Il femminismo non ha liberato le donne

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Utente di lunga data
La Tamaro mi e' sempre stata notevolmente sul BIP... ma devo ammettere che questo suo articolo mi e' piaciuto e dovrebbe far riflettere un po' tutti.

Sono più felici, mi chiedo, sono più libere le ragazze di adesso rispetto a quarant’anni fa? Non mi pare. Le grandi battaglie per la liberazione femminile sembrano purtroppo aver portato le donne ad essere soltanto oggetti in modo diverso. Non occorre essere sociologi né fini pensatori per accorgersi che ai giorni nostri tutti i messaggi rivolti alle bambine si concentrano esclusivamente sul loro corpo, sul modo di offrirsi agli altri. Si vedono bambine di cinque anni vestite come cocotte e già a otto anni le ragazzine vivono in uno stato di semi anoressia, terrorizzate di mangiare qualsiasi cosa in grado di attentare alla loro linea. Bisogna essere magre, coscienti che la cosa che abbiamo da offrire, quella che ci renderà felici o infelici, è solo il nostro corpo. Il fiorire della chirurgia plastica non è che una tristissima conferma di questa realtà. Pare che molte ragazze, per i loro diciotto anni, chiedano dei ritocchi estetici in regalo. Un seno un po’ più voluminoso, un naso meno prominente, labbra più sensuali, orecchie meno a vela. Il risultato di questa chirurgia di massa è già sotto ai nostri occhi: siamo circondate da Barbie perfette, tutte uguali, tutte felicemente soddisfatte di questa uguaglianza, tutte apparentemente disponibili ai desideri maschili. Sembra che nessuno abbia mai detto a queste adolescenti che la cosa più importante non è visibile agli occhi e che l’amore non nasce dalle misure del corpo ma da qualcosa di inesprimibile che appartiene soprattutto allo sguardo.

http://www.corriere.it/cultura/10_aprile_17/tamaro_c023a4e0-49e9-11df-8f1a-00144f02aabe.shtml
 
La Tamaro mi e' sempre stata notevolmente sul BIP... ma devo ammettere che questo suo articolo mi e' piaciuto e dovrebbe far riflettere un po' tutti.

Sono più felici, mi chiedo, sono più libere le ragazze di adesso rispetto a quarant’anni fa? Non mi pare. Le grandi battaglie per la liberazione femminile sembrano purtroppo aver portato le donne ad essere soltanto oggetti in modo diverso. Non occorre essere sociologi né fini pensatori per accorgersi che ai giorni nostri tutti i messaggi rivolti alle bambine si concentrano esclusivamente sul loro corpo, sul modo di offrirsi agli altri. Si vedono bambine di cinque anni vestite come cocotte e già a otto anni le ragazzine vivono in uno stato di semi anoressia, terrorizzate di mangiare qualsiasi cosa in grado di attentare alla loro linea. Bisogna essere magre, coscienti che la cosa che abbiamo da offrire, quella che ci renderà felici o infelici, è solo il nostro corpo. Il fiorire della chirurgia plastica non è che una tristissima conferma di questa realtà. Pare che molte ragazze, per i loro diciotto anni, chiedano dei ritocchi estetici in regalo. Un seno un po’ più voluminoso, un naso meno prominente, labbra più sensuali, orecchie meno a vela. Il risultato di questa chirurgia di massa è già sotto ai nostri occhi: siamo circondate da Barbie perfette, tutte uguali, tutte felicemente soddisfatte di questa uguaglianza, tutte apparentemente disponibili ai desideri maschili. Sembra che nessuno abbia mai detto a queste adolescenti che la cosa più importante non è visibile agli occhi e che l’amore non nasce dalle misure del corpo ma da qualcosa di inesprimibile che appartiene soprattutto allo sguardo.

http://www.corriere.it/cultura/10_aprile_17/tamaro_c023a4e0-49e9-11df-8f1a-00144f02aabe.shtml
caspita...l'ho letto ieri e pensavo di postarlo.la parte sull'aborto dopo "la conversione"(?) l mi pare un po' alla fallaci
 

ignavius

Utente di lunga data
Le libertà che si acquisiscono con le "rivoluzioni" non sono mai capite, per cui vengono sempre mal usate, abusate, distorte.
Essere liberi significa avere potere di decidere, ma se non si è abbastanza maturi per farlo quel potere diventa pericoloso.
La donna ad un certo punto della Storia ha fortunatamente fatto pesare il proprio ruolo in una società esageratamente e stupidamente maschilista, ma la società stessa non si è dimostrata matura a sufficienza (anzi) per poter offrire alla donna la dignità e la maturità delle proprie scelte di ruolo.
Come sempre accade, si sconfina nella stupidità, e nel preteso diritto ad essa.
Ma poco per volta impareremo. Donne e uomini.
 

Lettrice

Utente di lunga data
caspita...l'ho letto ieri e pensavo di postarlo.la parte sull'aborto dopo "la conversione"(?) l mi pare un po' alla fallaci
Non postato tutto, ho citato la fonte per correttezza... non mi e' piaciuto tutto al 100%.
Trovo pero' che offra spunti di riflessione.
 

