Sterminator
Utente di lunga data
che spettacolo...
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Autore: Marco Milioni
(m.m.) Un degrado umano che è anche degrado culturale, politico e delle istituzioni. Un sistema economico che per esistere non può fare a meno del malaffare e della menzogna. Arzignano e Vicenza escono a pezzi dopo il reportage sul mondo della concia e dell’evasione fiscale in genere mandato in onda ieri sera durante Presa Diretta, il popolare programma dedicato alle inchieste giornalistiche condotto da Riccardo Iacona. Il documentario, almeno per la parte dedicata all’Ovest Vicentino, ha ripreso per sommi capi l’inchiesta “dirty leather” che molto spazio ha avuto sulla stampa locale. Ma Domenico Iannacone, che ha condotto l’indagine sul campo, ha avuto il merito di mettere insieme i fili della vicenda facendo capire con la forza dirompente di una trasmissione su scala nazionale, che quello messo in piedi ad Arzignano è un vero e proprio sistema incardinato su un blocco sociale preciso che abbraccia ampi settori del mondo politico, delle istituzioni locali e centrali, dell’imprenditorìa e della stessa popolazione.
Ma le immagini di Rai 3 hanno messo in luce anche l’inconsistenza umana dei big, vuoi che siano della politica, delle istituzioni o delle categorie economiche. Il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin (Pdl), temendo le domande dei cronisti, ha passato la palla al vicesindaco Massimo Signorin che infilzato da Iannacone sulle vicende giudiziare della sua famiglia (de facto ignorate dalla stampa locale) ha perso la tramontana andando nel pallone davanti allo sguardo di milioni di italiani. Stessa sorte è toccata ad altri big della Lega compreso il senatore Alberto Filippi tirato in ballo per una serie di sponsorizzazioni con presunta evasione fiscale annessa.
Il filmato però ha messo alle corde anche i grandi imprenditori i quali non sono voluti intervenire sebbene i vertici della Assindustria locale fossero stati più volte interpellati. Se a ciò si aggiunge poi la figura rimediata da Vicenza e provincia dalle dotte dissertazioni del faccendiere Andrea Ghiotto, dal faccione dell’ex maresciallo della finanza Luigi Giovine («gli piaceva la figa» spiega dottamente Ghiotto che avrebbe cementato l’amicizia con Giovine a suon di mazzette ed escort), dall’immagine lunare dei re della concia Rino e Bruno Mastrotto ritratti a fianco del premier Silvio Berlusconi durante una cena di gala di qualche anno fa, il quadretto assume un retrogusto quasi grottesco. Rimane il fatto però che l’inchiesta televisiva ha avuto una ampia eco sui media. Ieri La Repubblica a pagina 9 ha dedicato un ampio servizio all’argomento che è poi stato approfondito stamani su Rai 3 e sui Rainews 24 con una intervista allo stesso Iannacone. «Putroppo Vicenza e Arzignano si meritano tutto questo perché ciò che abbiamo visto in tv corrisponde a verità». Così parla l’ex leghista Franca Equizi che all’inizio dell’estate aveva ingaggiato un duello a distanza su moralità e politica con il segretario provinciale del Carroccio Paolo Franco.
Usa invece l’ironia un altro ex leghista. È il professor Renato Ellero che intervistato sul finale della frazione dedicata da Presa Diretta alla provincia berica ha fatto un chiaro riferimento ai finanziamenti dell’imprenditorìa locale alla politica vicentina: «Per vedere certe cose non occorre andare a Scampìa nel Napoletano. Ce le abbiamo in casa. La trasmissione – spiega ancora Ellero – è stata interessante e divertente. Sono solo spiaciuto però che abbiano tagliato una mia battuta che dava contezza all’ultima mia affermazione trasmessa in video. Peccato, perché la battuta era pungente. Così come l’ho vista non si capiva».
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(m.m.) Un degrado umano che è anche degrado culturale, politico e delle istituzioni. Un sistema economico che per esistere non può fare a meno del malaffare e della menzogna. Arzignano e Vicenza escono a pezzi dopo il reportage sul mondo della concia e dell’evasione fiscale in genere mandato in onda ieri sera durante Presa Diretta, il popolare programma dedicato alle inchieste giornalistiche condotto da Riccardo Iacona. Il documentario, almeno per la parte dedicata all’Ovest Vicentino, ha ripreso per sommi capi l’inchiesta “dirty leather” che molto spazio ha avuto sulla stampa locale. Ma Domenico Iannacone, che ha condotto l’indagine sul campo, ha avuto il merito di mettere insieme i fili della vicenda facendo capire con la forza dirompente di una trasmissione su scala nazionale, che quello messo in piedi ad Arzignano è un vero e proprio sistema incardinato su un blocco sociale preciso che abbraccia ampi settori del mondo politico, delle istituzioni locali e centrali, dell’imprenditorìa e della stessa popolazione.
Ma le immagini di Rai 3 hanno messo in luce anche l’inconsistenza umana dei big, vuoi che siano della politica, delle istituzioni o delle categorie economiche. Il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin (Pdl), temendo le domande dei cronisti, ha passato la palla al vicesindaco Massimo Signorin che infilzato da Iannacone sulle vicende giudiziare della sua famiglia (de facto ignorate dalla stampa locale) ha perso la tramontana andando nel pallone davanti allo sguardo di milioni di italiani. Stessa sorte è toccata ad altri big della Lega compreso il senatore Alberto Filippi tirato in ballo per una serie di sponsorizzazioni con presunta evasione fiscale annessa.
Il filmato però ha messo alle corde anche i grandi imprenditori i quali non sono voluti intervenire sebbene i vertici della Assindustria locale fossero stati più volte interpellati. Se a ciò si aggiunge poi la figura rimediata da Vicenza e provincia dalle dotte dissertazioni del faccendiere Andrea Ghiotto, dal faccione dell’ex maresciallo della finanza Luigi Giovine («gli piaceva la figa» spiega dottamente Ghiotto che avrebbe cementato l’amicizia con Giovine a suon di mazzette ed escort), dall’immagine lunare dei re della concia Rino e Bruno Mastrotto ritratti a fianco del premier Silvio Berlusconi durante una cena di gala di qualche anno fa, il quadretto assume un retrogusto quasi grottesco. Rimane il fatto però che l’inchiesta televisiva ha avuto una ampia eco sui media. Ieri La Repubblica a pagina 9 ha dedicato un ampio servizio all’argomento che è poi stato approfondito stamani su Rai 3 e sui Rainews 24 con una intervista allo stesso Iannacone. «Putroppo Vicenza e Arzignano si meritano tutto questo perché ciò che abbiamo visto in tv corrisponde a verità». Così parla l’ex leghista Franca Equizi che all’inizio dell’estate aveva ingaggiato un duello a distanza su moralità e politica con il segretario provinciale del Carroccio Paolo Franco.
Usa invece l’ironia un altro ex leghista. È il professor Renato Ellero che intervistato sul finale della frazione dedicata da Presa Diretta alla provincia berica ha fatto un chiaro riferimento ai finanziamenti dell’imprenditorìa locale alla politica vicentina: «Per vedere certe cose non occorre andare a Scampìa nel Napoletano. Ce le abbiamo in casa. La trasmissione – spiega ancora Ellero – è stata interessante e divertente. Sono solo spiaciuto però che abbiano tagliato una mia battuta che dava contezza all’ultima mia affermazione trasmessa in video. Peccato, perché la battuta era pungente. Così come l’ho vista non si capiva».