Non so se capisco cosa vuoi dire, ma il traditore vorrebbe tacere eccome da quello che intuisco, ma pressato dalla moglie dice cose. Tacere da parte di entrambi sarebbe cosa e buona e giusta, da maestri zen, ma siamo umani. O no?
Che sia (stato) un cretino poco ci piove, però non capisco (limite mio) come facciate ad essere così assolutiste. Che si parta da una base di menzogna conclamata è pacifico e che si debba cercare, nel caso si provi a riabbracciare la strada del "noi", qualsiasi modo per capire cosa sia successo e perchè, anche. Non sto parlando di bugie pietose e campate in aria che si, offenderebbero l'intelligenza di qualsiasi donna, ma di sfumature che si percepiscono attraverso i racconti. Non sto parlando di ridicolizzazione di un dettaglio fisico dell'altra (di miss universo ce ne sono poche in giro) o di accanimento sfiancante contro la sua figura a tutto tondo, ma di una mezza specie di complicità ritrovata che anche solo attraverso uno sgurdao o una mezza parola, forte di tutto il vissuto di "prima" si tenta, anche maldestramente, di ripristinare. Forse però non riesco a spiegarmi bene..