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Old Asudem
Guest
I nuovi 40enni. Non è che si rifiutano di crescere, semplicemente. È che sono convinti nell’intimo di poter prolungare l’adolescenza fino all’arrivo dei capelli bianchi. E anche oltre. Sono i nuovi quarantenni. Potremmo chiamarli: second teen, se soltanto fossimo su Second Life. Ma la verità è che non c’è bisogno di andarli a cercare nella realtà virtuale di un pc. I quarantenni adolescenti, quasi dieci milioni di italiani, sono in mezzo a noi.
Nel marasma e bombardamento di notizie che leggo tutti i giorni mi soffermo su questa che mi ha colpita .
Ho sempre contrastato chi non si prende le proprie responsabilità, chi non affronta la vita con adeguata maturità , chi non è in grado di assumersi impegni e doveri.
E continuo a farlo. Eppure, più osservo questa enorme gabbia di scimmie urlanti che sta diventando il mondo più mi viene anche da domandarmi se,tutto sommato, non sia un atteggiamento di difesa per stare a galla, per non ammettere ed accettare tutto il "brutto" e duro che la vita regala a piene mani. Se tutto sommato non sia solo un non prendersi troppo sul serio e ridere, sbeffeggiare la vita rimandando, allontanando il momento in cui bisognerà davvero rimboccarsi le maniche e prendersi dannatamente sul serio.
Un po' come quando vedo quei bimbi alle elementari con quegli enormi zaini pesanti , alzarsi presto la mattina. Mi dico: han tutta la vita per impegnarsi, avere obblighi e doveri. Bisogna iniziare proprio così presto?
E ancora: sarà più giusto prendere la vita come un perenne gioco o come se fosse una via crucis eterna?
Nel marasma e bombardamento di notizie che leggo tutti i giorni mi soffermo su questa che mi ha colpita .
Ho sempre contrastato chi non si prende le proprie responsabilità, chi non affronta la vita con adeguata maturità , chi non è in grado di assumersi impegni e doveri.
E continuo a farlo. Eppure, più osservo questa enorme gabbia di scimmie urlanti che sta diventando il mondo più mi viene anche da domandarmi se,tutto sommato, non sia un atteggiamento di difesa per stare a galla, per non ammettere ed accettare tutto il "brutto" e duro che la vita regala a piene mani. Se tutto sommato non sia solo un non prendersi troppo sul serio e ridere, sbeffeggiare la vita rimandando, allontanando il momento in cui bisognerà davvero rimboccarsi le maniche e prendersi dannatamente sul serio.
Un po' come quando vedo quei bimbi alle elementari con quegli enormi zaini pesanti , alzarsi presto la mattina. Mi dico: han tutta la vita per impegnarsi, avere obblighi e doveri. Bisogna iniziare proprio così presto?
E ancora: sarà più giusto prendere la vita come un perenne gioco o come se fosse una via crucis eterna?