Alce Veloce
Utente di lunga data
Ecco, ora so cosa si prova.
Ho tradito pure io, ieri pomeriggio.
No, non ho tradito mia moglie, questo al limite, nella visione peggiore avrebbe potuto suonare come un "pari e patta".
Ho tradito una persona amica che si era affidata a me.
Ho tradito non platealmente, e non con intenzione. Ho tradito con un piccolo gesto e mosso da un'enorme stupidità.
Sto scrivendo qui per un preciso motivo: dire a tutti voi di stare più attenti di quanto non lo sia stato io.
Le persone co le quali abbiamo a che fare, che si confrontano con noi in qualche modo, ci lasciano, volenti o no, piccoli o grandi pezzetti di loro stessi, tanto come noi facciamo con loro.
Ragazzi, dobbiamo avere cura di quei pezzetti. Dobbiamo proteggerli da noi più che dagli altri. Dobbiamo rispettare la fiducia che quella persona ci ha accordato ponendo nelle nostre mani una parte di sè.
Che parte? Cacchio, potrebbe essere una semplice parola, un nome, ma anche un numero di telefono, un indirizzo e-mail, un racconto personale, una foto, il ricordo di un sogno, un parere, un'emozione........ mille cose.
Ognuna di queste a suo modo è un regalo ed un affidamento, e noi non possiamo gettarlo via stupidamente, indifferenti, sciocchi, distratti, egoisti.
Cristo, si dice che un battito d'ali di farfalla può generare un uragano a migliaia di chilometri di distanza.
Bene, pure una parola od un piccolo gesto, rcordiamocelo sempre, può sortire lo stesso effetto.
Ho sbagliato per distrazione, superficialità, egocentrismo, inettitudine, infantilismo. Un poiccolo, idiotissimo gesto.
Ecco che metto in guardia tutti quelli che ora mi leggono: non serve una cattiva intenzione per fare del male. Non servono progetti, piani, sotterfugi, malvolenza, odio, rancore.
Basta esistere.
E la nostra presenza, così ingombrante per gli altri, può rendersi accettabile unicamente attraverso il rispetto, il tentativo costante di comportarsi con gli altri con la correttezza che ognuno di noi conosce bene, perchè è la stessa che spera di veder praticata nei propri confronti.
Dobbiamo imparare ad essere meno goffi nel muoverci in mezzo agli altri, ed a non giustificare le proprie sgomitate con quelle degli altri.
Non so in realtà quali siano le conseguenze della mia stupidità, questa volta, di quel gesto così stupido . So di non poter riparare in alcun modo, anche se vorrei tanto.
Mi dispiace
Ho tradito pure io, ieri pomeriggio.
No, non ho tradito mia moglie, questo al limite, nella visione peggiore avrebbe potuto suonare come un "pari e patta".
Ho tradito una persona amica che si era affidata a me.
Ho tradito non platealmente, e non con intenzione. Ho tradito con un piccolo gesto e mosso da un'enorme stupidità.
Sto scrivendo qui per un preciso motivo: dire a tutti voi di stare più attenti di quanto non lo sia stato io.
Le persone co le quali abbiamo a che fare, che si confrontano con noi in qualche modo, ci lasciano, volenti o no, piccoli o grandi pezzetti di loro stessi, tanto come noi facciamo con loro.
Ragazzi, dobbiamo avere cura di quei pezzetti. Dobbiamo proteggerli da noi più che dagli altri. Dobbiamo rispettare la fiducia che quella persona ci ha accordato ponendo nelle nostre mani una parte di sè.
Che parte? Cacchio, potrebbe essere una semplice parola, un nome, ma anche un numero di telefono, un indirizzo e-mail, un racconto personale, una foto, il ricordo di un sogno, un parere, un'emozione........ mille cose.
Ognuna di queste a suo modo è un regalo ed un affidamento, e noi non possiamo gettarlo via stupidamente, indifferenti, sciocchi, distratti, egoisti.
Cristo, si dice che un battito d'ali di farfalla può generare un uragano a migliaia di chilometri di distanza.
Bene, pure una parola od un piccolo gesto, rcordiamocelo sempre, può sortire lo stesso effetto.
Ho sbagliato per distrazione, superficialità, egocentrismo, inettitudine, infantilismo. Un poiccolo, idiotissimo gesto.
Ecco che metto in guardia tutti quelli che ora mi leggono: non serve una cattiva intenzione per fare del male. Non servono progetti, piani, sotterfugi, malvolenza, odio, rancore.
Basta esistere.
E la nostra presenza, così ingombrante per gli altri, può rendersi accettabile unicamente attraverso il rispetto, il tentativo costante di comportarsi con gli altri con la correttezza che ognuno di noi conosce bene, perchè è la stessa che spera di veder praticata nei propri confronti.
Dobbiamo imparare ad essere meno goffi nel muoverci in mezzo agli altri, ed a non giustificare le proprie sgomitate con quelle degli altri.
Non so in realtà quali siano le conseguenze della mia stupidità, questa volta, di quel gesto così stupido . So di non poter riparare in alcun modo, anche se vorrei tanto.
Mi dispiace