E' andata così...

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Old squonk

Guest
In te, quindi, ad un certo punto è scattato qualcosa che ti ha fatto "chiedere aiuto" e che ti ha portato ad una terapia di coppia. Nel caso di mio marito nessun aiuto è possibile, per lui è solo il suo carattere, prendere o lasciare...e poi, ti dirò, non ho più la forza di lottare per noi, sto semplicemente sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere della mia storia d'amore. Avrei fatto qualsiasi cosa fino a poco tempo fa per aiutarci; ora voglio solo essere lasciata in pace, mi godo questo momento di apparente quiete in cui la sua paura dell'abbandono è ancora viva, in cui è disponibile e "debole", in cui riesco a dire "no" sostenendo il suo sguardo. Vigliacco, lo so, ma un pò di pace me la sono meritata, anche se più che "pace" questo è proprio un "nessuno che mi rompe le palle".
No, Lale, non è stata assolutamente una terapia di coppia nel mio caso ma una terapia individuale. Il trauma è nato per la mia incapacità di gestire me stesso e per il mio essermi impantanato in una situazione che ha messo in crisi tutta la mia fragilità e mi ha fatto perdere tutti i comodi punti di riferimento.
Scusami poi se insisto: se non vuoi più lottare per tutti e due, almeno fallo per te da sola. Non aspettare di veder passare il cadavere sul fiume. Non può aiutare, è una soddisfazione ben magra che non ti potrà mai scaldare, anzi, ti farà prendere ancora più freddo. Se deve essere eutanasia, non aspettare la morte naturale, prendi in mano comunque la situazione. E' molto più sano e terapeutico, credimi.
"Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?" (F. De André)
 

lale75

Utente di lunga data
Bellissimo libro, che a 17 anni mi aiutò non poco nel mio rapporto conflittuale con i miei. Forse dovrei riprenderlo in mano.





Spero che lale75 non si offenda se uso il suo thread...
Sai cosa mi fa rabbrividire, leggendo le tue parole?
Che, ritrovandomici, in me sia scattato come prima cosa il senso di colpa per non essere stata "abbastanza". Abbastanza forte, abbastanza in grado di aiutarlo a crescere e, in questo modo, di salvarci...
E' folle, lo so...

La mia esperienza è che, per quanto perfetta, non saresti mai stata abbastanza comunque...
 
O

Old squonk

Guest
Bellissimo libro, che a 17 anni mi aiutò non poco nel mio rapporto conflittuale con i miei. Forse dovrei riprenderlo in mano.


Spero che lale75 non si offenda se uso il suo thread...
Sai cosa mi fa rabbrividire, leggendo le tue parole?
Che, ritrovandomici, in me sia scattato come prima cosa il senso di colpa per non essere stata "abbastanza". Abbastanza forte, abbastanza in grado di aiutarlo a crescere e, in questo modo, di salvarci...
E' folle, lo so...
No, non è certo consapevole colpa tua. Nemmeno tu - prima di questa esperienza - forse eri pronta per interagire con lui in modo "sano". Quel tuo "non sono stata abbastanza" mi dà l'idea che tu rimpianga di non esserti "spesa a sufficienza". Ma - e scusami se magari non comprendendo bene ti rispondo peggio - non sarebbe stato certo "aumentando le dosi d'amore" che sicuramente hai già dato in grande abbondanza, che avresti potuto salvare la tua coppia. Avresti dovuto al contrario (è il senno di poi, ovvio) forse essere un po' più "cinica" e "meno crocerossina" come si intravede avresti voluto essere in queste tue parole. Non c'è nulla da fare, in una coppia alla fine si cresce in due o si fallisce in due... anche se le "responsabilità" possono essere comunque sbilanciate.
Se la mia ex mi avesse strattonato un po' di più e si fosse lasciata strattonare un po' di meno, negando terapeuticamente certi suoi sostegni indiretti a certe mie paranoiette, per esempio, forse le cose sarebbero potute andare diversamente...
Ma del senno di poi si sa che sono pieni anche i fossi.
squonk
 

lorelai

Utente di lunga data
essere un po' più "cinica" e "meno crocerossina"
Era quello che intendevo.

