fragile equilibrio

  • Autore Discussione Old Uragano nell'anima
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Verena67

Utente di lunga data
stiamo insieme da 4 anni. 4 anni stupendi. ma ora non so cosa stia accadendo e soprattutto perche senta il bisogno di nascondersi (sempre se quella scheda la sta usando lui...)
spero che la mia amica lo chiami presto. sento la testa che mi scoppia

In che senso mi chiedi se un uomo accetterebbe un rapporto del genere?
Immagino la meraviglia, visto che vi vedete "una tantum".....

Scusate, ma sono strana io?!

io quando mi sono innamorata di un altro uomo, avevo subito chiaro che avrei potuto sceglierlo SOLO come compagno ufficiale. L'idea di rovinare il MIO matrimonio per fare l'"altra donna" mi ripugnava.

L'idea che entrambi andassimo a feste familiare a fianco di altre persone mi ripugnava.

Forse sono strana, ma mi sa piu' "sana"...
 

Verena67

Utente di lunga data
I bimbi che conosco che dormono ancora nel lettone (ci arrivano di notte) hanno genitori che si amano e hanno relazioni stabilissime e solidissime, te lo posso garantire.
Non è sempre per senso di colpa che si viziano i figli...

mmmmm mmmmm (te lo dice una mamma affettuosa ma "dura").

Con i figli ci va anche il pugno di ferro, ogni tanto.

Es. io do' tanto e tollero tanto ma su scuola, rispetto ed educazione non transigo....
 

Grande82

Utente di lunga data
mmmmm mmmmm (te lo dice una mamma affettuosa ma "dura").

Con i figli ci va anche il pugno di ferro, ogni tanto.

Es. io do' tanto e tollero tanto ma su scuola, rispetto ed educazione non transigo....
la mia mamma ancora tituba sul farmi dormire (una volta l'anno) nel lettone!!!!
E sì che ormai dovrebbe aver finito di educarmi!!!!!!
 

Verena67

Utente di lunga data
Sono fermamente convinta anche io che i bambini debbano fin da piccoli dormire nella propria stanza.
Ma quando crescono credo possa capitare che passino un periodo difficile (magari la nascita di un altro figlio), oppure avvertono tensioni in famiglia, ho hanno problemi a scuola...e durante la notte cerchino la presenza dei genitori.
Bisogna stare attenti nel trattarli...ogni caso è a se...
non a 8 anni, Ranatan, dormire nel lettone OGNI NOTTE a 8 ANNI con genitori fintamente separati che fanno in reciproca presenza telefonate all'amante non è SANO
 

Verena67

Utente di lunga data
quello che penso anche io. ma quando ci si è dentro fino al collo non è faciel riderci su.

grazie lo stesso

è facile anche fare l'apologia di se stessi...tu ti sei preparata il quadro narrativo. E' normale, lo facciamo tutti.

Ma qui si viene apposta per decostruirsi. E ricostruirsi pezzetto a pezzetto.

Io vedo una donna che invece di lavorare sulle sue esigenze (anche emotive) si è incastrata in un rapporto pessimo con un uomo che vive invece molto piu' serenamente la sua realtà (anche per via dell'età diversa).

Tu hai secondo me solo una scelta e non riguarda l'amante. Come nel caso di Noah, in fondo come in quasi tutti i casi di adulterio, l'amante è un di piu'.

Non da' molto, fa fine e non impegna.

Concentrati su di TE.

Uragano a 34 anni cosa vuole? Vuole una nuova famiglia, nuovi figli?!

non li otterrà con il sessantenne, è ovvio. Su questo togliti OGNI dubbio.

Vuole andare avanti così finché (tra non molto) lui sarà in età da pannalone e non avrà nemmeno piu' la voglia di vederla "una tantum"?

Eh ma per allora avrei 44 - 50 anni, e sarai sempre lì, con la tua famiglia affettivamente surgelata in una PARODIA di famiglia vera.

Perché non corri il rischio?! Il rischio di vedere se riesci a scongelare la tua famiglia, a ridarle vitalità (sai, non è che nella vita ci è sempre concesso di approdare sull'isola piu' bella, pero' ci è sempre concesso di rendere piu' bella la nostra isola, se mi fai passare il gioco di parole...) oppure se fare il salto, separarti da entrambi, rendere autonomo il pupo, e cercare DAVVERO una nuova vita.

