Ho tradito, ma con amore. E adesso?

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Silent

Nuovo utente
Insomma, alla fine ci sono cascata anch'io. Convivo da 6 anni con un ragazzo che ho amato molto. Dico "amato" perchè tre mesi fa, per motivi di lavoro, sono entrata in contatto ravvicinato con uno dei suoi migliori amici. Piccoli incontri, qualche breve uscita, telefonate, sms. Bacio e sesso. Lui inizia a dirmi "ti amo" (va precisato che è ben che sposato con n. 3 figli). E io mi innamoro pazzamente. Il sesso c'entra poco: preferiamo parlare, accarezzarci, coccolarci con mille chiamate e mille sms. Il periodo più bello della mia vita. Abbiamo paura, siamo in una situazione terribile. E un mese fa veniamo scoperti. Non so con quale strano potere, il mio compagno scopre tutto, minaccia di rivelarlo alla moglie di lui (con tutte le terribili conseguenze del caso). Risultato: separazione immediata dal mio amante, crollo psicologico del mio compagno che comunque decide di riprovarci con me. L'amante sparisce, nega tutto ("ma sì, provo una forte attrazione per te, ma...") e ritorno alla sua vita, sudando freddo immagino.
Ora siamo rimasti io e il mio compagno. Gli sto vicino, gli voglio molto bene. Lui si affretta a dire all'altro che se riuscirò a riconquistarlo lui non dirà niente alla moglie, altrimenti scoppia lo "scandalo".
E quindi rimango con il mio compagno, perchè sento che devo tentarle tutte per recuperare il nostro rapporto. Almeno questo glielo devo.
Però sono ancora innamorata dell'altro. Non vedendolo e non sentendolo credo (spero!) che questa cotta mi passi.
Però mi chiedo anche se riuscirò ad essere di nuovo felice come lo sono stata, perchè non stavo cercando trasgressione, ma mi sono semplicemente innamorata. Il che mi fa dedurre che qualcosa non funzionasse nel rapporto con il mio compagno...
E ora cosa faccio? Soffoco il sentimento (sono consapevole che l'altro non avrebbe rinunciato alla sua vita per me) e riprendo la mia vita normale? e se peggioro le cose?
Vi prego aiutatemi, nella mia banalità mi sento davvero scoraggiata e non so proprio csoa fare...
Ps: ovviamente non sono una traditrice seriale :(
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ok, sei nella merda più assoluta davvero. Le cose da fare sono solo due in questi casi, o capisci cosa nel tuo rapporto con il tuo compagno non andava bene e ne parlate e vedete se si può fare qualcosa oppure lasci lui e stai sola, lasciando perdere l'amante che sinceramente è sposato e con figli, ma chi te lo ha fatto fare??? Solo per ammmmmmore? Però adesso tu sei nella merda perchè la seconda opzione no è fattibile per ora, perchè il tuo compagno è giustamente incacchiato e sinceramente so che avrebbe il coraggio di dire tutto alla moglie del suo amico, anche perchè lui è stato tradito sia da te che da lui.
Mi spiace, o stai zitta e spingi avanti la carretta oppure accetti le conseguenze della tua e della sua azione, ma c'è una terza opzione e qui devi essere brava tu, devi lasciarlo sbollire e farti perdonare per lasciarlo.
Comunque te lo ripeto, adesso ti sei ficcata in una situazione di cui tu non ne sei protagonista ma ormai vittima.
 
