Gestire l'intensità delle emozioni

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dave.one

Utente di lunga data
Partendo dal presupposto che un tradimento è sempre una colpa, ci sono sempre due persone coinvolte: il tradito ed il traditore. In questo caso sono il tradito. Ma, se mi fossi comportato al meglio e fossi stato non un marito qualsiasi, bensì IL marito giusto per mia moglie, con tutti i miei pregi e difetti, probabilmente non sarebbe successo nulla. La mia dose di colpe in questa vicenda ce l'ho. Non è la parte maggioritaria, ma comunque non posso, obiettivamente, dire che sono stato un marito esemplare e che non avrei dovuto subire ciò che è capitato.
E' un mio pensiero, sia chiaro, una lezione che credo di avere imparato. Non è detto che la mia verità sia uguale per chiunque altro. Se l'ho capita giusta, non dovrebbe capitarmi più (almeno spero).
 

Mari'

Utente di lunga data
Partendo dal presupposto che un tradimento è sempre una colpa, ci sono sempre due persone coinvolte: il tradito ed il traditore. In questo caso sono il tradito. Ma, se mi fossi comportato al meglio e fossi stato non un marito qualsiasi, bensì IL marito giusto per mia moglie, con tutti i miei pregi e difetti, probabilmente non sarebbe successo nulla. La mia dose di colpe in questa vicenda ce l'ho. Non è la parte maggioritaria, ma comunque non posso, obiettivamente, dire che sono stato un marito esemplare e che non avrei dovuto subire ciò che è capitato.
E' un mio pensiero, sia chiaro, una lezione che credo di avere imparato. Non è detto che la mia verità sia uguale per chiunque altro. Se l'ho capita giusta, non dovrebbe capitarmi più (almeno spero).
... ed io te lo auguro :) perche' sei una brava persona :up: sei "onesto".
 
Senti se scopre che l'ho tradito probabilmente scoprirà anche con chi.
Da me non lo saprà.
Non mi sembra difficile da capire.
La parte in grassetto non la capisco. Il giorno che scopre avrà tutti i buoni motivi per non amarmi e non fidarsi, come potrei chiedergli una cosa del genere:confused::confused:
Ma non vedi XD...che lui è lì che frigge?
Morirebbe dalla voglia di dire a tuo marito che tu lo hai tradito. No?
Per fare di tuo marito un suo compagno di seghe mentali no?
Ci arrivi?
Daniele vuole che tutto il mondo patisca quello che lui ha patito, in una sorta di collettiva espiazione.
Dopo ciò...scenderà sul mondo il Cristo e prenderà a sberle Daniele dicendogli: Io mi sono addossato tutte le colpe degli uomini non tu.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ma non vedi XD...che lui è lì che frigge?
Morirebbe dalla voglia di dire a tuo marito che tu lo hai tradito. No?
Per fare di tuo marito un suo compagno di seghe mentali no?
Ci arrivi?
Daniele vuole che tutto il mondo patisca quello che lui ha patito, in una sorta di collettiva espiazione.
Dopo ciò...scenderà sul mondo il Cristo e prenderà a sberle Daniele dicendogli: Io mi sono addossato tutte le colpe degli uomini non tu.
E in più non vuole capire che noi siamo qui per ascoltarlo, leggerlo, entrare in empatia con lui, e continua ad insultarci e a fustigarci.

Ma non possiamo lamentarci....noi traditori sapevamo bene che ad entrare qui
sarebbero stati cazzi a mazzi. :D:D:D
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Partendo dal presupposto che un tradimento è sempre una colpa, ci sono sempre due persone coinvolte: il tradito ed il traditore. In questo caso sono il tradito. Ma, se mi fossi comportato al meglio e fossi stato non un marito qualsiasi, bensì IL marito giusto per mia moglie, con tutti i miei pregi e difetti, probabilmente non sarebbe successo nulla. La mia dose di colpe in questa vicenda ce l'ho. Non è la parte maggioritaria, ma comunque non posso, obiettivamente, dire che sono stato un marito esemplare e che non avrei dovuto subire ciò che è capitato.
E' un mio pensiero, sia chiaro, una lezione che credo di avere imparato. Non è detto che la mia verità sia uguale per chiunque altro. Se l'ho capita giusta, non dovrebbe capitarmi più (almeno spero).
E' molto bello ciò che scrivi.

