Il ritorno del tuttofare

Jacaranda

Utente di lunga data
Zoon politikon. Tendere al Divino e raggiungere il divino? Di quale Divino parliamo Parliamo di un Divino Cristiano di un Divino induista di un Divino islamico o parliamo di tendere il divino pensando come Giordano Bruno ad Universo ad un universo Pensante esso stesso dio? Per terminare con le domande retoriche direi che si dobbiamo tendere a darti staccarci probabilmente dalla nostra condizione di animali e tendere qualcosa di più alto. Ognuno di noi Segue la sua proprio particolare inclinazione credo
Qualsiasi forma di divinità si posiziona ad un livello superiore rispetto a quello animale che si lascia dominare dagli istinti ...
 

bluestar02

Utente di lunga data
Dominare ho detto...non guidare
Penso che un essere umano Senziente normodotato sia dominato dall'istinto soltanto in alcune situazioni molto particolari. Il classico caso è quello in cui Un uomo deve decidere se scappare oppure se attaccare questo è puro istinto ad esempio per il resto siamo anche essere razionali e ciste distinguiamo dagli animali almeno teoricamente in quanto non siamo dotati di ragione quindi faccio fatica a pensare ad un uomo completamente sottomesso ai suoi istinti Certo poi va bene ci sono criminali e via dicendo che potrebbero essere esempi a sostegno di questa tesi

Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
 

Foglia

utente viva e vegeta
Il cinismo è un mezzo, non un fine.
Quando un mezzo diventa un fine toglie sempre qualcosa. Se lo usi è semplicemente una corazza che puoi togliere se vuoi.
Se ti identifichi con la corazza ci perdi sempre perché non riesci a toglieretela, pure se la corazza è fatta di unicorni rosa.
Eh. Peggio comunque quando e' fatta di cinismo :)
 

danny

Utente di lunga data
Il cinismo/realismo alla fine ha agguantato anche te?

Fammi sapere poi se si sta meglio che ti raggiungo.
A 50 anni non puoi permetterti di non essere realista.
L'onnipotenza che raggiunge il livello massimo quando sei adolescente e puoi immaginare di essere tutto, proprio perché non sei nulla, è gradualmente sfumata nelle scelte fatte, volta per volta, anno per anno, nella vita.
Scelte che hanno prodotto frutti attesi ma inevitabilmente anche conseguenze inaspettate.
Lo stare meglio è relativo: dipende dalle opportunità che ti riservi e da cosa desideri.
A ognuno di noi manca qualcosa. Manca a me, manca a te.
Però allo stesso tempo ognuno di noi ha tanto, o comunque ha avuto tanto.
La nostalgia non fa parte del mio carattere: a me invece piace portare con me sempre quello a cui ho voluto bene, che mi è piaciuto, che è stato importante nella mia vita e allo stesso tempo piace vivere il presente senza rimpianti.
Io so che sono stato bene con mia moglie e ancora adesso sto bene con lei, che non ne so fare a meno, che ha qualcosa che altrove non ho trovato, fossero anche i 30 anni passati insieme, che hanno reso uno parte dell'altro, o fosse anche una certa abitudine a vivere le relazioni così, in un certo modo, con alcune modalità che trovo attraenti.
Il tradimento mi ha fatto male, ma allo stesso tempo se lo devo vedere in maniera razionale, arrivo a pensare che fosse inevitabile. Non vi è persona che io conosca che non sia stata tradita o abbia tradito o desiderato di tradire dopo anni di matrimonio.
Anche solo a livello statistico pretendere di non vivere prima o poi questa situazione mi riporterebbe a un livello di consapevolezza che ho superato, a quando potevo sognare di avere una vita coniugale che assecondasse completamente i miei desideri.
invece non è così: lo può fare, ma solo in parte.
E' la natura umana: se leggi tutte le indicazioni per le coppie di ogni religione noterai consigli su come comportarsi nella coppia per stare bene insieme. E sono tutte forzature, in parte, come lo è l'educazione che ti frena dal bestemmiare anche se hai calpestato a piedi nudi un chiodo sulla spiaggia.
Non si può pretendere tutto da una coppia. Quello che manca è inevitabile cercarlo altrove, quando la mancanza non risulta tollerabile o l'offerta non rifiutabile.
Ma non si butta via tutto cercando di ricominciare avendo le stesse aspettative di prima, pensando che sia stato tutto solo frutto di un errore e che non capiterà più alcuna delusione. Se si vuole ripartire si deve accettare che potrà andare diversamente, magari meglio, ma qualcosa di storto ci sarà comunque e... pazienza.
E in questa accettazione - la vita non è un sogno anche se i sogni fanno comunque parte della vita stemperandone il realismo quando è necessario - godersi quel che si ha. Insomma... sono stato un po' prolisso, ma in sintesi, soffermarsi a contabilizzare sempre quel che non si ha è causa solo di frustrazioni. Si guarda quel che si ha, e ce ne si compiace, e si va avanti a cercare quel che si desidera ove si ritiene possibile trovarlo. Questo comporta comunque scelte individuali diverse dipendenti anche dall'età.
 