Ma diventare la sua crocerossina è stato il modo con cui l'ho convinto a stare con me. Io ero quella che lo sosteneva in tutto quello che faceva, che lo sopportava se non aveva voglia di parlare per un giorno intero, che lo seguiva in quello che lui aveva voglia di fare.
Una volta entrati in questo meccanismo, uscirne è davvero difficile.
E la crisi (sua) si è manifestata nel momento in cui io ho cercato di far valere la mia individualità, rifiutando l'idea di seguirlo incondizionatamente, come un pacco postale, in qualunque parte del mondo lui avesse avuto occasione di trasferirsi... Lui, eterno insoddisfatto, all'eterna ricerca di qualcosa.
Che forse comincia ad essere più tranquillo adesso. Senza di me.
 

lale75

Utente di lunga data
Era quello che intendevo.

Ma diventare la sua crocerossina è stato il modo con cui l'ho convinto a stare con me. Io ero quella che lo sosteneva in tutto quello che faceva, che lo sopportava se non aveva voglia di parlare per un giorno intero, che lo seguiva in quello che lui aveva voglia di fare.
Una volta entrati in questo meccanismo, uscirne è davvero difficile.
E la crisi (sua) si è manifestata nel momento in cui io ho cercato di far valere la mia individualità, rifiutando l'idea di seguirlo incondizionatamente, come un pacco postale, in qualunque parte del mondo lui avesse avuto occasione di trasferirsi... Lui, eterno insoddisfatto, all'eterna ricerca di qualcosa.
Che forse comincia ad essere più tranquillo adesso. Senza di me.

In questo mi riconosco in pieno...e dire che io ho sempre sostenuto di non averlo affatto lo spirito da crocerossina. Mi rendo conto di essere stata proprio cieca in tutti questi anni
 
O

Old matilde

Guest
Mi permetto di intervenire quotando e straquotando. E' un tentativo di manipolazione da manuale. A mio avviso (parlo con cognizione di causa in quanto ex manipolatore feroce) la situazione è molto difficile da risolvere ma non è del tutto impossibile. Sicuramente, cedere ora sarebbe ricominciare tutto come prima, senza alcuna speranza. L'unica via di uscita è svincolarsi del tutto dal meccanismo manipolatorio e renderlo inoffensivo. Non cedendo ai pianti e alle lacrime ma mettendo sul piatto tutta la chiarezza possibile. Offrendola e pretendendola.
Un rapporto di questo genere va assolutamente azzerato perché possa risanarsi e, se si ritiene il caso, andrebbe ripreso soltanto dopo un'operazione di "riformattazione completa a basso livello"... Questo rapporto è una malattia, una dipendenza dalle proprie abitudini patologiche.
Prenditi tutto il tempo necessario per questa operazione. Stacca. Soltanto dopo che si saranno compresi ed interrotti gli automatismi malati senza fine, potrete eventualmente scrivere nuovi percorsi, nuove strade non autodistruttive. Certo, il rischio di cascarci sarà sempre in agguato, come la sigaretta per l'ex tabagista, la dose per l'ex eroinomane o il bicchiere per l'ex alcolizzato. Ma almeno la terapia di "disintossicazione" sarà stata portata fino in fondo...
cari saluti
squonk
ciao! benvenuto e grazie per aver dichiarato la tua esperienza,
ho letto anche il seguito e ciò che descrivi è esattamente quello che avrei voluto dire, ma non essendo in prima persona così caratterialmente è difficilissimo esprimere i punti salienti, ma vivo anch'io questa situazione quindi... A volte qui siamo sommari scrivendo "lascialo" ma è anche vero che comprendere a fondo meccanismi stonati e complessi ti toglie litri e litri di sangue, vedere l'orizzonte è utile a Lale per andare oltre e non scendere ulteriormente nel pozzo nero. In breve mi confermi che "ogni papero ha la sua papera" ovvero anche tu se non avessi trovato la donna che per sua indole ti contrasta.... sbaglio?
Senza nulla togliere al tuo percorso migliorativo di tutto rispetto: a proposito, mi concedi di farti altre domande in futuro?
 
