E poi? Resta la monotonia di tutti i giorni

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Fantastica

Utente di lunga data
Sarebbe tutto bello, se sua moglie sapesse, e fosse anche d'accordo.
Sarebbe da vedere che cosa capiterebbe se sua moglie sapesse.
Credimi la moglie del mio amante non era affatto d'accordo con la nostra relazione.
Infatti, la condizione necessaria e sufficiente è la totale ignoranza dei nostri rispettivi partner. Occhio non vede, cuore non duole. Se io convivessi col mio uomo, non credo proprio che ce la farei a continuare, perché dovrei mentire. Invece, paradossalmente, non sto propriamente mentendo, sto omettendo. Non meno grave, in assoluto, ma per nulla faticoso per me. Il mio amante non ha che un rapporto di "comunicazioni di servizio" con i suoi, per lui mentire nin è proprio difficile per questa ragione. Per me lo sarebbe enormemente, invece.
 

Fantastica

Utente di lunga data
ma chi non lo capisce?
dai,è sempre la stessa vecchia storia della volpe e l'uva :singleeye:
fra l'altro proprio da chi ha studiato tanto il mondo greco e latino, dove si era capito bene che non c'è tragedia senza commedia e viceversa
Ma io infatti lo capisco! Ma NON fa per me. Ho altro nella vita di più interessante da fare e scoprire, che occuparmi di paia di mutande supplementari alle mie. Con questo, la mia casa è pulita e ordinata. Ma è la Mia casa, e non smette di esserlo quando lui è con me. Lui che, tra parentesi, non mi ha mai, dico MAI, lasciato per caso una cosa sua da far lavare alla mia lavatrice, per dire. E sai perché? Perché ritiene una questione di sua dignità e sopravvivenza saper badare in toto a se stesso. Ecco: io uguale. L'aiuto ce lo si dà sui dolori veri, mica sui bucati.
La cosa della volpe e l'uva deriva solo dal fatto che per Te è inconcepibile che esista qualcuno che se ne fotte di avere un compagno con cui condividere ogni cosa della sua vita, anche la spazzatura. Io le fatiche che posso e potevo scansare perché non fruttuose per me le ho scansate tutte. Se l'uva sono i figli, te li lascio tutti, non fanno per Me, che ho istinto materno zero, e non invidio nessun genitore, proprio nessuno, e potrei scrivere un trattato sul perché; se è per la calda atmosfera famigliare, già detto sopra. Poi? Dimmi un po' dove e come sarebbe quest'uva, che io non la individuo.
 

