Old Italia1
Utente di lunga data
telefonata tra me e mia figlia, circa 1 settimana fa
Squilla il telefono, vado a rispondere.
A.:"pronto?!
V.:"ciao papy"
A.:"ciao piccola, come stai?"
V. (senza rispondere alla mia domanda):"lo sai che fra poco è il mio compleanno?"
A.:"certo che lo so, che domande fai?"
V.:"così..volevo dirti che io e la mamma ci siamo messe d'accordo per fare una festa e quindi devi pagare a metà con lei "
comincio ad incazzarmi (anche per come parla per la verità)...
A.:"cioè tu mi chiami e senza rispondere nemmeno come stai e chiederlo anche tu a me, mi dici che fai una festa e che devo pagare la metà delle spese con tua madre? ma mi hai chiamato solo per chiedermi dei soldi?"
V. (ovviamente conoscendomi si mette sulla difensiva):" nono scusa, come stai?"
A. (mi in***** ancora di più e comincio ad usare un tono più aggressivo)Prima di tutto non tocca a te telefonarmi per questioni di soldi se non è una cosa che riguarda te e me esclusivamente e poi quando decidi che ti interessa sapere come sto ritelefonami"
e quindi rimetto giù la cornetta.
Il giorno dopo richiamo sua madre.
A:"Pronto? ciao C."
C. (sempre col suo tono abituale arrogante-quando non ha bisogno di qualcosa):"ciao, come mai mi hai telefonato?"
A.:"secondo te perchè? V. non ti ha parlato della telefonata di ieri sera?"
C. (mentendo spudoratamente, oltretutto in modo stupido e del tutto gratuito): no. Perchè? V. ti ha chiamato ieri?"
A. (decido di soprassedere nel dirle che i 5 anni li ho passati da un bel pezzo e che, dovendolo sapere a memoria visto che durante il nostro rapporto gliel'ho fatto presente una milionata di volte, non dovrebbe trattarmi come un coglione):"si, V. mi ha chiamato e senza nemmeno chiedermi come stessi, mi ha parlato di una festa per il suo compleanno e del fatto che dovrei pagarne la metà"
C.:"Ah, si"
A. (Ah, si???
comincia ad uscirmi il fumo dalle orecchie): come ah si? ma a te sembra normale che sia V. a parlare con me di questioni di soldi quando c'entriamo io e te? facciamo che discuto con lei anche di quanti soldi e come devo darglieli per il dentista o per i libri di scuola. Vi siete messe d'accordo sulla festa e le hai detto che la si fa solo se io pago la mia metà?"
C. (evasiva come sempre quando la si prende in fallo):"si, perchè? qual'è il problema?"
A. (decido che forse è meglio stare calmi):"senti, te l'ho già detto altre volte, prima di fare qualsiasi cosa che di V. che non riguarda quello che deve fare tutti i giorni, e soprattutto prima di parlarne con lei,
DEVI parlarne prima con me e soprattutto se è una cosa che riguarda la divisione delle spese. Non ne devo parlare con una ragazzina di 12 anni.."
C.:"vabbeh, (vabbeh???
:c_laugh
se i soldi non ce li hai faremo una cosa a casa con poche persone"
A.:non c'entra un ***** se i soldi li ho o meno. La questione è che non ne devo discutere con lei. Se riguarda noi è con te che ne devo discutere non con lei. E non è la prima volta che succede. mi frega una sega se poi lei mi chiama a tua insaputa, la questione è che non devi metterti d'accordo con lei ma darle una qualsiasi risposta DOPO averne parlato con me. Altro discorso se è una cosa che riguarda me e V. solo. comunque fammi sapere se decidete di fare 'sta festa e quanto devo darti. Ovviamente non il giorno prima"
C.:"ok, ti faccio sapere."
In questi giorni ho sentito mia figlia come sempre e non mi ha fatto più accenno alla festa e nemmeno io.
Oggi mi chiama la mia ex moglie.
A.:"pronto?"
C.:"ciao sono C."
A.:"Ciao. Come stai?"
C.:"bene, ti ho chiamato per dirti che ho fatto il regalo di compleanno a V. E' una cosa che mi ha chiesto lei.
A. (volutamente evasivo):"Ah, ok. e mi hai chiamato per dirmi questo?"
C.:"certo, non mi hai detto che dovevo chiamarti per farti sapere le cose di V.?"