Non riesco mai a scrivere nulla riguardo la tua storia, forse perchè la stai dirigendo al meglio con le tue sole forze.
Ma ti leggo sempre...:up:
 

Mari'

Utente di lunga data
E in più non vuole capire che noi siamo qui per ascoltarlo, leggerlo, entrare in empatia con lui, e continua ad insultarci e a fustigarci.

Ma non possiamo lamentarci....noi traditori sapevamo bene che ad entrare qui
sarebbero stati cazzi a mazzi. :D:D:D

Vabbe' ... il forum E' cambiato :) ma ve lo ricordate come era prima? :mrgreen: :rotfl:
 
E in più non vuole capire che noi siamo qui per ascoltarlo, leggerlo, entrare in empatia con lui, e continua ad insultarci e a fustigarci.

Ma non possiamo lamentarci....noi traditori sapevamo bene che ad entrare qui
sarebbero stati cazzi a mazzi. :D:D:D
Ma tu ti stai difendendo benissimo come Giovanna D'Arco...
Pensa di essere un profeta lui:
Dal libro del profeta Daniele 12,1-13

Profezia riguardante l'ultimo giorno e la risurrezione
Così l'angelo mi disse: «In quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.
Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorderanno e la loro conoscenza sarà accresciuta».
Io, Daniele, stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi, uno di qua sulla sponda del fiume, l'altro di là sull'altra sponda. Uno disse all'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume: «Quando si compiranno queste cose meravigliose?». Udii l'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo.
Io udii bene, ma non compresi, e dissi: «Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?». Egli mi rispose: «Va', Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno. Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni. Tu, va' pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni».
 

Mari'

Utente di lunga data
Pero', signor Pincetone, sia ben chiara una cosa :) questo forum non e' un forum che "incoraggia" il tradimento, l'adulterio :cooldue: e' solo un posto dove ci si incontra "traditi" e "Traditori" per parlare e scabiarsi opinioni, esperienze rispettiamoci a vicenda ... per quel che mi riguarda il tradimento resta una gran "vigliaccata".
 
Pero', signor Pincetone, sia ben chiara una cosa :) questo forum non e' un forum che "incoraggia" il tradimento, l'adulterio :cooldue: e' solo un posto dove ci si incontra "traditi" e "Traditori" per parlare e scabiarsi opinioni, esperienze rispettiamoci a vicenda ... per quel che mi riguarda il tradimento resta una gran "vigliaccata".
Questo è il portale dell'infedeltà.
Qui si discute a 360 gradi di questo fenomeno riferito alla vita di coppia.
Un problema che si è posto all'attenzione come fenomeno che riguarda la coppia moderna e la sua evoluzione.
Esso è legato anche all'emancipazione della donna.
E' legato a nuovi costumi sociali.
E' legato alla fragilità di noi umani in balia di sentimenti ed emozioni.
E' legato alla possibilità di separarsi ecc...ecc...ecc...

Marì un conto è la morale e il suo sistema di valori.
Un conto è l'etica.
Nell'etica o si scelgono una serie di comportamenti preservativi della fedeltà o si guarda come effettivamente avvengono i rituali di interazione uomo e donna in molte coppie.
Come tu sai, i privè esistevano anche 50 anni fa. Le orge si facevano anche 50 anni fa. Ma nessuno osava parlarne.

Ora invece possiamo anche incontrare persone che candidamente affermano, noi siamo coppia aperta, noi pratichiamo lo scambio ecc..e.cc...ecc...

Nessun incitamento al tradimento. Nessuno.

Il fenomeno poi mi pare si stia delineando in una serie di casistiche che potremmo qui delineare:
La scappatella
La relazione extra appagante
La relazione extra che crea casini
Il tradito che la prende con filosofia
Il tradito che impazzisce
Il tradito che si piange addosso
Il tradito che reagisce
Il tradito che fa finta di nulla...
Il tradito che si separa...ecc..ecc...ecc...

C'è chi perdona.
C'ì chi non perdona.
Chi è schiacciato dai sensi di colpa e chi no.

Chi dice di tradire e le va ben così...

Insomma un'immensa varietà di persone no?
 

Mari'

Utente di lunga data
Questo è il portale dell'infedeltà.
Qui si discute a 360 gradi di questo fenomeno riferito alla vita di coppia.
Un problema che si è posto all'attenzione come fenomeno che riguarda la coppia moderna e la sua evoluzione.
Esso è legato anche all'emancipazione della donna.
E' legato a nuovi costumi sociali.
E' legato alla fragilità di noi umani in balia di sentimenti ed emozioni.
E' legato alla possibilità di separarsi ecc...ecc...ecc...