Insomma, alla fine ci sono cascata anch'io. Convivo da 6 anni con un ragazzo che ho amato molto. Dico "amato" perchè tre mesi fa, per motivi di lavoro, sono entrata in contatto ravvicinato con uno dei suoi migliori amici. Piccoli incontri, qualche breve uscita, telefonate, sms. Bacio e sesso. Lui inizia a dirmi "ti amo" (va precisato che è ben che sposato con n. 3 figli). E io mi innamoro pazzamente. Il sesso c'entra poco: preferiamo parlare, accarezzarci, coccolarci con mille chiamate e mille sms. Il periodo più bello della mia vita. Abbiamo paura, siamo in una situazione terribile. E un mese fa veniamo scoperti. Non so con quale strano potere, il mio compagno scopre tutto, minaccia di rivelarlo alla moglie di lui (con tutte le terribili conseguenze del caso). Risultato: separazione immediata dal mio amante, crollo psicologico del mio compagno che comunque decide di riprovarci con me. L'amante sparisce, nega tutto ("ma sì, provo una forte attrazione per te, ma...") e ritorno alla sua vita, sudando freddo immagino.
Ora siamo rimasti io e il mio compagno. Gli sto vicino, gli voglio molto bene. Lui si affretta a dire all'altro che se riuscirò a riconquistarlo lui non dirà niente alla moglie, altrimenti scoppia lo "scandalo".
E quindi rimango con il mio compagno, perchè sento che devo tentarle tutte per recuperare il nostro rapporto. Almeno questo glielo devo.
Però sono ancora innamorata dell'altro. Non vedendolo e non sentendolo credo (spero!) che questa cotta mi passi.
Però mi chiedo anche se riuscirò ad essere di nuovo felice come lo sono stata, perchè non stavo cercando trasgressione, ma mi sono semplicemente innamorata. Il che mi fa dedurre che qualcosa non funzionasse nel rapporto con il mio compagno...
E ora cosa faccio? Soffoco il sentimento (sono consapevole che l'altro non avrebbe rinunciato alla sua vita per me) e riprendo la mia vita normale? e se peggioro le cose?
Vi prego aiutatemi, nella mia banalità mi sento davvero scoraggiata e non so proprio csoa fare...
Ps: ovviamente non sono una traditrice seriale :(
ma lascialo
non lo ami
è una persona orrenda per aver ricattato te e lo sciagurato padre di 3 figli3
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
ma lascialo
non lo ami
è una persona orrenda per aver ricattato te e lo sciagurato padre di 3 figli3
Minerva, non è una persona orrenda, ma una persona che è stato tradito da due persone nel medesimo momento, una persona che sta male e sa di avere un arma. Se ti colpissero alla testa con un bastone e tu avessi una pistola in mano sarebbe orrendo uccidere, ma in quel momento è l'unica cosa che vorresti fare.
Lui è solo incacchiato ed anzi se non avesse preso questa arma in mano avrei pensato che non è umano.
Però Minerva se lei lo lascia così in automatico cade una famiglia, è qui che c'è il problemino non da poco.
 
Minerva, non è una persona orrenda, ma una persona che è stato tradito da due persone nel medesimo momento, una persona che sta male e sa di avere un arma. Se ti colpissero alla testa con un bastone e tu avessi una pistola in mano sarebbe orrendo uccidere, ma in quel momento è l'unica cosa che vorresti fare.
Lui è solo incacchiato ed anzi se non avesse preso questa arma in mano avrei pensato che non è umano.
Però Minerva se lei lo lascia così in automatico cade una famiglia, è qui che c'è il problemino non da poco.
non hanno figli e non c'è motivo per il quale lei debba stare con lui se non l'ama.e così dovrebbe pretendere lui stesso
se mi colpissero in testa con il bastone mi difenderei contro chi ha l'arma; sicuramente non penserei di sterminare tutta la sua famiglia .
il ricatto è una cosa ignobile, mille volte meglio lo avesse preso a cazzotti
 

Grande82

Utente di lunga data
Insomma, alla fine ci sono cascata anch'io. Convivo da 6 anni con un ragazzo che ho amato molto. Dico "amato" perchè tre mesi fa, per motivi di lavoro, sono entrata in contatto ravvicinato con uno dei suoi migliori amici. Piccoli incontri, qualche breve uscita, telefonate, sms. Bacio e sesso. Lui inizia a dirmi "ti amo" (va precisato che è ben che sposato con n. 3 figli). E io mi innamoro pazzamente. Il sesso c'entra poco: preferiamo parlare, accarezzarci, coccolarci con mille chiamate e mille sms. Il periodo più bello della mia vita. Abbiamo paura, siamo in una situazione terribile. E un mese fa veniamo scoperti. Non so con quale strano potere, il mio compagno scopre tutto, minaccia di rivelarlo alla moglie di lui (con tutte le terribili conseguenze del caso). Risultato: separazione immediata dal mio amante, crollo psicologico del mio compagno che comunque decide di riprovarci con me. L'amante sparisce, nega tutto ("ma sì, provo una forte attrazione per te, ma...") e ritorno alla sua vita, sudando freddo immagino.
Ora siamo rimasti io e il mio compagno. Gli sto vicino, gli voglio molto bene. Lui si affretta a dire all'altro che se riuscirò a riconquistarlo lui non dirà niente alla moglie, altrimenti scoppia lo "scandalo".
E quindi rimango con il mio compagno, perchè sento che devo tentarle tutte per recuperare il nostro rapporto. Almeno questo glielo devo.
Però sono ancora innamorata dell'altro. Non vedendolo e non sentendolo credo (spero!) che questa cotta mi passi.
Però mi chiedo anche se riuscirò ad essere di nuovo felice come lo sono stata, perchè non stavo cercando trasgressione, ma mi sono semplicemente innamorata. Il che mi fa dedurre che qualcosa non funzionasse nel rapporto con il mio compagno...
E ora cosa faccio? Soffoco il sentimento (sono consapevole che l'altro non avrebbe rinunciato alla sua vita per me) e riprendo la mia vita normale? e se peggioro le cose?
Vi prego aiutatemi, nella mia banalità mi sento davvero scoraggiata e non so proprio csoa fare...
Ps: ovviamente non sono una traditrice seriale :(
credo che tu debba chiudere una storia rimessa insieme come i cocci di una vecchissima brocca in ceramica...
immagino che il tuo compagno usi la follia di 'dire tutto' senza rendersi conto che non si compra l'amore di qualcuno.
immagino che tu cercassi una via di fuga da un rapporto finito.
cosa è finito? cosa non ha funzionato fra voi? cosa avresti da rimproverargli? cosa ti dava all'inizio e ora non avevi più? coccole? carezze?
devi porti un pò di domande e partire da lì. assieme a lui, magari, per far capire anche a lui come e perchè è finita.
poi vai per la tua strada e la prossima volta che 'odori' profumo di uomo sposato, fuggi.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Minerva, non è una persona orrenda, ma una persona che è stato tradito da due persone nel medesimo momento, una persona che sta male e sa di avere un arma. Se ti colpissero alla testa con un bastone e tu avessi una pistola in mano sarebbe orrendo uccidere, ma in quel momento è l'unica cosa che vorresti fare.
Lui è solo incacchiato ed anzi se non avesse preso questa arma in mano avrei pensato che non è umano.
Però Minerva se lei lo lascia così in automatico cade una famiglia, è qui che c'è il problemino non da poco.
dan, scusa ma dove può andare un rapporto con queste basi?

