Non è la diversità infatti il problema, ma la non replicabilità di un modello appreso, secondo me
Noi non abbiamo un modello unico. Seguiamo le nostre inclinazioni e culturalmente non ci assumiamo più alcuna responsabilità di comunità, possa essere la famiglia, il quartiere, la città, lo stato.
E' un modello che tutto sommato non mi dispiace, in quanto favorisce le disposizioni personali e teoricamente allontana la costanza del giudizio nei rapporti umani, consentendo di essere sulla carte "più liberi". E d'altronde è quello che conosco, ci sono nato dentro.
Ma se esco di casa mi rendo conto che è questa è solo la mia storia e che il percorso delle persone attorno a me adesso sta cambiando, profondamente e velocemente.
Qui si parla di amanti e tradimento, nelle famiglie che frequentano la scuola di mia figlia adesso è un peccato ed è severamente punito.
Qui si parla di fare figli come ipotesi, là si fanno e basta.
In loro vi sono profondi legami di comunità grazie ai valori condivisi, per cui si è sicuramente meno liberi, ma più solidali.
La nostra è una società che sta cambiando, rendendo a tratti obsoleti tutti i discorsi che stiamo facendo.
Siamo sicuri di comprendere ancora la direzione o il nostro futuro è condizionato dal passato? Questo video mi ha sconcertato da questo punto di vista.