ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
dì la verità...non ci credevi neanche tu:carneval:Incredibile![]()
dì la verità...non ci credevi neanche tu:carneval:Incredibile![]()
E' quello che si sente per sè stessi, non per l'altro, ad essere toccato in un qualche modo...Beh se non riesci ametterti d'accordo con i tuoi impulsi e desideri e lasci che le bugie prendano il sopravvento, credo che l' egoismo o la paura sia talmente forte da intaccare un qualsiasi sentimento
Comprendo ma non condivido.E aggiungo,non sarei in grado di lasciarelibera una persona in questo modoE' quello che si sente per sè stessi, non per l'altro, ad essere toccato in un qualche modo...
Sono i patti con la propria immagine, con il proprio dover essere, con quello che si credeva di sè e si fatica a riconoscere ad essere toccati...l'altro in tutto questo è semplicemente altro...ed è proprio il non condividere tutto questo che crea le bugie i sotterfugi e gli accomodamenti etc etc
Comprendere non serve per condividere...serve solo per comprendere...Comprendo ma non condivido.E aggiungo,non sarei in grado di lasciarelibera una persona in questo modo
Be' era una metafora il lasciare libero, ovvio per chi ha bisogno dei propri spazi e'una gabbia, il punto e' che bisognerebbe ascoltaredi piu i propri desideri senza paura, sicuramente cosi non esisterebbero i sotterfugi, ma sicuramente molte piu persone single oppure accoppiate con una persona adatta per loro, con cui essere pienamente se stessi.Comprendere non serve per condividere...serve solo per comprendere...
Ma un punto è che le persone non si lasciano libere..lo sono già, per nascita....semmai le si possono imprigionare...ma questo è un altro discorso![]()
non è una questione di spazi esterni la libertà...è una questione che riguarda l'accettazione profonda dell'alterità, avendo ben chiari i propri limiti oggettivi e invalicabili.Be' era una metafora il lasciare libero, ovvio per chi ha bisogno dei propri spazi e'una gabbia, il punto e' che bisognerebbe ascoltaredi piu i propri desideri senza paura, sicuramente cosi non esisterebbero i sotterfugi, ma sicuramente molte piu persone single oppure accoppiate con una persona adatta per loro, con cui essere pienamente se stessi.
Eh ma magari molti non si rendono conto che devono ascoltare i propri impulsi, la considerano una maniera per diventare ' bravi ragazzi e ragazze' quella di stare in una coppia tradizionale.Oppure non vogliono stareda soli.non è una questione di spazi esterni la libertà...è una questione che riguarda l'accettazione profonda dell'alterità, avendo ben chiari i propri limiti oggettivi e invalicabili.
E spesso è vero che questo genere di libertà non la si lascia...ma alla prova dei fatti, è una libertà che non può essere toccata. E' imprescindibile.
Io non capisco stare con una persona con cui non posso essere pienamente me stessa, non capisco a cosa mi possa servire, intendendo servire nel senso più nobile e che riguarda il conoscere me e l'altro. Piuttosto sto da sola. A dire la verità.
non lo so..questi mi sembrano giudizi...Eh ma magari molti non si rendono conto che devono ascoltare i propri impulsi, la considerano una maniera per diventare ' bravi ragazzi e ragazze' quella di stare in una coppia tradizionale.Oppure non vogliono stareda soli.
