grossa cavolata

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Old Shine

Guest
La diffamazione prescinde dalla verità o meno del fatto (tranne per i pubblici ufficiali). Se una è una prostituta, tu non puoi andare dal presunto marito a dire, tua moglie è una prostituta. Non si può offendere gli altri eda ndare a dire che il ragazzo la cornifica offende lui, per cui ci sono gli estremi del reato.
 
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Old carlotta

Guest
shine

grazie della risposta, in effetti mi era sorta questa curiosità. ammetto però di essere un pò torda, perchè la cosa non mi è ancora chiarissima.
voglio dire, che forse dipenda molto da come le cose vengono dette (o in questo caso scritte..)?
mi spiego: se io dico a qualcuno "cornuto/a", comprendo che questo possa costituire diffamazione, in quanto presuppone una mia valutazione, ed è comprensibile anche che da questa MIA valutazione l'atro possa sentirsi offeso.
ma se io dico ad esempio: "guarda che io sono stata a letto con tuo marito", oppure: "guarda che tuo marito va a letto con gina", e ciò corrisponde al vero, come si può parlare di diffamazione?
in questo caso io sto solo riportando dei fatti e mi avvalgo della mia libertà di farlo senza offendere nessuno... no?
lo chiedo perchè - fermo restando che personalmente non condivido affatto il comportamento di lalla - mi sembrerebbe assurdo anche che la legge impedisca a chichessia di divulgare liberamente informazioni in suo possesso.....
 
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Old angelodelmale

Guest
grazie della risposta, in effetti mi era sorta questa curiosità. ammetto però di essere un pò torda, perchè la cosa non mi è ancora chiarissima.
voglio dire, che forse dipenda molto da come le cose vengono dette (o in questo caso scritte..)?
mi spiego: se io dico a qualcuno "cornuto/a", comprendo che questo possa costituire diffamazione, in quanto presuppone una mia valutazione, ed è comprensibile anche che da questa MIA valutazione l'atro possa sentirsi offeso.
ma se io dico ad esempio: "guarda che io sono stata a letto con tuo marito", oppure: "guarda che tuo marito va a letto con gina", e ciò corrisponde al vero, come si può parlare di diffamazione?
in questo caso io sto solo riportando dei fatti e mi avvalgo della mia libertà di farlo senza offendere nessuno... no?
lo chiedo perchè - fermo restando che personalmente non condivido affatto il comportamento di lalla - mi sembrerebbe assurdo anche che la legge impedisca a chichessia di divulgare liberamente informazioni in suo possesso.....
bhè, facendo un discorso generale come fai tu, assurdo mica tanto, se le informazioni in proprio possesso pur corrispondendo al vero, se divulgate, vanno a ledere la reputazione di una persona. per di più in assenza della persona interessata, non dandole dunque la possibilità di difendersi. e poi scusa... secondo il tuo discorso, chiunque può sentirsi autorizzato a dire ciò che gli pare su chi gli pare? medici, avvocati... tutti a raccontare i fatti di tutti?
 

Iago

Utente di lunga data
carlotta

grazie della risposta, in effetti mi era sorta questa curiosità. ammetto però di essere un pò torda, perchè la cosa non mi è ancora chiarissima.
voglio dire, che forse dipenda molto da come le cose vengono dette (o in questo caso scritte..)?
mi spiego: se io dico a qualcuno "cornuto/a", comprendo che questo possa costituire diffamazione, in quanto presuppone una mia valutazione, ed è comprensibile anche che da questa MIA valutazione l'atro possa sentirsi offeso.
ma se io dico ad esempio: "guarda che io sono stata a letto con tuo marito", oppure: "guarda che tuo marito va a letto con gina", e ciò corrisponde al vero, come si può parlare di diffamazione?
in questo caso io sto solo riportando dei fatti e mi avvalgo della mia libertà di farlo senza offendere nessuno... no?
lo chiedo perchè - fermo restando che personalmente non condivido affatto il comportamento di lalla - mi sembrerebbe assurdo anche che la legge impedisca a chichessia di divulgare liberamente informazioni in suo possesso.....

anche secondo me non c'è reato in questa storia...con 2 mail 2 di "informazione agli utenti" non viene proprio presa in considerazione...
 
