Eccomi qua

Moni

Utente di lunga data
Ma tu come fai a sapere che lavoro fa Danny o io o chiunque qui dentro? Magari Danny alle 21 è ancora in ufficio..
Non capisco una critica simile verso qualcuno di cui non sai nulla

Non è una critica ma una constatazione
Se hai un certo stipendio e' perché hai raggiunto certe responsabilità e non hai tempo per stare a perdere tempo su di un forum
Quando parlava di stipendi e istat ecc ha ragione ma è altrettanto vero che in Italia c'è gente che pur di non fare un ora in più o 20 km sta comodo dove sta
Esattamente come lo stare in una coppia che coppia non è più in nome dei figli
Per me è sopratutto comodità
Vi aspetto quando saranno grandi e indipendenti sti figli
 

Blaise53

Utente di lunga data
Non è una critica ma una constatazione
Se hai un certo stipendio e' perché hai raggiunto certe responsabilità e non hai tempo per stare a perdere tempo su di un forum
Quando parlava di stipendi e istat ecc ha ragione ma è altrettanto vero che in Italia c'è gente che pur di non fare un ora in più o 20 km sta comodo dove sta
Esattamente come lo stare in una coppia che coppia non è più in nome dei figli
Per me è sopratutto comodità
Vi aspetto quando saranno grandi e indipendenti sti figli
Ma chi sei?
 

Moni

Utente di lunga data
È sicuramente un tipo di disgrazia. I figli soffrono moltissimo. Se incominci una vita con un'altra persona, poi, prima di trovare un equilibrio ci vuole tempo e fatica.
Una parte di me si sentirà sempre in colpa nei confronti dei miei figli per aver preso la decisione di separarmi. Ci sarà sempre una parte di me che si sentirà in debito con loro.

Quando hai figli vorresti dare loro il meglio, una vita perfetta. Ma non sempre puoi garantirgliela.

Però io vedo anche l'insegnamento che hanno tratto i miei figli da questa storia.
Entrambi si arrabbiano molto quando qualcuno li compatisce, me compresa. Ma noi siamo felici adesso, mamma! Dicono quando si parla della loro condizione di figli di separati.
Ed è vero, lo vedo. Lo vedono gli insegnanti, gli amici, i parenti. Sono ragazzini sereni che hanno sulle spalle una bella batosta, ma non si sono fatti cambiare in peggio. Anzi, questa esperienza forse li aiuterà a capire ciò che vogliono o che non vogliono.

Mia figlia, ad esempio, è convintissima che in amore non si debbano accettare compromessi e che divorziare possa essere una scelta auspicabile, in certe situazioni.

Tempo fa ho parlato con una ragazza con cui andavano a portare i cani, figlia di separati. Mi ha detto di non farmi troppe pippe mentali, che lei ha superato bene il divorzio dei suoi e che dipende dalle risorse di ciascuno. Lei non ha subito traumi e vive felicemente il rapporto coi suoi e col suo convivente.

Forse la cicatrice ci sarà sempre, in loro. Ma la vita è fatta anche di cicatrici. E sinceramente non credo che sia generalizzabile il modo in cui ognuno vive i propri dolori. C'è chi ha più risorse, chi è meno attrezzato.
Forse ho dei figli particolarmente equipaggiati, ma non mi pare siano diversi dagli altri. O forse il fatto di avere un rapporto quotidiano col padre e di aver mantenuto l'equilibrio affettivo li aiutati. Non saprei.
Quoto tutto

Io sono figlia di separati tardivi
Magari si fossero separati prima
Loro credevano di celare bene ma io ho ricordi di una donna insoddisfatta e la sua insoddisfazione era mal celata male nonostante fosse un'ottima mamma

Eravamo una famiglia ma loro non erano una coppia e che non facessero sesso da anni allora non sapevo definirlo ma si avvertiva
Sono cresciuta portandomi appresso questo è i miei rapporti ne sono stati influenzati
Io l'ho scoperto dopo anni di terapia
Mia mamma adesso e serena con un nuovo compagno che fa anche da nonno ai suoi nipoti acquisiti e vederla invecchiare finalmente serena e' un regalo che la vita le ha fatto
Mio padre altrettanto
Sono amici e si capiscono meglio adesso di prima
Semplicemente non avevano il coraggio e mi fanno tenerezza perché adesso da adulta comprendo le loro fatiche

