Quintina
Ma che diamine ma sentitele...
Si permettono di parlare del porno...
Che tempi, che malcostume.
Rauss, pussa via...
Sono cose da UOMINI. Ok?
Quintina parlo io che ste cose le so.
La pornografia è per tanti uomini uno strumento per accendere la fantasia. Ossia fai conto che sia come quando da bambino leggevi le storie di Tom Sawier o i ragazzi della Via Pal. Parti con la testa e ti immagini di essere là con loro.
Così tu vedi Rocco Siffredi alla carica e ti immagini di essere lì al posto suo, e puoi perfino sognare che una o più delle attrici siano in realtà donne che conosci.
Fantastico quando la pornografia viene condivisa in coppia...essa è molto disinibente...per far capire magari all'altro cosa ci piace o cosa si desidera e magari non si ha il coraggio di ammettere.
Ovvio bisogna saperla usare, mica puoi usarla dicendo...ehi...carampana...i tuoi bocchini fanno cagare, guarda qua...
So che essa è noiosa per le donne...perchè molto insistente e ripetitiva...oramai è addirittura un saggio di fisiologia di apparati genitali...
Senti Quintina, io so che ci tieni a tuo marito.
Ti consiglio con molto tatto e tenerezza di metterti lì con lui e di guardare assieme e finchè guardi, chiedere a lui, che cosa rappresenta questa cosa per lui. Magari potrebbe perfino dirti che lui vorrebbe essere come i pornodivi per riuscire a fare sesso.
Quintina anche noi uomini abbiamo certi problemi.
Se lui è depresso e guardandosi allo specchio si trova non appetibile, pensa che anche tu non lo trovi così. E allora non ce la fa.
Te lo dico col cuore in mano.
Perchè io mi sono sempre visto come il peggiore degli amanti.
Caspita tanti dicono che loro fanno questo, loro fanno quell'altro...loro ce l'hanno così loro colà...
Infine quello che a me ha dato autostima...è quando tutto confuso e timiduccio andavo per sotto e chiedevo a loro...le donne...sii crudele...dai...almeno un sei meno meno meno...me lo dai?
E loro mi hanno sempre dato un voto più alto...
Ciò a uno come me riempie il cuore di gioia.
E non dico altro, perchè le lacrime mi scendono dal volto.