dave.one
Utente di lunga data
Posto questo intervento dal forum skyscrapercity, che sintetizza alla perfezione cosa capita in Italia per quanto riguarda i lavori pubblici, al nord ed al sud.... da rabbrividire.
"In Campania, da 50 anni, tutto questo si chiama O' Sistema.
Significa che tutti sanno che le cose funzionano così.
Che non si cambiano, che si tace e si acconsente.
Un tempo qui al nord eravamo molto più naif.
Il politico chiedeva direttamente ed esplicitamente un "contributo" per il partito.
Poi una percentuale finiva nelle sue tasche e il resto nelle tasche del partito.
GLi imprenditori, tutti, pagavano, o non lavoravano con gli enti pubblici.
Facevano i Trust delle Mazzette, spartendosi i lavori pubblici, le tangenti e i politici, fisicamente.
Ogni imprenditore aveva i suoi politici di riferimento e viceversa.
E nel collegio elettorale di quell'imprenditore i lavori pubblici erano sempre di quell'impreditore amico e tangentaro.
Questo sistema alla luce del sole, palese, chiarissimo, lapalissiano, denunciato in tv su Rai1 in prima serata da Dario Fo, Benigni e Grillo nei primi anni 80 rimase in sostanza in vigore sino a tangentopoli.
Post tangentopoli i politici del nord che facevano? smettevano di rubare?
cambiavano tenore di vita? ma che...siamo pazzi?
Cambiano sistema, e importano dalla Campania e dal Sud un sistema di tangenti e sopratutto regali che funziona da decenni e decenni.
Oggi al comune di Milano al tecnico dell'edilizia privata non porti una scatola di scarpe con dentro 30.000 euro.
Fai trovare una mountain bike da 3500 euro in fibra di carbonio e leggerissima direttamente nel box di casa.
Li porti a fare 4 giorni alle terme in Toscana, li porti a fare la settimana bianca a Crans o a Zermatt, con tutta la famiglia.
Piazzi il nipote, il cugino, il fratello, il figlio, la moglie, nella tua società, magari caproni ignoranti o anche laureati in campo assolutamente diverso, in una posizione di buon livello, ottimamente pagata, a non fare quasi nulla, onorati e riveriti come degli alti dirigenti.
A Natale un sistema stereo/home t. della Bose da 15.000 euro oppure lo scooter nuovo appena uscito...
Dove c'è lavoro pubblico in Italia c'è corruzione.
In ogni aspetto. Morale, economica, occupazionale.
Non esiste la possibilità che non vi sia uno scambio, un do ut des.
I politici in Italia fanno politica per questo motivo.
Non abbiamo un alta scuola di formazione per boiardi di stato.
Non abbiamo gli "enarc" come in Francia.
Non abbiamo una altissima classe borghese dedita da secoli a guidare l'Impero e poi il Regno come in Inghilterra.
Non abbiamo la rettitudine morale ed etica dei Protestanti e dei Calvinisti di Svizzera, Germania, Olanda e paesi scandinavi.
Siamo italiani, cattolici, sempre più mediterranei, sempre più nord africani, sempre più bizantini.
La corruzione, il senso di farla franca, la convinzione insita in noi di aver comunque un perdono per ogni peccato, la redenzione automatica, fanno di noi uno dei popoli più corrotti al mondo.
E chi ha una predisposizione alla corruzione, in Italia fa il politico. "
da www.skyscrapercity.com.
"In Campania, da 50 anni, tutto questo si chiama O' Sistema.
Significa che tutti sanno che le cose funzionano così.
Che non si cambiano, che si tace e si acconsente.
Un tempo qui al nord eravamo molto più naif.
Il politico chiedeva direttamente ed esplicitamente un "contributo" per il partito.
Poi una percentuale finiva nelle sue tasche e il resto nelle tasche del partito.
GLi imprenditori, tutti, pagavano, o non lavoravano con gli enti pubblici.
Facevano i Trust delle Mazzette, spartendosi i lavori pubblici, le tangenti e i politici, fisicamente.
Ogni imprenditore aveva i suoi politici di riferimento e viceversa.
E nel collegio elettorale di quell'imprenditore i lavori pubblici erano sempre di quell'impreditore amico e tangentaro.
Questo sistema alla luce del sole, palese, chiarissimo, lapalissiano, denunciato in tv su Rai1 in prima serata da Dario Fo, Benigni e Grillo nei primi anni 80 rimase in sostanza in vigore sino a tangentopoli.
Post tangentopoli i politici del nord che facevano? smettevano di rubare?
cambiavano tenore di vita? ma che...siamo pazzi?
Cambiano sistema, e importano dalla Campania e dal Sud un sistema di tangenti e sopratutto regali che funziona da decenni e decenni.
Oggi al comune di Milano al tecnico dell'edilizia privata non porti una scatola di scarpe con dentro 30.000 euro.
Fai trovare una mountain bike da 3500 euro in fibra di carbonio e leggerissima direttamente nel box di casa.
Li porti a fare 4 giorni alle terme in Toscana, li porti a fare la settimana bianca a Crans o a Zermatt, con tutta la famiglia.
Piazzi il nipote, il cugino, il fratello, il figlio, la moglie, nella tua società, magari caproni ignoranti o anche laureati in campo assolutamente diverso, in una posizione di buon livello, ottimamente pagata, a non fare quasi nulla, onorati e riveriti come degli alti dirigenti.
A Natale un sistema stereo/home t. della Bose da 15.000 euro oppure lo scooter nuovo appena uscito...
Dove c'è lavoro pubblico in Italia c'è corruzione.
In ogni aspetto. Morale, economica, occupazionale.
Non esiste la possibilità che non vi sia uno scambio, un do ut des.
I politici in Italia fanno politica per questo motivo.
Non abbiamo un alta scuola di formazione per boiardi di stato.
Non abbiamo gli "enarc" come in Francia.
Non abbiamo una altissima classe borghese dedita da secoli a guidare l'Impero e poi il Regno come in Inghilterra.
Non abbiamo la rettitudine morale ed etica dei Protestanti e dei Calvinisti di Svizzera, Germania, Olanda e paesi scandinavi.
Siamo italiani, cattolici, sempre più mediterranei, sempre più nord africani, sempre più bizantini.
La corruzione, il senso di farla franca, la convinzione insita in noi di aver comunque un perdono per ogni peccato, la redenzione automatica, fanno di noi uno dei popoli più corrotti al mondo.
E chi ha una predisposizione alla corruzione, in Italia fa il politico. "
da www.skyscrapercity.com.