La Società dovrebbe fare i conti con la propria coscienza:
deve aiutare chi delinque a non delinquere più, nel frattempo mettendoli in condizioni di non nuocere, deve difendersi in ogni modo da coloro che non sono recuperabili.
Purtroppo siamo abituati alla cretinissima idea della "punizione", cosa che non ha alcun senso, mentre invece si dovrebbe parlare esclusivamente di recupero e/o di messa in sicurezza.
Dire "ha scontato la pena" è come aver stabilito un prezzo per il delitto compiuto, e non credo si possa accettare questo quando si parla di vite umane. In quale modo passare anni in galera può "pagare" il prezzo di vite interrotte per sempre? Per me una persona uscita di galera non ha proprio "pagato" nulla, deve solo dimostrare di non essere più pericoloso, e può essere accettato per questo, ma il suo debito con la sua coscienza (se ce l'ha) non lo potrà mai riscattare. Anzi, è proprio solo se ammettesse sinceramente di avere un debito sulla coscienza che potrebbe essere riammesso nella vita civile!!!!!!
Poter dire "ho pagato" purtroppo diventa troppo spesso una sorta di "immunità" dalla responsabilità.
L'autore di una strage potrà mai, di fronte ai famigliari delle vittime, dire "io ho pagato"?
Pagato cosa?!!!!!!!
Impartire una punizione o pena non serve assolutamente a nulla. Non insegna nulla, alimenta l'istinto di vendetta, istiga la "bestia".
Correzione quando possibile, quindi, ma assoluta segregazione quando non si può fare altrimenti.
Ah, siccome non stiamo parlando di animali, ma di esseri umani, la segregazione non deve essere un "paradiso". I delinquenti pericolosi ed irrecuperabili potrebbero essere utilissimi nelle miniere e nei lavori pericolosi e "sporchi". Giusto perchè "del maiale non va buttato nulla".