Vedo intorno a me famiglie allargate più sane e ragazzini più sereni di altre famiglie classiche dove sotto un tappeto di ipocrisia c'è nascosto di tutto

Essere figli di divorziati non è una vergogna , e' doloroso e tutti vorremmo la famiglia felice ma sappiamo bene quanto sia difficile
La vita è anche dolore si sa ma è fondamentale come si affronta e come ci si attrezza per provare ad essere felici
Qui in questo forum è un continuo scoprire quanta infelicità ..e quante giustificazioni

La coppia non è famiglia e viceversa
Perfetto se si riesce ad essere entrambi ma se così non è o non è più meglio guardare in faccia la realtà .
Prima che sia tardi .
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Perche mia moglie dice che si è fatto sempre quello che dicevo io?

Io penso che lei ha fatto quello che volevo io almeno quanto il vice versa.

Cerco di mettermi dal punto di vista di mia moglie. Inizialmente io ero il carattere forte nella coppia e lei molto insicura ed innamorata di me. Inoltre lei viene da un paese del profondo sud, non era mai andata al cinema o in un pub prima di conoscere me. La prima volta in discoteca si è messa a piangere. Io ho subito provato un forte senso di protezione verso di lei ed in qualche modo ho voluto farla crescere, farle fare esperienze, renderla indipendente. Ora dice che si è sentita sempre giudicata. Questo è stato lo sbaglio di fondo guardando indietro, ma è anche quello che cercava in me, cercava qualcuno che la tirasse fuori dal suo mondo a cui voleva ribellarsi, compreso un padre padrone.

Purtroppo il suo carattere è estremamente chiuso, spesso musona fin da subito, spesso è infastidita da persone troppo aperte ed espansive. Nel senso che lei parlava poco, modi a volte scontrosi, e si è sempre tenuta tutto dentro. Ad un certo punto ho accettato che lei fosse così pur sapendo che questo avrebbe generato dei problemi di scarsa comunicazione. Ha sempre avuto anche poca iniziativa, quindi ero io spesso a proporre, ma non ottenevo mai risposta ne si ne no. Spesso lei aspattava che io proponessi, e pur non avevendo detto niente, poi si lamentava delle cose fatte. Era difficile organizzare qualsiasi cosa, persino un'uscita con amici, e poi con parenti. Se bisognava uscire iniziava a essere nervosa da ore prima, con colossali ritardi anche in occasioni formali. Era per me difficile cosa volesse.


Il problema di fondo è ad un certo punto mi sono messo a capofitto sul mio lavoro, che ci ha dato la possibilità di fare molti viaggi. Facevo tutto questo per lei, era la mia musa. Quando ho notato che i pensieri di lavoro, per l'eccitazione del sucesso, mi tenevano sveglio anche di notte, ho iniziato a ridimensionare il tutto. Lei percepiva di essere in secondo piano rispetto ai miei interessi (lavoro, musica, famiglia). Anche per questo ho deciso di mollare tutto e fare un lavoro meno appagante e remurenativo ma più stabile.

Tutto questo detto e ridetto e ridiscusso moltissime volte. Autocritica ne ho fatta anche troppo. Lei invece non ne ha mai fatta. Ha sempre negato suoi errori. e quindi anche qui è sempre stato difficile risolvere nostri proplemi. Ora più che mai autocritica zero per difendersi dai sensi di colpa - in questo la conosco, l'ha sempre fregata l'orgoglio.
Ho capito.. ma .. a questo punto qui, che te ne faresti eventualmente Delle sue autocritiche?

Se lei sul piatto mette il fatto che non vuole più star con te, non è questa cosa che devi prendere per buona, al di là di ogni autocritica?

Una autocritica fatta da te, serve a te per il futuro (senza lei, che ti dice che NON vuole più avere a che fare con te)

Chi non fa autocritica fotte se stesso, e si prepara a pestare di nuovo la merda alla prossima curva

Non fa autocritica? Problemi suoi, no?

E quoto [MENTION=3470]isabel[/MENTION] .. secondo me hai alimentato un rapporto che ti faceva in qualche modo "controllare lei" nei suoi comportamenti anche capricciosi

E il tuo volere era "controllare" attraverso il tuo assecondarla come bambina

Volevi fare il papà.