io quoto minerva
è ricatto

ricatto autolesionistico tra l'altro
tempo che lui nega a sè stesso, alla sua vita, alla possibilità di incontrare un'altra persona con cui poter davvero costruire
 

aristocat

Utente iperlogica
Ora siamo rimasti io e il mio compagno. Gli sto vicino, gli voglio molto bene. Lui si affretta a dire all'altro che se riuscirò a riconquistarlo lui non dirà niente alla moglie, altrimenti scoppia lo "scandalo".
Ma cos'è? La variante più meschina dello slogan "soddisfatti o rimborsati"?
E quindi rimango con il mio compagno. Almeno questo glielo devo.
E ora cosa faccio?iprendo la mia vita normale?
!!!:eek:
e se peggioro le cose?
Bell'esemplare anche il tuo compagno, però!
Fossi in te mi disintossicherei sia da lui che dall'amante...
ripartendo da me ..:sonar:
anche se so che è facile dirlo così...
Ma almeno questo "te lo devi"...
 

aristocat

Utente iperlogica
Comunque te lo ripeto, adesso ti sei ficcata in una situazione di cui tu non ne sei protagonista ma ormai vittima.
Infatti non riesco a provare pietà per il suo compagno, perchè con i fatti dimostra di essere un vigliacco meschino e un bambino mai cresciuto.
Sarebbe da mollarlo non piegandosi a quei suoi ricatti che neanche all'asilo nido...:mad:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ok, lei riparte da se e l'amante perde la famiglia, adesso le cose vanno gestite ed in maniera ottimale. Si, lui doveva sinceramente piacchiare entrambi e via buttare fuori di casa lei, ma sinceramente ogni cosa avrebbe fatto sarebbe stata negativa, picchiare è da denuncia, ricattare no.
Sul fatto cheil tradimento sia in caso di evidente fine rapporto non ne sarei così certo, sicuramente sancisce la fine di un rapporto ma non è conseguenza di un rapporto finito.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Ok, lei riparte da se e l'amante perde la famiglia, adesso le cose vanno gestite ed in maniera ottimale. Si, lui doveva sinceramente piacchiare entrambi e via buttare fuori di casa lei, ma sinceramente ogni cosa avrebbe fatto sarebbe stata negativa, picchiare è da denuncia, ricattare no.
Sul fatto cheil tradimento sia in caso di evidente fine rapporto non ne sarei così certo, sicuramente sancisce la fine di un rapporto ma non è conseguenza di un rapporto finito.

anche il ricatto è da denuncia
 

Grande82

Utente di lunga data
Ok, lei riparte da se e l'amante perde la famiglia, adesso le cose vanno gestite ed in maniera ottimale. Si, lui doveva sinceramente piacchiare entrambi e via buttare fuori di casa lei, ma sinceramente ogni cosa avrebbe fatto sarebbe stata negativa, picchiare è da denuncia, ricattare no.
Sul fatto cheil tradimento sia in caso di evidente fine rapporto non ne sarei così certo, sicuramente sancisce la fine di un rapporto ma non è conseguenza di un rapporto finito.
anche ricattare è da denuncia....
comunque, a parte questo, concordo nel dire che forse la famiglia con tre bambini andrebbe un attimino preservata. E che forse anche quest'uomo così' rancoroso e folle merita delle spiegazioni e un aiuto ad uscire da un evidente stato di confusione. che lei faccia l'offesa e vada via mi pare alquanto ridicolo. Potrebbe prodigarsi per capire se stessa e magari anche aiutare lui a uscirne...
 