O

Old squonk

Guest
ciao! benvenuto e grazie per aver dichiarato la tua esperienza,
ho letto anche il seguito e ciò che descrivi è esattamente quello che avrei voluto dire, ma non essendo in prima persona così caratterialmente è difficilissimo esprimere i punti salienti, ma vivo anch'io questa situazione quindi... A volte qui siamo sommari scrivendo "lascialo" ma è anche vero che comprendere a fondo meccanismi stonati e complessi ti toglie litri e litri di sangue, vedere l'orizzonte è utile a Lale per andare oltre e non scendere ulteriormente nel pozzo nero. In breve mi confermi che "ogni papero ha la sua papera" ovvero anche tu se non avessi trovato la donna che per sua indole ti contrasta.... sbaglio?
Senza nulla togliere al tuo percorso migliorativo di tutto rispetto: a proposito, mi concedi di farti altre domande in futuro?
Grazie anche a te per il benvenuto, Matilde. In che senso vivi anche tu questa situazione? Nel senso che c'è chi ti vorrebbe manipolare o che ti trovi da quella che era la mia parte?
Sono e resto convinto che il comportamento, ma soprattutto il carattere, sono modificabili strutturalmente solo fino a un certo punto. Se ci si "lascia andare", e se si è nella situazione in cui è possibile farlo, l'istinto di sempre tende a riaffacciarsi. Credo sia inevitabile. Hai presente il cartone animato del draghetto Grisù, quello che non voleva sputare fuoco ma, al contrario, voleva da grande fare il pompiere? In ogni episodio, purtroppo per lui, alla fine c'era sempre qualcosa, di solito l'emozione, che lo portava a lanciare una bella fiammata...
L'istinto quindi deve essere ben dominato. Meglio sarebbe soltanto da se stessi, ma lo ritengo difficile (vedi Grisù)... Sicuramente, se la persona con cui si divide la vita conosce il "problema" e, più che "contrastarlo", lo affronta insieme, è possibile condurre una vita di coppia decisamente sana. Quindi è possibile comunque migliorare e risolvere ogni problema. Basta volere trovare la strada giusta. Iniziare a parlare e non smettere mai credo sia la via migliore.
(Se vuoi farmi domande, fai pure, spero di poterti rispondere... Tra l'altro, il mio essere qui sta avendo l'effetto di una verifica del mio percorso, a molti anni di distanza).
un caro saluto
 

lale75

Utente di lunga data
ciao lale, come va?


Ciao Amarax, come va? Onestamente non lo so...sicuramente lui si sta sforzando di cambiare alcune cose, mi dedica più attenzioni e più tempo di prima e non è più concentrato esclusivamente sul suo lavoro...ma sono io che sono cambiata. Mi rendo conto che per me quello che è successo ha rappresentato un punto di svolta; non ho più intenzione di nascondergli chi sono e quello che voglio. Sabato andrò al mare con un'amica...prima non lo avrei fatto. Quando gliel'ho detto mi ha guardato strano ma non ha osato replicare; so che lui pensa che ci sia un altro di mezzo ma, vedi, se decidessi di non andare con l'amica al mare per rassicurare lui ricadrei nella medesima spirale di prima...tutto solo perchè lui non debba soffrire. Forse non sarà giusto, forse ora è "troppo" ma in questo momento ho deciso di ricominciare a prendermi il mio spazio senza stare sempre a pensare a cosa dirà lui e come starà lui. Tu come stai, invece?
 
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Old matilde

Guest
Ciao Amarax, come va? Onestamente non lo so...sicuramente lui si sta sforzando di cambiare alcune cose, mi dedica più attenzioni e più tempo di prima e non è più concentrato esclusivamente sul suo lavoro...ma sono io che sono cambiata. Mi rendo conto che per me quello che è successo ha rappresentato un punto di svolta; non ho più intenzione di nascondergli chi sono e quello che voglio. Sabato andrò al mare con un'amica...prima non lo avrei fatto. Quando gliel'ho detto mi ha guardato strano ma non ha osato replicare; so che lui pensa che ci sia un altro di mezzo ma, vedi, se decidessi di non andare con l'amica al mare per rassicurare lui ricadrei nella medesima spirale di prima...tutto solo perchè lui non debba soffrire. Forse non sarà giusto, forse ora è "troppo" ma in questo momento ho deciso di ricominciare a prendermi il mio spazio senza stare sempre a pensare a cosa dirà lui e come starà lui. Tu come stai, invece?
ciao!
un'amica psicologa mi ha detto che la strada in questi casi è esattamente non rinunciare a niente di quel che vorresti fare, è l'unico modo perchè lui ti "veda" è come fare un percorso per il bene comune ma da sola, questo è il modo per far capire senza discussioni che esistono anche i tuoi desideri
 
