Fare della vita la propria opera

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Amoremio

Utente di lunga data
Bisognerebbe lasciare una persona a prescindere. Se si ha bisogno di un'altra persona (dato che non arriva dal cielo e tocca con la bacchetta facendo innamorare, ma il rapporto va costruito) significa che ...si sta facendo una cattiva opera di se stessi. Persone senza coerenza, perseveranza e coraggio.
io quoto
 

Lettrice

Utente di lunga data
Il singolo episodio e' un conto il perseverare e' un altro... l'opera ha bisogno anche dell'errore secondo me
 

Nobody

Utente di lunga data
si, certo, ma esiste una linea sottile che separa il " fare " dall"essere ".

Si può " fare " senza " essere ".

Spesso capita di " annullare se stessi " nel cercare di raggiungere dei risultati, e quindi di non " essere ".
Perdere anni interi nel raggiungere una posizione socialmente riconosciuta, accumulare denaro, o altri traguardi, dimenticandosi di se stessi. Rincorrendo una immagine che ci si è fatta di se stessi che molte volte non coincide con chi realmente si è, ed alla fine, quando i risultati si sono raggiunti, ci si accorge che non ci hanno poi reso così felici come ci aspettavamo, come speravamo.

Io penso, forse sbagliandomi, che è la modalità con cui si fannno le cosa a farne la differenza. Si può benissimo rincorrere traguardi personali senza però farsi sopraffare dalla foga della corsa, dimenticandosi di noi stessi.
Ecco, questo intendo quando dico di fare della propria vita la propria opera.
Se per raggiungere dei risultati devo sacrificare la gioia delle mie giornate c'è qualcosa che non funziona, non sto lavorando sull'opera delle mia vita ma divento solamente uno strumento.
Non puoi non farti sopraffare dalla corsa, se decidi di scendere in gara. Perchè se vedi una meta come traguardo, il percorso è una gara.
 

MK

Utente di lunga data
Bisognerebbe lasciare una persona a prescindere. Se si ha bisogno di un'altra persona (dato che non arriva dal cielo e tocca con la bacchetta facendo innamorare, ma il rapporto va costruito) significa che ...si sta facendo una cattiva opera di se stessi. Persone senza coerenza, perseveranza e coraggio.
Invece arriva dal cielo, delle volte proprio nei momenti in cui pensi a tutt'altro. Ti innamori e non capisci più nulla. Dopo ragioni e dopo costruisci. Sempre se puoi farlo, non tutte le volte si può.
 
certo che...

Siete ossessionanti...
Oscar ha aperto un 3d di estremo interesse,,,e subito paffe si finisce sempre e solo a parlare di corna...madio che palle...con sta storia dei tradimenti...
ma che palle...
 

oscar

Utente di lunga data
Io credo che se si persegue un obiettivo materiale o sociale a scapito del privato è perché questo obiettivo vale per noi, come persone, per la definizione di sè, per creare la propria identità, più del privato.
.
io penso che è la modalità con cui si perseguono gli obbiettivi a far la differenza.
Se mi annullo in questi obbiettivi, se mi sacrifico, non faccio della mia vita la mia opera ma la metto al servizio di qualcosa al di fuori di me.
Questo non vuol dire che sia sbagliato, anzi, sono scelte, ognuno deve fare quelle che lo fanno star bene.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
io penso che è la modalità con cui si perseguono gli obbiettivi a far la differenza.
Se mi annullo in questi obbiettivi, se mi sacrifico, non faccio della mia vita la mia opera ma la metto al servizio di qualcosa al di fuori di me.
Questo non vuol dire che sia sbagliato, anzi, sono scelte, ognuno deve fare quelle che lo fanno star bene.
Io sostenevo (ripeto nel timore di non essere stata chiara) che forse quel fuori consente a chi così si comporta di trovare il sè.
Non dico che sia giusto o sbagliato o sano o no, però non so fino a che punto sia una scelta.
 

MK

Utente di lunga data
io penso che è la modalità con cui si perseguono gli obbiettivi a far la differenza.
Se mi annullo in questi obbiettivi, se mi sacrifico, non faccio della mia vita la mia opera ma la metto al servizio di qualcosa al di fuori di me.
Questo non vuol dire che sia sbagliato, anzi, sono scelte, ognuno deve fare quelle che lo fanno star bene.
Esattamente.
 

oscar

Utente di lunga data
Io sostenevo (ripeto nel timore di non essere stata chiara) che forse quel fuori consente a chi così si comporta di trovare il sè.
Non dico che sia giusto o sbagliato o sano o no, però non so fino a che punto sia una scelta.
io penso, forse sbagliandomi, che nessuna strada sia sbagliata se si è alla ricerca del sèi, potrà non rientrare nella comune morale ( e non mi riferisco solo al tradimento, visto che simao in un forum a tema ) ma non per questo è una strada sbagliata.

Mah, secondo me , difficilmente si sceglie, forse, a volte, crediamo di scegliere, ma non è quasi mai così: Solitamente ci si muove per necessita.
In ogni caso, penso che una voltra che si è intravisto il sè si smette di mettersi al servizio di qualcosa che sta al di fuori di noi e ci si concentra maggiormente su se stessi, pur continuando a fare quello che si è sempre fatto, è la modalità che cambia.
 
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