No, non intendo giudicare.E' che ti ripeto, finora se non ero innamorata di una persona mi piacevano altri,e invece se lo ero non trovavo difficolta' a rinunciare all' attrazione per qualcuno per non dire che non ne provavo proprio perche' e'ovvio che ti capita di pensare ' quant' e' figo o intelligente o simpatico questo'non lo so..questi mi sembrano giudizi...
ascoltare le proprie pulsioni profonde, che non sono gli impulsi, non è questione semplice e neanche indolore...
e non è indolore neanche lasciarle emergere ed esporle....
e la confusione che anche tu scrivi, fra impulso e pulsione profonda, scaturisce anche da una scarsissima educazione all'ascolto di sè...
insomma...le risposte possono sembrare semplici, ma le domande sono molto complesse in realtà...
ma ci sta il giudicare, basta saperlo e riconoscere a quale livello il giudizio si è formato e lavora...che spesso il giudizio sugli altri è frutto del tribunale interiore verso se stessi...ci si afferma per differenziazione attraverso il giudizio dell'altro.No, non intendo giudicare.E' che ti ripeto, finora se non ero innamorata di una persona mi piacevano altri,e invece se lo ero non trovavo difficolta' a rinunciare all' attrazione per qualcuno per non dire che non ne provavo proprio perche' e'ovvio che ti capita di pensare ' quant' e' figo o intelligente o simpatico questo'
No non mi capita forse anche perche' in generale ho difficolta' nel farmi piacere qualcuno.Comunque io intendo essere innamorata con i classici sintomi del' innamoramento( emozione, voglia di vedere quella persona, forte attrazione, pensiero rivolto verso di lei) e l' amore come un sentimento di attaccamento piu' profondo nel quale pero nonostante puo' accaderedi avere attrazioni altrove dentro di te non devi mai sentirti incompleto e/ o infelice nel nonrealizzare queste attrazioni, che devono rimanere piccole.Per me e' impossibile amare una persona e pensare ad un' altro/a costantementema ci sta il giudicare, basta saperlo e riconoscere a quale livello il giudizio si è formato e lavora...che spesso il giudizio sugli altri è frutto del tribunale interiore verso se stessi...ci si afferma per differenziazione attraverso il giudizio dell'altro.
Saperlo significa poterne trarre apprendimenti per sè.
E adesso invece ti capita di essere innamorata e provare attrazione per altri?
E cosa intendi all'atto pratico con l'essere innamorata?
(che poi....io con amore e innamoramento proprio non c'azzecco eh...non li ho mai trovati motivi validi per appellarmi ad alcunchè potesse farmi prendere decisioni su di me)
Ma nel post prima non hai detto che non ti capita, hai detto che se sei innamorata non hai difficoltà a rinunciare all'attrazione.No non mi capita forse anche perche' in generale ho difficolta' nel farmi piacere qualcuno.Comunque io intendo essere innamorata con i classici sintomi del' innamoramento( emozione, voglia di vedere quella persona, forte attrazione, pensiero rivolto verso di lei) e l' amore come un sentimento di attaccamento piu' profondo nel quale pero nonostante puo' accaderedi avere attrazioni altrove dentro di te non devi mai sentirti incompleto e/ o infelice nel nonrealizzare queste attrazioni, che devono rimanere piccole.Per me e' impossibile amare una persona e pensare ad un' altro/a costantemente
Io al momento ho difficolta' a provare una forte attrazione verso un uomo,non perche' io sia bisessuale o omosessuale o cosa.Semplicemente non mi scattala molla dell' interesse.Nel passato mi capitava piu frequentemente.Per il resto il devi non era cio' che intendevo, come ho gia'scritto ogni cosa che riguarda una relazione non e' un obbligo,e' tutta questione di cio' che senti...e io credo, perche' l' ho provato, che la monogamia vera, seppur rara,possa esistere... Io condivido il tuo pensiero dal punto di vista di sentirsi totalmente liberi.Ecco perche' io comunque pur avendo bisogno di una persona accanto non riesco ad ' accontentarmi' se una cosa non la sento veramente.Ma nel post prima non hai detto che non ti capita, hai detto che se sei innamorata non hai difficoltà a rinunciare all'attrazione.
E sono due cose molto diverse.
Pensa che io non riesco a farmi piacere qualcuno
Eh...boh...io non uso quegli indicatori che hai elencato per collocarmi in relazione all'altro...e l'attaccamento profondo spesso si confonde con l'attaccamento primario, specialmente se non ben elaborato e "digerito"...
