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Mari'

Utente di lunga data
Veneto, il governatore Zaia mette
a rischio l’asse di ferro Lega-Pdl

Lo scontro avviene sui tagli imposti dal presidente della Regione. L'episodio rischia di trasformarsi in un caso nazionale assestando l'ultimo colpo al governo


Il premier Berlusconi e il presidente veneto Luca Zaia





Mentre a Roma Berlusconi regge l’anima coi denti, a Venezia si consuma quella rottura dell’asse Lega-Pdl tanto temuta dal premier. È Luca Zaia, uomo di ferro di Bossi nel Nordest, a rompere gli indugi e far barcollare il governo della Regione di centrodestra. “Troppi 4,2 miliardi di debito accumulati dal 2002 a oggi, le banche non ci fanno più credito”. E così Zaia, non certo celebre per la sua parsimonia, come vedremo, riduce del 50% le spese degli assessorati, scuola, trasporto locale e sicurezza, ma salva il bilancio della sanità, che non perde un euro, perché è un assessorato strategico, come quello al bilancio, e resta saldamente in mano alla Lega, il partito di Zaia, appunto.

La cosa non ha fatto piacere agli assessori del Pdl. Chiedere per conferma a Renato Chisso, assessore del Pdl alle infrastrutture e alla mobilità. “Quando mi è arrivata la lettera l’ho stracciata e gettata nel cestino”, ha detto. “Su quelle cifre io manco ragiono, non se ne parla, sarebbe il massacro del sistema di trasporto pubblico regionale. Ci sono spese irrinunciabili”. Zaia non replica, ma neppure fa marcia indietro: “Fosse stato per me avrei ripristinato l’addizionale Irpef, ma non posso fare altro che adeguarmi alle decisioni della mia maggioranza che non ne ha voluto sapere”. Dunque si taglia. Tutto, a parte gli 8 miliardi e 149 milioni della sanità. “Mi rifiuto di metterla sul banco degli imputati”, ha detto Zaia. “E poi dobbiamo comunque aspettare l’esito della riunione del 15 dicembre, a Roma, giorno in cui si dovrebbe sapere quanti soldi stanzierà lo Stato il prossimo anno per il sistema sanitario del Veneto”. E guarda caso, il giorno in cui si dovrebbe sapere quale morte attende il governo Berlusconi, visto che il 14 la Consulta deciderà sul legittimo impedimento e, soprattutto si voterà la mozione di sfiducia alla Camera.

Ma non è questo il punto. Il fatto è che le parole di Zaia sulle decisioni prese dalla maggioranza in merito all’addizionale Irpef pesano perché lo hanno lasciato solo. Pesa anche quel riferimento al debito accumulato dal 2002 a oggi, quando presidente della Regione Veneto era Giancarlo Galan che, negli ultimi mesi, ha polemizzato a distanza con Zaia. E pesano altrettanto le reazioni della sua squadra quando è arrivata la lettera in cui il governatore annunciava che gli assessori, per il 2011, potranno spartirsi solo 690 milioni di euro, meno della metà della torta dalla quale hanno attinto quest’anno.

Le difficoltà di Zaia, davanti al portafogli, sembrano evidenti. La questione bilancio lo mette a una dura prova, fino a spingerlo a chiedere addirittura l’aiuto all’opposizione perché non faccia scudo. Ma sono soprattutto i suoi alleati a criticarlo per aver messo in mano il governo a una squadra di tecnocrati e ragionieri, capitanati dall’assessore Roberto Ciambetti, leghista anche lui, quello che in Veneto chiamano comunemente il ras del bilancio. Ma di fronte a una cura dimagrante drastica a poco sono serviti gli appelli all’unità di Zaia, all’appello fatto per chiudere “il più in fretta possibile, senza guerriglia (e in questo caso si rivolgeva alle opposizioni, ndr) o emendamenti, perché siamo di fronte a un bilancio di sanità pubblica, emergenziale, dove le scelte discrezionali sono ridotte all’osso”.

Il governatore, in pratica, si appella alle opposizioni perché lo salvino dai suoi alleati. Che però non usano il fioretto. Non può passare inosservato il gesto di Chisso, che ha strappato la lettera del suo presidente. Oppure la reazione di Massimo Giorgetti, che si occupa di lavori pubblici, ma anche della sicurezza, uno degli argomenti che Zaia, in campagna elettorale, ha battuto più forte: “Il mio budget era di 70 milioni e scenderà a 35. Di questi 33 sono vincolati dal piano triennale dell’Ater. Col resto cosa ci faccio?”, ha detto Giorgetti che vede andare in fumo il progetto della scuola regionale di sicurezza, altro argomento chiave quando si trattava di raccogliere voti.