O

Old matilde

Guest
Grazie anche a te per il benvenuto, Matilde. In che senso vivi anche tu questa situazione? Nel senso che c'è chi ti vorrebbe manipolare o che ti trovi da quella che era la mia parte? ma sai che non lo sò! ovvero il mio carattere non prevede manipolazioni... ma quando mi sento manipolata ho capito esattamente cosa fare e lo faccio in risposta, stile sopravvivenza: credo comunque che sia una deformazione in un rapporto, anche lavorativo, non mi piace e non lo voglio nella mia vita.
Sono e resto convinto che il comportamento, ma soprattutto il carattere, sono modificabili strutturalmente solo fino a un certo punto. Se ci si "lascia andare", e se si è nella situazione in cui è possibile farlo, l'istinto di sempre tende a riaffacciarsi. Credo sia inevitabile. Hai presente il cartone animato del draghetto Grisù, quello che non voleva sputare fuoco ma, al contrario, voleva da grande fare il pompiere? In ogni episodio, purtroppo per lui, alla fine c'era sempre qualcosa, di solito l'emozione, che lo portava a lanciare una bella fiammata...
L'istinto quindi deve essere ben dominato. Meglio sarebbe soltanto da se stessi, ma lo ritengo difficile (vedi Grisù)... Sicuramente, se la persona con cui si divide la vita conosce il "problema" e, più che "contrastarlo",lo affronta insieme in che modo oltre al dialogo? perchè la difficoltà è esattamente capire chi ti manipola, è un mobbing, è subdolo dominio per il gusto di appagare l'insicurezza ma che sfocia in soffocamenti caratteriali di chi vive con te: quando ti fidi ascolti i consigli ed anche accomodi i voleri.. ed è normale! quando si alza il campanello d'allarme è troppo tardi.....!?, è possibile condurre una vita di coppia decisamente sana. Quindi è possibile comunque migliorare e risolvere ogni problema. Basta volere trovare la strada giusta. Iniziare a parlare e non smettere mai credo sia la via migliore.
(Se vuoi farmi domande, fai pure, spero di poterti rispondere... Tra l'altro, il mio essere qui sta avendo l'effetto di una verifica del mio percorso, a molti anni di distanza).
un caro saluto
Grisù.... meraviglioso! lo adoravo!
ma come si sente grisù dopo la fiammata?
si rassicura tipo bimbo che sbaglia
si sgrida
si consola
...
 
O

Old amarax

Guest
ciao!
un'amica psicologa mi ha detto che la strada in questi casi è esattamente non rinunciare a niente di quel che vorresti fare, è l'unico modo perchè lui ti "veda" è come fare un percorso per il bene comune ma da sola, questo è il modo per far capire senza discussioni che esistono anche i tuoi desideri

Verissimo. E mentre fai questo percorso hai il tempo di verificare cosa vuoi davvero. Credo che il non avere ancora figli in questo caso sia un bene, Puoi decidere solo per te ...
 

lale75

Utente di lunga data
ciao!
un'amica psicologa mi ha detto che la strada in questi casi è esattamente non rinunciare a niente di quel che vorresti fare, è l'unico modo perchè lui ti "veda" è come fare un percorso per il bene comune ma da sola, questo è il modo per far capire senza discussioni che esistono anche i tuoi desideri

E' quello che sto cercando di fare ma mi rendo conto che per lui sia destabilizzante, sta perdendo il controllo. Le mie amiche dicono che non posso volere tutto e subito, che i cambiamenti devono essere graduali (parliamo dell'andare al cinema con un'amica piuttosto che a mangiare fuori eh, nulla di trascendentale)ma io ora, per la prima volta in tanti anni, mi rendo conto che non ho più paura dei suoi commenti...per me è già tanto. Ho capito che non mi importa dove porterà questa strada ma che non tornerò indietro, anche se dovesse significare allontanarmi da lui
 
Stato
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