Ecco la storia; sposati da tredici anni, due bambini (12 e 7 anni), io impiegato, lei casalinga, problemi economici zero, la quotidianità condivisa con un dialogo costante, rapporti sessuali soddisfacenti, a detta di quelli che ci conoscono una famiglia bellissima e unita. Lei è iscritta a Facebook per cazzeggiare con amici e amiche. Tre giorni prima di Natale, intercetto dei messaggi inviati da un (per me) perfetto sconosciuto a mia moglie dal chiaro contenuto sessuale. Chiedo spiegazioni e lei mi risponde che è stato solo un gioco, che è una cosa già chiusa, che è stata curiosità, che non si sono mai incontrati, che lei si è fermata quando lui non si accontentava più del sesso virtuale ma voleva un incontro, che ha chattato in un momento di noi, in un moneto in cui io ero distratto da altre cose. In pratica una ventina di giorni di chiacchiere infuocate con un tizio che, guarda caso, abita non lontano da casa nostra: single, bello, palestrato, affascinante, colto. L’amante perfetto ? Può darsi. Ma per me il mondo è crollato.