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Old carlotta

Guest
bhè, facendo un discorso generale come fai tu, assurdo mica tanto, se le informazioni in proprio possesso pur corrispondendo al vero, se divulgate, vanno a ledere la reputazione di una persona. per di più in assenza della persona interessata, non dandogli dunque la possibilità di difendersi. e poi scusa... secondo il tuo discorso, chiunque può sentirsi autorizzato a dire ciò che gli pare su chi gli pare? medici, avvocati... tutti a raccontare i fatti di tutti?
beh, perdona, ma il segreto professionale mi sembra cosa ben diversa.
nell'esercizio delle loro funzioni, i professionisti che tu citi sono tenuti al riserbo, così come sono tenuti a rispettare anche un'altra serie di regole che riguardano la deontologia professionale. cosa c'entra con l'essere privati cittadini e parlare liberamente di ciò che si sa? da che ne so io, solo i regimi dittatoriali impongono ai privati cittadini il silenzio sulle questioni che ritengono più opportune..
sarebbe come dire: io ho una relazione con una persona impegnata, e devo ben guardarmi dal dirlo in giro, pena denuncia... boh, mi sembra assurdo.
più in generale, ritengo che la reputazione uno dovrebbe costruirsela con le azioni, non contando sull'omertà altrui riguardo alle stesse..
 

Iago

Utente di lunga data
dicasi camorra, in alcuni casi...
 
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Old angelodelmale

Guest
beh, perdona, ma il segreto professionale mi sembra cosa ben diversa.
nell'esercizio delle loro funzioni, i professionisti che tu citi sono tenuti al riserbo, così come sono tenuti a rispettare anche un'altra serie di regole che riguardano la deontologia professionale. cosa c'entra con l'essere privati cittadini e parlare liberamente di ciò che si sa? da che ne so io, solo i regimi dittatoriali impongono ai privati cittadini il silenzio sulle questioni che ritengono più opportune..
sarebbe come dire: io ho una relazione con una persona impegnata, e devo ben guardarmi dal dirlo in giro, pena denuncia... boh, mi sembra assurdo.
più in generale, ritengo che la reputazione uno dovrebbe costruirsela con le azioni, non contando sull'omertà altrui riguardo alle stesse..
ho citato dei professionisti tenuti al segreto professionale, riferendomi alla tua frase con cui sostieni che ti pare assurdo che la legge vieti a chicchessia ecc ecc. non si era fatto un distinguo tra privato e professionista, e da questo è nato il mio malinteso.
chiarito questo e riferendoci limitatamente al privato, a parte che secondo me dovrebbe essere il buon senso del singolo a far capire cosa è il caso di dire e cosa no., se tu sei a conoscenza del fatto che Mario, uomo rispettabile, ben visto e rispettato da tutti per la sua condotta irreprensibile, ha rapporti frequenti con donne consenzienti, tradendo la moglie, e lo vai a raccontare a chiunque conosca Mario, di fatto gli crei un danno. Un danno a livello sociale perché comunque, giusto o sbagliato che sia, non verrà più visto come un il marito perfetto ma come un put.taniere incallito e personale perché con ogni probabilità la voce arriverà alla moglie. ora la domanda che nasce spontanea è: a te che ti frega di andare a raccontare in giro ciò che sai? con quale diritto ti senti autorizzata a farlo? che te ne viene in tasca? perché devi agire non curandoti minimamente del danno che gli vai a creare? e soprattutto perché una persona non deve essere tutelata in alcun modo da chi, semplicemente perché pettegolo o perché magari geloso/invidioso di qualcosa, ama parlar di lei alle sue spalle?
il solo fatto che il comportamento di Mario possa non essere condiviso laddove non si concepisse il tradimento, non è una valida motivazione, dato che sarebbero solo e comunque fattacci suoi e in questo caso di sua moglie, non di chi sa e racconta e tanto meno di chi viene reso partecipe... del resto non sta facendo nulla di illegale. così fosse, sarebbe in ogni caso buona norma denunciarlo alle autorità competenti.
 
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Old angelodelmale

Guest
...era una sintesi esagerata all'ultima frase di carlotta, ma vado a cucinare ora eh...
ahhhh non avevo colto.
in effetti sì. anche mafia, ci sta bene, volendo


però, tornando seri e tornando al thread, non dimentichiamoci che chi ha accusato, aveva esattamente lo stesso interesse che fosse garantito il massimo silenzio. quindi non capisco come si possa pretendere di essere liberi di affermare ciò che si vuole, da una parte, e pretendere di non ricevere lo stesso trattamento dall'altra
e questo è un discorso che faccio al di là di ciò che prevede il codice penale in materia di diffamazione.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non è inoltre da sottovalutare che ciò che per me è lampante (magari ho visto il tizio che baciava una che so non essere sua moglie o entrare con lei in un albergo) può non esserlo se fossi chiamato a doverlo dimostrare magari davanti a un giudice...

