Ho un amante da più di anno ... ho bisogno di consigli ...

Biri

cavalla indomabile
Cmq
Per come la vedo io
Tornando al discorso di ipazia sulla sessualità
Lei ha scoperto un mondo con questo qui
Che col marito
Vuoi per vergogna
Vuoi per abitudine
Non ha mai avuto o ha perso
E a 35 anni non si può rinunciare a del sesso fatto bene
Solo che lei non vuole ammettere o accettare questo
E lo condisce con l'amore e i sentimenti
Forse lo fa pensando di espiare le sue "colpe" soffrendo in questo modo
O solo per nn ammettere che le piace il sesso e le piace godere
 

Ecate

Utente di lunga data
Ti ringrazio. Mi domandavo chi fosse la riccioluta. Ma quando è andata in onda sta roba?
Mah più di vent'anni fa di sicuro :eek:ld:
Patrizia Rossetti presentava credo "Pomeriggio con sentimento"
:rotfl:
Ah, un momento :)
La tizia si chiamava proprio stellina ed era perdutamente innamorata e ovviamente ricambiata dal señor Hidalgo, uomo facoltoso e stimato nella fazenda, sposato con una falsa invalida. E si facevano un sacco di scrupoli di coscienza, poi risolti grazie a numerosi e improbabili colpi di scena che hanno pian piano rivelato l'indole malvagia e truffaldina della consorte
 
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Biri

cavalla indomabile

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Mah più di vent'anni fa di sicuro :eek:ld:
Patrizia Rossetti presentava credo "Pomeriggio con sentimento"
:rotfl:
pomeriggio con sentimento ? Questo non lo ricordo nemmeno io e Andrea celeste l'ho riconosciuta solo dopo che l'ha citata [MENTION=5748]Falcor[/MENTION] :D mentre la bella figheira della marchesini la ricordo benissimo :rotfl:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si
Forse hai ragione
Ma io sono acida
E la tenerezza me la fanno altre cose
Diverse dagli ometti bavosi
Ti urtano proprio un sacco. Chissà in cosa ti offendono :)

Mi ricordo che qualche anno fa non li tolleravo. Li disprezzavo moltissimo. E siccome sono tenerella, ci giocavo al gatto col topolino...e mi piaceva molto umiliarli e destabilizzarli nella loro parte più fragile. Il cazzo :D

Se non ci giocavo, li disprezzavo e basta. Comunque. E mi infastidivano tantissimo.

Mi sono resa conto che urtavano le mie insicurezze sulla mia femminilità. Mi mandava in sfida il fatto che credessero che con quattro moine, qualche cena potessero pensare di farsi una trombata o anche soltanto avere la mia attenzione.
In realtà me la prendevo con loro, ma quella insicura ero io. Insicura della mia femminilità e del mio "potere decisionale". Loro, con il loro modo di proporsi, osavano mettere in discussione i miei appigli.

Adesso mi fanno tenerezza per il semplice motivo che non mi sento più di dover dimostrare a nessuno cosa voglio, come lo voglio, da chi lo voglio. Lo so io. E tanto basta. :)

E non mi sembrano più ometti bavosi...li vedo solo maschi insicuri di se stessi, in cerca di costante rassicurazione su loro stessi, e non autonomi nel rassicurarsi da soli. Oltre che scarsamente in comunicazione col loro cazzo. Che trattano come un totem...a cui si inchinano.

E a me semplicemente non piacciono i cazzocentrici. Sono noiosi.

E sono talmente schiavi del loro cazzo, che non sono liberi di darlo a me...e mi tolgono il divertimento :D

A quel punto anche l'amore, e non penso lo sia in queste condizioni, diventa una manfrina, che mi delude moltissimo.
E l'ennesimo modo per cercare rassicurazione da me.

Che noia...meglio l'aperitivo!:carneval:
 
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Nicka

Capra Espiatrice
Mah più di vent'anni fa di sicuro :eek:ld:
Patrizia Rossetti presentava credo "Pomeriggio con sentimento"
:rotfl:
Ah, un momento :)
La tizia si chiamava proprio stellina ed era perdutamente innamorata e ovviamente ricambiata dal señor Hidalgo, uomo facoltoso e stimato nella fazenda, sposato con una falsa invalida. E si facevano un sacco di scrupoli di coscienza, poi risolti grazie a numerosi e improbabili colpi di scena che hanno pian piano rivelato l'indole malvagia e truffaldina della consorte
Minchia. Patrizia Rossetti.
 

