Fisica, perplesso, fisica: ho detto corpo da adolescente.
Vuol dire un culo magro e tondo senza cellulite, tette piccole ma che guardano in su e fianchi stretti, con capelli lunghi rossicci.
Neanche la figlia dei miei vicini di casa che ha 15 anni ha questo fisico.
Il resto non lo cito neppure.
La maggior parte delle donne che ho visto la incontrato lungo la strada - amiche conoscenti tipe qualsiasi - dopo un'ora manifestavano già sintomi del più insopportabile luogocomunismo ovvero io so di sapere - Socrate, chi fu? - perché sono figa laureata e ho un bel lavoro e leggo i giornali e pure internet.
Di solito questo mi spinge a avere pensieri omicidi, ma poiché il delitto è punito dalle leggi di quasi tutto il mondo, mi limito a esternare qualche pensiero sarcastico nei confronti della vittima mancata e me ne vado in cerca di persone più interessanti, che, seppur rare, ci sono. Con l'età sono diventato impaziente e intollerante, con i più.
Il tempo disponibile si riduce, quindi meglio non perderlo.
Del tipo "Andiamo davanti al circo a manifestare contro lo sfruttamento degli animali"... ma no, cara, tu che tutto il giorno poggi il tuo culo - e si vede - su una poltrona da ufficio, lo sai che culo invece si fanno gli artisti circensi che ogni giorno rischiano la vita per pochi soldi e per il fuggevole e breve divertimento di chi li va a vedere? Perché dovrei prendermela con loro e non andare, per esempio, seguendo la tua filosofia, in Romania a manifestare davanti a un macello dove ti fanno fuori 800 mucche al giorno che diventano bistecche che tutti comprano al super... ah, mi dici perché lì ci sono 2000 operai incazzati e la polizia che ti arresta... e tu non vuoi rischiare tutto questo, e che comunque anche gli artisti circensi sono brutti sporchi e cattivi perché lo dicono gli animalisti. Vabbè, cara, io ho altro da fare".
Ecco: tutti quelli che si rifanno a qualche -ismo, -isti, etc per dare forza a un discorso... non so, non mi piacciono.
Ricordo quando nacque mia figlia... la dottoressa della Regione, pagata dalla regione, intendo, che di fronte all'obiezione di mia moglie all'allattamento naturale, le propose una visita dallo psicologo perché "Signora, ma è per il bene del bambino... si rende conto che lei sta facendo una scelta sbagliata ricorrendo all'allattamento artificiale?".
Ecco... mia figlia ovviamente non ha mai avuto problemi, e mia moglie ha lavorato come voleva, e io, di fronte alla mia collega che mi sottoponeva il racconto del suo martirio, che ogni due ore doveva allattare il piccolo che piangeva, pensavo... "Meno male che ho sposato mia moglie... meno male che con lei condivido questa discreta razionalità...".
Se non hai latte, non hai latte. E tuo figlio ha fame, lo capisci? No, non lo capiva.
Ecco... con questo breve sfogo credo si capiscano diverse cose.
La prima, che a 46 anni non sei un libro aperto su cui scrivere come a 20, ma un essere pensante che ha un syo vissuto e delle sue idee.
La seconda è che questo vissuto serve solo a farti capire quanto poco valgano tante persone.
E ti fanno legare sempre di più alle poche che hai conosciuto che valgono tanto.