In più il grassetto mi inquieta profondamente, non mi fido dei dover essere...nella mia esperienze hanno portato soltanto guai, a me stessa e anche a chi mi stava intorno...i dover sentire invece sono sempre stati portatori di apocalisse zombie...
Io penso che una relazione debba essere basata sulla chiarezza prima di tutto con se stessi per poi poter comunicare in modo altrettanto chiaro con l'altro...e che serva fare attenzione alle proprie proiezioni e attese, che sono spesso mascherati di desideri...ma non riguardano affatto il desiderio....e penso che l'accettazione dell'altro, attraverso la conoscenza profonda dei propri limiti oggettivi e invalicabili sia fondamentale...
l'amore a cui ti appelli, io continuo a non considerarlo sufficiente...e sono sempre più convinta che, essendo intriso di condizionamenti e obblighi che riguardano esattamente il grassetto, sia uno dei parametri meno affidabili su cui contare...salvo voler giocare al romanticismo...ma il romanticismo è forma, fondamentalmente, ha un suo perchè, ma come forma di altra sostanza....secondo me.
Io invece non ho difficoltà a provare attrazione anche forte per un uomo o anche per diversi uomini, ma è l'attrazione in sè a non sembrarmi particolarmente significativa rispetto a ciò che desidero per me.Io al momento ho difficolta' a provare una forte attrazione verso un uomo,non perche' io sia bisessuale o omosessuale o cosa.Semplicemente non mi scattala molla dell' interesse.Nel passato mi capitava piu frequentemente.Per il resto il devi non era cio' che intendevo, come ho gia'scritto ogni cosa che riguarda una relazione non e' un obbligo,e' tutta questione di cio' che senti...e io credo, perche' l' ho provato, che la monogamia vera, seppur rara,possa esistere... Io condivido il tuo pensiero dal punto di vista di sentirsi totalmente liberi.Ecco perche' io comunque pur avendo bisogno di una persona accanto non riesco ad ' accontentarmi' se una cosa non la sento veramente.
Sono d'accordo sul cio' che si intende per liberta' e conoscenza di se stessi in primis, che permette anche di avere un rapporto piu' consapevole con l'altro.Per il resto non sono d' accordo perche' vivo i sentimenti in maniera diversa.Be' guarda ognuno di noi penso abbia tante domande da porsi e tante risposte da ottenere che non si sa se arriveranno o meno.Io invece non ho difficoltà a provare attrazione anche forte per un uomo o anche per diversi uomini, ma è l'attrazione in sè a non sembrarmi particolarmente significativa rispetto a ciò che desidero per me.
poi...la bisessualità, l'omosessualità, l'eterosessualità...mah...sono espressioni dell'essere e del desiderare...non penso siano parametri per valutare la propria posizione nei riguardi dell'attrazione...
Tornando all'attrazione di uomini attraenti io penso sia pieno il mondo, uomini presenti a se stessi, e quindi "degni" di attenzione che sia diversa dall'attrazione invece, molto meno. Merce rara mi sa.Questo per quanto riguarda me ovviamente. Ma io desidero un alleato, non soltanto un uomo in senso romantico. L'uomo in senso romantico è una parte, e neanche fra quelle indispensabili...a ben vedere.
Sono contenta che il mio pensiero ti sia chiaro tanto da condividerlo...perchè a me chiaro non è per niente, a dire la verità...so soltanto che ho un sacco di domande, la monogamia o la poligamia, mi sembrano distrattori in realtà, rispetto a questioni che mi interessano e riguardano invece il Conoscere e il Volere.
Le pulsioni profonde dell'Io in primis.