Capita. Pure a me è capitato più e più volte

Ma io non sono e non voglio più essere il papà di nessuna, eccezion fatta per i miei figli.

E ogni ambizione che coltivassi ad esserlo, mi preparo a godere per fare il papà con una che me lo facesse fare, e a prenderlo nel culo quando mia "figlia" un giorno mi andrà nel culo

Come ogni figlio a un bel momento va nel culo in qualche maniera e a qualche livello al genitore.. e fa e decide da se

Si chiama diventare adulti
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Non è una critica ma una constatazione
Se hai un certo stipendio e' perché hai raggiunto certe responsabilità e non hai tempo per stare a perdere tempo su di un forum
Quando parlava di stipendi e istat ecc ha ragione ma è altrettanto vero che in Italia c'è gente che pur di non fare un ora in più o 20 km sta comodo dove sta
Esattamente come lo stare in una coppia che coppia non è più in nome dei figli
Per me è sopratutto comodità
Vi aspetto quando saranno grandi e indipendenti sti figli
Cosa ti infastidisce di preciso?

Ma non del forum eh..?

Cosa è che fa uscire queste tue considerazioni?

Sembra che tu ce l'abbia con qualcuno/una a te vicino in qualche modo, che secondo te non si è "impegnato" abbastanza nel suo passato per far qualcosa che ti avrebbe in qualche modo restituito benessere

Con chi ce l'hai di preciso?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non è una critica ma una constatazione
Se hai un certo stipendio e' perché hai raggiunto certe responsabilità e non hai tempo per stare a perdere tempo su di un forum
Quando parlava di stipendi e istat ecc ha ragione ma è altrettanto vero che in Italia c'è gente che pur di non fare un ora in più o 20 km sta comodo dove sta
Esattamente come lo stare in una coppia che coppia non è più in nome dei figli
Per me è sopratutto comodità
Vi aspetto quando saranno grandi e indipendenti sti figli
Appunto tu come fai a sapere che danny o alti qui non stiano oltre l’orario di lavoro e che non facciano più di 20 km per recarsi sul posto di lavoro?
Sulla coppia e i figli grandi hai sicuramente per molti casi ragione oppure ci sono altre motivazioni che per mille motivi qui non si dicono.
 

alcinoo

Utente di lunga data
Ciao @alcinoo più leggo quel che scrivi più ho la sensazione che tu abbia in qualche modo ricoperto e sovrascritto la figura del padre; forse è anche il tuo nick che mi influenza :).
Con te, tua moglie è passata dal "padre padrone" al "padre amorevole, accogliente e comprensivo". Ma, pur sempre padre. E il padre e la madre ad un certo punto, quasi imprescindibilmente, vengono "negati".
E mi sembra, magari sbaglio, che tu stia dicendo "che ingrata, dopo quello che ho fatto per lei...ho coltivato una serpe in seno". Mi sbaglio?
Hai colto nel segno. :up:

Credo sia successo questo sensa volerlo. Ed è su questo che sto lavorando.

La storia è finita. Razionalmente non ci sono più margini per riparare. Forse sono io a non volerlo, forse non l'ho mai veramente voluto. Forse non ho mai realmente mai voluto perdonare. Forse ho pensato, bene "è l'occasione per togliermela dai piedi".

Eppure non è così. Non può finire così fra noi. Eppure il cuore mi dice altro. C'è una lucina. Ne soffrò e non lo accetto, ma .....

.... ma se dovesse in qualche modo ripartire la storia. Se dovessimo nel corso di lunghi anni rimettere insieme i cocci, so che la nostra relazione sarebbe diversa. Non ricadrò nelle vesti del padre amorevole, accogliente e comprenivo. Solo come persone nuove potremmo riuscire a ripartire, con ruoli nuovi. Per il momento l'apertura di questo sceniario solo per parlare. La storia è finita.

Dopotutto...
"che ingrata, dopo quello che ho fatto per lei...ho coltivato una serpe in seno". Come posso perdonarla.
 

alcinoo

Utente di lunga data
Cosa ti infastidisce di preciso?

Ma non del forum eh..?

Cosa è che fa uscire queste tue considerazioni?

Sembra che tu ce l'abbia con qualcuno/una a te vicino in qualche modo, che secondo te non si è "impegnato" abbastanza nel suo passato per far qualcosa che ti avrebbe in qualche modo restituito benessere

Con chi ce l'hai di preciso?
Anche io skorpio mi domandavo con chi ce l'hai.