Ultima modifica:

Jacaranda

Utente di lunga data
A 50 anni non puoi permetterti di non essere realista.
L'onnipotenza che raggiunge il livello massimo quando sei adolescente e puoi immaginare di essere tutto, proprio perché non sei nulla, è gradualmente sfumata nelle scelte fatte, volta per volta, anno per anno, nella vita.
Scelte che hanno prodotto frutti attesi ma inevitabilmente anche conseguenze inaspettate.
Lo stare meglio è relativo: dipende dalle opportunità che ti riservi e da cosa desideri.
A ognuno di noi manca qualcosa. Manca a me, manca a te.
Però allo stesso tempo ognuno di noi ha tanto, o comunque ha avuto tanto.
La nostalgia non fa parte del mio carattere: a me invece piace portare con me sempre quello a cui ho voluto bene, che mi è piaciuto, che è stato importante nella mia vita e allo stesso tempo piace vivere il presente senza rimpianti.
Io so che sono stato bene con mia moglie e ancora adesso sto bene con lei, che non ne so fare a meno, che ha qualcosa che altrove non ho trovato, fossero anche i 30 anni passati insieme, che hanno reso uno parte dell'altro, o fosse anche una certa abitudine a vivere le relazioni così, in un certo modo, con alcune modalità che trovo attraenti.
Il tradimento mi ha fatto male, ma allo stesso tempo se lo devo vedere in maniera razionale, arrivo a pensare che fosse inevitabile. Non vi è persona che io conosca che non sia stata tradita o abbia tradito o desiderato di tradire dopo anni di matrimonio.
Anche solo a livello statistico pretendere di non vivere prima o poi questa situazione mi riporterebbe a un livello di consapevolezza che ho superato, a quando potevo sognare di avere una vita coniugale che assecondasse completamente i miei desideri.
invece non è così: lo può fare, ma solo in parte.
E' la natura umana: se leggi tutte le indicazioni per le coppie di ogni religione noterai consigli su come comportarsi nella coppia per stare bene insieme. E sono tutte forzature, in parte, come lo è l'educazione che ti frena dal bestemmiare anche se hai calpestato a piedi nudi un chiodo sulla spiaggia.
Non si può pretendere tutto da una coppia. Quello che manca è inevitabile cercarlo altrove, quando la mancanza non risulta tollerabile o l'offerta non rifiutabile.
Ma non si butta via tutto cercando di ricominciare avendo le stesse aspettative di prima, pensando che sia stato tutto solo frutto di un errore e che non capiterà più alcuna delusione. Se si vuole ripartire si deve accettare che potrà andare diversamente, magari meglio, ma qualcosa di storto ci sarà comunque e... pazienza.
E in questa accettazione - la vita non è un sogno anche se i sogni fanno comunque parte della vita stemperandone il realismo quando è necessario - godersi quel che si ha. Insomma... sono stato un po' prolisso, ma in sintesi, soffermarsi a contabilizzare sempre quel che non si ha è causa solo di frustrazioni. Si guarda quel che si ha, e ce ne si compiace, e si va avanti a cercare quel che si desidera ove si ritiene possibile trovarlo. Questo comporta comunque scelte individuali diverse dipendenti anche dall'età.
Sono molto d’accordo con te ....
Però che fatica ..... riconoscere anche solo la metà delle cose che hai detto ..
 
Top