Premetto che mio marito ha sofferto da giovane perché sua madre l'ha abbandonato per fare la vita da signora con un nuovo marito. Ha passato anni in cui si è sentito vittima dei pettegolezzi di paese per la sua situazione anomala (anni fa il divorzio era un'onta), ha dimostrato a tutti di essere in gamba, ma si è chiuso a riccio, con una corazza tanto dura da non poter essere scalfito da niente e da nessuno ancora adesso. Passano gli anni, ci frequentiamo, ci scegliamo e finalmente mio marito si rende conto che al mondo esiste qualcuno che lo apprezza e che gli dà quello che sua madre gli ha nwgato: affetto, calore, famiglia. Cinque anni fa, la batosta: il figlio tanto atteso, il primo e l'unico, ha un ritardo dovuto ad un errore dei medici. Io sono devastata, ma mi riprendo e lotto, mio marito all'apparenza sembra indifferente, ma...non è più lui: trasforma il dolore e il senso di impotenza in pura ferocia, rinnega il bambino che solo dopo tre anni ritroverà un padre e si scaglia contro di me perché probabilmente da solo non riesce a guarire.
Io subiscono tutto, una parte di me sa che non è colpa sua e per questo cerco di giustificare e di tirare avanti, ma l'amore ovviamente se n'è andato. Dopo averlo allontanato...ci sono voluti 4 anni e la mia storia parallela, da qualche mese non si litiga più, si convive abbastanza pacificamente e il mio meraviglioso bimbo è felice dj avere finalmente una famiglia all'apparenza serena.