Con chi prova a tenere insieme le famiglie?
 

isabel

Utente di lunga data
Hai colto nel segno. :up:

Credo sia successo questo sensa volerlo. Ed è su questo che sto lavorando.

La storia è finita. Razionalmente non ci sono più margini per riparare. Forse sono io a non volerlo, forse non l'ho mai veramente voluto. Forse non ho mai realmente mai voluto perdonare. Forse ho pensato, bene "è l'occasione per togliermela dai piedi".

Eppure non è così. Non può finire così fra noi. Eppure il cuore mi dice altro. C'è una lucina. Ne soffrò e non lo accetto, ma .....

.... ma se dovesse in qualche modo ripartire la storia. Se dovessimo nel corso di lunghi anni rimettere insieme i cocci, so che la nostra relazione sarebbe diversa. Non ricadrò nelle vesti del padre amorevole, accogliente e comprenivo. Solo come persone nuove potremmo riuscire a ripartire, con ruoli nuovi. Per il momento l'apertura di questo sceniario solo per parlare. La storia è finita.

Dopotutto...
"che ingrata, dopo quello che ho fatto per lei...ho coltivato una serpe in seno". Come posso perdonarla.
E' una buona cosa che tu ci stia lavorando. Ma sei sicuro che sia successo "per caso", senza volerlo?
Magari è successo perché, in molti momenti, tutti e due avevate proprio bisogno di questa "ripartizione" dei ruoli, e più che "senza volerlo" a me verrebbe da dire che sia successo "senza sapere di volerlo".
La prima cosa che verrebbe da chiedermi, al netto di dove si sia arrivati, è "cosa mi è piaciuto di questo ruolo?".
Io non penso che i ruoli nelle coppie siano così...casuali; penso anche che staccarsi dal bisogno che in noi, soddisfano certe posizioni, sia doloroso. E' doloroso per te e lo è per lei. Ma lei, tradendoti...li ha messi in discussione questi ruoli. Tu, li avresti voluti mantenere inalterati?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Anche io skorpio mi domandavo con chi ce l'hai.

Con chi prova a tenere insieme le famiglie?
Direi che non ce l'ho ne con chi vuol tenere insieme una famiglia, ne con chi la vuole sotterrare..

Penso che chi voglia tenere insieme una famiglia come premessa debba avere l'ascolto dell'altro, con quel che ha da dire, anche di brutto o di scomodo.

E cercare di capire il "perché" lo dice

Senza questa premessa, temo che quello che in apparenza si cerca di tenere insieme, sia solo una parvenza di famiglia

Tu che ne pensi?
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Non mi sorprende che non lo sia.
L'adolescenza è il periodo in cui la persona attua l'allontanamento dal nucleo parentale e lo fa attraverso la trasgressione, la fuga, la contestazione.
Ma perché questo accada i genitori devono costituire un'immagine assolutamente inaccettabile per un adolescente, cioè tutto quel che non vorrebbe mai essere in quel momento.
Una noiosissima e reazionaria famiglia tradizionale che sia Tempio delle regole costituisce il modello ideale per attuare un percorso di raggiungimento della propria indipendenza.
Non per niente i giovani degli anni 60/70 furono i più contestatori fino ad arrivare progressivamente all'autodistruzione delle droghe dagli anni 80 in poi, quando non restava altro che da distruggere se stessi.
Quegli stessi genitori e quelli delle generazioni successive di conseguenza hanno sofferto in molti casi di una 'sindrome dell'estrema giovinezza' o più che altro sono rimasti adolescenti a vita, in un inutile tentativo di rapportarsi quasi alla pari con i figli fornendo modelli più progressisti e trasgressivi di quelli ritenuti accettabili anche dagli adolescenti.
Per dire, ci sono genitori che fumano le canne e hanno una vita sessuale ostentatamente attiva e talvolta promiscua. All'adolescente rimane la scelta tra essere ancora più pericolosamente trasgressivo o ancorarsi alla famiglia d'origine cercando di costituire un sistema di regole alternativo per inglobarla.
Io dico sempre che occorre un nido su un albero per poter prendere il volo. Senza nido e senza ramo non si impara mai a volare.
E che non è corretto avere figli reazionari e genitori trasgressivi.
Mia figlia ha avuto un fidanzatino. A un certo punto ha scoperto che lui usciva anche con un'altra e l'ha mollato.
Quando ce l'ha raccontato entrambi abbiamo approvato il suo gesto e condannato il tradimento.
Lei in quel momento non aveva bisogno che di una regola e del fatto che noi insieme la validissimo.
Solo quello.
Sulla base di quella poi farà le sue scelte.
Mi pare un'altra generalizzazione.
Io non sono mai stata una figlia trasgressiva, mai fumato una sigaretta fino ai 40 anni, mai ubriacata prima dei vent'anni, mai fatto sesso prima dei 18 anni. Eppure avevo una famiglia normalissima.
Semplicemente non sentivo il bisogno di affermarmi in quel modo.
Andavo bene a scuola, mi sono costruita il mio percorso e mi sono fatta la mia vita, esattamente come l'ho voluta. Ho un lavoro che amo e la famiglia che desidero. Credo di aver imparato a volare anche senza distruggermi o trasgredire.