Divì

Utente senza meta
ma la vogliamo finire di definire banale una vita di coppia fatta di quotidianità che poi è la stessa vissuta in solitudine solo che si condivide con la persona che ami?
ma le lavatrici da sola non le fai? e se ami andare a teatro invece di guardare la tv non ci puoi andare con il tuo uomo?
se stai bene con chi hai scelto niente è banale.
parliamo sempre di ciabatte, bollette e bagni da pulire ma ci sono anche le emozioni e le gioia vissute dentro alle mura di casa propria e se non si vuole finire fatalmente nella sciatteria magari ci si mette un po' di buona volontà
:quoto:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ma io infatti lo capisco! Ma NON fa per me. Ho altro nella vita di più interessante da fare e scoprire, che occuparmi di paia di mutande supplementari alle mie. Con questo, la mia casa è pulita e ordinata. Ma è la Mia casa, e non smette di esserlo quando lui è con me. Lui che, tra parentesi, non mi ha mai, dico MAI, lasciato per caso una cosa sua da far lavare alla mia lavatrice, per dire. E sai perché? Perché ritiene una questione di sua dignità e sopravvivenza saper badare in toto a se stesso. Ecco: io uguale. L'aiuto ce lo si dà sui dolori veri, mica sui bucati.
La cosa della volpe e l'uva deriva solo dal fatto che per Te è inconcepibile che esista qualcuno che se ne fotte di avere un compagno con cui condividere ogni cosa della sua vita, anche la spazzatura. Io le fatiche che posso e potevo scansare perché non fruttuose per me le ho scansate tutte. Se l'uva sono i figli, te li lascio tutti, non fanno per Me, che ho istinto materno zero, e non invidio nessun genitore, proprio nessuno, e potrei scrivere un trattato sul perché; se è per la calda atmosfera famigliare, già detto sopra. Poi? Dimmi un po' dove e come sarebbe quest'uva, che io non la individuo.
Innanzitutto, per me, niente è inconcepibile.
So che esistono persone che se ne fottono di aver un compagno per la vita perché le conosco personalmente, e di loro mi colpisce il fatto ( ed è ciò per cui sono mie amiche) che non trovano inconcepibili le persone diverse da loro. Non vedono tristezza nelle lavatrici a pieno carico delle numerose famiglie e famiglie numerose dei loro amici; non sanno se hanno istinto parentale perché si rendono conto che è misurabile solo nel momento in cui i figli li hai.
In buona sostanza, non parlano negativamente di cose che non conoscono.
E sanno che con me non devono giustificarsi del loro modo di vivere.
In effetti non mi hanno mai fatto pensare alla storia della volpe e l'uva, loro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il mio caso è un po' diverso. Io non convivo neanche con il mio compagno di vita, sebbene per me lo sia, a tutti gli effetti. Nessuna lavatrice da caricare per due, niente figli.
Il mio amante, sposato, è invece appunto marito e padre. Se mai mi fosse frullato in capo di volerlo tutto intero, sarebbe stato per avere una banalissima e piatta normalità di lavatrici, serate alla tv e simili.
Per fortuna sono abbastanza saggia da evitare accuratamente questo tipo di trappole, distanti dal mio carattere, che ha bisogno più che tutto di libertà. Non sono garantita contro la sofferenza nemmeno così, ma almeno non vado a cercarmela.
I vostri ragionamenti li applico al mio amante. Lui è il mio amante, ma prima di tutto è un amico da più di vent'anni, ed è un ex, sfanculato da me ai tempi. In potenza, questa nostra relazione ha i caratteri del "finché morte non ci separi". Nessuno di noi due ha un qualche interesse a farla diventare pubblica. E' amore? Bah. Ci diamo molta intimità, non ci facciamo che bene, sorridiamo e ridiamo spesso. La vita è questo, mica le lavatrici.
Mentre quella che gli lava le mutande non ha capito niente della vita.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Innanzitutto, per me, niente è inconcepibile.
So che esistono persone che se ne fottono di aver un compagno per la vita perché le conosco personalmente, e di loro mi colpisce il fatto ( ed è ciò per cui sono mie amiche) che non trovano inconcepibili le persone diverse da loro. Non vedono tristezza nelle lavatrici a pieno carico delle numerose famiglie e famiglie numerose dei loro amici; non sanno se hanno istinto parentale perché si rendono conto che è misurabile solo nel momento in cui i figli li hai.
In buona sostanza, non parlano negativamente di cose che non conoscono.
E sanno che con me non devono giustificarsi del loro modo di vivere.
In effetti non mi hanno mai fatto pensare alla storia della volpe e l'uva, loro.
Siamo alle solite: che non ha diritto di essere convinto di qualche sua scelta chi non ha provato anche l'altra.
Io non trovo inconcepibile la scelta di chi fa famiglia e alleva figli, tant'è che è piena la Terra di persone che fanno questa scelta. Dico che NoN poteva essere la Mia, perché IO non provo attrazione né per le famiglie in genere né per la vita familiare in genere. A ME, con buona pace per tutti coloro che scelgono diversamente, la vostra vita non piace, non potrei starci dentro. Che piaccia a voi è cosa bellissima, buon per voi. A ciascuno la vita che vuole, eh.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Mentre quella che gli lava le mutande non ha capito niente della vita.
Se le lava Lui le sue mutande, e io mi lavo le mie. Quanto alla moglie del mio amante, contenta lei, contenti tutti: ha persino mollato il lavoro per fare la madre e la donna di casa a tempo pieno: si vede che è soddisfatta così. Io le mutande a un uomo non le laverò mai, può essere in effetti che mi perda qualcosa, una specie di intimità, alla fine. Non lo saprò mai, che disgrazia.
 