Insomma, alla fine ci sono cascata anch'io. Convivo da 6 anni con un ragazzo che ho amato molto. Dico "amato" perchè tre mesi fa, per motivi di lavoro, sono entrata in contatto ravvicinato con uno dei suoi migliori amici. Piccoli incontri, qualche breve uscita, telefonate, sms. Bacio e sesso. Lui inizia a dirmi "ti amo" (va precisato che è ben che sposato con n. 3 figli). E io mi innamoro pazzamente. Il sesso c'entra poco: preferiamo parlare, accarezzarci, coccolarci con mille chiamate e mille sms. Il periodo più bello della mia vita. Abbiamo paura, siamo in una situazione terribile. E un mese fa veniamo scoperti. Non so con quale strano potere, il mio compagno scopre tutto, minaccia di rivelarlo alla moglie di lui (con tutte le terribili conseguenze del caso). Risultato: separazione immediata dal mio amante, crollo psicologico del mio compagno che comunque decide di riprovarci con me. L'amante sparisce, nega tutto ("ma sì, provo una forte attrazione per te, ma...") e ritorno alla sua vita, sudando freddo immagino.
Ora siamo rimasti io e il mio compagno. Gli sto vicino, gli voglio molto bene. Lui si affretta a dire all'altro che se riuscirò a riconquistarlo lui non dirà niente alla moglie, altrimenti scoppia lo "scandalo".
E quindi rimango con il mio compagno, perchè sento che devo tentarle tutte per recuperare il nostro rapporto. Almeno questo glielo devo.
Però sono ancora innamorata dell'altro. Non vedendolo e non sentendolo credo (spero!) che questa cotta mi passi.
Però mi chiedo anche se riuscirò ad essere di nuovo felice come lo sono stata, perchè non stavo cercando trasgressione, ma mi sono semplicemente innamorata. Il che mi fa dedurre che qualcosa non funzionasse nel rapporto con il mio compagno...
E ora cosa faccio? Soffoco il sentimento (sono consapevole che l'altro non avrebbe rinunciato alla sua vita per me) e riprendo la mia vita normale? e se peggioro le cose?
Vi prego aiutatemi, nella mia banalità mi sento davvero scoraggiata e non so proprio csoa fare...
Ps: ovviamente non sono una traditrice seriale :(
1) Mi fa un enorme piacere di come descrivi una realistica storia alternativa, che qua è ora di finirla di mettere sempre e solo il sesso davanti a tutto.

2) Sono felice per quei tuoi tre mesi: da brivido eh? Si ritorna a sentirsi vivi eh?

3) Sono curiosissimo di sapere come vi siete fatti beccare.

4) Qui si dice che l'innamoramento passa, e in genere queste storiette lasciano il tempo che trovano. Lui ha fatto la cosa giusta, capisci che sposato con tre figli, per stare con te deve pagare prezzi altissimi.

5) Dai retta al nonno qua, non succede nessuno scandalo...ma stai scherzando? Se lei è moglie, una brava moglie, gli dirà pussa via seminatore di discordie! Piuttosto non è che ora ti va di nuovo bene il tuo compagno perchè hai paura di restar sola? Con che faccia ti rassegni a tornarci?

6) Sei solo una normalissima donna. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Sapevi benissimo in partenza come andava a finire e la prossima volta ci starai più attenta.

Fossi in te...direi al compagno: Vai pure a farti figure di merda con la moglie di lui, non me ne importa un fico secco. Semplice no?
 

aristocat

Utente iperlogica
Ok, lei riparte da se e l'amante perde la famiglia, adesso le cose vanno gestite ed in maniera ottimale. Si, lui doveva sinceramente piacchiare entrambi e via buttare fuori di casa lei, ma sinceramente ogni cosa avrebbe fatto sarebbe stata negativa, picchiare è da denuncia, ricattare no.
Sul fatto cheil tradimento sia in caso di evidente fine rapporto non ne sarei così certo, sicuramente sancisce la fine di un rapporto ma non è conseguenza di un rapporto finito.
No, lui non doveva nè picchiare nè ricattare nessuno; solo lasciare lei e depennare lui dalla lista degli amici. A volte il silenzio è il miglior disprezzo.