In soldoni secondo me è così.

Pena che surgelata ci finisci tu...
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
mi riportate alla realta' e ve ne ringrazio. per troppo tempo mi sono costruita la mia bella favoletta con tanto di principe azzurro che con il suo cavallo bianco veniva a salvarmi dalla mia prigione. ma la prigione in questo caso l ho creata io. una doppia prigionia: un doppio legame che mi ostino a mandare avanti nonostante io sappia perfettamente che non giungero' da nessuna parte in entrambi i casi. Ma se con mio marito siamo in due a soffrire, con l altro sono solo io a rimetterci le penne.
invece di darmi sostegno mi scarica addosso le sue problematiche per poi passare a periodi di indifferenza quando le cose sembrano rasserenarsi per lui.
io vorrei tanto ricominciare da me, ma ho tanta paura che senza di lui sarei persa.
ma devo farcela. devo investire su me stessa e non sugli altri... soprattutto quando questi altri ci portano solo dubbi incertezze e lacrime.
stasera lo affronto a viso aperto. nn mi nascondo piu dietro l immagine di donna remissiva e innamorata che si è fatto di me.
tiro fuori le unghie e i denti. e poi i kleenex :-D
 

ranatan

Utente di lunga data
non a 8 anni, Ranatan, dormire nel lettone OGNI NOTTE a 8 ANNI con genitori fintamente separati che fanno in reciproca presenza telefonate all'amante non è SANO
Ogni notte no, concordo.
Però nemmeno dire sempre no credo sia salutare.
Quando sono entrata in crisi con mio marito mi sono anche rivolta ad una psicologa infantile per chiedere come gestire al meglio la possibile separazione.
I consigli (anche pratici) che mi ha dato mi sono stati molto utili, tanto che ogni tot ci vado ancora.
Fra le altre cose sostiene che in tutto ci vuole moderazione. Proprio sull'argomento "sonno" diceva che è salutare per i bimbi, e sopratttutto per la coppia, che fin da piccoli dormano in una stanza diversa da quella dei genitori e nel proprio lettino.
Permettergli però, qualora ne sentano l'esigenza, di venire a rifugiarsi nel lettone non è sbagliato...anzi.
Anche il divieto o la troppa rigidità è dannosa.
Come in tutte le cose ci vuole giudizio...
Sul fatto che coppie "sane" non portino i figli nel proprio letto non ci giureri...avere il proprio piccolo che ti dorme vicino, sentire il suo respiro, da un enorme piacere (e lo dice una il cui bimbo per fortuna preferisce stare nella sua stanza). Purtroppo lo si fa anche per una sorta di egoismo...per trarne piacere personale...
 

Grande82

Utente di lunga data
mi riportate alla realta' e ve ne ringrazio. per troppo tempo mi sono costruita la mia bella favoletta con tanto di principe azzurro che con il suo cavallo bianco veniva a salvarmi dalla mia prigione. ma la prigione in questo caso l ho creata io. una doppia prigionia: un doppio legame che mi ostino a mandare avanti nonostante io sappia perfettamente che non giungero' da nessuna parte in entrambi i casi. Ma se con mio marito siamo in due a soffrire, con l altro sono solo io a rimetterci le penne.
invece di darmi sostegno mi scarica addosso le sue problematiche per poi passare a periodi di indifferenza quando le cose sembrano rasserenarsi per lui.
io vorrei tanto ricominciare da me, ma ho tanta paura che senza di lui sarei persa.
ma devo farcela. devo investire su me stessa e non sugli altri... soprattutto quando questi altri ci portano solo dubbi incertezze e lacrime.
stasera lo affronto a viso aperto. nn mi nascondo piu dietro l immagine di donna remissiva e innamorata che si è fatto di me.
tiro fuori le unghie e i denti. e poi i kleenex :-D
un corollario: quando il mio amante prese il discorso delle sue difficoltà (una cosa tipo 'ah, ma io questa cosa non la vorrei fare, invece devo e poi mi sento anche stanco, non so....') io ho sorriso per un momento e quando ho visto la sua aria interrogativa gli ho detto ''scusa, ma credo che di queste cose dovresti parlarne con tua moglie...''
Mi sono spiegata, uragano?
 

