso, lei è rimasta subito incinta, e hanno deciso di provare a vedere se avrebbe funzionato. Stavano insieme da undici anni e in crisi profonda da otto.
Certo che se ci concentriamo noi umani riusciamo a farci del male alla grande.....
Tanti auguri Lucrezia, coltiva la tua rosa, e sii felice.
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Ritorno

Sono tornata. Felice, confusa, turbata. Questo incontro ad anni di distanza ci ha scossi ed emozionati; eppure è come se il tempo non fosse passato affatto, come se ci fossimo separati appena dieci minuti prima. Le due ore che dovevamo passare insieme sono diventate otto, poi venti; con l'ex compagna che telefonava ossessivamente per sapere che fine avesse fatto e con chi avesse un appuntamento (??)
La situazione è strana. Da un lato, il fatto di frequentarci finalmente liberamente ha fatto sì che emergessero da parte sua una tenerezza e delle manifestazioni di affetto di cui non l'avrei ritenuto capace. Mi dispiace di aver pensato che non potesse aprirsi più di così, mi sbagliavo. Era molto cauto nel delineare un ipotetico rapporto futuro (come peraltro ritengo giusto che sia!), mentre contemporaneamente cercava di capire se e quanto fosse possibile costruire qualcosa, chiedendomi se desidero dei figli e se la differenza d'età comporterebbe qualche problematica per me. Sono stata molto felice di vederlo, e la facilità e naturalezza dello stare con lui, da sempre come adesso, nonostante le difficoltà oggettive della situazione, continuano a sorprendermi. Per me, con questo incontro si è concluso il capitolo della nostra storia passata. Se fra qualche mese, quando ci saremo trasferiti, scopriremo che ci sarà possibile ricominciare da capo, io ne sarò felice. Se ciò non accadrà, so che per quanto mi riguarda, abbiamo vissuto col massimo della consapevolezza e della gioia possibile quel che abbiamo avuto, e che lo abbiamo portato fino in fondo; e che rimarremo comunque un punto di riferimento e amore l'uno per l'altro, forse persino partner in futuri progetti lavorativi. Da parte mia so che al momento le mie percezioni sono offuscate dalla paura e che sono sulla difensiva; non so dire come mi sento e cosa vorrei. Ma so anche che i prossimi mesi porteranno chiarezza e, qualunque sarà il risultato, sono felice di aver preso questo aereo :rolleyes:
 

OcchiVerdi

Utente di lunga data
Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.
Vado contro corrente. Io non inizierei mai una storia con una donna che si trasferisce in un altro paese lasciando i figli. Mai.
Magari ho capito male io.
 

Divì

Utente senza meta
Sono tornata. Felice, confusa, turbata. Questo incontro ad anni di distanza ci ha scossi ed emozionati; eppure è come se il tempo non fosse passato affatto, come se ci fossimo separati appena dieci minuti prima. Le due ore che dovevamo passare insieme sono diventate otto, poi venti; con l'ex compagna che telefonava ossessivamente per sapere che fine avesse fatto e con chi avesse un appuntamento (??)
La situazione è strana. Da un lato, il fatto di frequentarci finalmente liberamente ha fatto sì che emergessero da parte sua una tenerezza e delle manifestazioni di affetto di cui non l'avrei ritenuto capace. Mi dispiace di aver pensato che non potesse aprirsi più di così, mi sbagliavo. Era molto cauto nel delineare un ipotetico rapporto futuro (come peraltro ritengo giusto che sia!), mentre contemporaneamente cercava di capire se e quanto fosse possibile costruire qualcosa, chiedendomi se desidero dei figli e se la differenza d'età comporterebbe qualche problematica per me. Sono stata molto felice di vederlo, e la facilità e naturalezza dello stare con lui, da sempre come adesso, nonostante le difficoltà oggettive della situazione, continuano a sorprendermi. Per me, con questo incontro si è concluso il capitolo della nostra storia passata. Se fra qualche mese, quando ci saremo trasferiti, scopriremo che ci sarà possibile ricominciare da capo, io ne sarò felice. Se ciò non accadrà, so che per quanto mi riguarda, abbiamo vissuto col massimo della consapevolezza e della gioia possibile quel che abbiamo avuto, e che lo abbiamo portato fino in fondo; e che rimarremo comunque un punto di riferimento e amore l'uno per l'altro, forse persino partner in futuri progetti lavorativi. Da parte mia so che al momento le mie percezioni sono offuscate dalla paura e che sono sulla difensiva; non so dire come mi sento e cosa vorrei. Ma so anche che i prossimi mesi porteranno chiarezza e, qualunque sarà il risultato, sono felice di aver preso questo aereo :rolleyes:
:)
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Vado contro corrente. Io non inizierei mai una storia con una donna che si trasferisce in un altro paese lasciando i figli. Mai.
Magari ho capito male io.

Sono d'accordo, non pensare che non abbia preso in considerazione questo punto di vista. Allo stesso tempo però, tutto ciò ha fatto finora per il bene della propria famiglia, si è ritorto contro a tutti; in primis scegliere di tentare una relazione con una sconosciuta e di rimanere lì per anni nonostante l'evidente mancanza di feeling di qualsiasi genere, che periodicamente lo cornificava, gli diceva "ciao, vattene di casa, amo un altro" per poi cambiare idea in capo a sei mesi; in secondo luogo, rimandando per anni una partenza che aveva sempre desiderato, e vivendo in un Paese, ed in particolare su richiesta di lei, in una città, che lo deprimeva profondamente e dove non poteva neanche tentare di perseguire l'unica carriera che abbia mai amato; ed in terzo luogo, rinunciando per l'appunto al suo vero lavoro per undici anni, in quanto esso era troppo instabile per provvedere ad una famiglia, ed inventandosi un lavoro (che odia) che lo teneva incollato ad una sedia dalle sette della mattina alle dieci di sera, per far sì che a nessuno mancasse nulla, e che lei potesse fare solo part-time come voleva. Adesso, però, basta. Tutto questo non ha reso felice nessuno, paradossalmente. è vero che questa partenza può sembrare un atto di egoismo immenso; e forse lo è. Ma è pur vero che, se non adesso, quando? Ha tentato l'altra strada, e i bambini non ne hanno beneficiato, perchè puoi immaginare che effetto faccia avere a casa una padre che è morto e sconfitto dentro (be', e anche una madre),e che idea della vita ti comunichi. D'altra parte, quanti uomini si sarebbero fatti carico fino a questo punto di una donna sconosciuta, che forse mai più avrebbe rivisto, e del bambino? Io credo che abbia fatto tutto quel che ha potuto, ma che abbia diritto ad una vita anche lui, meglio tardi che mai, e che un giorno questa scelta possa essere di ispirazione ai figli. Che certo fra un po', se vorranno, potranno raggiungerlo.
 
Stato
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