Iris

Utente di lunga data
Nessuno ha mai chiesto alle nostre nonne se erano felici o se si sentivano libere. Diciamo che esserlo un tempo era questione di fortuna e di estrazione sociale, oggi è dato come diritto.
Che poi tale diritto sia realmente goduto, è altra cosa, ma non in discussione, almeno in teoria.
Certi interventi mi sembrano come quelli di alcuni medici che affermano che le vaccinazione antipolionon serve più, ma che anzi è dannose.
Evidentemente non ricordano i poliomelitici di un tempo.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Senza dubbio alcuni paragoni sono ridicoli... si e' anche dimenticata che nella liberta' di scelta c'e' anche la scelta di essere "velina"... ma a me tutte le ragazzine, se non bambine che aspirano a sposare un calciatore un po' di tristezza me la fanno venire e mi sembra anche molto "innaturale"
 

Anna A

Utente di lunga data
a proposito di scrittrici e femminismo

vi posto questo scritto di colette. donna libera e anticonformista per animo e non per tendenza.

« Io voglio… io voglio… io voglio fare quello che voglio! […]. Voglio recitare la pantomima, anche la commedia. Voglio danzare nuda se il costume mi impaccia e umilia la mia plasticità, voglio ritirarmi su un'isola, se mi pare, o frequentare signore che vivono delle loro grazie, purché siano allegre, bizzarre, persino malinconiche e sagge come lo sono molte delle donne di vita. Voglio scrivere libri tristi e casti dove non ci saranno che dei paesaggi, dei fiori, della tristezza, dell’orgoglio, e il candore di animali affascinanti che si spaventano dell’uomo… Voglio sorridere a tutti i volti amichevoli, e allontanarmi dalla gente brutta, sporca e puzzolente. Voglio amare teneramente chi mi ama e dargli tutto ciò che possiedo al mondo: il mio corpo ribelle al destino, il mio cuore così dolce e la mia libertà! Io voglio… io voglio! »
 

ignavius

Utente di lunga data
Senza dubbio alcuni paragoni sono ridicoli... si e' anche dimenticata che nella liberta' di scelta c'e' anche la scelta di essere "velina"... ma a me tutte le ragazzine, se non bambine che aspirano a sposare un calciatore un po' di tristezza me la fanno venire e mi sembra anche molto "innaturale"
Purtroppo si, appunto: una libertà non compresa porta poi a fare scelte del *****.
 

Nobody

Utente di lunga data
Purtroppo si, appunto: una libertà non compresa porta poi a fare scelte del *****.
Come diceva il signor G, la libertà non è il volo di un moscone... però le donne possono partecipare più di un tempo. Quindi si, la libertà è partecipazione.
 

Anna A

Utente di lunga data
Purtroppo si, appunto: una libertà non compresa porta poi a fare scelte del *****.
ma chi lo dice? la tamaro?
la libertà porta dove si vuole andare e di donne intelligenti e libere di testa è pieno il mondo.
 

Iris

Utente di lunga data
Senza dubbio alcuni paragoni sono ridicoli... si e' anche dimenticata che nella liberta' di scelta c'e' anche la scelta di essere "velina"... ma a me tutte le ragazzine, se non bambine che aspirano a sposare un calciatore un po' di tristezza me la fanno venire e mi sembra anche molto "innaturale"
La Tamaro mi pare che sia omosessuale..o no?
Io dico che a certe sacrosante aperture il femminismo abbia contribuito molto.
 

Anna A

Utente di lunga data
tra l'altro, il modo migliore perché certi messaggi passino è parlarne.
finché in tv continueremo a vedere simona ventura, paola perego e tante altre che, tristezza delle tristezze, han dato via la loro anima pur di continuare a fare tv.. cosa si può dire delle donne?
cambiare il proprio volto è come tradire la parte di più importante di noi: l'essenza.
io sono il mio viso e me lo tengo caro perchè c'è scritta la mia vita lì sopra.
 
tra l'altro, il modo migliore perché certi messaggi passino è parlarne.
finché in tv continueremo a vedere simona ventura, paola perego e tante altre che, tristezza delle tristezze, han dato via la loro anima pur di continuare a fare tv.. cosa si può dire delle donne?
cambiare il proprio volto è come tradire la parte di più importante di noi: l'essenza.
io sono il mio viso e me lo tengo caro perchè c'è scritta la mia vita lì sopra.
quello che mi lascia basita è che poi il risultato è sempre pessimo...
se devo sembrare la maschera di me stessa allora mi tengo le rughe ;)
che poi ad un certo punto bisogna pur rassegnarsi ad affidare il proprio fascino a qualcosa che non sia fisico:
sempre in ordine, sempre al meglio...ma con la roba fornita dalla nascita
 

ignavius

Utente di lunga data
ma chi lo dice? la tamaro?
la libertà porta dove si vuole andare e di donne intelligenti e libere di testa è pieno il mondo.
Lo dico io.
Certamente concordo con te e per fortuna che ci sono queste donne, ma spesso scompaiono purtroppo in mezzo alla massa di coglioncelle imbesuite di firme, reality, rotocalchi e sogni di facili carriere. Coi loro degni corrispondenti maschili.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ma ce lo facciamo un botox party?
 

MK

Utente di lunga data
Mah

l'uniformità anche corporea mi spaventa ma viviamo tempi difficili, può essere che il diventare tutti uguali rassicuri. Le bambine e le ragazzine dovrebbero avere adulti in grado di essere punti di riferimento. Quando i riferimenti mancano si cercano e sul mercato c'è quello che c'è.

Colette era una grande, grazie Anna.
 
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