Grande82

Utente di lunga data
Ogni notte no, concordo.
Però nemmeno dire sempre no credo sia salutare.
Quando sono entrata in crisi con mio marito mi sono anche rivolta ad una psicologa infantile per chiedere come gestire al meglio la possibile separazione.
I consigli (anche pratici) che mi ha dato mi sono stati molto utili, tanto che ogni tot ci vado ancora.
Fra le altre cose sostiene che in tutto ci vuole moderazione. Proprio sull'argomento "sonno" diceva che è salutare per i bimbi, e sopratttutto per la coppia, che fin da piccoli dormano in una stanza diversa da quella dei genitori e nel proprio lettino.
Permettergli però, qualora ne sentano l'esigenza, di venire a rifugiarsi nel lettone non è sbagliato...anzi.
Anche il divieto o la troppa rigidità è dannosa.
Come in tutte le cose ci vuole giudizio...
Sul fatto che coppie "sane" non portino i figli nel proprio letto non ci giureri...avere il proprio piccolo che ti dorme vicino, sentire il suo respiro, da un enorme piacere (e lo dice una il cui bimbo per fortuna preferisce stare nella sua stanza). Purtroppo lo si fa anche per una sorta di egoismo...per trarne piacere personale...
credo tu abbai centrato il nocciolo della questione.
Dire sì è più facile, baciare ilbimbo per ore e metterlo a dormire nel lettonedà piacere (poi si abitua e ovviamente è lui a chiederlo), portare ad es. il figlio sul lavoro è più facile che lasciarlo ad un'estranea, mentirgli, anche sulle cose in casa, è più semplice che affrontare il problem acome hai fatto tu con la psicologa! Dire no è durissima, obbligarli ad ascoltare, a non fare i capricci, a diventare (mano mao) adulti, non è per niente semplice. Meno lo sarà quando avrò figli miei.
Ma la ragione, quando si cresce un figlio viziato e non indipendente, non è mai il bene del bambino, bensì sempr eegoismo.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Salve a tutti, è da tanto che sbircio le vostre discussioni dalle quali riesco a trarre notevole beneficio nei momenti bui, che purtroppo ormai troppo spesso si succedono nella mia vita.
Mi presento: sono una giovane donna di 34 anni che conduce una vita abbastanza regolare e che non ha grilli per la testa. Ho avuto la gioia di diventare mamma presto e ora che mio figlio è quasi più grande di me, forse la mia testolina cerca impicci per tenersi impegnata, impicci che puntualmente sono devi e propri tormenti per l anima.
Vi spiego meglio: ho avuto ed ho a tutt oggi una storia d amore con un uomo che amo profondamente, e che come è facile intuire non è il padre di mio figlio (con il quale ormai non ho più alcun tipo di rapporto). Quest uomo ha messo a dura prova i miei equilibri personali, poiche nei lunghi anni della nostra relazione ha più e più volte camminato sul filo del rasoio, vuoi per attteggiamenti poco ortodossi, vuoi per cose che come io sostengo sempre un uomo che ama non dovrebbe fare.
ma io l ho sempre perdonato, ed ho sempre continuato ad aver fiducia in lui ( anche se non so come sia possibile!!!).
Ma questa mattina il mio sesto senso ( piuttosto sviluppato direi) mi ha fatto comporre un numero telefonico che a suo dire aveva perso. La scheda ovviamente era attiva e dopo una telefonata all operatore ho saputo che viene anche utilizzata regolarmente.
Ora non so che fare: se gliene parlassi apertamente lui negherebbe ed inventerebbe una giustificazione alla quale io crederei. se non lo faccio rischio di star male più di qaunto io non stia ora.
Mi chiedo cosa sia giusto pensare e come agire.
ma puo' una relazione già difficile per altre circostanze basarsi su equilibri cosi fragili?
come devo comportarmi?

grazie per l ascolto


Uragano nell anima

cara amica, benevenuta.

forse continui a farti le domande sbagliate.

