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Roma, 3 set. (Adnkronos Salute) - Altro che cartomanti e sfere di cristallo. Per individuare il marito perfetto, infatti, le donne ricorrono a una tecnica semplice e rapida: si affidano agli occhi e al cuore, e finiscono per scegliere un uomo che almeno un po' somigli all'amato papà. Un sistema che, secondo un gruppo di ricercatori ungheresi, funziona anche al contrario: lui tende a preferire delle compagne che gli ricordino la mamma. L'indagine, pubblicata dai ricercatori dell'Università di Pecs su 'Proceedings B', non lascia dubbi e fornisce ancora una volta una testimonianza pratica del fenomeno noto come imprinting sessuale. Studi precedenti hanno mostrato che le donne usano i papà come modelli per scegliere un compagno, anche se sono state adottate. Cosa che suggerisce come questo imprinting sia guidato dall'esperienza, e non semplicemente dai geni. E d'altra parte questo legame si perde nel caso di donne che non hanno un buon rapporto con i loro padri. Il team ungherese, per saperne di più, ha preso matita e righello e ha misurato le proporzioni dei volti dei componenti di 52 famiglie. Scoprendo significative correlazioni tra i giovani mariti e i loro suoceri, specie per quanto riguarda l'area centrale del volto, la zona naso-occhi, per intenderci. Insomma, per le giovani donne il marito perfetto ha gli occhi del padre. Anche le giovani spose hanno mostrato una involontaria somiglianza con le suocere. In questo caso, precisano i ricercatori, il legame è con la parte bassa del viso, la zona labbra-mento. "I nostri risultati - afferma Tamas Bereczkei, responsabile della ricerca - sostengono l'ipotesi dell'imprinting sessuale: i bambini disegnano un modello mentale sulla base del genitore del sesso opposto e, da grandi, cercano un partner che ricordi loro questo schema visivo". In particolare, lui guarda le labbra e lei gli occhi del genitore preso a modello. Ma la familiarità dell'aspetto, da sola, non basta a spiegare la scelta di un partner, dal momento che i volontari esaminati dai non si sono fatti ispirare dai genitori dello stesso sesso. Insomma, sembra proprio che maschi e femmine scelgano diverse aree del volto di mamma o papà da innalzare a modello, in accordo con le generali preferenze sessuali dei tratti del viso. Secondo gli esperti, il tutto ha un significato anche dal punto di vista dell'evoluzione: infatti ci sono dei vantaggi nello scegliere un compagno in qualche modo geneticamente simile a noi. "Sembra che un certo grado di somiglianza renda le persone più fertili e geneticamente compatibili", commenta alla Bbc online Lynda Boothroyd dell'Università di Durham, psicologa esperta in questi studi. Ma c'è sempre un equilibrio da mantenere, ammonisce la studiosa. "Abbiamo parecchi meccanismi di sicurezza, dai feromoni all'olfatto, che ci impediscono di scegliere qualcuno troppo simile a noi, come ad esempio un parente stretto", conclude la ricercatrice.