Marì un conto è la morale e il suo sistema di valori.
Un conto è l'etica.
Nell'etica o si scelgono una serie di comportamenti preservativi della fedeltà o si guarda come effettivamente avvengono i rituali di interazione uomo e donna in molte coppie.
Come tu sai, i privè esistevano anche 50 anni fa. Le orge si facevano anche 50 anni fa. Ma nessuno osava parlarne.

Ora invece possiamo anche incontrare persone che candidamente affermano, noi siamo coppia aperta, noi pratichiamo lo scambio ecc..e.cc...ecc...

Nessun incitamento al tradimento. Nessuno.

Il fenomeno poi mi pare si stia delineando in una serie di casistiche che potremmo qui delineare:
La scappatella
La relazione extra appagante
La relazione extra che crea casini
Il tradito che la prende con filosofia
Il tradito che impazzisce
Il tradito che si piange addosso
Il tradito che reagisce
Il tradito che fa finta di nulla...
Il tradito che si separa...ecc..ecc...ecc...

C'è chi perdona.
C'ì chi non perdona.
Chi è schiacciato dai sensi di colpa e chi no.

Chi dice di tradire e le va ben così...

Insomma un'immensa varietà di persone no?

Noto che a te piace scrivere i "testamenti", con me non funziona :mrgreen:

:ira:

E mi ripeto, punto.

Anzi due punti: ... ma si, facciamo (come diceva Totto' a Peppino e la malafemmina ;)) punto e virgola;


Originariamente Scritto da Mari'
Pero', signor Pincetone, sia ben chiara una cosa :) questo forum non e' un forum che "incoraggia" il tradimento, l'adulterio :cooldue: e' solo un posto dove ci si incontra "traditi" e "Traditori" per parlare e scabiarsi opinioni, esperienze, rispettiamoci a vicenda ... per quel che mi riguarda il tradimento resta una gran "vigliaccata".



:ciao:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Dave, solo un appuntino, sarai non stato un buon marito, ma potresti essere anche il marito più figlio di puttana che il tradimento non te lo saresti meritato. Dico sempre che c'è un limite a tutto ed addossare la colpa della propria vigliaccheria all'altro è tipico. A mio avviso l'unica colpa che tu hai avuto e di non esserti messo una scopa nel sedere per pulire la casa mentre facevi qualcosa d'altro :p...sai che colpa!!! Qualunque colpa che ti verrà data da tua moglie prendila e buttala nel cesso, è falsa, non è ancora la verità.
 

Illuso

Utente di lunga data
...........

Partendo dal presupposto che un tradimento è sempre una colpa, ci sono sempre due persone coinvolte: il tradito ed il traditore. In questo caso sono il tradito. Ma, se mi fossi comportato al meglio e fossi stato non un marito qualsiasi, bensì IL marito giusto per mia moglie, con tutti i miei pregi e difetti, probabilmente non sarebbe successo nulla. La mia dose di colpe in questa vicenda ce l'ho. Non è la parte maggioritaria, ma comunque non posso, obiettivamente, dire che sono stato un marito esemplare e che non avrei dovuto subire ciò che è capitato.
E' un mio pensiero, sia chiaro, una lezione che credo di avere imparato. Non è detto che la mia verità sia uguale per chiunque altro. Se l'ho capita giusta, non dovrebbe capitarmi più (almeno spero).
Ma te la racconti, perché obiettivamente pensi di essere stato un pessimo marito, (e cosa avrai fatto mai per meritarti il 50 % della colpa), o è una cosa che ti dici e ripeti come una nenia per poter trovare”l’equilibrio” che tutti (me compreso) qui ammirano?

Mi piacerebbe sapere dove e come sei mancato, o è stata lei a cercare tra i tuoi difetti e te li ha sbattuti in faccia, marcandoli pesantemente e prendendoli a giustificazione per averti tradito?

Scusa ma sono un sostenitore del: chi tradisce lo fa per egoismo, per potersi prendere quello che una relazione clandestina dà, salvo poi trovarsi delle giustificazioni scaricandosi la coscienza addossando la colpa almeno del 50% al tradito, e penso che nemmeno se la menavi ogni volta che tornavi a casa fosse un valido motivo per tradire, ci sono i Carabinieri per quello, e per altre ragioni ci si può separare, senza farsi entrare nelle mutande qualcuno, e solo dopo sostenere tesi che diventano inaccettabili.:eek:
 

dave.one

Utente di lunga data
Ma te la racconti, perché obiettivamente pensi di essere stato un pessimo marito, (e cosa avrai fatto mai per meritarti il 50 % della colpa), o è una cosa che ti dici e ripeti come una nenia per poter trovare”l’equilibrio” che tutti (me compreso) qui ammirano?