Ti sei mai chiesta come mai sei innammorata profondamente di una persona che ti dimostra tutto questo?

E' probabile che tu debba ri-partire da questo punto.
 

MK

Utente di lunga data
Permettergli però, qualora ne sentano l'esigenza, di venire a rifugiarsi nel lettone non è sbagliato...anzi.
Anche il divieto o la troppa rigidità è dannosa.
Come in tutte le cose ci vuole giudizio...
Sul fatto che coppie "sane" non portino i figli nel proprio letto non ci giureri...avere il proprio piccolo che ti dorme vicino, sentire il suo respiro, da un enorme piacere (e lo dice una il cui bimbo per fortuna preferisce stare nella sua stanza). Purtroppo lo si fa anche per una sorta di egoismo...per trarne piacere personale...
Vero, concordo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Uragano

Santo cielo benedetta ragazza!
Sei in un marasma tuo personale da cui cerchi di distrarti pensando a un amante anzianotto (potrebbe esserti padre!) che ti dà l'alibi per non affrontare la tua situazione.
L'idea di una donna di 34 anni che non ha un lavoro e una sua indipendenza mi fa orrore.
Per forza poi non trovi il coraggio di affrontare il nodo del tuo matrimonio...come sbarcheresti il lunario?
E' imbarazzante come tu usi tuo figlio come scusa sia per non aver rapporti con tuo marito, sia per giustificare il tuo stare in casa senza lavorare per occuparti di lui trattandolo da neonato.
Tuo figlio ha otto anni! A otto anni i bambini sono in grado di capire tante cose e non solo sa che non è normale dormire tra il padre e la madre come regola, ma probabilmente si sente in colpa perché attribuisce a se stesso la responsabilità di tenervi divisi.
Avrà anche altri atteggiamenti infantili e di dipendenza che tu avrai con cura coltivato come vestirlo, lavarlo, allacciargli le scarpe.
L'amante ...bah dai lo sai anche tu che non c'entra una cippa in tutto ciò e che con lui non potresti progettare nulla.

Comincia a cercarti un lavoro e il resto poi riuscirai ad affrontarlo.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Salve a tutti, è da tanto che sbircio le vostre discussioni dalle quali riesco a trarre notevole beneficio nei momenti bui, che purtroppo ormai troppo spesso si succedono nella mia vita.
Mi presento: sono una giovane donna di 34 anni che conduce una vita abbastanza regolare e che non ha grilli per la testa. Ho avuto la gioia di diventare mamma presto e ora che mio figlio è quasi più grande di me, forse la mia testolina cerca impicci per tenersi impegnata, impicci che puntualmente sono devi e propri tormenti per l anima.
Vi spiego meglio: ho avuto ed ho a tutt oggi una storia d amore con un uomo che amo profondamente, e che come è facile intuire non è il padre di mio figlio (con il quale ormai non ho più alcun tipo di rapporto). Quest uomo ha messo a dura prova i miei equilibri personali, poiche nei lunghi anni della nostra relazione ha più e più volte camminato sul filo del rasoio, vuoi per attteggiamenti poco ortodossi, vuoi per cose che come io sostengo sempre un uomo che ama non dovrebbe fare.
ma io l ho sempre perdonato, ed ho sempre continuato ad aver fiducia in lui ( anche se non so come sia possibile!!!).
Ma questa mattina il mio sesto senso ( piuttosto sviluppato direi) mi ha fatto comporre un numero telefonico che a suo dire aveva perso. La scheda ovviamente era attiva e dopo una telefonata all operatore ho saputo che viene anche utilizzata regolarmente.
Ora non so che fare: se gliene parlassi apertamente lui negherebbe ed inventerebbe una giustificazione alla quale io crederei. se non lo faccio rischio di star male più di qaunto io non stia ora.
Mi chiedo cosa sia giusto pensare e come agire.
ma puo' una relazione già difficile per altre circostanze basarsi su equilibri cosi fragili?
come devo comportarmi?

grazie per l ascolto


Uragano nell anima


Cioè l'operatore ti ha dato informazioni che, per la legge sulla privacy, non avrebbe dovuto dare? Saranno attendibili? A me risulta ancora intestato il numero di telefono di Roma e non ci abito più da 8 anni
 
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