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Old squonk
Guest
No, Lale, non è stata assolutamente una terapia di coppia nel mio caso ma una terapia individuale. Il trauma è nato per la mia incapacità di gestire me stesso e per il mio essermi impantanato in una situazione che ha messo in crisi tutta la mia fragilità e mi ha fatto perdere tutti i comodi punti di riferimento.In te, quindi, ad un certo punto è scattato qualcosa che ti ha fatto "chiedere aiuto" e che ti ha portato ad una terapia di coppia. Nel caso di mio marito nessun aiuto è possibile, per lui è solo il suo carattere, prendere o lasciare...e poi, ti dirò, non ho più la forza di lottare per noi, sto semplicemente sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere della mia storia d'amore. Avrei fatto qualsiasi cosa fino a poco tempo fa per aiutarci; ora voglio solo essere lasciata in pace, mi godo questo momento di apparente quiete in cui la sua paura dell'abbandono è ancora viva, in cui è disponibile e "debole", in cui riesco a dire "no" sostenendo il suo sguardo. Vigliacco, lo so, ma un pò di pace me la sono meritata, anche se più che "pace" questo è proprio un "nessuno che mi rompe le palle".
Scusami poi se insisto: se non vuoi più lottare per tutti e due, almeno fallo per te da sola. Non aspettare di veder passare il cadavere sul fiume. Non può aiutare, è una soddisfazione ben magra che non ti potrà mai scaldare, anzi, ti farà prendere ancora più freddo. Se deve essere eutanasia, non aspettare la morte naturale, prendi in mano comunque la situazione. E' molto più sano e terapeutico, credimi.
"Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?" (F. De André)