mah...non era questa la domanda.E' quello che faccio da quando sono uscito di casa. :up:
Che spesso le due opzioni vanno a braccetto, fondendosi.Passare la vita volendo fare delle cose, raggiungere dei risultati, annullandosi nelle proprie opere.
Si porebbe liberarsi da queste cose, scegliedo di fare della propria vita la propria opera.
voi che ne dite ?
Per la serie...fatti una domanda e datti una risposta?mah...non era questa la domanda.
L'intenzione era di intavolare una discussione non di sapere le azioni soggettive,
va beh, fa nulla.....
si, certo, ma esiste una linea sottile che separa il " fare " dall"essere ".Che spesso le due opzioni vanno a braccetto, fondendosi.
Per molti fare della propria vita la propria opera coincide con il raggiungere un risultato dopo l'altro...senza tregua :sonar:
Sono scelte che esistono e che hanno una propria logica.
bene, ci proverò.Forse potresti provare a leggere nelle soggettività delle risposte la personale interpretazione di quanto da te posto...che non per forza di cosa debba andare nella direzione che tu vorresti o seguisse il filo da te tracciato pedissequamente...
![]()
Sì, è la differenza tra il dover essere (per l'immagine mentale che abbiamo di noi stessi, per quello che gli altri ci chiedono di essere) e l'essere. Quando si è si prova gioia e non fatica nella costruzione.Si può benissimo rincorrere traguardi personali senza però farsi sopraffare dalla foga della corsa, dimenticandosi di noi stessi.
Ecco, questo intendo quando dico di fare della propria vita la propria opera.
Se per raggiungere dei risultati devo sacrificare la gioia delle mie giornate c'è qualcosa che non funziona, non sto lavorando sull'opera delle mia vita ma divento solamente uno strumento.
Si, è vero, ma non è che a volte siamo vittime dei nostri valori ?E' quello che ho sempre pensato.
Ma tutto dipende dai propri valori.
grazie, è proprio questo che intendevo dire.Sì, è la differenza tra il dover essere (per l'immagine mentale che abbiamo di noi stessi, per quello che gli altri ci chiedono di essere) e l'essere. Quando si è si prova gioia e non fatica nella costruzione.
Si, è vero, ma non è che a volte siamo vittime dei nostri valori ?
Io credo che se si persegue un obiettivo materiale o sociale a scapito del privato è perché questo obiettivo vale per noi, come persone, per la definizione di sè, per creare la propria identità, più del privato.grazie, è proprio questo che intendevo dire.
spesso si fanno delle opere per soddisfare questa immagine e così diciamo a noi stessi " mi devo sacrificare, devo soffrire se voglio ottenere dei risultati ".
mentre, come dici sinteticamente tu " quando si è si prova gioia e non fatica nella costruzione "
Il tradimento è diverso, non ci si sposa giurando fedeltà per tradire il giorno dopo. Almeno si speraIo credo che se si persegue un obiettivo materiale o sociale a scapito del privato è perché questo obiettivo vale per noi, come persone, per la definizione di sè, per creare la propria identità, più del privato.
Questo al di là dei valori in cui si immagina di credere o si dice di credere.
Vale lo stesso per chi tradisce e va contro valori proclamati che, con tutta evidenza, non erano abbastanza forti da reggere un bisogno di affermazione di sè che doveva attuarsi a ogni costo.
Perché è diverso?Il tradimento è diverso, non ci si sposa giurando fedeltà per tradire il giorno dopo. Almeno si spera.
E' diverso perchè i sentimenti cambiano Persa. E trovo molto più coraggioso affrontare il rischio di una nuova vita piuttosto che accontentarsi. Sia da parte di chi tradisce sia da parte di chi chiude davanti a un tradimento.Perché è diverso?
E' comunque fare della propria vita un'opera diversa da quello che si è liberamente scelto.
Io sono molto fiera della mia ...opera; e successi sociali, economici o sentimentali non ne ho raggiunti, ma ho raggiunto di essere e fare in coerenza con quel che ritenevo giusto e a cui aspiravo.
E' diverso perchè i sentimenti cambiano Persa. E trovo molto più coraggioso affrontare il rischio di una nuova vita piuttosto che accontentarsi. Sia da parte di chi tradisce sia da parte di chi chiude davanti a un tradimento.
ps anch'io sono fiera della mia, pur con la malinconia che ogni tanto mi assale.
Ho parlato di tradimento, non di chiudere un rapporto con onestà.E' diverso perchè i sentimenti cambiano Persa. E trovo molto più coraggioso affrontare il rischio di una nuova vita piuttosto che accontentarsi. Sia da parte di chi tradisce sia da parte di chi chiude davanti a un tradimento.
ps anch'io sono fiera della mia, pur con la malinconia che ogni tanto mi assale.
Si può tradire e poi parlarne onestamente col partner dicendo di essersi innamorato no? O vogliamo davvero pensare che si possa lasciare una persona per un'altra senza, beh...Ho parlato di tradimento, non di chiudere un rapporto con onestà.
Bisognerebbe lasciare una persona a prescindere. Se si ha bisogno di un'altra persona (dato che non arriva dal cielo e tocca con la bacchetta facendo innamorare, ma il rapporto va costruito) significa che ...si sta facendo una cattiva opera di se stessi. Persone senza coerenza, perseveranza e coraggio.Si può tradire e poi parlarne onestamente col partner dicendo di essersi innamorato no? O vogliamo davvero pensare che si possa lasciare una persona per un'altra senza, beh...
E' buona pratica, oltre a fare la domanda, rispondere anche di proprio pugno, perché così faccendo non si tratta di un interrogatorio scolastico, ma dimostri interesse al di là della domanda stessa.mah...non era questa la domanda.
L'intenzione era di intavolare una discussione non di sapere le azioni soggettive,
va beh, fa nulla.....