A. (a bocca aperta):"scusa ma a me che cosa dovrebbe importare del regalo che tu fai a tua figlia? Non sono affari miei"
C:"beh, pensavo che ti interessasse"
A.:"hai pensato male. capisco se mi chiama V. per dirmi che è contenta per il suo regalo ma che mi chiami tu per dirmelo come farebbe una ragazzina di 12 anni non ti dico nemmeno cosa penso"
C. (fregandosene del mio commento e volendo arrivare al punto principale della telefonata. ovviamente io avevo capito subito che fosse così e ho evitato volutamente di chiedere):"ma allora non mi chiedi cosa le ho regalato"
A. (cominco a grattarmi la testa come faccio di solito quando cominciano a girarmi le palle ma decido che forse è meglio prenderla con ironia. uso un tono di voce che userei con una bambina di 5 anni):"Allora, dimmi (COGLIONA) che cosa hai regalato di bello a V. per il suo compleanno?"
C.:"ieri siamo andati ad un centro commerciale e mi ha chiesto di farle fare un piercing"
A.:"UN PIERCING????????"
C.:"Si, un piercing"
silenzio. qualche secondo di raccoglimento..
A.:"ok. perchè le hai fatto fare un piercing a 12 anni senza nemmeno chiedere a me cosa ne pensassi?se ti chiedeva un leone come animale da compagnia glielo avresti comprato?"
C.: (tono da deficiente per sminuire la cosa, sempre come fanno i bambini di 5 anni):"No. Ma è piccolo, manco si vede"
A.:"Ah si? ma se manco si vede perchè ***** gliel'hai fatto fare?"
C.
imperterrita):"ma dai, sul naso se non la guardi da vicino nemmeno si vede"
A.:"sei una str...a, perchè sai benissimo che non avrei voluto, ma ormai gliel'hai fatto fare e come al solito se adesso le dicessi che non mi sta bene passerei per quello cattivo. Facciamo una cosa molla il telefonami e passami V."
La telefonata con V. è stata abbastanza normale e le ho anche chiesto se era contenta del regalo di sua madre. alla fine però non ce l'ho fatta e ironicamente le ho chiesto se magari volesse un bel tatuaggio pagato da me come regalo. Ovviamente ha detto di no
Corollario a tutto questo, fra 4 giorni è il suo compleanno e nessuno mi ha detto se questa ***** di festa si fa o no...
Adesso la mia domanda è questa:"come ***** si fa a fare capire a questa cogliona (senza prenderla a schiaffi come meriterebbe) in che modo si educa una figlia e che non è educativo farle fare una cosa che sia lei che mia figlia sanno che io non voglio e che se ne possono benissimo infischiare della mia opinione visto che sto lontano e che non posso, come certo avrei fatto, andare lì a fargli togliere il diamantino (ma che carino!:c_laugh
dal naso?"
oggi è il diamantino al naso
, domani?
Squilla il telefono, vado a rispondere.
A.:"pronto?!
V.:"ciao papy"
A.:"ciao piccola, come stai?"
V. (senza rispondere alla mia domanda):"lo sai che fra poco è il mio compleanno?"
A.:"certo che lo so, che domande fai?"
V.:"così..volevo dirti che io e la mamma ci siamo messe d'accordo per fare una festa e quindi devi pagare a metà con lei "
comincio ad incazzarmi (anche per come parla per la verità)...
A.:"cioè tu mi chiami e senza rispondere nemmeno come stai e chiederlo anche tu a me, mi dici che fai una festa e che devo pagare la metà delle spese con tua madre? ma mi hai chiamato solo per chiedermi dei soldi?"
V. (ovviamente conoscendomi si mette sulla difensiva):" nono scusa, come stai?"
A. (mi in***** ancora di più e comincio ad usare un tono più aggressivo)Prima di tutto non tocca a te telefonarmi per questioni di soldi se non è una cosa che riguarda te e me esclusivamente e poi quando decidi che ti interessa sapere come sto ritelefonami"
e quindi rimetto giù la cornetta.
Il giorno dopo richiamo sua madre.
A:"Pronto? ciao C."
C. (sempre col suo tono abituale arrogante-quando non ha bisogno di qualcosa):"ciao, come mai mi hai telefonato?"
A.:"secondo te perchè? V. non ti ha parlato della telefonata di ieri sera?"
