Sì, ma qui torniamo ai basilari principii di educazione!
Frequentare una cattiva compagnia
può portare guai, ma non è scontato!
Io a 15 anni stavo fuori tutto il giorno, in una compagnia piena di ragazzini che si drogavano e facevano piccoli furti...gente che scappava di casa (sono finita a Chi l'ha visto), gente che ti saltava alle spalle, frequentava quella compagnia anche un ragazzino che ha ammazzato a sangue freddo un altro, sempre della stessa compagnia.
Non ho mai rubato, non mi sono mai drogata (vabbè...qualche tiro di canna alla vigilia dell'esame di maturità!

), non ho mai ammazzato nessuno...e vedendo l'aria che tirava, non volendo far parte di quel branco, me ne sono tirata fuori...
Io sono sicura di quello che sono, ma sicura nel modo più pulito...ovvero so che posso decidere per me e so fare una distinzione tra ciò che è bene e ciò che è male.
Allo stesso modo io non trovo che soddisfazione ci possa essere nel rendere pan per focaccia in una situazione simile...e non vuol dire sbattere o meno la testa...mi pare solo un voler nascondere la sofferenza con altra sofferenza.