Potrebbe alla fine ridursi, in mancanza di riscontri davvero oggettivi nella mia parola contro la sua....e quindi, anche per questo, che senso avrebbe alla fine se non quello di complicare ad altri e a me stesso la vita?
 

Old reale

Utente di lunga data
io non capisco, ma ci vuole una laurea in giurisprudenza e/o essere un magistrato e/o una permanenza di vecchia data nelle forze dell'ordine per capire che è una favola/bufala quella del privato cittadino esperto, per giunta amico/collega di lavoro di un'eventuale "sospettato", che viene reclutato come "perito" per controllare il pc?
 
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Old Loscma1

Guest
cavolo sono nel panico. Ma secondo chi di voi se ne intende, 2 sms mandati da 2 PC diversi di cui uno non personale sono sufficienti per avere prova inconfutabile che sono io e far partire la denuncia contro di me? ne avessi mandati 10, ma solo 2...e dopo quanto tempo mi contatteranno i carabinieri? sono già passati 2 mesi buoni

se rubi due mele, nn è che nn ti denunciano perchè sono solo due e nn 10....
 

Iago

Utente di lunga data
Il reato di diffamazione
Secondo la Corte di Cassazione la diffamazione è un reato istantaneo che riguarda la diffusione e comunicazione, a più persone, di notizie lesive della reputazione di qualcuno. Ciò che dunque si è voluto tutelare, istituendo questa fattispecie delittuosa, è stato l'interesse dello stato all'integrità morale della persona ed alla sua reputazione, intesa come stima diffusa nell'ambiente sociale ed altrui opinione sul suo onore e decoro. Giuseppe Giarletta, nella sua tesi La diffamazione, art. 595 e segg. c.p., ci fornisce alcune nozioni in relazione a questa materia, con riferimento, soprattutto, alle ultime pronunce della Suprema Corte.




DOMANDE E RISPOSTE / DIRITTO PENALE Ingiuria, diffamazione, calunnia Commette il reato di ingiuria (art. 594 c.p.) chi offende l'onore o il decoro di una persona presente, ed è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516,46.
Commette invece il reato di diffamazione (art. 595 c.p.) chi offende l'altrui reputazione in assenza della parsona offesa. In questo caso la pena è della reclusione fino ad un anno e della multa fino a € 1032,91.
Dall'ingiuria e dalla diffamazione deve distinguersi il reato di calunnia (art. 368 c.p.) che si ha quando taluno, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che abbia l'obbligo di riferire all'Autorità giudiziaria, incolpa di un reato una persona che egli sa essere innocente, oppure simula a carico di una persona le tracce di un reato. Per il reato di calunnia la pena è della reclusione da due a sei anni, salvo i casi di aggravante. La giurisprudenza ha chiarito che non è necessario che sia iniziato un procedimento penale a carico della persona offesa dal reato, essendo sufficiente la mera potenzialità che un tale procedimento si avvii.

 
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Old lalla1978

Guest
scusate se chiedo ancora la vostra attenzione, ma continuo ad essere ossessionata da questa vicenda. Ho bisogno di sapere, da chi ci capisce qualcosa in materia, quali sono i tempi in cui posso considerare esaurita questa storia, nel senso, la denuncia sarà stata fatta circa da 3 mesi, dopo quanto posso considerare che tutto sia stato messo nell'oblio dai carabinieri? Sono salva o no?

Grazie e scusate
 

oscuro

Utente di lunga data
Noi

Noi non possiam darti nessuna certezza..perchè a parer mio mancano determinati riscontri oggettivi....e a dirla tutta anche la notizia di reato....!!Aggiungo che la storia da te raccontata non mi convince per nulla.....l'autorità giudiziara appresa una possibile notizia di reato affida le indagini alla polizia giudiziaria....mai e poi mai ricorre all'ausilio o alla collaborazione di un privato cittadino....c'è prorpio qualcosa che non và.....!!Per il resto se adottassi uno stile di vita più trasparente...questo non ti accadrebbe....!Non è cattiveria ma che venga a sapere tutto tuo marito....sarebbe decisamente giusto!!!
 
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