Mi piacerebbe sapere dove e come sei mancato, o è stata lei a cercare tra i tuoi difetti e te li ha sbattuti in faccia, marcandoli pesantemente e prendendoli a giustificazione per averti tradito?

Scusa ma sono un sostenitore del: chi tradisce lo fa per egoismo, per potersi prendere quello che una relazione clandestina dà, salvo poi trovarsi delle giustificazioni scaricandosi la coscienza addossando la colpa almeno del 50% al tradito, e penso che nemmeno se la menavi ogni volta che tornavi a casa fosse un valido motivo per tradire, ci sono i Carabinieri per quello, e per altre ragioni ci si può separare, senza farsi entrare nelle mutande qualcuno, e solo dopo sostenere tesi che diventano inaccettabili.:eek:
Ciao Illuso, è difficile da spiegare.
Quanto ho espresso è soltanto il frutto del mio pensare, ed è frutto di un'esperienza che, obiettivamente, definirei negativa (tralasciando i tre figli). Per te, sicuramente, sarà stato diverso e sicuramente la tua esperienza ti avrà insegnato altre cose, o le stesse in modo diverso.
Quello che cerco di esprimere è un concetto molto semplice: io ho la mia dose di colpe per quanto è accaduto, anche se questa non è allo stesso livello della colpa di mia moglie. Mia moglie mi aveva già messo in guardia della sua situazione di scontentezza. Non capiva inizialmente perché, ma, piano piano, aveva capito che ero io. Poi che lei sia passata dall'altra parte della barricata, le affibbia quella colpa di cui si è macchiata e che, purtroppo, ha soltanto portato il nostro rapporto oltre il punto di non ritorno. Però, mi sono domandato spesso, se non avesse mai passato quella barricata, è possibile che la fine del nostro rapporto sarebbe stata simile a quella attuale, se non peggiore?
Se leggi nel mio thread, avevo spiegato il perché delle, e quali erano state, le mie colpe. Non voglio stare lì a rielencarle, ma sappi che ci sono, e grazie a quelle ho capito dove avevo sbagliato io. Non voglio sindacare su come e quanto ha sbagliato lei ora, sono al momento problemi suoi. Io so dove sono arrivato, io so che cosa è successo, e so anche cosa ho fatto / sto facendo per riprendere in mano la mia vita, senza mai dimenticarmi delle creature che ho messo al mondo. Solo i posteri potranno sentenziare se ciò che ho fatto sarà stato giusto oppure no.
E' vero che, a suo tempo, mia moglie mi ha addossato delle colpe per lo stato del nostro rapporto. Alcune erano vere, alcune no (e glie le ho fatte presente). Ma quando obiettivamente, una ti fa presente degli esempi con i quali ti dimostra quelle colpe, tu che fai? Se non hai di che controbattere, incassi e porti a casa, non fai il sostenuto cercando di arrampicarti sugli specchi, perché sennò rischi di fare la parte del coglione.
In sintesi: quando non ti senti a posto con te stesso, quando hai quella sensazione in cui non ti senti né carne né pesce, ovvero non capisci o non fai capire qual è il tuoi posto nel mondo ("sei con me o contro di me?"), hai un problema. E quello è il mio problema: non avere un ruolo chiaro e definito nella propria vita.
Queste parole te le dico con il cuore, perché so che mi puoi capire. Non sono parole al vento e non ho nulla da perdere se mi metto così a nudo di fronte a te, o a chiunque altro. Preferisco, a questo punto, chiarezza, piuttosto che vantarmi di chi in realtà non sono. Non cerco compassione, con quella non si va tanto lontani nella costruzione di se stessi. La verità è la mia forza.
Io ho sbagliato, lei ha sbagliato, ed è inutile stare lì ora a tirarsi i capelli per accusarsi a vicenda sul chi ha sbagliato di più.
In bocca al lupo (tanto quanto me...).
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Dave, non per smontarti, ma anche io la pensai così al primo tradimento e mi dissi "mai più fare questi errori!"....errore invece fu!
Come mai? Perchèm la seconda tradì comunque anche se non ci furono questi errori, che mi furono imputati, e me ne furono imputati di opposti. Risultato finale...la stessa persona non può sbagliare sempre quindi...è il traditore che sbaglia.
 