Ecate

Utente di lunga data
Ti urtano proprio un sacco. Chissà in cosa ti offendono :)

Mi ricordo che qualche anno fa non li tolleravo. Li disprezzavo moltissimo. E siccome sono tenerella, ci giocavo al gatto col topolino...e mi piaceva molto umiliarli e destabilizzarli nella loro parte più fragile. Il cazzo :D

Se non ci giocavo, li disprezzavo e basta. Comunque. E mi infastidivano tantissimo.

Mi sono resa conto che urtavano le mie insicurezze sulla mia femminilità. Mi mandava in sfida il fatto che credessero che con quattro moine, qualche cena potessero pensare di farsi una trombata o anche soltanto avere la mia attenzione.
In realtà me la prendevo con loro, ma quella insicura ero io. Insicura della mia femminilità e del mio "potere decisionale". Loro, con il loro modo di proporsi, osavano mettere in discussione i miei appigli.

Adesso mi fanno tenerezza per il semplice motivo che non mi sento più di dover dimostrare a nessuno cosa voglio, come lo voglio, da chi lo voglio. Lo so io. E tanto basta. :)

E non mi sembrano più ometti bavosi...li vedo solo maschi insicuri di se stessi, in cerca di costante rassicurazione su loro stessi, e non autonomi nel rassicurarsi da soli. Oltre che scarsamente in comunicazione col loro cazzo. Che trattano come un totem...a cui si inchinano.

E a me semplicemente non piacciono i cazzocentrici. Sono noiosi.

E sono talmente schiavi del loro cazzo, che non sono liberi di darlo a me...e mi tolgono il divertimento :D

A quel punto anche l'amore, e non penso lo sia in queste condizioni, diventa una manfrina, che mi delude moltissimo.
E l'ennesimo modo per cercare rassicurazione da me.

Che noia...meglio l'aperitivo!:carneval:
interessante
a me facevano scattare il sadismo quelli che pensavano di incantarmi con la posizione sociale
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Cmq
Per come la vedo io
Tornando al discorso di ipazia sulla sessualità
Lei ha scoperto un mondo con questo qui
Che col marito
Vuoi per vergogna
Vuoi per abitudine
Non ha mai avuto o ha perso
E a 35 anni non si può rinunciare a del sesso fatto bene
Solo che lei non vuole ammettere o accettare questo
E lo condisce con l'amore e i sentimenti
Forse lo fa pensando di espiare le sue "colpe" soffrendo in questo modo
O solo per nn ammettere che le piace il sesso e le piace godere
Sai che non so?

Che abbia scoperto un mondo è evidente.

E di per certo rinunciare al sesso fatto bene, a qualunque età, è togliersi qualcosa di estremamente importante e vitale.

Ma qualcosa le manca...il fatto che vada a cercare nell'amore, nelle dimostrazioni di amore di lui, nella conferma dell'amore...significa che in quel sesso divino qualcosa non c'è .O stride con il resto.

E non penso che riguardi ad un faccia a faccia con la sua femminilità.
Quanto un faccia a faccia con qualcosa che le segnala che ci sono mancanze.

Che poi quando succede questo si rischia di martellare la femminilità o la mascolinità.
E finire nell'adeguatezza. E nella forma.

Quando di fondo la questione riguarda invece qualche connessione che non sta funzionando come dovrebbe.
E di solito la questione riguarda intimità, familiarità...libertà di espressione del sè.

Quindi l'altro o lo si porta molto molto su, oppure molto molto giù.
Ma è un imbroglio per aggirare se stessi.

E negli estremi si perde se stessi. E lei lo sente. In un qualche modo.

