ma questo lo capisci solo dopo.
Per quanto tu possa pensare che lei è forte, equilibrata, determinata e per quanto tu possa rassicurarla dicendo che è stata solo una fase e che non accadrà mai più e che credi in voi e nella vostra unione e che hai capito solo dopo, col tempo, che cosa le hai fatto e cosa hai fatto al vostro rapporto, e che è una cosa che a posizioni invertite ti avrebbe fatto impazzire letteralmente e che ti vergogni e stai male per il dolore che hai causato e stai causando,, ti accorgi che no, non è come immaginavi, come speravi: comprendi che lei non ne è uscita ancora. Nonostante tutta la buona volontà da parte di entrambi.
Anzi, il tempo sembra aver rotto gli argini e il dolore e la tristezza affiorano sul suo viso ora che la stanchezza si è sostuita all'inziale eccitazione della voglia disperata di reagire positivamente. E la notte senti i sospiri e vedi nella penombra le lacrime scorrere e quando ti avvicini per consolarla ti scaccia e tu non insisti perché sai che ha ragione, che meriti quel gesto, perché ti assumi tutta la responsabilità di quel che hai fatto e ne pagherai il fio qualunque esso sarà
Ma vederla star male ancora perché in un film si parla di tradimento ed abbandono o perché in un libro si narra di uomini e donne infedeli e bugiardi, ti fa capire che l'hai fatta veramente grossa, l'hai fatta enorme, perché lei rivive quel trauma ogni volta che un impulso dal mondo esterno le da da immedesimarsi in qualcosa di simile. E speri egoisticamente che ce la faccia a uscirne fuori, perché vederla soffrire è la peggior punizione che gli Dei potessero riservarti. Solo oggi mi sto realmente rendendo conto di quanto dolore possa provocare un tradimento. Una ferita profonda e Dio non voglia che non si rimargini perché non mi perdonerei mai, anche agli occhi dei nostri figli. Mai