Semplicemente siamo diversi. E ognuno ha la sua strada. Non ci sono regole.

Perdonami ma trovo queste generalizzazioni poco adatte a me. Generalizzare è rassicurante, a volte può confermarci quando abbiamo bisogno di solide verità a cui appoggiarci. Io preferisco farmi un'idea contestualizzando ed evitando verità precostituite.
 
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Cuore2018

Utente di lunga data
Quoto tutto

Io sono figlia di separati tardivi
Magari si fossero separati prima
Loro credevano di celare bene ma io ho ricordi di una donna insoddisfatta e la sua insoddisfazione era mal celata male nonostante fosse un'ottima mamma

Eravamo una famiglia ma loro non erano una coppia e che non facessero sesso da anni allora non sapevo definirlo ma si avvertiva
Sono cresciuta portandomi appresso questo è i miei rapporti ne sono stati influenzati
Io l'ho scoperto dopo anni di terapia
Mia mamma adesso e serena con un nuovo compagno che fa anche da nonno ai suoi nipoti acquisiti e vederla invecchiare finalmente serena e' un regalo che la vita le ha fatto
Mio padre altrettanto
Sono amici e si capiscono meglio adesso di prima
Semplicemente non avevano il coraggio e mi fanno tenerezza perché adesso da adulta comprendo le loro fatiche

Vedo intorno a me famiglie allargate più sane e ragazzini più sereni di altre famiglie classiche dove sotto un tappeto di ipocrisia c'è nascosto di tutto

Essere figli di divorziati non è una vergogna , e' doloroso e tutti vorremmo la famiglia felice ma sappiamo bene quanto sia difficile
La vita è anche dolore si sa ma è fondamentale come si affronta e come ci si attrezza per provare ad essere felici
Qui in questo forum è un continuo scoprire quanta infelicità ..e quante giustificazioni

La coppia non è famiglia e viceversa
Perfetto se si riesce ad essere entrambi ma se così non è o non è più meglio guardare in faccia la realtà .
Prima che sia tardi .
Inutile dire che capisco e condivido perfettamente.
 

danny

Utente di lunga data
Mi pare un'altra generalizzazione.
Io non sono mai stata una figlia trasgressiva, mai fumato una sigaretta fino ai 40 anni, mai ubriacata prima dei vent'anni, mai fatto sesso prima dei 18 anni. Eppure avevo una famiglia normalissima.
Semplicemente non sentivo il bisogno di affermarmi in quel modo.
Andavo bene a scuola, mi sono costruita il mio percorso e mi sono fatta la mia vita, esattamente come l'ho voluta. Ho un lavoro che amo e la famiglia che desidero. Credo di aver imparato a volare anche senza distruggermi o trasgredire.

Semplicemente siamo diversi. E ognuno ha la sua strada. Non ci sono regole.

