Ieri sera, prendendo a caso una rivista da leggere in bagno, mi sono trovato a leggere questo articolo:
Mente & Cervello, n°36, Dicembre 2007, pag.60:
".....Il modo in cui vengono formulate le domande può avere un effetto molto profondo e spesso paradossale sulle nostre decisioni......"
"......Negli Stati Uniti, ed in molti paesi europei, al rinnovo della patente viene chiesto se si intende diventare donatore d'organi. Come hanno riferito nel 2003 gli esperti di teoria delle decisioni Eric J. Johnson, della Columbia Univesity, e Daniel Goldstein, attualmente alla London Business School, più del 90 er cento delle persone di molti paesi europei è donatore d'organi, mentre lo è solo il 25 % degli americani, nonostante una buona maggioranza della popolazione statunitense approvi questa pratica.
Per quale ragione? Negli Stati Uniti, chi vuole donare gli organi deve sottoscrivere un modulo: chi non lo firma non è donatore. L'ultima è l'opzione di default, quella scelata dalla maggior parte delle persone.In molti paesi europei, l'opzione è opposta a quella statunitense: si diventa automaticamente donatore di organi a meno che non si indichi espressamente di non volerlo essere. Ecco perchè la maggior parte degli europei fa la scelta contraria....."
".......Il potere del default e l'influenza del linguaggio sulla nostra capacità di scelta potrebbero essere sfruttati per aumentare il benessere dei cittadini....."
A mio modesto avviso la scelta di diventare donatore di sangue, organi e midollo dovrebbe essere di default, proprio come in altri paesi, questo non limiterebbe la libertà di alcuno, ma favorirebbe davvero molto la disponibilità da parte della comunità.
Si tratta di vincere la fondamentale pigrizia della gente, che si pone, si, delle domande, ma se quando deve rispondere deve andare intenzionalmente anche solo a mettere una firma, si dimentica, o trova mille scuse per non farlo. Non perchè contrario al gesto, ma per semplice, stupida pigrizia mentale.