Sul dirupo riflettevo in barba al giramento di palle...pelose come si conviene a un perfetto gentiluomo dal cappello sgualcito e sudicio, quando all'improvviso apparve uno strano ciondolo magico dalle gemme mani e bizzarramente defecai..dallo stupore.
Il nauseabondo fetore velocemente si dissolse non senza lasciare traccia nelle narici e nelle mani irrimediabilmente compromesse, appiccicose (che guaio!) disse, spalmandosi il DDT sul retro del ginocchio piegato per facilitare l’espletamento della funzione originale, nel consueto tentativo fallimentare di ricucirsi il cervello