dave, non per smontarti, ma anche io la pensai così al primo tradimento e mi dissi "mai più fare questi errori!"....errore invece fu!
Come mai? Perchèm la seconda tradì comunque anche se non ci furono questi errori, che mi furono imputati, e me ne furono imputati di opposti. Risultato finale...la stessa persona non può sbagliare sempre quindi...è il traditore che sbaglia.
:d:d:d:d
 

Illuso

Utente di lunga data
Ciao Illuso, è difficile da spiegare.
Quanto ho espresso è soltanto il frutto del mio pensare, ed è frutto di un'esperienza che, obiettivamente, definirei negativa (tralasciando i tre figli). Per te, sicuramente, sarà stato diverso e sicuramente la tua esperienza ti avrà insegnato altre cose, o le stesse in modo diverso.
Quello che cerco di esprimere è un concetto molto semplice: io ho la mia dose di colpe per quanto è accaduto, anche se questa non è allo stesso livello della colpa di mia moglie. Mia moglie mi aveva già messo in guardia della sua situazione di scontentezza. Non capiva inizialmente perché, ma, piano piano, aveva capito che ero io. Poi che lei sia passata dall'altra parte della barricata, le affibbia quella colpa di cui si è macchiata e che, purtroppo, ha soltanto portato il nostro rapporto oltre il punto di non ritorno. Però, mi sono domandato spesso, se non avesse mai passato quella barricata, è possibile che la fine del nostro rapporto sarebbe stata simile a quella attuale, se non peggiore?
Se leggi nel mio thread, avevo spiegato il perché delle, e quali erano state, le mie colpe. Non voglio stare lì a rielencarle, ma sappi che ci sono, e grazie a quelle ho capito dove avevo sbagliato io. Non voglio sindacare su come e quanto ha sbagliato lei ora, sono al momento problemi suoi. Io so dove sono arrivato, io so che cosa è successo, e so anche cosa ho fatto / sto facendo per riprendere in mano la mia vita, senza mai dimenticarmi delle creature che ho messo al mondo. Solo i posteri potranno sentenziare se ciò che ho fatto sarà stato giusto oppure no.
E' vero che, a suo tempo, mia moglie mi ha addossato delle colpe per lo stato del nostro rapporto. Alcune erano vere, alcune no (e glie le ho fatte presente). Ma quando obiettivamente, una ti fa presente degli esempi con i quali ti dimostra quelle colpe, tu che fai? Se non hai di che controbattere, incassi e porti a casa, non fai il sostenuto cercando di arrampicarti sugli specchi, perché sennò rischi di fare la parte del coglione.
In sintesi: quando non ti senti a posto con te stesso, quando hai quella sensazione in cui non ti senti né carne né pesce, ovvero non capisci o non fai capire qual è il tuoi posto nel mondo ("sei con me o contro di me?"), hai un problema. E quello è il mio problema: non avere un ruolo chiaro e definito nella propria vita.
Queste parole te le dico con il cuore, perché so che mi puoi capire. Non sono parole al vento e non ho nulla da perdere se mi metto così a nudo di fronte a te, o a chiunque altro. Preferisco, a questo punto, chiarezza, piuttosto che vantarmi di chi in realtà non sono. Non cerco compassione, con quella non si va tanto lontani nella costruzione di se stessi. La verità è la mia forza.
Io ho sbagliato, lei ha sbagliato, ed è inutile stare lì ora a tirarsi i capelli per accusarsi a vicenda sul chi ha sbagliato di più.
In bocca al lupo (tanto quanto me...).
Ho impiegato un pò a risponderti perchè ho letto e riletto, e ancora non mi viene altro da dirti che: complimenti, quello che sei riuscito a fare come percorso interiore è troppo difficile e complicato per i più e soprattutto lo è per me per quanto cerchi di applicarmi, e sicuramente non è da tutti, ti auguro tutta la serenità che meriti, ciao.:eek:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ciao Illuso, è difficile da spiegare.
Quanto ho espresso è soltanto il frutto del mio pensare, ed è frutto di un'esperienza che, obiettivamente, definirei negativa (tralasciando i tre figli). Per te, sicuramente, sarà stato diverso e sicuramente la tua esperienza ti avrà insegnato altre cose, o le stesse in modo diverso.
Quello che cerco di esprimere è un concetto molto semplice: io ho la mia dose di colpe per quanto è accaduto, anche se questa non è allo stesso livello della colpa di mia moglie. Mia moglie mi aveva già messo in guardia della sua situazione di scontentezza. Non capiva inizialmente perché, ma, piano piano, aveva capito che ero io. Poi che lei sia passata dall'altra parte della barricata, le affibbia quella colpa di cui si è macchiata e che, purtroppo, ha soltanto portato il nostro rapporto oltre il punto di non ritorno. Però, mi sono domandato spesso, se non avesse mai passato quella barricata, è possibile che la fine del nostro rapporto sarebbe stata simile a quella attuale, se non peggiore?
Se leggi nel mio thread, avevo spiegato il perché delle, e quali erano state, le mie colpe. Non voglio stare lì a rielencarle, ma sappi che ci sono, e grazie a quelle ho capito dove avevo sbagliato io. Non voglio sindacare su come e quanto ha sbagliato lei ora, sono al momento problemi suoi. Io so dove sono arrivato, io so che cosa è successo, e so anche cosa ho fatto / sto facendo per riprendere in mano la mia vita, senza mai dimenticarmi delle creature che ho messo al mondo. Solo i posteri potranno sentenziare se ciò che ho fatto sarà stato giusto oppure no.
E' vero che, a suo tempo, mia moglie mi ha addossato delle colpe per lo stato del nostro rapporto. Alcune erano vere, alcune no (e glie le ho fatte presente). Ma quando obiettivamente, una ti fa presente degli esempi con i quali ti dimostra quelle colpe, tu che fai? Se non hai di che controbattere, incassi e porti a casa, non fai il sostenuto cercando di arrampicarti sugli specchi, perché sennò rischi di fare la parte del coglione.
In sintesi: quando non ti senti a posto con te stesso, quando hai quella sensazione in cui non ti senti né carne né pesce, ovvero non capisci o non fai capire qual è il tuoi posto nel mondo ("sei con me o contro di me?"), hai un problema. E quello è il mio problema: non avere un ruolo chiaro e definito nella propria vita.
Queste parole te le dico con il cuore, perché so che mi puoi capire. Non sono parole al vento e non ho nulla da perdere se mi metto così a nudo di fronte a te, o a chiunque altro. Preferisco, a questo punto, chiarezza, piuttosto che vantarmi di chi in realtà non sono. Non cerco compassione, con quella non si va tanto lontani nella costruzione di se stessi. La verità è la mia forza.
Io ho sbagliato, lei ha sbagliato, ed è inutile stare lì ora a tirarsi i capelli per accusarsi a vicenda sul chi ha sbagliato di più.
In bocca al lupo (tanto quanto me...).