Fortunatamente l'istinto tarla. E quando inizia non smette. Anche a dargli un narcotico. :D
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ti urtano proprio un sacco. Chissà in cosa ti offendono :)

Mi ricordo che qualche anno fa non li tolleravo. Li disprezzavo moltissimo. E siccome sono tenerella, ci giocavo al gatto col topolino...e mi piaceva molto umiliarli e destabilizzarli nella loro parte più fragile. Il cazzo :D

Se non ci giocavo, li disprezzavo e basta. Comunque. E mi infastidivano tantissimo.

Mi sono resa conto che urtavano le mie insicurezze sulla mia femminilità. Mi mandava in sfida il fatto che credessero che con quattro moine, qualche cena potessero pensare di farsi una trombata o anche soltanto avere la mia attenzione.
In realtà me la prendevo con loro, ma quella insicura ero io. Insicura della mia femminilità e del mio "potere decisionale". Loro, con il loro modo di proporsi, osavano mettere in discussione i miei appigli.

Adesso mi fanno tenerezza per il semplice motivo che non mi sento più di dover dimostrare a nessuno cosa voglio, come lo voglio, da chi lo voglio. Lo so io. E tanto basta. :)

E non mi sembrano più ometti bavosi...li vedo solo maschi insicuri di se stessi, in cerca di costante rassicurazione su loro stessi, e non autonomi nel rassicurarsi da soli. Oltre che scarsamente in comunicazione col loro cazzo. Che trattano come un totem...a cui si inchinano.

E a me semplicemente non piacciono i cazzocentrici. Sono noiosi.

E sono talmente schiavi del loro cazzo, che non sono liberi di darlo a me...e mi tolgono il divertimento :D

A quel punto anche l'amore, e non penso lo sia in queste condizioni, diventa una manfrina, che mi delude moltissimo.
E l'ennesimo modo per cercare rassicurazione da me.

Che noia...meglio l'aperitivo!:carneval:
Posso chiederti perchè credi che il fatto la urtino la vedi come offesa?
Scusate se mi intrometto, ma è curiosità. Lo chiedo perchè anche a me urtano personaggi bislacchi, viscidi, vomitosi, ma non offendono me. Non mi sento offesa. Non sento che urtano la mia insicurezza.
Li trovo fortemente irritanti anche io, ma siamo ben lungi dall'offesa.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
interessante
a me facevano scattare il sadismo quelli che pensavano di incantarmi con la posizione sociale

Quelli a me no.

Però la posizione sociale è un condizionamento che ho scardinato molto molto giovane. Anche grazie al lavoro che ho fatto.

Questi a me facevano scattare sadismo per il potere che legavano al cazzo.
Che non solo non riconoscevo, ma anche mi faceva scattare meccanismi di difesa di me.
Ferocissimi.

La parte più ferita, e più negata, di me è sempre stata la mia femminilità.

Sia in famiglia sia poi.

Quel potere attribuito al cazzo era l'ennesimo sfregio. L'ennesima provocazione.
L'ennesima messa in discussione della mia femminilità.
E io ero in guerra. :carneval:

Che poi loro, poveri cristi, neanche si rendessero conto..neanche mi ponevo la questione.

Era tutto un movimento emozionale. Paradossalmente emozioni che negavo. A cui quindi non avevo accesso. Per vessazione mia di me. Che proiettavo su di loro.

Avevo semplicemente tutte le ragioni.

Il rovescio di questo meccanismo...è finire succubi, non tanto dell'uomo, quanto della relazione con quell'uomo.
Mettendosi nel ruolo colei che si prende cura estrema. Maternage.

..la medaglia è sempre quella...scarsa consapevolezza di sè. Come femmina innanzitutto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mah più di vent'anni fa di sicuro :eek:ld:
Patrizia Rossetti presentava credo "Pomeriggio con sentimento"
:rotfl:
Ah, un momento :)
La tizia si chiamava proprio stellina ed era perdutamente innamorata e ovviamente ricambiata dal señor Hidalgo, uomo facoltoso e stimato nella fazenda, sposato con una falsa invalida. E si facevano un sacco di scrupoli di coscienza, poi risolti grazie a numerosi e improbabili colpi di scena che hanno pian piano rivelato l'indole malvagia e truffaldina della consorte
Ricordo Pomeriggio con sentimento. Mi scattava subito il dito sul telecomando.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Posso chiederti perchè credi che il fatto la urtino la vedi come offesa?
Scusate se mi intrometto, ma è curiosità. Lo chiedo perchè anche a me urtano personaggi bislacchi, viscidi, vomitosi, ma non offendono me. Non mi sento offesa. Non sento che urtano la mia insicurezza.
Li trovo fortemente irritanti anche io, ma siamo ben lungi dall'offesa.
E' quasi una regola.