Arrivano sempre le risposte...solo che spesso non erano quelle che ci si aspettava...e allora si preferisce credere che la risposta non sia arrivataSono d'accordo sul cio' che si intende per liberta' e conoscenza di se stessi in primis, che permette anche di avere un rapporto piu' consapevole con l'altro.Per il resto non sono d' accordo perche' vivo i sentimenti in maniera diversa.Be' guarda ognuno di noi penso abbia tante domande da porsi e tante risposte da ottenere che non si sa se arriveranno o meno.
Credo che alla base di tutto vada impostata una seria "economia del sentimento".Io invece non ho difficoltà a provare attrazione anche forte per un uomo o anche per diversi uomini, ma è l'attrazione in sè a non sembrarmi particolarmente significativa rispetto a ciò che desidero per me.
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... io penso sia pieno il mondo, uomini presenti a se stessi, e quindi "degni" di attenzione che sia diversa dall'attrazione invece, molto meno. Merce rara mi sa.Questo per quanto riguarda me ovviamente. Ma io desidero un alleato, non soltanto un uomo in senso romantico. L'uomo in senso romantico è una parte, e neanche fra quelle indispensabili...a ben vedere.
Sono contenta che il mio pensiero ti sia chiaro tanto da condividerlo...perchè a me chiaro non è per niente, a dire la verità...so soltanto che ho un sacco di domande, la monogamia o la poligamia, mi sembrano distrattori in realtà, rispetto a questioni che mi interessano e riguardano invece il Conoscere e il Volere.
Le pulsioni profonde dell'Io in primis.
Ecco diciamo che la vedo un po' piu' come te sentimentalmente parlandoCredo che alla base di tutto vada impostata una seria "economia del sentimento".
E' chiaro che questa possa apparire una pura chirurgia del cuore, ma le radici profonde della monogamia risiedono proprio nel cercare di non disperdere inutilmente energie affettive.
Nel senso che, se si compie la scelta di schierarsi affettivamente, risulta praticamente impossibile seguire seriamente più di un obiettivo.
Se dovesse accadere, mi sembra chiaro che nessuno potrebbe essere un rapporto profondo e degno di vero amore.
Il problema è sempre quello di definire cosa sia veramente l' amore.
Non nego che più persone possano attrarci, ma la scelta iniziale dovrebbe escludere queste "pulsioni dell' io" depistanti. ( egoismo di riferimento )
La memoria dell' io nella sua "scelta fondamentale" credo che dovrebbe escludere automaticamente ogni altra via.![]()
L'egoismo non è una pulsione dell'ioCredo che alla base di tutto vada impostata una seria "economia del sentimento".
E' chiaro che questa possa apparire una pura chirurgia del cuore, ma le radici profonde della monogamia risiedono proprio nel cercare di non disperdere inutilmente energie affettive.
Nel senso che, se si compie la scelta di schierarsi affettivamente, risulta praticamente impossibile seguire seriamente più di un obiettivo.
Se dovesse accadere, mi sembra chiaro che nessuno potrebbe essere un rapporto profondo e degno di vero amore.
Il problema è sempre quello di definire cosa sia veramente l' amore.
Non nego che più persone possano attrarci, ma la scelta iniziale dovrebbe escludere queste "pulsioni dell' io" depistanti. ( egoismo di riferimento )
La memoria dell' io nella sua "scelta fondamentale" credo che dovrebbe escludere automaticamente ogni altra via.![]()
Mi sembra un po' riduttivo.L'egoismo non è una pulsione dell'io
E' un impulso superficiale, spesso difensivo.
Il fatto di conoscere le proprie pulsioni dovrebbe permetterci di incanalarle verso comportamenti più coretti.Se non si conoscono le proprie pulsioni, che sono profonde e definitorie di ciò che siamo...o si è molto bravi ad ingabbiarle, per tutta una serie di motivi, o è pericoloso provare a farlo di forza...per principio.
Che arrivano alle spalle...questo forum e la vita sono densi di esempi in cui le pulsioni arrivano alle spalle e fanno fare casini inenarrabili...