Non va meglio all’istruzione, assessorato in mano alla pidiellina Elena Donazzan, alla quale restano 47 milioni: “Taglieremo i contributi ai conservatori, ai progetti secondari nelle scuole e alle borse di studio”.
Certo è che Zaia poteva pensarci prima alla crisi finanziaria che si sarebbe aperta in Veneto. E’ d’altronde, nella primavera scorsa, in occasione del Giro d’Italia, ha fatto sborsare alle casse regionali 2.280.000 euro per realizzare gadget e che promuovessero la manifestazione “Qualità in Giro. Asolo 2010″. Altri due milioni sono finiti a bilancio per “promuovere i prodotti veneti in Sudafrica” e tre milioni e 800 mila euro, non noccioline, sono stati distribuiti tra Rai e Mediaset per pubblicizzare la regione. Per non parlare dello Zaia presidente della Provincia di Treviso che spese, tra il 2004 e il 2005, ottanta milioni di euro per la nuova sede della Provincia, arredata con mobili d’epoca per un valore di 2 milioni, di cui 530 mila per le sedie e quasi tredicimila per il tavolo attorno al quale si riunisce il consiglio. Oggi, a cinque anni di distanza, Zaia si accorge che esiste una crisi e che è tempo di tagliare le spese.

di Emiliano Liuzzi
25 novembre 2010
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/25/veneto-lega-e-pdl-divisi-sul-bilancio/78743/

:D
 

Mari'

Utente di lunga data
Un altro fiore all'occhiello

IL CASO

Il Comune dà una sede a Forza Nuova
il Pd: insulto alla città della Resistenza


L'organizzazione neofascista ha partecipato a un bando e ha ottenuto uno spazio in Buenos Aires
Immediate le reazioni dall'opposizione, che chiede di togliere agli estremisti anche l'altra sede in città

di LAURA FuGNOLI


Una manifestazione di Forza Nuova



Associazione culturale e sociale senza scopo di lucro: a Forza Nuova è bastato definirsi così per ottenere dal Comune una nuova sede aggiuntiva, in pieno corso Buenos Aires: il movimento neofascista si è visto così assegnare dalla giunta Moratti un immobile per un importo di 19.250 euro, ben più grande e più centrale della vecchia sede storica di Fn in piazza Aspromonte. Il movimento xenofobo e omofobo di estrema destra, nato nel '97 tra gli scissionisti della Fiamma Tricolore, esulta e sul suo sito invita i "camerati", come esplicitamente definisce i propri adepti, all'inaugurazione, il prossimo 18 dicembre "per una festa dalle 15 fino a notte fonda".

La locandina e la nuova sede

Tra i primi a indignarsi per la concessione di uno spazio comunale a Forza Nuova è stato il capogruppo Pd a Palazzo Marino, Pierfrancesco Majorino, che ha chiesto al sindaco Letizia Moratti di rescindere immediatamente il contratto d'affitto "anzi, si dovrebbero togliere a Fn anche le sedi che ha già", dice Majorino precisando anche che il gesto del Comune "è un insulto a tutte le associazioni di volontariato". Incredula Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz: "I neonazisti avrebbero dovuto sparire dalla storia e invece si riciclano, tornando fuori puliti e lavati - ha detto Segre intervistata da Radio Popolare - come quando la mafia lava i soldi e apre un'attività commerciale".

Il portavoce di Forza Nuova, Marco Mantovani, si difende: "Al contrario di altri noi non abbiamo l'abitudine di occupare illegalmente gli spazi", puntualizza in polemica con i centri sociali che, nel frattempo, hanno promesso per i prossimi giorni battaglia contro l'iniziativa del Comune. Marco Osnato, consigliere comunale Pdl, ex An e un passato tra le file del Fronte della Gioventù, difende la scelta dell'amministrazione: "L'istruttoria per l'assegnazione è stata gestita in sede tecnica, e non politica, dagli esperti indicati dalla commissione consiliare Demanio - dice - dunque si vede che Fn aveva i requisiti. In fondo Fn si presenta anche alle elezioni, anche se con poco successo. E poi Milano è già piena di sedi concesse a chi inneggia alla lotta violenta del proletariato contro il capitalismo, non penso che la nuova sede di Forza Nuova costituirà un pericolo per la democrazia".



