Film su Vallanzasca

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Abigail

Utente di lunga data
c'è anche da dire che se danno i contributi come film artistici a film tipo i cinepanettone è chiaro che un regista come placido s'incazzi:rolleyes:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
se vallanzasca si è beccato 4 ergastoli le ragioni ci sono.
La provocazione di placido è comprensibile ma ridicola.
Io andrò a vedere il film perchè m'interessa.
Film su personaggi negativi sono sempre stati fatti e non mi pare sia stata fatto tutto sto casino. Il padrino ,solo per fare un esempio.
Quello che non capisco è perchè si pretenda che il film sia finanziato dallo stato che ha il dovere di cautelare le vittime .
Concordo che quella di Placido sulla presenza di elementi peggiori in parlamento sia stata una provocazione ridicola e del tutto fuori luogo.
Anche se sappiamo chi ci ritroviamo.
 

Abigail

Utente di lunga data
Maroni: «Il film su Vallanzasca?
Tra Placido e le vittime sto con le vittime»


Il ministro: «Sosterrò la proposta di raccogliere
in un fondo gli incassi di opere del genere»


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LA POLEMICA
Maroni: «Il film su Vallanzasca?
Tra Placido e le vittime sto con le vittime»
Il ministro: «Sosterrò la proposta di raccogliere
in un fondo gli incassi di opere del genere»
Il ministro Maroni MILANO
- Chiarisce subito di non aver visto il film, e per questo non vuole «esprimere giudizi sull'opera». Però è rimasto «impressionato» dalla lettera di Emanuela Piantadosi, il presidente dell'Associazione di volontariato "Vittime del Dovere," pubblicata lunedì sul Corriere della Sera. Per questo motivo, Roberto Maroni ha deciso di prendere una posizione netta dopo le polemiche suscitate dal film "Vallanzasca - Gli angeli del male" presentato nei giorni scorsi alla Mostra del Cinema di Venezia. «Ho incontrato la Piantadosi tempo fa - racconta il ministro dell'Interno - e lei stessa mi aveva parlato delle sue preoccupazioni per queste opere che esaltano l'azione di criminali sanguinari facendone una rappresentazione romantica». Il presidente dell'Associazione delle Vittime, secondo il quale è «inammissibile» la riscrittura della storia di «spietati assassini» attraverso «le loro logiche», propone di versare gli eventuali incassi ottenuti da film o libri del genere in un fondo gestito dallo Stato. «È un'iniziativa che ho deciso di sostenere e che porterò all'attenzione del Parlamento e del governo - annuncia Maroni a Corriere.it. - L'obiettivo è quello di introdurre anche in Italia una regolamentazione come quella che c'è negli Stati Uniti o nel Regno Unito, in modo che i proventi di libri, film o memorie che in qualche modo rappresentano le gesta di questi criminali confluiscano in un fondo per le vittime. Tra queste vittime, lo ricordo, non ci sono soltanto privati cittadini, ma tanti uomini e donne delle forze dell'ordine che sono stati ammazzati. Sostenere questa proposta mi sembra un atto di civiltà, un atto dovuto per tutti quelli che in nome della lotta alla criminalità ci hanno rimesso la vita, oppure sono rimasti disabili. I veri eroi sono loro».

FINANZIAMENTI PUBBLICI - Nei prossimi giorni è attesa una decisione da parte della commissione lungometraggi del ministero dei Beni Culturali sui finanziamenti alla pellicola di Michele Placido. Il sottosegretario Francesco Maria Giro ha già dichiarato che il film su Vallanzasca non ha «alcuna chance». «Non è una questione che mi compete» afferma Maroni. «Se ci fosse la norma di cui abbiamo parlato - aggiunge però - sarei d'accordo all'autorizzazione di contributi pubblici. Siccome al momento non è così, credo che le istituzioni dovrebbero evitare di sostenere opere letterarie o cinematografiche che producono questo effetto distorsivo della realtà: il carnefice diventa un eroe e la vittima viene dimenticata».

LIMITI AL BUON GUSTO - Placido, rispondendo alle critiche rivolte al film, ha dichiarato che in «Parlamento ci sono persone che hanno fatto peggio di Vallanzasca». Cosa risponde? «In Parlamento non c'è gente che ha ammazzato - scandisce Maroni. - Va bene tutto, ma c'è un limite al buon gusto. E qui è stato ampiamente superato».


Sul grassettato concordo in toto senza remore e dubbi.
Spessi vengono dimenticati.
 

Mari'

Utente di lunga data
Contestazioni e dissapori a Venezia per
il "Vallanzasca" di Michele Placido



Polemiche e gelo da parte della critica (senza applausi né fischi) alla proiezione del film fuori concorso "Vallanzasca - Gli Angeli del Male" di Michele Placido. I critici guardano a questo tipo di cinema come alla nuova ondata di “cinema fiction alla Maresciallo Rocca” e la maggioranza è rimasta impassibile di fronte alla scelta del soggetto del film di Michele Placido e alla sua realizzazione.

07/09/2010, 20:59

Anche quest’anno polemiche e discussioni animate hanno accompagnato la proiezione del film di Michele Placido, "Vallanzasca – gli Angeli del male". Michele Placido non è nuovo a situazioni di questo genere, dopo altre proposte sconvenienti tra le quali il film "Romanzo Criminale" della passata edizione. L’associazione dei familiari delle vittime Vallanzasca ha protestato e manifestato contro il soggetto del film, mentre Placido ha dichiarato che “in Italia ci sono cose e persone più pericolose di Vallanzasca, persone che sono addirittura al Governo e in Parlamento.”

Il film di Michele Placido pare non aver convinto fino in fondo la critica, che si è mostrata tiepidina quando non insoddisfatta. La pellicola racconta la storia del bandito Vallanzasca, del “Bel Renè” come veniva chiamato, e di tutti i crimini da lui compiuti, le fughe dal carcere, gli arresti con la sua banda criminale. Un racconto cinematografico che è anche un affresco della nostra storia più recente. La storia si svolge a Milano negli anni Settanta. È in quel periodo che Vallanzasca, con il suo gruppo, irrompe sulla scena criminale. Iniziato fin da giovane alla delinquenza, il giovane mette insieme una banda di amici d’infanzia, tossici e delinquentelli vari e dalle rapine finiscono per consumare un omicidio dopo l’altro. Soldi, crimini, donne. Vallanzasca e il suo gruppo finiscono in un vortice malato e buio dal quale non possono – o non vogliono – più uscire. La vicenda terminerà con l’arresto del bandito con quattro ergastoli. Pare che l’unica cosa che la critica abbia gradito sia stata l’ottima interpretazione di Kim Rossi Stuart nel ruolo del protagonista.

Michele Placido ha detto di non aver fatto un film per celebrare
Renato Vallanzasca e che non lo ha disegnato come un Robin Hood o un eroe romantico. Quando ho ricevuto l’offerta di dirigere un film su Vallanzasca
ho accettato subito, anche se sapevo che non sarebbe stata un’impresa facile, e ho cercato di entrare nella mente di un criminale in modo asettico per capire cosa si prova a stare in bilico tra normalità e devianza, cosa ti spinge quando sei sul filo che divide il bene dal male a scegliere quest’ultimo. Abbiamo lavorato con grande umiltà e coraggio e spero che questo si possa capire dal risultato finale. Si vedrà al cinema. A Venezia per adesso, si sono viste soprattutto contestazione e dissapori.


http://www.cinemaitaliano.info/news/05910/contestazioni-e-dissapori-a-venezia-per-il.html
 
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