Hello Kitty

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Però, caro forumme, proviamo a spostare il discorso su un piano meno provinciale e più onesto. Non quello delle frasi di circostanza, ma quello delle dinamiche reali, quelle che si vedono quando smetti di raccontartela.

Sì, ognuno deve stare bene con sé stesso.
Ma questa è la premessa da manuale, non il punto.

Il punto è che siamo fatti di carne, desiderio e gerarchia. E il desiderio, quando non lo soffochi sotto anni di morale da dopolavoro ferroviario, ha una direzione chiara: espandersi.

Quando ho iniziato a tradire mia moglie non è stato un incidente. È stato un esito. Il risultato di una distanza tra ciò che volevo vivere e ciò che stavo vivendo. E quella distanza, quando cresce, non si colma con la buona volontà o con le cene del venerdì sera.

Non lo racconterò mai così a mia figlia, perché ai figli si dà struttura, non verità crude. Ma questo non cambia il fatto che, a un certo punto, la realtà si impone.

E prima della bionda ho lasciato per strada più di una possibilità. Perché quando sei chiaro — davvero chiaro — e dici che la tua idea di vita non è la coppietta rassicurante, ma qualcosa di molto più libero e ambizioso, il 98% delle persone si tira indietro.

Non per debolezza, sia chiaro.Perché non è per tutti.

Per anni ho pensato di essere una deviazione statistica. Poi, facendo l’amante di persone sposate, ho scoperto quello che @Pincopallino ripete da sempre: non è che siamo pochi. È che siamo poco dichiarati.

La vera scoperta non è che alla gente piace scopare — quello è ovvio.
La vera scoperta è che c’è una massa silenziosa che vorrebbe molto di più, ma non ha il coraggio, o la struttura, per prenderselo.

Non sono io che porto il caos nelle vite altrui e sfascio i matrimoni.
Io intercetto un desiderio che era già lì, solo che non aveva trovato uno spazio legittimo per esistere.

E infatti non è la crisi del maschio.
È la crisi di chi non è più competitivo.

Perché, alla fine, la questione è aristocratica.
Non nel senso snob del termine, ma nel senso originario: selezione, esposizione, capacità di stare sul mercato senza protezioni.

Chi si mette in gioco accetta una verità semplice: non sei più coperto dal ruolo, dalla storia, dalla convivenza. Sei quello che vali, qui e ora.

E lì fuori troverai sempre qualcuno più in forma, più lucido, più interessante, più presente.
E quella è la parte che spaventa davvero.

Non il sesso.
Non il tradimento.
La competizione.

Il mio ideale di vita, per essere chiari, non è avere accanto una compagna “che abbia voglia”. Quello è il minimo sindacale, roba da manuale di istruzioni.

Il mio ideale è un sistema relazionale più onesto: il sesso ordina i sentimenti, non il contrario.

È chi si riduce al sentimento lo sfigato che compensa, non chi se la gioca e se la rischia.
Ed è qui che emerge la differenza vera.
Chi resta nella comfort zone si racconta che lo fa per valori.
Spesso è solo paura di non essere all’altezza.

Chi si mette in gioco accetta il rischio di non bastare — e proprio per questo cresce.

E, tornando al punto, la cosa più interessante non è che esistiamo.
È che probabilmente siamo molti più di quanto si voglia ammettere.

Solo che alcuni giocano a carte scoperte.
Gli altri… fanno finta di non avere il mazzo in mano.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Pornodivi era una battuta era per dire che qua sembra che facciano chissà che cosa.
Si parli di scambi o di giochi a tre
È vivere il sesso liberamente
Non ci trovo nulla che sia "chissà che cosa"
Puó non interessare giustamente
 

Etta

Utente di lunga data
Si parli di scambi o di giochi a tre
È vivere il sesso liberamente
Non ci trovo nulla che sia "chissà che cosa"
Puó non interessare giustamente
Chissà cosa nel senso che sembra che siano sempre a trombare. Sesso a tre l’ho fatto pure io da ragazza. Non che non mi interessano gli argomenti pero’ a sentire quasi tutti pare siano dei del sesso.
 
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