25 novembre 2010
http://milano.repubblica.it/cronaca...a_citt_della_resistenza-9481416/?ref=HREC1-12
 

MK

Utente di lunga data
Ragazzi io parlo della mia realtà....lavoro fra la gente....e purtroppo anche in famiglia ho esempi pessimi a riguardo.....!Questa è una società malata....la colpa è sempre degli altri.....si giudica sempre glia altri,si pretende il rispetto e non si è disposti a darlo.......le regole siam pronti a farle valere solo quando ci conviene.....due pesi due misure....!!!Genitori scriteriati....i figli vanno male a scuola?colpa dei professori....non sanno giocar a pallone?l'allenatore non capisce nulla....vengono multati per guida in stato di ebbrezza?arrestate i criminali veri......!Quello che mi conviene spesso non è far la cosa giusta.....io mi pongo il problema.....ma conoscete tanta gente che si questi scrupoli?IO NOO!!!!:cool:

Bella riflessione Oscuro. Però vorrei andare oltre, perchè non ci si pone il problema?
 

Mari'

Utente di lunga data
Wikileaks, presto rivelati segreti tra Usa e Italia

Tra i milioni di documenti segreti che Wikileaks rilascerà tra alcuni giorni ce ne sarebbero alcuni che riguardano il rapporto tra Italia e Usa. Secondo il quotidiano Il Tempo, “anche i report dell’ambasciata di Roma rischiano di essere svelati da Wikileaks”. Sarebbe infatti “prossima la pubblicazione dei dossier preparati dai funzionari americani sulle relazioni internazionali e i rapporti con i privati cittadini in Italia e in altri Paesi alleati”. Il nuovo rilascio di “cablogrammi diplomatici” dovrebbe portare allo scoperto episodi di corruzione contro diversi ministri, premier e capi di Stato stranieri alleati degli Usa, contenuti nei rapporti riservati che i diplomatici americani da tutto il mondo inviano periodicamente a Washington.

Lunedì l’organizzazione che gestisce il sito di documenti segreti ha annunciato la pubblicazione di tre milioni di file, “sette volte quelli dell’Iraq War Logs”, è stato scritto sull’account Twitter facendo riferimento all’ultimo rilascio. Il portavoce del Dipartimento di Stato Philip Crowley ha detto che gli Usa sono preoccupati da queste rivelazioni. Queste riguarderebbero “discussioni tra ufficiali governativi e cittadini privati”, e aumenterebbero la tensione “tra i diplomatici e i nostri amici nel mondo”. Il portavoce del Pentagono, il colonnello Dave Lapan, ha riferito che gli ufficiali degli Usa credono che la possibile pubblicazioni di documenti possa avvenire “verso la fine di questa settimana e l’inizio della prossima”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/25/wikileaks-segreti-tra-usa-e-italia/78727/


:cooldue: :fischio: :dance:



Fino ad oggi, personalmente :D Wikileaks non ha rivelato nulla che non si sapesse di gia' :p sul "nano" poi :mrgreen: sappiamo gia' tutto, non vi pare?
 

oscuro

Utente di lunga data
Mk

Perchè mancano i valori e perchè porsi problemi sconvenienti non conviene......!!!:mad:
 

Giulietta

Utente
Parliamo, ci confrontiamo, ci arrabbiamo. Ma facciamo davvero qualcosa?
Facciamo valere i nostri diritti urlandoli in prima persona e non soltanto trascinati dagli altri? Più mi guardo attorno (nel mondo reale) e più mi accorgo di come la gente sia rassegnata. Tanto è sempre andata così, le cose possono solo peggiorare. E si vive tirando a campare sperando che arrivi presto la pensione, di vincere al superenalotto, di trovare l'uomo o la donna dei nostri sogni che con la bacchetta magica cancelli tutto il grigiore. Ma è vita questa? Chi ce lo fa fare di vivere in questo modo?


Non mi sento una persona rassegnata, ma purtroppo intorno a me vedo gente che lo è.....
 

xfactor

Utente di lunga data
Parliamo, ci confrontiamo, ci arrabbiamo. Ma facciamo davvero qualcosa?
Facciamo valere i nostri diritti urlandoli in prima persona e non soltanto trascinati dagli altri? Più mi guardo attorno (nel mondo reale) e più mi accorgo di come la gente sia rassegnata. Tanto è sempre andata così, le cose possono solo peggiorare. E si vive tirando a campare sperando che arrivi presto la pensione, di vincere al superenalotto, di trovare l'uomo o la donna dei nostri sogni che con la bacchetta magica cancelli tutto il grigiore. Ma è vita questa? Chi ce lo fa fare di vivere in questo modo?
Domani quando ti sveglierai , guarderai intorno a te e tutti i tuoi pensieri saranno dimenticati!
 
Stato
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