C. (mentendo spudoratamente, oltretutto in modo stupido e del tutto gratuito): no. Perchè? V. ti ha chiamato ieri?"
A. (decido di soprassedere nel dirle che i 5 anni li ho passati da un bel pezzo e che, dovendolo sapere a memoria visto che durante il nostro rapporto gliel'ho fatto presente una milionata di volte, non dovrebbe trattarmi come un coglione):"si, V. mi ha chiamato e senza nemmeno chiedermi come stessi, mi ha parlato di una festa per il suo compleanno e del fatto che dovrei pagarne la metà"
C.:"Ah, si"
A. (Ah, si???
C. (evasiva come sempre quando la si prende in fallo):"si, perchè? qual'è il problema?"
A. (decido che forse è meglio stare calmi):"senti, te l'ho già detto altre volte, prima di fare qualsiasi cosa che di V. che non riguarda quello che deve fare tutti i giorni, e soprattutto prima di parlarne con lei,
DEVI parlarne prima con me e soprattutto se è una cosa che riguarda la divisione delle spese. Non ne devo parlare con una ragazzina di 12 anni.."
C.:"vabbeh, (vabbeh???
A.:non c'entra un ***** se i soldi li ho o meno. La questione è che non ne devo discutere con lei. Se riguarda noi è con te che ne devo discutere non con lei. E non è la prima volta che succede. mi frega una sega se poi lei mi chiama a tua insaputa, la questione è che non devi metterti d'accordo con lei ma darle una qualsiasi risposta DOPO averne parlato con me. Altro discorso se è una cosa che riguarda me e V. solo. comunque fammi sapere se decidete di fare 'sta festa e quanto devo darti. Ovviamente non il giorno prima"
C.:"ok, ti faccio sapere."
In questi giorni ho sentito mia figlia come sempre e non mi ha fatto più accenno alla festa e nemmeno io.
Oggi mi chiama la mia ex moglie.
A.:"pronto?"
C.:"ciao sono C."
A.:"Ciao. Come stai?"
C.:"bene, ti ho chiamato per dirti che ho fatto il regalo di compleanno a V. E' una cosa che mi ha chiesto lei.
A. (volutamente evasivo):"Ah, ok. e mi hai chiamato per dirmi questo?"
C.:"certo, non mi hai detto che dovevo chiamarti per farti sapere le cose di V.?"
A. (a bocca aperta):"scusa ma a me che cosa dovrebbe importare del regalo che tu fai a tua figlia? Non sono affari miei"
C:"beh, pensavo che ti interessasse"
A.:"hai pensato male. capisco se mi chiama V. per dirmi che è contenta per il suo regalo ma che mi chiami tu per dirmelo come farebbe una ragazzina di 12 anni non ti dico nemmeno cosa penso"
C. (fregandosene del mio commento e volendo arrivare al punto principale della telefonata. ovviamente io avevo capito subito che fosse così e ho evitato volutamente di chiedere):"ma allora non mi chiedi cosa le ho regalato"
A. (cominco a grattarmi la testa come faccio di solito quando cominciano a girarmi le palle ma decido che forse è meglio prenderla con ironia. uso un tono di voce che userei con una bambina di 5 anni):"Allora, dimmi (COGLIONA) che cosa hai regalato di bello a V. per il suo compleanno?"
C.:"ieri siamo andati ad un centro commerciale e mi ha chiesto di farle fare un piercing"
A.:"UN PIERCING????????"
C.:"Si, un piercing"
silenzio. qualche secondo di raccoglimento..
A.:"ok. perchè le hai fatto fare un piercing a 12 anni senza nemmeno chiedere a me cosa ne pensassi?se ti chiedeva un leone come animale da compagnia glielo avresti comprato?"
C.: (tono da deficiente per sminuire la cosa, sempre come fanno i bambini di 5 anni):"No. Ma è piccolo, manco si vede"
A.:"Ah si? ma se manco si vede perchè ***** gliel'hai fatto fare?"
C.
A.:"sei una str...a, perchè sai benissimo che non avrei voluto, ma ormai gliel'hai fatto fare e come al solito se adesso le dicessi che non mi sta bene passerei per quello cattivo. Facciamo una cosa molla il telefonami e passami V."
La telefonata con V. è stata abbastanza normale e le ho anche chiesto se era contenta del regalo di sua madre. alla fine però non ce l'ho fatta e ironicamente le ho chiesto se magari volesse un bel tatuaggio pagato da me come regalo. Ovviamente ha detto di no
Corollario a tutto questo, fra 4 giorni è il suo compleanno e nessuno mi ha detto se questa ***** di festa si fa o no...
Adesso la mia domanda è questa:"come ***** si fa a fare capire a questa cogliona (senza prenderla a schiaffi come meriterebbe) in che modo si educa una figlia e che non è educativo farle fare una cosa che sia lei che mia figlia sanno che io non voglio e che se ne possono benissimo infischiare della mia opinione visto che sto lontano e che non posso, come certo avrei fatto, andare lì a fargli togliere il diamantino (ma che carino!:c_laugh
oggi è il diamantino al naso