Perdonami ma trovo queste generalizzazioni poco adatte a me. Generalizzare è rassicurante, a volte può confermarci quando abbiamo bisogno di solide verità a cui appoggiarci. Io preferisco farmi un'idea contestualizzando ed evitando verità precostituite.
Tu non hai avuto bisogno di contestare i tuoi genitori per diventare adulta, ma noi non stavamo parlando di te, ma degli esempi che hai citato.
Non siamo tutti uguali.
Come tu hai fatto il tuo percorso altri ne hanno fatti altri, ma quello che che è necessario per l'adolescente è interrompere il legame di dipendenza acquisendo autonomia dai genitori, e questo può avvenire in tante maniere, ognuna diversa perché diversi sono figli e i genitori in gioco, i loro caratteri e le loro esperienze.
Ma se questo legame è GIA' interrotto allora nascono sempre dei problemi.
Anche qui il singolo caso costituisce la differenza, ma è doveroso ricordare che una separazione ha sempre conseguenze sui figli (non per niente spesso richiede l'intervento degli psicologi quando si manifestano i sintomi) e che può essere anche più devastante durante il periodo dell'adolescenza, proprio per le ragioni che ho spiegato.
Questo non vuol dire che non ci debba separare ma che si devono attuare tutti gli strumenti necessari per ridurre l'impatto sui figli, cosa che molti trascurano di fare pensando che "si possa essere ugualmente buoni genitori anche se separati".
Sì, ma non è quello il problema. Se si nega che un bambino abbia bisogno una famiglia, padre e madre, unita e un adolescente necessiti di una famiglia integra da cui staccarsi e non di una famiglia che si divide in quel momento in cui lui ha già enormi difficoltà per portare a termine il suo percorso, allora sorgono i grandi problemi, conseguenza di una sottovalutazione delle conseguenze.
Anche qui, non si possono a priori stabilire quali siano le conseguenze che varieranno caso per caso. Ma qui si parla a livello generico, altrimenti scriveremmo libri.
 
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Cuore2018

Utente di lunga data
Tu non hai avuto bisogno di contestare i tuoi genitori per diventare adulta, ma noi non stavamo parlando di te, ma degli esempi che hai citato.
Non siamo tutti uguali.
Come tu hai fatto il tuo percorso altri ne hanno fatti altri, ma quello che che è necessario per l'adolescente è interrompere il legame di dipendenza acquisendo autonomia dai genitori, e questo può avvenire in tante maniere, ognuna diversa perché diversi sono figli e i genitori in gioco, i loro caratteri e le loro esperienze.
Ma se questo legame è GIA' interrotto allora nascono sempre dei problemi.
Anche qui il singolo caso costituisce la differenza, ma è doveroso ricordare che una separazione ha sempre conseguenze sui figli (non per niente spesso richiede l'intervento degli psicologi quando si manifestano i sintomi) e che può essere anche più devastante durante il periodo dell'adolescenza, proprio per le ragioni che ho spiegato.
Questo non vuol dire che non ci debba separare ma che si devono attuare tutti gli strumenti necessari per ridurre l'impatto sui figli, cosa che molti trascurano di fare pensando che "si possa essere ugualmente buoni genitori anche se separati".
Sì, ma non è quello il problema. Se si nega che un bambino abbia bisogno una famiglia, padre e madre, unita e un adolescente necessiti di una famiglia integra da cui staccarsi e non di una famiglia che si divide in quel momento in cui lui ha già enormi difficoltà per portare a termine il suo percorso, allora sorgono i grandi problemi, conseguenza di una sottovalutazione delle conseguenze.
Anche qui, non si possono a priori stabilire quali siano le conseguenze che varieranno caso per caso. Ma qui si parla a livello generico, altrimenti scriveremmo libri.
Appunto. Le conseguenze variano caso per caso.
La separazione è un dolore, ma non è la fine del mondo. Tu ne sei rimasto traumatizzato, per altri figli può essere un momento di crisi che si supera, per altri ancora una benedizione perché l'atmosfera di disistima che si respira in casa è deleteria.

Così come per alcuni non è necessario avere un'adolescenza fatta di continue trasgressioni per imparare a volare.

Ogni vita è diversa e non ci sono verità assolute.
 

danny

Utente di lunga data
Appunto. Le conseguenze variano caso per caso.
La separazione è un dolore, ma non è la fine del mondo. Tu ne sei rimasto traumatizzato, per altri figli può essere un momento di crisi che si supera, per altri ancora una benedizione perché l'atmosfera di disistima che si respira in casa è deleteria.

Così come per alcuni non è necessario avere un'adolescenza fatta di continue trasgressioni per imparare a volare.