feather

Utente tardo
Io credo possa volere molto bene al marito e non esserne più innamorata e decidere comunque di stare li che così male non sta
Eh, esatto.
Non ami nessuno dei due. Li usi per finalità diverse. Uno per la sicurezza affettiva e materiale e l'altro per scopare.
Ma siccome tra i due la sicurezza è più importante sei disposta a sacrificare la giostra per tenertelo.
In ogni caso non v'è traccia di amore.
 

feather

Utente tardo
Ammazza che negativo
conosco anche uomini o donne che hanno davvero trovato L amore

Comunque visto così dsvvero chi te lo fa fa di sposarti
L unica cosa bella di sto quadretto sono i figli
Per una volta son d'accordo, tra lui e sbri mi dipingono sempre la vita come una faticosa marcia verso la bara. Fatta di fatica, sudore, lavatrici e ciabatte.
Boh. Io sta dicotomia vita vera-vacanza non riesco a vedercela.
 

feather

Utente tardo
che cazzo volevo scrivere... a si ecco...

Mi sembra chiaro da tutti i commenti che comunque tradire qualcuno e dire di amarlo è una balla che ci si racconta per la pigrizia di cambiare, il rischio di cambiare o per il fatto che tutto sommato uno sta bene nella vita che fa e quello che gli manca lo prende dall'amante...

Ma non è amore in nessuno dei due casi.... con uno è sicurezza e tranquillità, con l'altro è passione e trasporto...
Esatto.
E poi l'anaffettivo sono io....
 

feather

Utente tardo
Mi manchala quotidianità
Il dormire insieme
Il condividere la serata la cena la gestione
Ma di condividere queste cose con l'amante non ti interessava. Basta condividere la serata, uno o l'altro fa uguale. Ma dato che uno già ce l'hai, perché cambiarlo con tutto il casino che ne consegue?
 

feather

Utente tardo
Quando incontri una persona e inizi una storia con lei, lo fai perché ti piace e perché sei nelle condizioni di desiderare una storia con lei.
Ti discolpi dicendo che sarà una storia temporanea, che sei comunque un bravo coniuge, che l'altra tua metà che hai a casa ti fa mancare tante cose, che ne hai bisogno per te di una cosa così dopo tanto tempo, che quando vorrai la interromperai e nessuno saprà nulla, non cambierà nulla, che non c'è niente di male, così fan tutti e che in fin dei conti il culo te o sei fatto per tanti anni... un premio, perché no?.
Questo è l'inizio... poi le cose vanno a volte in maniera diversa.
Ci si innamora, e ci si sorprende di questo.
La dinamica della "perdita", il fatto appunto che gli incontri siano radi, non continuativi, a rischio, aumenta questo legame, che diventa una dipendenza. Ti manca perché non ce l'hai, perché ogni volta che vi lasciate vi perdete.
Non è amore, e neppure passione, spesso. Vi mancate e vi completate, vi mancate e vi completate... e così via.
Le parole "ti amo" servono per avvicinare, i messaggini pure, le telefonate idem... ma ogni volta dopo, il vuoto.
Innamoramento e perdita sono una miscela incontrollabile. Si fanno cazzate allucinanti per questo.
Se ne dicono altrettante.
Perdi di vista quello che hai a casa, similmente a chi si droga, e qui la chimica entra con tutte le emozioni che la governano.
L'hai descritto in maniera perfetta.
 

feather

Utente tardo
ma la vogliamo finire di definire banale una vita di coppia fatta di quotidianità che poi è la stessa vissuta in solitudine solo che si condivide con la persona che ami?
ma le lavatrici da sola non le fai? e se ami andare a teatro invece di guardare la tv non ci puoi andare con il tuo uomo?
se stai bene con chi hai scelto niente è banale.
parliamo sempre di ciabatte, bollette e bagni da pulire ma ci sono anche le emozioni e le gioia vissute dentro alle mura di casa propria e se non si vuole finire fatalmente nella sciatteria magari ci si mette un po' di buona volontà
Ma infatti.
A me per esempio non fa specie le lavatrici in sé. Quello che mi fa specie è che dividerle col marito o con l'amante sembra che sia uguale.
Solo che il marito è arrivato prima e allora ci teniamo quello.
Sembra che gli uomini siano intercambiabili come i lego.
 

