Ciao a tutte/i.
Ieri, come mi aveva consigliato Grande, ho riaffrontato l'argomento "chiusura": c'erano alcune cose che non mi tornavano. Perchè, se hai deciso di chiudere e che ami soltanto tuo marito concedi (scusatemi il sarcasmo) il "bicchiere della staffa"? Perchè 2 mesi dopo, quando il tipo si è sposato, gli mandi un biglietto d'auguri? Alla fine le ho detto quello che pensavo, che lei in quel periodo non era più innamorata di me e che la sua è stata una scelta di comodo, perchè comunque aveva capito che quella storia non avrebbe avuto nessun futuro e a lei star sola fa paura, che aveva paura ad affrontare le famiglie e gli amici, chissà cosa avrebbero pensato di lei. Le ho chiesto fino a quando avesse pensato a lui e mi ha risposto fino all'estate (tenete presente che l'ultimo "incontro", quando lei comunque aveva già deciso di farla finita, mi ha detto che è stato a dicembre, cui è seguito un appuntamento in gennaio quando ha detto ufficialmente stop. Assurdo vero?) Lei mi ha detto che no, anche in quel periodo mi ha amato. Ora mi ami, le ho chiesto? Si. E faresti quello che hai fatto allora, riusciresti a comportarti così? No.
Non ho capito poi che cosa l'ha fatta reinnamorare di me... se è stato il rimorso per quello che aveva fatto al nostro rapporto o che, forse, pensava di "dovermelo" visto che comunque io ho sempre creduto nel nostro rapporto.
E sul discorso del figlio mancato abbiamo capito che alla fine lei non ci ha mai tenuto granchè: in quel periodo perchè, secondo me, non era innamorata di me; dopo perchè lo faceva per me, come un regalo, forse per ripagarmi da quello che mi aveva tolto... si vede che a livello psicologico è stato comunque un bel blocco, il fatto di non farlo per NOI, perchè alla fine non è mai arrivato nonostante non avessimo particolari problemi.
Sono passati anni e io so che ora mi ama, su questo ora non ho dubbi. Ogni tanto però (spesso in questi giorni, devo essere sincero) la mente scivola e mi rabbuio, la rabbia per quel tempo perduto sale.
Forse da tutto questo dolore sta ripartendo una nuova fase, la passione che comunque si era un po' "addormentata" nonostante l'amore, ha ripreso a bruciare come quando eravamo ragazzi, ma con più consapevolezza di se stessi e l'uno dell'altro...
Si Emmekappa, l'immagine di lei è cambiata, c'è un piccolo buco nero dove un po' di me continua a cadere. Perdere il possesso fisico della donna che ami è tremendo (fatti legati al ruolo di maschio dominante nel branco, alla perdita di supremazia e di status sociale, suppongo) ma averla persa affettivamente dopo una storia come la nostra (lei mi HA voluto da quando aveva 13 anni...) è anche peggio: come ti ho detto si fosse fatta una/due galoppatine per superare momenti no sarebbe stato meno doloroso, lo avevo messo in conto.
Dimenticare no, non ci riuscirò; perdonare... vi ho detto che lei è molto egoista... in due settimane, mentre cercavo di conoscere tutti gli aspetti di questa storia non mi ha mai detto "scusami": glie l'ho fatto notare io, e ci è rimasta di sasso (poi me lo ha detto quello "scusa", ma tant'è...) Ma come faccio a non perdonarla se l'amo?
Ci si è giurati (per quello che può servire in questi momenti) che se devessimo sentire un domani una sensazione di attrazione incontrollabile verso altri/e se ne parlerà subito insieme, per combattere quel momento con la nostra passione.... chissà....