Poco più di due anni fa, salutavo il mio amante per l'ultima volta, prima che prendesse l'aereo per tornare a casa. Non sapevo che non l'avrei più rivisto ma, per fortuna, ad ogni distacco mi preparavo a pensare che sarebbe potuto succedere qualcosa, e che la nostra relazione sarebbe potuta finire all'improvviso, da lontano, senza un ultimo abbraccio, un ultimo bacio. Quindi rimpianti non ce ne son stati, tutto quel che volevo dire e fare, l'avevo sempre detto e fatto, e la sua presenza non l'avevo mai data per scontata un solo preziosissimo secondo. Oggi, quel che succede è che lui ha deciso di trasferirsi con me in un altro continente - non per me, semplicemente, per i miei stessi motivi, con i miei stessi obiettivi. Oggi quel che succede è che ha lasciato finalmente la sua compagna e ha smesso di mentirsi, di dirsi che i suoi figli avevano bisogno della loro relazione piena di odio. Oggi quel che succede è che presto, per la prima volta, vivremo nello stesso stato, nella stessa città, e che senza fretta vedremo che succederà. Oggi quel che succede è che non ho più voglia di aspettare e che ho comprato un biglietto per l'Olanda per andarlo a salutare. Succede che dopo due anni di lontananza, questo incontro prezioso mi fa paura, e mi riempie di gioia. E mi sembra che tutto quel che è stato fino ad ora, sia accaduto per farci rotolare goffamente fino a questo momento. E sono grata di averlo lasciato andare senza rabbia, quando il momento è giunto. E volevo condividere questo momento con voi, visto che all'epoca ero entrata nel forum così, nel dolore e nella confusione di questa rottura, e che adesso, mi sembra quasi la fine di un'era.