Dave, non ho davvero più parole per dimostrarti la mia ammirazione.
 

dave.one

Utente di lunga data
Dave, non per smontarti, ma anche io la pensai così al primo tradimento e mi dissi "mai più fare questi errori!"....errore invece fu!
Come mai? Perchèm la seconda tradì comunque anche se non ci furono questi errori, che mi furono imputati, e me ne furono imputati di opposti. Risultato finale...la stessa persona non può sbagliare sempre quindi...è il traditore che sbaglia.
Sai Daniele, l'unica cosa che mi vien da pensare è che forse non hai capito bene quali sono stati i tuoi errori. Pensavi fosse un aspetto del tuo carattere, della tua personalità, o cose molto più banali come distrazioni, manchevolezze, abitudini, ecc. Ed invece non erano quelle, od era qualcosa di diverso che ti è sfuggito.
Sta soltanto a te capire se e dove hai sbagliato. Se riesci veramente ad individuare quell'errore/quegli errori, e ne carpisci il senso vero, sei oltre la metà dell'opera.
Non voglio assolutamente ergermi a detentore della verità assoluta, cercando di associare quanto mi è successo al tuo caso, e quindi darti consigli per risolvere la diatriba con te stesso. Tu conosci te stesso meglio di chiunque altro e credo tu sappia benissimo chi sei, cosa è successo nel tuo passato e cosa vorresti dalla tua vita.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Dave, ho più esperienza di te in questo, ho passato esattamente nel tuo stesso identico modo il primo tradimento e fidati, non c'è errore, non c'è per nulla. Mi fu imputata la seconda volta il fatto che fossi troppo prsente (con 450 km di distanza dimmi come poteva essere?) e che non le facevo vivere la sua vita, mentre era proprio il contrario. Visto che la seconda volta mi sono state imputate delle balle assurde, ho capito che i traditori credono a delle balle che ti imputeranno come colpe.
Pensaci Dave, quali colpe ti da tua moglie? e se mi dici che sono colpe caratteriali offendi l'intelligenza di tua moglie che ti ha sposato.
 
Stato
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