Ogni vita è diversa e non ci sono verità assolute.
Non ci siamo capiti.
E' ovvio che ogni caso faccia storia a sé, ma quello che è sbagliato affermare è che la separazione imposta non costituisca un problema per i figli perché tanto "si può essere genitori ugualmente anche da separati" e perché "si è convinti di esserlo".
No, non è mai la stessa cosa. Non si può negare che tra costituire una parte di una famiglia unita e essere il figlio di due genitori vi sia differenza.
Quindi quando ci si separa bisognerebbe fornire ai figli gli strumenti per rendere meno traumatico questo passaggio avendo coscienza della presenza di un problema. Che non si supera se non si agisce correttamente, con la conseguenza che andrà poi a influire pesantemente sulle scelte da adulti.
Se diventa addirittura una benedizione comunque significa che ci sono problemi anche più gravi a monte che uno rischia di portarsi dietro tutta la vita se non affrontati per tempo.
Io contesto il concetto "Mi separo perché io adulto voglio e posso farlo e questo non comporterà conseguenze su chi dovrà accettare questa mia decisione pur vedendosi sconvolta la vita, come un figlio, perché noi genitori saremo ugualmente bravissimi, quindi che si sia separati o si conviva non cambia niente".
E' un profondo inganno.
E' un po' come se io stessi dicendo "Guarda che non mettere le cinture a un bambino seduto davanti in auto in caso di incidente può portare a trovarselo spappolato dall'airbag" e tu mi rispondessi "Ma, tanti non le mettono, non hanno mai avuto incidenti e i figli son vivi".
Ti può andare bene, però tra l'avere le cinture allacciate e non averle c'è comunque differenza.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Non ci siamo capiti.
E' ovvio che ogni caso faccia storia a sé, ma quello che è sbagliato affermare è che la separazione imposta non costituisca un problema per i figli perché tanto "si può essere genitori ugualmente anche da separati" e perché "si è convinti di esserlo".
No, non è mai la stessa cosa. Non si può negare che tra costituire una parte di una famiglia unita e essere il figlio di due genitori vi sia differenza.
Quindi quando ci si separa bisognerebbe fornire ai figli gli strumenti per rendere meno traumatico questo passaggio avendo coscienza della presenza di un problema. Che non si supera se non si agisce correttamente, con la conseguenza che andrà poi a influire pesantemente sulle scelte da adulti.
Se diventa addirittura una benedizione comunque significa che ci sono problemi anche più gravi a monte che uno rischia di portarsi dietro tutta la vita se non affrontati per tempo.
Io contesto il concetto "Mi separo perché io adulto voglio e posso farlo e questo non comporterà conseguenze su chi dovrà accettare questa mia decisione pur vedendosi sconvolta la vita, come un figlio, perché noi genitori saremo ugualmente bravissimi, quindi che si sia separati o si conviva non cambia niente".
E' un profondo inganno.
E' un po' come se io stessi dicendo "Guarda che non mettere le cinture a un bambino seduto davanti in auto in caso di incidente può portare a trovarselo spappolato dall'airbag" e tu mi rispondessi "Ma, tanti non le mettono, non hanno mai avuto incidenti e i figli son vivi".
Ti può andare bene, però tra l'avere le cinture allacciate e non averle c'è comunque differenza.
Vabbè.
Anche "stare insieme a tutti i costi" può essere traumatico. Chiaro che se hai come riferimento quello che è l'ottimale (famiglia unita anche nei disaccordi e nei problemi), allora ogni altra soluzione e' peggiore per un figlio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vabbè.
Anche "stare insieme a tutti i costi" può essere traumatico. Chiaro che se hai come riferimento quello che è l'ottimale (famiglia unita anche nei disaccordi e nei problemi), allora ogni altra soluzione e' peggiore per un figlio.
Ma è la filosofia di Catalano.
La realtà è che se non ci sono le condizioni per stare insieme, non ci sono.
Se si sta insieme è perché lì si vuole stare, nonostante tutto.
Tutte ke altre considerazioni sono argomenti che si usano per convincere gli altri o se stessi che sia inevitabile fare ciò che si è già deciso di fare.

Ricordo una vecchia utente, amica, che era sicura di separarsi quando il figlio avesse fatto la maturità, per non turbarlo, poi toccò alla figlia, poi, naturalmente, la laurea di entrambi e quindi il master. Ora entrambi vivono in un’altra città. E pure ha detto che avrebbe dovuto cambiare casa e era l’occasione per prendere due appartamenti. Beh non ci ho più creduto. Non voleva separarsi e bon.
 
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