Sbriciolata
Escluso
Eh Eh.
Naturalmente niente nella norma.
Tutto cominciò parecchio tempo fa, una discussione per un parcheggio.
Il parcheggio si sa, in città è merce preziosa, specialmente quelli non a pagamento. Dopo un'accurata ispezione della zona, vedo che oltre ai parcheggi riservati ai residenti... c'è un'oasi. Un fantastico piazzale che per me è comodissimo, quindi comincio a usarlo abitualmente. Una mattina, scendo dalla macchina e vedo un anziano signore che si dirige verso di me con piglio deciso. Mi dice, in modo fermo ma educato, che non posso parcheggiare la macchina perchè il parcheggio è riservato ai residenti. Il piazzale può ospitare una ventina di macchine ed è normalmente vuoto, i parcheggi per i residenti sono in sovrannumero... ma lui ha deciso che deve fare giustizia. Con un sorriso a 52 denti, mi dico spiacente e ignara, gli chiedo di indicarmi il cartello di regolamentazione della sosta. Non c'è, solo una pacifica P su sfondo azzurro. Ops. Si scusa e mi fa notare che abbiamo le macchine uguali, parliamo un po' di questa singolarissima
D) coincidenza e l'incidente è concluso. Da quel giorno, quando lo incontro, chiaccheriamo sempre un po'. Ha 88 anni. Portati bene. La settimana scorsa... mi ha invitato a cena. Ma ha specificato che non ha mire personali,(anche se, avesse avuto 30 anni di meno... ma oramai DA UN PAIO DI ANNI non è più in grado di rendere felice una donna, ha aggiunto... ah, gli uomini così non li fanno più ...) invece vorrebbe presentarmi suo figlio che è divorziato e del quale mi ha illustrato dettagliatamente la situazione finanziaria e sentimentale, nell'ordine.
Mi ha detto che sono la donna che ha sempre sognato per suo figlio.
Mi ha fatto anche vedere la sua macchina(del figlio, la sua è uguale alla mia...).
Bella macchina, peraltro. Quando, ringraziandolo prima che tirasse fuori il 740, gli ho spiegato di avere una famiglia... mi ha fatto osservare che non porto la fede, ci ha pensato su un po'... e mi ha chiesto se non potevo 'farci un pensiero' ugualmente. Le cose, mi ha detto, al giorno d'oggi non sono più come un tempo, e SUO FIGLIO PER MOTIVI DI LAVORO E' COMUNQUE SPESSO VIA.
Ora ... la domanda che mi pongo è... lo faccio iscrivere a tradi?
Naturalmente niente nella norma.
Tutto cominciò parecchio tempo fa, una discussione per un parcheggio.
Il parcheggio si sa, in città è merce preziosa, specialmente quelli non a pagamento. Dopo un'accurata ispezione della zona, vedo che oltre ai parcheggi riservati ai residenti... c'è un'oasi. Un fantastico piazzale che per me è comodissimo, quindi comincio a usarlo abitualmente. Una mattina, scendo dalla macchina e vedo un anziano signore che si dirige verso di me con piglio deciso. Mi dice, in modo fermo ma educato, che non posso parcheggiare la macchina perchè il parcheggio è riservato ai residenti. Il piazzale può ospitare una ventina di macchine ed è normalmente vuoto, i parcheggi per i residenti sono in sovrannumero... ma lui ha deciso che deve fare giustizia. Con un sorriso a 52 denti, mi dico spiacente e ignara, gli chiedo di indicarmi il cartello di regolamentazione della sosta. Non c'è, solo una pacifica P su sfondo azzurro. Ops. Si scusa e mi fa notare che abbiamo le macchine uguali, parliamo un po' di questa singolarissima
Mi ha detto che sono la donna che ha sempre sognato per suo figlio.
Mi ha fatto anche vedere la sua macchina(del figlio, la sua è uguale alla mia...).
Bella macchina, peraltro. Quando, ringraziandolo prima che tirasse fuori il 740, gli ho spiegato di avere una famiglia... mi ha fatto osservare che non porto la fede, ci ha pensato su un po'... e mi ha chiesto se non potevo 'farci un pensiero' ugualmente. Le cose, mi ha detto, al giorno d'oggi non sono più come un tempo, e SUO FIGLIO PER MOTIVI DI LAVORO E' COMUNQUE SPESSO VIA.
Ora ... la domanda che mi pongo è... lo faccio iscrivere a tradi?