Sole
Escluso
... che hai lasciato il gentile messaggio sul mio 'pannello utente'.
Premetto che sono in attesa che il mio account venga cancellato dagli amministratori di questo forum, che ritengo in parte responsabili della tua iniziativa.
Premetto anche che sono convinta che prendere sul serio un forum come questo sia un errore, ma c'è un limite a tutto.
Rifletti sul tuo comportamento: una persona, che nemmeno conosci, dopo mesi di sofferenza e introspezione, prova ad esporsi 'pubblicamente' su un forum dove traccia in modo sintetico, ma sincero, la sua storia, chiedendo il parere di persone che hanno condiviso esperienze simili alle sue, sperando di avere altri spunti di riflessione.
Questa persona ha sofferto, è stata tradita, la sua vita si è capovolta da un giorno all'altro; ha passato mesi a distruggersi e altrettanti a ricostruirsi con l'aiuto di uno psicologo. Ha sperimentato lo smarrimento, la solitudine e, infine, l'indipendenza dal proprio compagno e il successivo riavvicinamento su basi del tutto nuove, grazie a un lavoro comune a viso aperto che ha richiesto tanta autocritica e tanta fatica, una fatica che, nella vita vera, non tutti sono disposti a fare (tante belle parole sul monitor di un computer, ma alla fine pochi sono disposti a mettersi in discussione per capire davvero se stessi e la propria vita, facendo i conti con I PROPRI errori e LE PROPRIE responsabilità e smettendola, almeno per un attimo, di sentirsi sempre e soltanto vittime).
E alla fine, caro anonimo, arrivi tu. Tu che, coperto da un immaginario passamontagna, mi offendi in privato, dicendo che io e il mio compagno 'facciamo schifo tutti e due' (il punto di domanda finale non alleggerisce il peso delle tue parole). Chissà poi perchè, quale nodo della nostra storia ha urtato la tua sensibilità.
Bene, caro anonimo. Tu devi aver sofferto molto per lasciare traccia del tuo rancore sulla pagina personale di qualcuno che nemmeno conosci. Ma anch'io ho sofferto: sono stata tradita diverse volte e nel modo peggiore, ho trascorso notti insonni a tremare e a guardare i miei figli, con la sensazione che il mio mondo si sgretolasse, dopo anni di amore, impegno, fedeltà. Eppure mai, nemmeno a mio marito, ho detto 'fai schifo', nonostante la rabbia cieca di certi momenti: c'è in me una positività che mi spinge ad analizzare i fatti della mia vita senza l'illusione di essere sempre innocente e al centro del mondo.
Io nella mia vita non ho mai offeso nessuno, perciò non offenderò nemmeno te. Ma non me ne starò zitta lasciando che mi si offenda, solo perchè il regolamento del forum, da me letto e accettato, parla di una possibile 'breve nota accanto al voto positivo o negativo'. Se la 'breve nota' diventa offesa, ho il diritto di essere tutelata, sapendo a chi indirizzare le mie eventuali lamentele e avendo la garanzia che giungano al destinatario. Ho il diritto di ricorrere alle vie che ritengo più opportune per risarcire il danno patito, dal momento che nella vita vera se uno sconosciuto mi dice 'fai schifo' è passibile di denuncia.
Spero, gentile e 'coraggioso' anonimo, che le tue tristi vicende personali ti lascino l'obiettività necessaria per capire che vivere con il rancore dentro, prima che a chiunque altro, nuoce a te stesso. Ma nel caso non fosse così, affari tuoi. Si sente il bisogno di attaccare gli altri quando si è deboli, perchè la rabbia ingiustificata è simbiotica e rende schiavi, tanto quanto molti amori 'malati'.
Adieu.
Premetto che sono in attesa che il mio account venga cancellato dagli amministratori di questo forum, che ritengo in parte responsabili della tua iniziativa.
Premetto anche che sono convinta che prendere sul serio un forum come questo sia un errore, ma c'è un limite a tutto.
Rifletti sul tuo comportamento: una persona, che nemmeno conosci, dopo mesi di sofferenza e introspezione, prova ad esporsi 'pubblicamente' su un forum dove traccia in modo sintetico, ma sincero, la sua storia, chiedendo il parere di persone che hanno condiviso esperienze simili alle sue, sperando di avere altri spunti di riflessione.
Questa persona ha sofferto, è stata tradita, la sua vita si è capovolta da un giorno all'altro; ha passato mesi a distruggersi e altrettanti a ricostruirsi con l'aiuto di uno psicologo. Ha sperimentato lo smarrimento, la solitudine e, infine, l'indipendenza dal proprio compagno e il successivo riavvicinamento su basi del tutto nuove, grazie a un lavoro comune a viso aperto che ha richiesto tanta autocritica e tanta fatica, una fatica che, nella vita vera, non tutti sono disposti a fare (tante belle parole sul monitor di un computer, ma alla fine pochi sono disposti a mettersi in discussione per capire davvero se stessi e la propria vita, facendo i conti con I PROPRI errori e LE PROPRIE responsabilità e smettendola, almeno per un attimo, di sentirsi sempre e soltanto vittime).
E alla fine, caro anonimo, arrivi tu. Tu che, coperto da un immaginario passamontagna, mi offendi in privato, dicendo che io e il mio compagno 'facciamo schifo tutti e due' (il punto di domanda finale non alleggerisce il peso delle tue parole). Chissà poi perchè, quale nodo della nostra storia ha urtato la tua sensibilità.
Bene, caro anonimo. Tu devi aver sofferto molto per lasciare traccia del tuo rancore sulla pagina personale di qualcuno che nemmeno conosci. Ma anch'io ho sofferto: sono stata tradita diverse volte e nel modo peggiore, ho trascorso notti insonni a tremare e a guardare i miei figli, con la sensazione che il mio mondo si sgretolasse, dopo anni di amore, impegno, fedeltà. Eppure mai, nemmeno a mio marito, ho detto 'fai schifo', nonostante la rabbia cieca di certi momenti: c'è in me una positività che mi spinge ad analizzare i fatti della mia vita senza l'illusione di essere sempre innocente e al centro del mondo.
Io nella mia vita non ho mai offeso nessuno, perciò non offenderò nemmeno te. Ma non me ne starò zitta lasciando che mi si offenda, solo perchè il regolamento del forum, da me letto e accettato, parla di una possibile 'breve nota accanto al voto positivo o negativo'. Se la 'breve nota' diventa offesa, ho il diritto di essere tutelata, sapendo a chi indirizzare le mie eventuali lamentele e avendo la garanzia che giungano al destinatario. Ho il diritto di ricorrere alle vie che ritengo più opportune per risarcire il danno patito, dal momento che nella vita vera se uno sconosciuto mi dice 'fai schifo' è passibile di denuncia.
Spero, gentile e 'coraggioso' anonimo, che le tue tristi vicende personali ti lascino l'obiettività necessaria per capire che vivere con il rancore dentro, prima che a chiunque altro, nuoce a te stesso. Ma nel caso non fosse così, affari tuoi. Si sente il bisogno di attaccare gli altri quando si è deboli, perchè la rabbia ingiustificata è simbiotica e rende schiavi, tanto quanto molti amori 'malati'.
Adieu.