Non so se questo tradimento sia il segno della fine di un rapporto, rimane il fatto che entrambi si stanno gestendo in modo quasi tragico...:blank:
 
No, lui non doveva nè picchiare nè ricattare nessuno; solo lasciare lei e depennare lui dalla lista degli amici. A volte il silenzio è il miglior disprezzo.

Non so se questo tradimento sia il segno della fine di un rapporto, rimane il fatto che entrambi si stanno gestendo in modo quasi tragico...:blank:
Comicissimo direi...o boccacesco...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ma mollalo!

Poi per me se ci si sporca, ci si deve sporcar per BENE... :carneval:
 

aristocat

Utente iperlogica
Fossi in te...direi al compagno: Vai pure a farti figure di merda con la moglie di lui, non me ne importa un fico secco. Semplice no?
Silent,
Al di là del linguaggio più o meno colorito, se tu dai corda ai suoi ricattini entri in una spirale che non finisce più.
No, no, tira fuori la fermezza e la grinta e fagli capire che non può abbassarsi a questi livelli di nefandezza...se ancora gli resta una dignità.

Dignità per dignità, fossi in te troncherei con tutti e due...
 

Mari'

Utente di lunga data
Silent,
Al di là del linguaggio più o meno colorito, se tu dai corda ai suoi ricattini entri in una spirale che non finisce più.
No, no, tira fuori la fermezza e la grinta e fagli capire che non può abbassarsi a questi livelli di nefandezza...se ancora gli resta una dignità.

Dignità per dignità, fossi in te troncherei con tutti e due...

:up: e' il minimo.
 

Becco

Utente di lunga data
Insomma, alla fine ci sono cascata anch'io. Convivo da 6 anni con un ragazzo che ho amato molto. Dico "amato" perchè tre mesi fa, per motivi di lavoro, sono entrata in contatto ravvicinato con uno dei suoi migliori amici. Piccoli incontri, qualche breve uscita, telefonate, sms. Bacio e sesso. Lui inizia a dirmi "ti amo" (va precisato che è ben che sposato con n. 3 figli). E io mi innamoro pazzamente. Il sesso c'entra poco: preferiamo parlare, accarezzarci, coccolarci con mille chiamate e mille sms. Il periodo più bello della mia vita. Abbiamo paura, siamo in una situazione terribile. E un mese fa veniamo scoperti. Non so con quale strano potere, il mio compagno scopre tutto, minaccia di rivelarlo alla moglie di lui (con tutte le terribili conseguenze del caso). Risultato: separazione immediata dal mio amante, crollo psicologico del mio compagno che comunque decide di riprovarci con me. L'amante sparisce, nega tutto ("ma sì, provo una forte attrazione per te, ma...") e ritorno alla sua vita, sudando freddo immagino.
Ora siamo rimasti io e il mio compagno. Gli sto vicino, gli voglio molto bene. Lui si affretta a dire all'altro che se riuscirò a riconquistarlo lui non dirà niente alla moglie, altrimenti scoppia lo "scandalo".
E quindi rimango con il mio compagno, perchè sento che devo tentarle tutte per recuperare il nostro rapporto. Almeno questo glielo devo.
Però sono ancora innamorata dell'altro. Non vedendolo e non sentendolo credo (spero!) che questa cotta mi passi.
Però mi chiedo anche se riuscirò ad essere di nuovo felice come lo sono stata, perchè non stavo cercando trasgressione, ma mi sono semplicemente innamorata. Il che mi fa dedurre che qualcosa non funzionasse nel rapporto con il mio compagno...
E ora cosa faccio? Soffoco il sentimento (sono consapevole che l'altro non avrebbe rinunciato alla sua vita per me) e riprendo la mia vita normale? e se peggioro le cose?
Vi prego aiutatemi, nella mia banalità mi sento davvero scoraggiata e non so proprio csoa fare...
Ps: ovviamente non sono una traditrice seriale :(
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Ma il problema non è tradire con amore o senza, il problema è l'inganno che hai fatto al tuo compagno.
Ci si può benissimo innamorare di un'altra persona, è umano e comprensibilissimo. Però bisogna essere leali e non fare del male a nessuno, si va dal compagno/a e si mettono giù le carte, assi e scartini.
Si contano i punti e si chiude. Ma tenersi in tasca la felicità di un innamoramento a spese del povero cornuto, è un gesto di pura cattiveria che i traditi non dovrebbero perdonare mai!
 
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