feather

Utente tardo
Sarebbe tutto bello, se sua moglie sapesse, e fosse anche d'accordo.
Sarebbe da vedere che cosa capiterebbe se sua moglie sapesse.
Credimi la moglie del mio amante non era affatto d'accordo con la nostra relazione.
Ma tu ti preoccupi cosa pensa tuo marito di te, cosa pensa la moglie dell'amante di te..
Ma tu ce le hai opinioni tue?
 

feather

Utente tardo
In questo momento della mia vita, accampare diritti è l'ultima cosa che mi passa per la testa.
Piuttosto sono stata pesantemente invitata a riflettere su come io adempio ai miei doveri.
Fammi capire, tu hai solo doveri e i tuoi desideri non contano un cazzo? Ho capito giusto?
 

sienne

lucida-confusa
Il mio caso è un po' diverso. Io non convivo neanche con il mio compagno di vita, sebbene per me lo sia, a tutti gli effetti. Nessuna lavatrice da caricare per due, niente figli.
Il mio amante, sposato, è invece appunto marito e padre. Se mai mi fosse frullato in capo di volerlo tutto intero, sarebbe stato per avere una banalissima e piatta normalità di lavatrici, serate alla tv e simili.
Per fortuna sono abbastanza saggia da evitare accuratamente questo tipo di trappole, distanti dal mio carattere, che ha bisogno più che tutto di libertà. Non sono garantita contro la sofferenza nemmeno così, ma almeno non vado a cercarmela.
I vostri ragionamenti li applico al mio amante. Lui è il mio amante, ma prima di tutto è un amico da più di vent'anni, ed è un ex, sfanculato da me ai tempi. In potenza, questa nostra relazione ha i caratteri del "finché morte non ci separi". Nessuno di noi due ha un qualche interesse a farla diventare pubblica. E' amore? Bah. Ci diamo molta intimità, non ci facciamo che bene, sorridiamo e ridiamo spesso. La vita è questo, mica le lavatrici.

Ciao

Secondo me tu sbagli in un punto cruciale. Non è la scelta che definisce di come sarà ... la vita.
Bensì dipende da come si è a priori di tutte le scelte ...

Cioè, il tran tran o la monotona quotidianità di qui molti si lamentano, non è altro che il riflesso della loro stessa immagine di come sono, secondo me. O in coppia, o in famiglia, o come amanti, o single ecc. non ha nessuna importanza. Se si è piatti, lo si è alla fine in qualsiasi situazione di vita che si sceglie. La vera trappola è non saperlo e ricercare nelle cose e negli altri la varietà ... per arricchirsi ... o abbandonarsi a ciò, lamentandosi. Ma è l'ESSERE che lo definisce ...

L'amore ... sta in noi e nel rendere ogni momento unico. Anche se si tratta di fare il bucato o un piatto di pasta ...


sienne
 

feather

Utente tardo
Ciao

Secondo me tu sbagli in un punto cruciale. Non è la scelta che definisce di come sarà ... la vita.
Bensì dipende da come si è a priori di tutte le scelte ...

Cioè, il tran tran o la monotona quotidianità di qui molti si lamentano, non è altro che il riflesso della loro stessa immagine di come sono, secondo me. O in coppia, o in famiglia, o come amanti, o single ecc. non ha nessuna importanza. Se si è piatti, lo si è alla fine in qualsiasi situazione di vita che si sceglie. La vera trappola è non saperlo e ricercare nelle cose e negli altri la varietà ... per arricchirsi ... o abbandonarsi a ciò, lamentandosi. Ma è l'ESSERE che lo definisce ...

L'amore ... sta in noi e nel rendere ogni momento unico. Anche se si tratta di fare il bucato o un piatto di pasta ...


sienne
Purtroppo mi sa che hai ragione..
 
Stato
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