Dove c'è disprezzo, irritazione, c'è difesa di qualche parte del sè.

Forse offesa non è la parola migliore. Se ne possono usare molte.

Ma se urtano, sono sufficientemente vicini ad un nucleo da toccarlo e destabilizzarlo.

Cos'è che ti infastidisce per esempio da quelli che citi tu?

LA differenza che sento io, da quando mi urtavano e mi mettevo in condizione di provare disprezzo giudicandoli, è che adesso li sento ad una distanza siderale da me, dal mio nucleo.

Talmente tanto da oltrepassare l'indifferenza e poter provare una sorta di tenerezza per le loro instabilità.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
E' quasi una regola.

Dove c'è disprezzo, irritazione, c'è difesa di qualche parte del sè.

Forse offesa non è la parola migliore. Se ne possono usare molte.

Ma se urtano, sono sufficientemente vicini ad un nucleo da toccarlo e destabilizzarlo.

Cos'è che ti infastidisce per esempio da quelli che citi tu?

LA differenza che sento io, da quando mi urtavano e mi mettevo in condizione di provare disprezzo giudicandoli, è che adesso li sento ad una distanza siderale da me. Talmente tanto da oltrepassare l'indifferenza e poter provare una sorta di tenerezza per le loro instabilità.
A me urtano i razzisti, ma toccano solo il mio senso di umanità.
Intendi nelle relazioni uomo-donna, vero?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Posso chiederti perchè credi che il fatto la urtino la vedi come offesa?
Scusate se mi intrometto, ma è curiosità. Lo chiedo perchè anche a me urtano personaggi bislacchi, viscidi, vomitosi, ma non offendono me. Non mi sento offesa. Non sento che urtano la mia insicurezza.
Li trovo fortemente irritanti anche io, ma siamo ben lungi dall'offesa.
... se il presupposto è che uno vuol cercare di trombarti, ogni sua azione, viscida o mirabile che sia, è finalizzata a quello. Se il suo programma (sperato) è quello..

Per cui anche io non capisco a questo punto perché "urtino" a te o ad altre donne dei personaggi, che alla fine della fiera fanno un calcolo strumentale a un programma (sperato).

e c'è un programma ed un obiettivo preciso.

e ne applicano la formula...

magari un calcolo sbagliato, ma sempre un calcolo...

se io volessi trombarti, e in base a un mio personalissimo calcolo, dovessi risponderti a male parole per una serata intera, se quello fosse l'atteggiamento che nel mio calcolo strampalato mi porta ad conseguire quanto cerco, che problemi avrei ad applicarlo..??

immagino nessun problema, se mi interessa trombarti... e se quell'atteggiamento mi porterà a sicuro risultato

Per cui chiedo.. cosa urta realmente a una donna, di un atteggiamento così..?

urta forse il calcolo inaccettabile per cui dir tutta una sera: "come sei carina, come sei bellina, come sei intelligente" dovrebbe farti capitolare?

è un calcolo... un calcolo come un altro...

se l'obiettivo fosse chiaro, e ben definito (trombarti) si può parlar di calcolo bizzarro... al limite...

ma anche chi sta bello tranquillo e sereno (se ha come obiettivo programmato il tentativo di trombarti) altro non fa che un calcolo, esattamente come il viscidone...

Anche la sua calma e il suo disincanto, se ha in testa che stasera ti deve trombare, sono l'esito di un calcolo.

che magari è coincidente con il suo normale atteggiamento anche se in testa nulla avesse... questo ci sta

ma il calcolo a monte c'è sempre, se c'è a monte un programma...

io almeno la vedo così.
 

Nicka

Capra Espiatrice
E' quasi una regola.

Dove c'è disprezzo, irritazione, c'è difesa di qualche parte del sè.

Forse offesa non è la parola migliore. Se ne possono usare molte.

Ma se urtano, sono sufficientemente vicini ad un nucleo da toccarlo e destabilizzarlo.

Cos'è che ti infastidisce per esempio da quelli che citi tu?

LA differenza che sento io, da quando mi urtavano e mi mettevo in condizione di provare disprezzo giudicandoli, è che adesso li sento ad una distanza siderale da me, dal mio nucleo.

Talmente tanto da oltrepassare l'indifferenza e poter provare una sorta di tenerezza per le loro instabilità.
Mah...forse il mio fastidio è causato da una sorta di empatia nei confronti della gente avvicinata da soggetti che non mi piacciono assolutamente. Anche io li sento a una distanza siderale da me, se al mondo fossimo soli probabilmente staremmo ognuno al polo opposto.
Esempio, io mi inalbero molto di più che certi soggetti (viscidi, vomitosi e bislacchi) possano far male a qualcuno a me vicino. In genere da parte mia c'è quell'indifferenza di cui parli se si rivolgono a me. Però no, tenerezza no. Tutt'al più appunto indifferenza.
Quando mi inalbero lo faccio sempre per altre persone, non per me.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A me urtano i razzisti, ma toccano solo il mio senso di umanità.
Intendi nelle relazioni uomo-donna, vero?
Anche a me i razzisti infastidiscono.

Mi infastidiscono perchè mi fanno scattare impotenza. Non posso farci proprio niente. In modo diretto.

E mi infastidisco perchè tendo a diventare razzista coi razzisti. :carneval:

Quindi li sento vicini, per certi versi. E giudico.

E non mi piace giudicare, più che altro non mi piaccio io quando lo faccio.

Nelle relazioni uomo-donna in particolare. Ma credo che in tutte le relazioni scattino riconoscimenti, difese, disconoscimenti...è uno dei sensi della relazione. Lo specchiamento.

Mi fa innervosire rendermi conto che spesso mi fermo alla differenziazione, evito l'identificazione libera e quindi perdo nutrimento per l'individuazione. Poi mi ricordo che ho tempo. E mi calmo.:D
 

Nicka

Capra Espiatrice
... se il presupposto è che uno vuol cercare di trombarti, ogni sua azione, viscida o mirabile che sia, è finalizzata a quello. Se il suo programma (sperato) è quello..

Per cui anche io non capisco a questo punto perché "urtino" a te o ad altre donne dei personaggi, che alla fine della fiera fanno un calcolo strumentale a un programma (sperato).

e c'è un programma ed un obiettivo preciso.

e ne applicano la formula...

magari un calcolo sbagliato, ma sempre un calcolo...

se io volessi trombarti, e in base a un mio personalissimo calcolo, dovessi risponderti a male parole per una serata intera, se quello fosse l'atteggiamento che nel mio calcolo strampalato mi porta ad conseguire quanto cerco, che problemi avrei ad applicarlo..??

immagino nessun problema, se mi interessa trombarti... e se quell'atteggiamento mi porterà a sicuro risultato

Per cui chiedo.. cosa urta realmente a una donna, di un atteggiamento così..?

urta forse il calcolo inaccettabile per cui dir tutta una sera: "come sei carina, come sei bellina, come sei intelligente" dovrebbe farti capitolare?

è un calcolo... un calcolo come un altro...

se l'obiettivo fosse chiaro, e ben definito (trombarti) si può parlar di calcolo bizzarro... al limite...

ma anche chi sta bello tranquillo e sereno (se ha come obiettivo programmato il tentativo di trombarti) altro non fa che un calcolo, esattamente come il viscidone...

Anche la sua calma e il suo disincanto, se ha in testa che stasera ti deve trombare, sono l'esito di un calcolo.

che magari è coincidente con il suo normale atteggiamento anche se in testa nulla avesse... questo ci sta

ma il calcolo a monte c'è sempre, se c'è a monte un programma...

io almeno la vedo così.
Scusa, è tardi e mi si incrociano gli occhi.
Rileggo domani perchè adesso non c'ho capito un'H...
 
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